Category: News

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Welfare e digitale: Opportunità, Sfide e Innovazioni

Welfare e Ergonomia Fascicolo 1/2026
a cura di
Giuseppe Luca De Luca Picione, Gabriella Punziano, Domenico Trezza.

È stato pubblicato il fascicolo 1/2026 della rivista Welfare e Ergonomia, “Welfare e digitale: Opportunità, Sfide e Innovazioni” a cura di Giuseppe Luca De Luca Picione, Gabriella Punziano, Domenico Trezza.

Il numero analizza da diverse prospettive il rapporto tra società, trasformazione delle politiche sociali e digitale, vedendo quest’ultimo come principale fattore e contesto del mutamento sociale.

Prima ancora di favorire l’accessibilità o rendere più rapido un servizio, infatti, la digitalizzazione interviene nei modi in cui i bisogni vengono registrati, misurati, confrontati e trasformati in dati, e definisce il modo in cui tali bisogni vengono visti e interrogati dalle istituzioni che stabiliscono se, come e in che misura rispondere.

Tre filoni attraversano questo fascicolo:

  • il digitale come infrastruttura di conoscenza in relazione ai rischi e opportunità nel governo della conoscenza pubblica, e all’open science;
  • Il digitale nella cura e nella sanità, considerando il modo in cui si intersechi rispetto alle relazioni professionali, asimmetrie territoriali e responsabilità organizzative;
  • le pratiche professionali, le forme di mediazione e i rischi sociotecnici che accompagnano la digitalizzazione del welfare.

Nel loro insieme, questi contributi restituiscono un’immagine non pacificata del welfare digitale. Ne mostrano le possibilità, ma anche le frizioni; la capacità di generare nuove forme di conoscenza, ma anche il rischio di produrre opacità; la promessa di sostenere servizi e professioni, ma anche la possibilità di separare l’infrastruttura tecnica dai contesti sociali nei quali dovrebbe operare. È in questa ambivalenza, più che in una contrapposizione astratta tra innovazione e rischio, che si colloca il senso del numero monografico.

Come citare

Giuseppe Luca De Luca Picione, Gabriella Punziano, Domenico Trezza (a cura di), “Welfare e digitale: Opportunità, Sfide e Innovazioni, Welfare e Ergonomia, 2026, 1, ISSN 2421-3691, ISSNe 2531-9817.

LONG ABSTRACT 

Sezione monografica

Sezione aperta

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CNR-IRPPS al Disability Pride

Lo scorso 3 ottobre, CNR-IRPPS ha partecipato per la prima volta al Disability Pride a Roma, evento dedicato alla mobilità fisica, culturale, sociale e politica delle persone con disabilità.

In piazza, le ricercatrici dell’Istituto hanno incontrato il pubblico per raccontare alcune delle ricerche realizzate negli ultimi anni sui temi del caregiving  e dell’accessibilità rispetto alle tecnologie per il lavoro (con il progetto NewWorkTech), nello sport (con le ricerche sul Baskin e la mappatura Sport e Disabilità).

Grazie alla collaborazione con Teatri di Carta, è stato inoltre proposto un laboratorio di teatro multisensoriale e accessibile rivolto a bambine e bambini a partire dai 5 anni, che hanno avuto l’opportunità di partecipare secondo i propri tempi e le proprie modalità, attraverso il suono, il tatto, l’ascolto, il movimento e la relazione. Il laboratorio si chiama Il Volo, si basa sulla metodologia del teatro sociale, esplorata nel nostro Istituto con il progetto Trame.

Qui le schede dei diversi ambiti presentati:

Come ricorda lo slogan scelto dall’Istituto per questo evento, le barriere non sono nei corpi, ma nella società. Il compito del CNR-IRPPS è anche quello di comprendere come queste barriere si producano e come possano essere rimosse. Per farlo, è necessario interrogarsi sulle regole, sulle relazioni e sulle condizioni concrete che rendono possibile o impediscono la partecipazione, in dialogo con le realtà che da anni lavorano sul campo su questi temi.

Hanno contribuito all’evento Maria Chiara Caschera, Cristiana Crescimbene, Tiziana Guzzo, Azzurra Malgieri, Anna Milione, Tiziana Tesauro e Monia Torre.

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Giornate Asis 2026 – disponibili le registrazioni

Sono disponibili le registrazioni delle giornate dell’Alta Scuola Internazionale di Sociologia A.S.I.S. 2026 dedicate a “Ordine, disordine, mutamento”.

