Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali

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LISTEN LGBT – funzionaLità operatIva delle STrutture di accogliENza per LGBT+

Il fenomeno della violenza e delle discriminazioni contro le persone LGBT+ sulla base dell’orientamento sessuale, dell’identità e dell’espressione di genere o delle caratteristiche sessuali (SOGIESC) è ampiamente sottorappresentato nelle statistiche ufficiali. Nonostante gli alti tassi discriminazione e violenze rilevate, l’indagine europea della Fundamental Rights Agency sulla vittimizzazione delle persone LGBT ha infatti evidenziato una significativa riluttanza alla denuncia dovuta sia alla sfiducia nella risposta istituzionale che alla paura di subire ulteriori forme di discriminazione e violenze da parte delle autorità, in ragione della natura delle violenze subite e conseguentemente della necessità di rivelare la propria identità.
Tra le conseguenze di tali discriminazioni, le ricerche svolte a livello internazionale evidenziano la sovrarappresentazione dei giovani LGBT+ tra le persone senza dimora rispetto alle persone etero-cisgender: per questa parte di popolazione sale significativamente la probabilità di soffrire di uso di sostanze, problemi di salute mentale, povertà, prostituzione e il rischio di subire violenze da parte dei coetanei e delle istituzioni. Questo è tanto più vero per le persone transgender, la cui esperienza è più spesso segnata dall’;intersezione tra povertà, emarginazione, sessismo e razzismo fin dalla giovane età, producendo il “gender entrapment”; a causa del quale sono costrette, sia per ragioni economiche che di sopravvivenza psicologica, a entrare nei mercati illegali della prostituzione e della droga. Per queste soggettività i rifugi e le case di accoglienza sono spesso luoghi inaccessibili, anche a causa delle attitudini eteronormative e cis-normative da parte del personale presente.
La letteratura più recente e le raccomandazioni degli organismi internazionali per la tutela dei diritti umani sottolineano l’importanza dell’implementazione di servizi specializzati rivolti alle persone LGBT+ dotati di
personale con un’adeguata formazione specialistica e competenze culturali in grado di affrontare le specificità delle vittime LGBT+. Le ricerche partecipative in questo campo, realizzate a livello internazionale, dimostrano l’importanza della conoscenza e dell’esperienza maturate dalle comunità LGBT nell’affrontare
gli effetti delle violenze e delle discriminazioni basate su SOGIESC, attraverso pratiche di auto-mutuo aiuto
e la realizzazione di spazi sicuri di solidarietà reciproca (community safe approach).
Nel contesto italiano non esiste uno studio esaustivo sulle pratiche di intervento riservate al supporto delle
persone vittime di discriminazioni e violenza basate su SOGIESC. Il progetto intende colmare questa lacuna
attraverso:
– l’analisi della letteratura scientifica, delle raccomandazioni e delle linee guida internazionali e
nazionali sul tema delle discriminazioni e le violenze basate su SOGIESC e delle pratiche di intervento a
supporto delle vittime;
– la mappatura delle strutture di ospitalità esistenti a livello nazionale;
– l’analisi delle caratteristiche, degli approcci e delle metodologie di intervento delle strutture di
ospitalità, nonché dei bisogni emergenti dall’esperienza sul campo, al fine di evidenziare criticità e punti
di forza del sistema di accoglienza;
– la condivisione dei risultati del progetto all’interno di tavoli di confronto con i/le responsabili delle
strutture coinvolte dal progetto e stakeholder territoriali e nazionali (policy makers, operatori e
responsabili dei servizi generali);
– un’attività di disseminazione rivolta alle associazioni LGBT+ e a professionisti/e a che vario titolo
lavorano nel campo del supporto alle vittime di violenze.’

Mutamenti sociali, Valutazione e Metodi