Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali

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REIS - V

Monitoraggio e la valutazione del Reddito di Inclusione Sociale (REIS; REIS-V) ÃĻ finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale Direzione Generale delle Politiche Sociali -Servizio politiche per la famiglia e l’inclusione sociale.

Il REIS ÃĻ una misura che mira a contrastare la povertà e l’esclusione sociale attraverso azioni integrate, inclusa una componente economica e un progetto personalizzato per favorire l’autonomia. 

Il Cnr-Irpps ha il compito di:

A. Valutare le politiche poste in essere dai Comuni e dagli Ambiti PLUS nel periodo che va dal 2016 al 2023 con riferimento:

  • al quadro socio-economico del territorio, ai fini di un confronto con dati regionali e nazionali;
  • alla natura dei progetti realizzati a contrasto della povertà e della riduzione delle disuguaglianze sociali;
  • alla valutazione di impatto dei progetti su un campione ragionato di destinatari per tipologia di prestazione e status socio-economico familiare;
  • alla costruzione di un quadro interpretativo delle storie di vita ai fini dello studio di indicatori da inserire nell’analisi valutativa di processo e di impatto.

B. Valutazione di processo dei progetti presentati nel 2024 in seguito al bando regionale volto ad ampliare la platea dei destinatari dell’assegno di inclusione, tenendo conto:

  • della corrispondenza del progetto con le Linee guida regionali;
  • della platea di destinatari presa in considerazione;
  • delle metodologie seguite nella redazione di progetti individualizzati volti a sostenere la famiglia nei percorsi di uscita dalle diverse forme di povertà;
  • monitoraggio in itinere dei singoli progetti.

C. Contributo alla definizione del Sistema informativo REIS per consentire analisi valutative, sincroniche e diacroniche, contenente i dati:

  • delle prestazioni sociali;
  • delle valutazioni e progettazioni personalizzate;
  • dei servizi attivati;
  • delle professioni e degli operatori sociali pubblici e del privato sociale.

D. Progettazione condivisa di strumenti volti a rilevare indicatori di struttura da applicare in modo universalistico nel territorio regionale. La rilevazione delle “caratteristiche del contenitore” in cui viene erogata l’assistenza e la conformità ai requisiti di accreditamento ÃĻ condicio sine qua non per garantire la qualità della valutazione. Tale progettazione ÃĻ propedeutica all’implementazione degli indicatori di esito che fanno riferimento al contesto, agli aspetti socio-culturali e a quelli economici.

Nel ciclo di vita del progetto si applica la metodologia della ricerca-azione in grado di attivare un processo partecipativo di analisi basato sul confronto e sull’apprendimento continuo.

Questo approccio metodologico ÃĻ in grado di potenziare significativamente la programmazione/progettazione, le strategie, l’implementazione, la valutazione e la misurazione dell’impatto per avere una visione piÃđ completa e articolata delle politiche di inclusione sociale.

Il modello circolare, teorico-empirico-ricerca-innovazione-pratica, e l’approccio multidisciplinare e dialogante alle questioni sociali e alla società mira ad acquisire una visione sistemica aperta e include, tra l’altro, il coinvolgimento dei portatori di interesse a tutti i livelli di processo. CiÃē ÃĻ basilare per mettere alla prova la robustezza della teoria e degli indicatori. Dovendo, infatti, descrivere dinamiche e logiche complesse, ÃĻ necessario raccogliere punti di vista esperti e differenti, che consentano di toccare il maggior numero possibile di aspetti e temi. La necessità di adottare questo approccio metodologico nasce dalla considerazione che output e outcome, non dipendono solo nÃĐ principalmente dall’attività di una singola organizzazione, ma anche dal ruolo di altri soggetti coinvolti e da specifiche condizioni di contesto.

L’approccio partecipato alla costruzione degli indicatori e la produzione di strumenti condivisi consentono di aggregare competenze diverse in un unico set di dati.

La ricerca-azione consente, poi, di produrre cambiamenti e acquisire conoscenze generalizzabili sulle politiche sociali e di attivare processi di riflessività attraverso un percorso interattivo di diagnosi-intervento- apprendimento. In questo approccio metodologico il ricercatore ha il ruolo di ÂŦespertoÂŧ e partecipa attivamente ai gruppi di lavoro alla pari degli altri stakeholder.

Nella ricerca-azione si crea una rete dove organizzazioni e soggetti sono, quindi, emittenti e destinatari di conoscenze. Nella rete tutti mantengono un alto grado di autonomia pur essendo efficacemente interconnessi e lavorando congiuntamente alla medesima politica, come un unico organismo.

La ricerca-azione utilizza tecniche di ricerca quantitativa e qualitativa in relazione alle fasi e agli obiettivi. Gli indicatori cosiddetti S.M.A.R.T. (Specific, Misurable, Achievable, Relevant, Time-bound), vanno riportati a un quadro di riferimento che permetta il confronto con un valore di base iniziale (baseline), ponga una serie di riferimenti finali (target value) e consenta di descrivere la situazione al momento di osservazione (current value) per valutarne il livello di raggiungimento nelle fasi intermedie. Questo quadro di riferimento, che muterà con l’evolversi del progetto e verificherà i cambiamenti, necessita di un contributo il piÃđ multi-disciplinare e multi-attoriale possibile.

Gli indicatori quantitativi, poi, particolarmente utili ai fini della futura valutazione di impatto sono integrati da descrittori narrativi necessari per misurare gli output e gli outcome delle azioni implementate. Nelle valutazioni d’impatto il mix equilibrato di indicatori qualitativi e quantitativi deve essere esplicitato per ciascun livello della catena dei risultati – output-outcome-impatto – e richiedono fonti e strumenti di verifica condivisi e uniformi.

Durata

18 mesi – data inizio gennaio 2025