L’evento si è tenuto a Roma dal 14 al 18 settembre, presso l’Istituto Luigi Sturzo, con cinque giornate intensive di formazione e confronto scientifico dedicate ad alcune delle grandi trasformazioni della società contemporanea: economia civile e Terzo settore, transizione ecologica e vulnerabilità sociale, linguaggi, tecnologie, lavoro, intelligenza artificiale e mutamento sociale.

In particolare, la mattina del 16 settembre ha ospitato una serie di presentazioni a cura del personale di ricerca del CNR – IRPPS, con il coordinamento del direttore Mario Paolucci:

I lavori si sono conclusi con l’intervento di Vera Gheno (Università di Firenze): Il segnetto della discordia:  lo schwa e il timore del “disordine linguistico”

Le registrazioni delle altre giornate (programma) sono disponibili sul canale Youtube dell’Istituto.

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Arte, ricerca e territorio – i primi risultati del percorso Artist in Residence

CNR-IRPPS ha partecipato alla Biennale del Gran Sasso, progetto che dal 1 al 20 settembre  ha unito arte contemporanea, performance, installazioni, musica, talk e workshop tra i paesi e i paesaggi del Gran Sasso, come strumento di rafforzamento del capitale sociale delle comunità locali.

La partecipazione di CNR-IRPPS all’evento rappresenta il primo frutto del percorso di Artist in Residence che l’Istituto ha avviato con l’artista Filippo Gregoretti. La collaborazione proseguirà fino a dicembre 2026 e si pone l’obiettivo di creare uno spazio di incontro tra arte e scienze sociali, per cercare nuove forme di restituzione dei risultati della ricerca, e nuove prospettive sul coinvolgimento dei pubblici e sulle relazioni tra dati e arte.

CNR-IRPPS ha partecipato alla Biennale attraverso due momenti che hanno messo in dialogo arte, ricerca e territorio.

Il primo è stato con l’opera Aion | Chronos. Gregoretti ha attraversato il territorio di Barisciano con registratori e sensori fisiologici, raccogliendo il paesaggio sonoro e i dati del proprio corpo in movimento. I suoni del paesaggio, i dati altimetrici del percorso e il battito cardiaco dell’artista vengono trasformati in tempo reale in musica e paesaggi sonori attraverso entità algoritmiche sviluppate nel corso di oltre venticinque anni di ricerca.

A questi elementi si intrecciano le voci delle comunità locali, raccolte dall’antropologa Azzurra Malgieri e dal sociologo Lucio Pisacane di CNR-IRPPS: memorie, parole e presenze umane sedimentate in questi luoghi nel corso delle generazioni.

opera Aios / Chronos con l'artista Gregoretti

Il progetto lascia anche un segno destinato a rimanere sul territorio. Aion | Chronos sarà infatti conservata in forma di Sadyah, che nella ricerca dell’artista rappresenta la cristallizzazione di un momento irripetibile di co-creazione tra umano e artificiale. Ad accompagnarla sarà una registrazione dell’opera, perché il cammino possa continuare a risuonare anche dopo la conclusione della Biennale.

Ma, oltre le opere, cosa resta a un territorio quando un progetto culturale finisce? Di questo si è parlato domenica 20 settembre durante il talk Oltre l’Opera, al quale ha partecipato Azzurra Malgieri.

L’intervento ha posto l’attenzione sulla necessità di andare oltre i numeri più immediati — presenze, visitatori, ricadute economiche — per interrogarsi anche sugli effetti sociali, culturali e territoriali di un progetto: le relazioni che si costruiscono, le competenze che rimangono, il senso di appartenenza e la capacità delle comunità di partecipare e contribuire alla trasformazione del proprio territorio.Immagini della conferenza Oltre l'Opera

È proprio in questo spazio che la ricerca sociale e scientifica può offrire un contributo importante: osservare questi processi, dare evidenza a ciò che cambia — e a ciò che non cambia — e comprendere nel tempo quali effetti un progetto culturale riesca realmente a generare sulle comunità e sui territori.

Un approccio che invita a guardare all’arte e alla cultura non soltanto come eventi o prodotti, ma come processi da osservare, comprendere e valutare nel tempo.

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Pubblicato il Rapporto GETA 2026 – Genere e innovazione

È online per CNR Edizioni il Rapporto GETA 2026 – Genere e innovazione. Scienza, lavoro e società nelle grandi trasformazioni contemporanee, a cura di Sveva Avveduto con contributi di studiose e studiosi di CNR-IRPPS, Donne e Scienza, INFN, INGV, ISTAT, Università e altri enti e istituzioni italiane e straniere.

Il volume raccoglie contributi che, da prospettive disciplinari differenti, analizzano alcune delle questioni più rilevanti che caratterizzano il rapporto tra genere, scienza, innovazione e sviluppo sociale.

Tra i contributi a cui hanno lavorato ricercatrici e ricercatori CNR-IRPPS, una prima area tematica riguarda l’impatto delle trasformazioni tecnologiche sulle opportunità, sui diritti e sulla produzione della conoscenza.

Maria Cristina Antonucci affronta il tema delle tecnologie FemTech e delle nuove forme di gestione della salute femminile, evidenziando le tensioni tra empowerment individuale, innovazione e progressiva privatizzazione della cura. Sveva Avveduto riflette sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale per il lavoro scientifico, interrogandosi sulle nuove forme di collaborazione tra esseri umani e macchine e sulle questioni di responsabilità, trasparenza e affidabilità che ne derivano.

Una seconda linea di riflessione riguarda le istituzioni della ricerca e dell’istruzione superiore: Fabrizio Pecoraro, Daniela Luzi e Marco Cellini offrono invece un’analisi empirica delle progressioni di carriera all’interno del Consiglio nazionale delle ricerche, contribuendo a una migliore comprensione delle dinamiche che influenzano i percorsi professionali delle ricercatrici e dei ricercatori.

Infine, particolare attenzione è dedicata anche ai processi che modellano la cultura della ricerca. Lucio Pisacane ha contribuito alla riflessione sulla valutazione della ricerca da una prospettiva di genere, che si inserisce in un dibattito internazionale sempre più rilevante sul superamento di metriche tradizionali e sul riconoscimento della pluralità delle forme di produzione scientifica.

Il volume si confronta inoltre con altre grandi questioni globali del nostro tempo: il nesso tra giustizia climatica e uguaglianza di genere, l’integrazione della dimensione di genere nella pratica clinica, il rapporto tra gender equality, innovazione tecnologica, transizione demografica, transizione verde, nuove culture organizzative, negli scenari futuri.

Introduction Sveva Avveduto

Il corpo come piattaforma. FemTech, cura di sé e privatizzazione della salute di genere Maria Cristina Antonucci

Gendered Climate Justice in the Women20 Agenda: Advancing Inclusive Pathways for Sustainability Transitions Giovanna Avellis

Scrivere e fare scienza con le macchine. Collaborazione, responsabilità e conoscenza nell’era dell’intelligenza artificiale Sveva Avveduto

Women in leadership roles within the higher education, research and innovation Sophie Béjean, Vanessa Castejon, Juliette Font, Christine Musselin, Anne Pépin, Minh-Hà Pham

Ripensare la valutazione della ricerca in una prospettiva di genere  Maura Coniglione, Silvia Penati, Giuliana Rubbia, Lucio Pisacane

Medicina genere-specifica: percorso virtuoso per equità e appropriatezza delle cure Concetta Laurentaci, Emilia Solinas

Divari digitali di genere tra accesso, competenze e intelligenza artificiale: evidenze sulle giovani generazioni in Italia Nicolò Marchesini, Laura Zannella, Marina Zannella

Gender equality, lavoro e innovazione al 2035: una visione di foresight Serenella Molendini

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Pubblicato il volume “La trappola dell’ovvio”

È stato pubblicato per Armando Turcio editore il libro “La trappola dell’ovvio. L’inganno collettivo e il controllo sociale”, di Antonio Tintori, ricercatore CNR-IRPPS e coordinatore del gruppo di ricerca MUSA (Mutamenti sociali, Valutazione e Metodi).

Quante delle nostre convinzioni ci sembrano naturali solo perché le abbiamo apprese fin da piccoli? E quante scelte nascono davvero da un desiderio personale, anziché da aspettative e stereotipi interiorizzati? Sono le domande al centro del volume.

Il volume analizza i meccanismi sociali e cognitivi attraverso cui credenze e stereotipi entrano nella nostra quotidianità fino ad apparire evidenze indiscutibili. Partendo dalla dipendenza dalle credenze, l’autore attraversa temi come l’effetto spettatore, il rapporto tra identità individuale e collettiva, le profezie che si autoavverano, la costruzione dell’immagine del nemico, i pregiudizi razziali, la socializzazione della violenza e il ruolo del linguaggio come strumento di controllo. Particolare attenzione è dedicata agli stereotipi di genere, tra le forme più pervasive di condizionamento, che influenzano identità, comportamenti e possibilità percepite di uomini e donne.

Dal conformismo all’obbedienza, dalla polarizzazione alla solitudine contemporanea, fino all’influenza della tecnologia e alla psicologizzazione del disagio, il libro non si limita a individuare i meccanismi del condizionamento: nella parte conclusiva propone un processo di decostruzione e risocializzazione, per mettere in discussione miti e categorie ereditate e recuperare una capacità critica capace di immaginare relazioni più egualitarie e psicologicamente sane.

Il libro è disponibile in tutte le librerie

Tintori, Antonio, La trappola dell’ovvio. L’inganno collettivo e il controllo sociale, Roma, Curcio, 2026.

Introduzione

La prima dipendenza

  • Una prospettiva aerea
  • Incantevoli credenze

L’età della fede

  • Perché crediamo
  • Fascino e dominazione

L’effetto spettatore

  • Specchio riflesso
  • Anatomia dell’identità
  • Distrattamente conformi

Sotto l’effetto degli stereotipi

  • La grammatica del comportamento
  • Profezie che si autoavverano

Figli di un Dio straniero

  • Il fascino del nemico
  • Questione di razza

La violenza è un dono

  • Aggressivi si nasce?
  • La socializzazione del dominio

La serenità delle false certezze

  • Latte e cliché
  • Una truffa ai danni dei bambini
  • Le parole sono importanti
  • La principessa è zoppa
  • Prima l’uovo o la gallina?

Obbedienze consenzienti

  • L’autocontrollo sociale
  • La regressività sociale

Egualitarismo?

  • Il nemico interno
  • L’ansia della polarizzazione
  • Femminismo in chiave radical chic
  • Femminismo?
  • Il rovescio della medaglia

La socievole solitudine

  • La scienza del tecno-Dio
  • Cronofagiche tentazioni
  • Hic et nunc
  • La psicologizzazione del disagio

Risocializzarsi

  • Resilienza o resistenza?
  • Dall’età della fede all’età della ragione
  • L’arte del dissenso
  • Il problema dei due tempi
  • Come risocializzarsi?

Il rifiuto dell’incanto

  • La sete di certezze
  • Per una logica del pensiero scientifico

Bibliografia

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Call for paper: Educazione e infanzia – Welfare e Ergonomia 1/2027

È aperta la call for abstract per un nuovo Special Issue della rivista Welfare e Ergonomia (classe A, Anvur), dedicato alle politiche per l’infanzia e ai servizi di Early Child Education and Care (ECEC).

Il numero, a cura di Anna Milione e Maura Tripi, intende promuovere un dibattito multidisciplinare e transnazionale sulle politiche pubbliche per l’infanzia, con l’obiettivo di mettere al centro l’agency e i diritti soggettivi dei bambini e delle bambine allo sviluppo personale, in una prospettiva che possa tradursi in indicazioni concrete di policy.

Tematiche di interesse

Si incoraggia l’invio di contributi empirici o teorici sui seguenti temi:

  • Universalismo e disuguaglianze: l’accesso ai servizi 0-6 anni come strumento di contrasto alle disuguaglianze sociali e alla povertà educativa; definizione dei LEP; barriere economiche, culturali e sociali alla partecipazione;
  • Politiche per l’infanzia e piani di azione (PNRR, Piano di Azione Nazionale Garanzia Infanzia): analisi critica delle misure e degli investimenti, modelli di governance locale, divari territoriali, Poli integrati 0-6;
  • Lavoro di cura e professionalità: condizioni di lavoro di educatori ed educatrici, formazione, carenza di personale qualificato e riconoscimento sociale della professione;
  • Prospettive pedagogiche e agency dei bambini: pratiche educative innovative, relazioni tra i segmenti del sistema integrato 0-6 e gli altri cicli scolastici, partecipazione attiva dei bambini;
  • Sostegno alle famiglie con figli: integrazione multisettoriale degli interventi nei primi mille giorni, integrazione dei servizi socio-sanitari ed educativi 0-6.

Scadenze e modalità di invio

  • 27 settembre: invio dell’abstract (massimo 3.000 battute, spazi inclusi);
  • 24 gennaio (in caso di accettazione): invio del contributo in forma integrale — contributi teorici o ricerche empiriche di non più di 25.000 caratteri (spazi inclusi).

Gli abstract vanno inviati all’indirizzo: welfarergonomia.rel@irpps.cnr.it

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Pubblicato e disponibile gratuitamente il volume “Italian Online Probability Panel”

È stato appena pubblicato per Franco Angeli il volume “Italian Online Probability Panel. Ideazione, realizzazione e contesto del primo panel probabilistico online in Italia”, a cura di Loredana Cerbara, Claudia Pennacchiotti, Ilaria Primerano, Luciana Taddei.

Il volume, disponibile in open access, descrive la nascita e lo sviluppo dell’Italian Online Probability Panel (IOPP), il primo panel probabilistico online in Italia, realizzato nell’ambito del progetto Fostering Open Science in Social Science Research (FOSSR) del CNR.

Attraverso il coinvolgimento di un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 75 anni, che continuerà negli anni e che include diverse wave per ogni anno, IOPP permette di osservare come cambiano nel tempo opinioni e valori legati a temi come, per esempio, la struttura famigliare, condizioni abitative e lavorative, le disuguaglianze sociali, economiche e culturali. I dati raccolti sono disponibili in formato aperto e riutilizzabili. IOPP rappresenta, infatti, uno strumento conforme ai principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, and Reusable).

Il libro ripercorre le fasi di costruzione di IOPP, come spazio collettivo per sostenere l’innovazione metodologica e il dialogo tra scienza e società, ed esplora il ruolo cruciale delle infrastrutture di ricerca sociale, con riferimento a esperienze concrete di respiro nazionale e internazionale, quali strumenti indispensabili per l’analisi delle dinamiche sociali complesse.

Prefazione, di Loredana Cerbara, Claudia Pennacchiotti, Ilaria Primerano e Luciana Taddei

  1. Perché un Online Probability Panel in Italia?, di Ferruccio Biolcati Rinaldi e Cristiano Vezzoni
  2. Gli Online Probability Panel: caratteristiche, potenzialità e sviluppi, di Luciana Taddei, Gabriella D’Ambrosio e Francesco Visconti
  3. L’Architettura di IOPP tra sfide scientifiche e operative, di Nicolò Marchesini, Francesco Piacentini, Ilaria Primerano e Luciana Taddei
  4. La strategia di campionamento, di Ilaria Primerano, Nicolò Marchesini e Michele Santurro
  5. Reclutamento e Mantenimento, di Francesco Piacentini, Claudia Pennacchiotti e Michele Santurro
  6. Core Questionnaire, di Michele Santurro, Angela Paparusso, Frank Heins, Caterina Ambrosio e Valentina Tudisca
  7. Archiviazione e disseminazione, di Domingo Scisci, Giovanna De Santis e Francesco Piacentini
  8. Verso un approccio Integrato alla Sostenibilità per le Infrastrutture di Ricerca nelle Scienze Sociali: il caso dell’Italian Online Probability Panel (IOPP) nell’infrastruttura FOSSR, di Claudia Pennacchiotti, Loredana Cerbara, Ferruccio Biolcati Rinaldi e Cristiano Vezzoni
  9. Conclusioni, di Mario Paolucci

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Ripensare il Welfare per prevenire e contrastare la violenza di genere

Welfare e Ergonomia Fascicolo 2/2025
a cura di Pietro Demurtas ed Emiliana Mangone

È stato pubblicato il fascicolo 2/2025 della rivista Welfare e Ergonomia, “Ripensare il Welfare per prevenire e contrastare la violenza di genere”, a cura di Pietro Demurtas ed Emiliana Mangone.

Il numero analizza l’evoluzione del sistema antiviolenza italiano, nato a partire dagli anni Settanta dietro l’iniziativa movimenti femministi e sviluppatosi con forti differenze territoriali fino a un maggiore coordinamento nazionale dopo la Convenzione di Istanbul (2013). È segnato oggi dalla complessità della governance multilivello e dalla necessità di coordinare attori e approcci spesso diversi.

La violenza di genere emerge come un banco di prova per il welfare: fenomeno diffuso e persistente, mette in luce l’impatto delle disuguaglianze sociali ed economiche sulle possibilità di uscita dalla violenza.

Come citare

Pietro Demurtas e Emiliana Mangone (a cura di), Ripensare il Welfare per prevenire e contrastare la violenza di genere: sfide e opportunità per un sistema integrato, Welfare e Ergonomia, 2025, 2, ISSN 2421-3691, ISSNe 2531-9817.

