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| PROGETTO
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IL PROGETTODIVA è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’FP6- Programma “Strutturare lo spazio europeo della ricerca” - “Scienza e società: Donne Scienza“ Perché DIVA?L’acronimo Diva (Science in a Different Voice) è stato scelto perché: Gli obiettiviDIVA ha lo scopo di diffondere tra scienziati, studenti e decisori politici la cultura delle pari opportunità e dell’ equità di genere nella scienza. Il progetto prevede interventi di sensibilizzazione nelle scuole superiori, negli enti di ricerca, nelle università e fra i politici. DIVA dura due anniDIVA persegue 3 obiettivi specifici:Il gruppo di ricerca/azioneRossella Palomba, ambasciatore per le pari opportunità in Italia, Un comitato scientifico di esperte in studi di genere e in comunicazione: Sara Cabibbo, docente di Storia della Società e della Cultura Barocca all’Università di studi Roma 3; Sylvie Coyaud, giornalista del Sole 24 ore; Silvana Vallerga, Dirigente di ricerca dell'Istituto per l'ambiente marino costiero del Cnr e membro dell'Helsinki Group. L’approccio DIVADIVA prevede un approccio integrato a livello locale dove i differenti gruppi obiettivo (scienziate, studentesse e studenti, politici) saranno coinvolti in varie attività e sensibilizzati sul tema delle pari opportunità nella scienza. DIVA utilizzerà i seguenti criteri per individuare università, centri di ricerca, scuole secondarie e politici: DIVA nelle scuoleObiettivo: stimolare l’interesse e la propensione delle studentesse delle scuole secondarie ad entrare nel mondo della scienza. Azione: ampliare la conoscenza degli studenti italiani circa i più importanti risultati acquisiti dalle donne nel campo scientifico. Nel corso delle lezioni nelle scuole verrà proiettato un film originale (LINK) in cui quattro affermate scienziate italiane raccontano la loro vita, il loro lavoro e i successi e problemi incontrati nel corso della loro carriera scientifica. Risultato atteso: sensibilizzazione di 300 studentesse di scuola secondaria sull’importanza della scienza e sull’esistenza di una realistica prospettiva di accesso alle carriere scientifiche. DIVA e le ricercatriciObiettivo: migliorare la consapevolezza dell’esistenza di discriminazioni di genere nel mondo della scienza. Azione: attivazione di gruppi di discussione all’interno di università e centri di ricerca pubblici e privati su: Risultato atteso: sensibilizzazione di 400 ricercatrici sulla disuguaglianza di genere nelle carriere scientifiche. DIVA e i politici, gli amministratoriObiettivo: sostenere il dialogo e stimolare l’interesse e l’impegno politico sul problema dello spreco di talenti femminili nel mondo della scienza. Azione: incontri con interlocutori politici e amministratori delle città ove sono collocate le università, le scuole e i centri di ricerca oggetto dell’intervento per discutere la realtà specifica delle donne nella scienza e l'importanza di adottare misure e iniziative volte a controbilanciare le disuguaglianze di genere esistenti a livello locale. Risultato atteso: sensibilizzazione di 30 fra politici, amministratori e management dell’università sui problemi di genere nella scienza. Cosa è stato fatto fino ad oraI risultati ottenuti fino ad oraL'ambasciatore per le pari opportunità nella scienza è stata invitata da rappresentanti politici a partecipare alla discussione ed alla preparazione di programmi politici. L’importanza e la necessità delle pari opportunità nella scienza è stata sostenuta nel programma di governo di Prodi; L'ambasciatore per le pari opportunità nella scienza è stata invitata all’incontro ufficiale per la firma della “” (Carta Europea dei Ricercatori il 13 dicembre 2005. Nel preambolo alla Carta adottata in Italia è stata inserita la “necessità di promuovere la presenza della donne nella scienza attraverso iniziative specifiche”.
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