
Investire nella cura del reinserimento sociale delle persone detenute
Welfare & Ergonomia Fascicolo 2/2024
a cura di Alberto Pesce e Veronica Valenti
Il numero 2/2024 della rivista Welfare e Ergonomia nasce dalla volontà di interrogarsi sull’istituzione totale per eccellenza ancora oggi attiva e carica di senso: il carcere. Un luogo simbolicamente e fisicamente rimosso dallo spazio urbano, che continua a rappresentare una sfida per il nostro modello di convivenza democratica e di welfare.
Partendo da un approccio sociologico e giuridico, il volume si propone di riflettere sulla condizione delle persone private della libertà e sul senso stesso della pena, muovendo da una domanda fondamentale: come può il welfare contribuire a costruire percorsi concreti di reinserimento sociale, nel rispetto della dignità umana e dei principi costituzionali?
I contributi ospitati nella rivista, curata da Alberto Pesce e Veronica Valenti, affrontano alcuni nodi cruciali: il sovraffollamento carcerario, le difficoltà del sistema a garantire cura, formazione, relazioni affettive e lavoro per le persone ristrette, ma anche la condizione specifica di donne e persone transgender in carcere, spesso doppiamente invisibilizzate. Spazio è dedicato anche all’apporto delle neuroscienze, dell’intelligenza artificiale e della giustizia riparativa, come strumenti e visioni alternative per riformare l’esecuzione penale.
Questo numero si sviluppa a partire da una prospettiva critica, fortemente ispirata da pensatori come Goffman, Foucault e Camus, e orientata a decostruire stereotipi e politiche securitarie che rischiano di rafforzare esclusione e recidiva. Il reinserimento sociale e lavorativo non è solo un obiettivo rieducativo, ma una condizione essenziale per una società più giusta e sicura.
La rivista si interroga, dunque, anche sul modello di comunità che intendiamo costruire: una comunità che riconosce nella solidarietà e nella responsabilità condivisa il suo fondamento, in cui davvero “nessuno si salva da solo”.
Come citare
Alberto Pesce e Veronica Valenti(a cura di), 2024. “WELFARE E ERGONOMIA” 2/2024, pp 2742, DOI: 10.3280/WE2024-002003. DOI: 10.3280/WE2024-002002.
LONG ABSTRACT
- E. Sonnino – Inside a “ghost” women’s section
- L. F. P. Cancio, F. Farruggia – Beyond Binary: The Challenges Faced by Transgender Individuals in Italian Correctional Facilities, Present Realities, and Future Prospects
- G. Franzoso – Restorative justice programmes in prison: what real rehabilitative and transformative potential?
- M. Tosi, C. A. Romano – Promote restorative culture and peer support in the prison context: the RI.PA.RA.RE. project in the Cremona Prison
- C. Capannelli, C. Scivoletto – Community Work and University. A Best Practice.
- A. Procaccini – House arrest between welfare needs and instances of control: a case study in Campania
- P. De Rosa, N. Ferrigni, M. Spalletta – “The Young Beyond”. The social reintegration of young prisoners, between representation and reality.
- D. Ronco, V. Verdolini – The Struggle to find one’s place. A research/study on prisoner reentry process in Italy
- S. Santini – The application of ICT and AI in the penitentiary system: risks and opportunities
- L. Muglia, A. M. Di Leverano – Social reintegration of incarcerated persons: neuroscience, epigenetics and welfare
- A. Genova – Social farming in prison: institutions as morphogenetic agents of reconstructive society
- A. Paparusso, A. Sanguinetti, M. Vitiello – Individual take-up and occupational outcomes of immigrant regularization measures in Italy
- P. Pierucci – Public Health Protection in Italy between the Dismantling of Universalism and the Development of Collaborative Action. The “CASE di COMUNITÁ” PROJECT