LONG ABSTRACT 

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I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere – Monografia IRPPS

È stata pubblicata ed è consultabile liberamente la monografia: I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere, che raccoglie gli atti del convegno promosso dall’associazione Donne e Scienza a Genova nel 2024.

Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali.

Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Tra i contenuti della pubblicazione, quello di Enrica Nestola (Cnr Iret), Lucio Pisacane e Cloe Mirenda (CNR-IRPPS) “Genitorialità e carriera: non si può avere tutto?”, (p. 99-105) riflette sulle contraddizioni tra il paradigma competitivo della ricerca e lagenitorialità, presentando alcune soluzioni pratiche basate sulla valorizzazione dei percorsi plurali di ricerca. 

La pubblicazione – curata da Sveva Avveduto, Silvana Badaloni, Alessandra Lanotte, Lucia Martinelli, Mariangela Ravaioli, Giuliana Rubbia e Sabrina Presto – rientra nella collana IRPPS – Monografie.

  • PREFAZIONE – G. Rossi 
  • INTRODUZIONE – S. Avveduto e S. Presto
  • Cosa? Dove? Chi? – Anonymous
  • L’ipotesi del Progetto “Scatti di scienza” per avvicinare le studentesse e gli studenti al mondo della scienza e della ricerca in una visione multidisciplinare – C. Antonioli e A. Testa
  • Inclusività nell’Era delle Macchine Emergenti – S. Aracri, R. Barcaro e M. Caccia
  • Donne e pace – S. Avveduto
  • Antichi stereotipi e nuovi bias in Intelligenza Artificiale – S. Badaloni
  • Evidence-based science communication come strumento per promuovere la mobilità urbana accessibile a bambin* e donne – A. Borissova Saleh
  • Next Generation Scientists (NGS): Tossicologia, Genere e Nuovi Approcci Metodologici (NAM) – F. Caloni
  • Intelligenza artificiale e algoritmi “neutri” per la valutazione della ricerca scientifica e le progressioni di carriera delle donne – R. Caragnano
  • Le ragazze nelle STEM: autorizziamole ad osare – P. Colella
  • Interrogativi e riflessioni sulla dimensione di genere nel progetto EIC Pathfinder Open REMAP – D. Colombara
  • M71A – Il manifesto italiano per l’uguaglianza delle ragazze e delle donne nella tecnologia – E. Delponte, S. Battilotti, M. Marzocchi e S. Scarpati
  • Differenza, esperienza, verità. Un percorso nella critica femminista della scienza – N. Felli
  • Oltre la tirannia dell’urgenza: per una nuova cultura del tempo – M. Gancitano
  • La parola alle ragazze – A. Gruzza e V. Ruberto
  • I musei contribuiscono a creare una cultura a sostegno dei valori che le guerre calpestano – L. Martinelli
  • Una comunicazione innovativa per avvicinare le nuove generazioni alle STEM – M.R. Masullo, M. Orsi e C. Troiano
  • Genitorialità e carriera: non si può avere tutto? – E. Nestola, C. Mirenda e L. Pisacane
  • Verso una nuova narrazione di genere nell’INFN: sponsorship, mentoring e leadership inclusiva – S. Pellizzoni e M.R. Masullo
  • Verso una valutazione inclusiva della ricerca: le attività TIER in CoARA – S. Penati
  • Le scienziate per la pace: un posizionamento visionario – S. Presto e C. Mangia
  • I percorsi scientifici, le scelte, la progettualità, le scommesse, tra scienza, responsabilità e equilibri nella vita privata – M. Ravaioli
  • Tre anni con bambine e bambini della primaria IC6 di Imola: l’educazione STEM presentata in modo informale ma scientificamente rigoroso – M. Ravaioli, M. D’Angelantonio, E. Bianchi, L.G. Bellucci, S. Giuliani, T. Cuciniello, D. Giordano, A. Bernabini e L. Lo Iacono
  • Prospettive di genere nella valutazione della ricerca: l’esperienza CoARA in INGV – G. Rubbia, M. Anzidei, P. Bonfanti., A. Carosi., G. Cecere, A.G. Chiodetti, S. de Vita, A. Ippolito, M. Liotta, G. Mele, C. Montagna, A. Piersanti, S. Simoncelli e R. Tondi
  • Intelligenza artificiale e comando nucleare: rischi, incertezze e prospettiva di genere – A. Saltini
  • Percorsi di (r)esistenza tra passione, precariato ed “eccellenza”: dati e riflessioni dal progetto MINDtheGEPs – C. Solera
  • Programma Convegno 

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