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Il dato è tratto – Il podcast CNR-IRPPS è online

“Il dato è tratto – La società in numeri e voci” è il podcast dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR (CNR-IRPPS).

Ogni episodio parte da un numero per gettare luce su aspetti fondamentali della società contemporanea, dalle questioni di genere, alla sostenibilità, dalla salute al welfare, facendo dialogare chi questi ambiti li studia con chi ci lavora.
L’obiettivo è quello di condividere le lenti della ricerca sociale per leggere la complessità del presente e confrontarsi sulle prospettive di carattere pubblico, sociale e politico che ne derivano.

“Il dato è tratto – La società in numeri e voci” è un’iniziativa dell’Ufficio comunicazione del CNR-IRPPS, la redazione è composta da Monia Torre, autrice e conduttrice, Azzurra Malgieri e Angela Toffanin, e ogni episodio è curato insieme al personale di ricerca dell’Istituto.

La voce che in  ogni puntata accompagna il dialogo tra ricercatrici o ricercatori ed esperti è quella di Monia Torre, le musiche di Dario Germani.  

Per seguire, ascoltare e condividere:
(Ma potete cercarlo anche su Deezer, Audible ecc.)

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Migration and Subjective Well-Being in Italy and Europe. Final Conference of the WELL-MIG Project

  • Martedì 16 settembre 2025, h. 09:30-16:30
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma
  • Collegamento Teams

Il convegno “Migration and Subjective Well-Being in Italy and Europe. Final Conference of the WELL-MIG Project: Indicators, Narratives, and Policy Perspectives” ha l’obiettivo di presentare i principali risultati del progetto “The subjective well-being of immigrants and natives: Italy in the European context (WELL-MIG)” e di suggerire possibili sviluppi futuri per la ricerca e le politiche pubbliche.

L’evento prevede tre sessioni e le relazioni invitate della Prof.ssa Claudia Finotelli (Università Complutense di Madrid) e del Prof. Paolo Boccagni (Università degli Studi di Trento).

Scarica il programma in pdf

 

 

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Presentazione del libro: Vite ferme. Storie di migranti in attesa

  • Mercoledì 17 settembre 2025, h. 11:30-13:00
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, