Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali

“Libera la terra” – Un progetto contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura in Capitanata
Partito a Maggio 2020, il progetto “Libera la terra” finanziato dalla Regione Puglia e coordinato da ANOLF Foggia mira a raccogliere attorno allo stesso tavolo organizzazione datoriali, sindacali e del terzo settore con l’obiettivo di disegnare proposte concrete e condivise per il contrasto allo sfruttamento agricolo e al caporalato in Capitanata.  L’area della Capitanata, in provincia di Foggia, è ben nota per essere uno dei principali centri di raccolta e produzione del pomodoro in Italia; a questo sforzo produttivo contribuiscono braccianti – molti dei quali immigrati dell’Est Europa e dell’Africa sub-sahariana – che vivono in veri e propri “ghetti” (un esempio è il Ghetto di Rignano Garganico) in condizioni abitative e igienico-sanitarie inaccettabili. A ciò si aggiunge una precarietà dello status giuridico, l’irregolarità diffusa nel mercato del lavoro agricolo (con la totale o parziale assenza di contratti di lavoro inquadrati e regolati per legge) e la presenza dei “caporali” che reclutano i lavoratori su base giornaliera e si occupano del loro trasporto ai campi di lavoro. In questo conteso complesso, aziende agricole, associazioni datoriali e sindacali, organizzazioni del terzo settore operano in ordine sparso e spesso con interessi e obiettivi contrastanti. Da qui la necessità, a cui il progetto mira a rispondere, di riunire questi attori per sviluppare soluzioni comuni. Tra i partenr del progetto figurano: FAI Puglia, la Coop. Arcobaleno Foggia, l’Iscos Puglia, l’Anolf Foggia, la FAI Foggia, la CIA Agricoltori Italiani Provincia Capitanata, la Coldiretti, la Ciala Ebat Foggia, la Confagricoltura Foggia.
CNR-IRPPS partecipa al progetto come partner ricoprendo un ruolo di ricerca e valutazione. Il lavoro è guidato dal dott. Lucio Pisacane e co-adiuvato dalla dott.ssa Serena Tagliacozzo e si focalizza su due attività principali:
1. Raccolta di materiali e risorse informative sul tema dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato in Sud Italia, con specifica attenzione alla Capitanata;
2. Interviste con partners del progetto e altri attori privilegiati al fine di esplorare l’efficacia delle iniziative messe in campo negli ultimi anni per contrastare il fenomeno e il loro impatto nel settore agricolo in Capitanata.
Tali attività mirano a raccogliere informazioni riguardo le buone pratiche e gli ambiti di miglioramento, innescando, possibilmente, un percorso di riflessione sulle dinamiche e i meccanismi alla base del fenomeno e supportando lo sviluppo di proposte condivise.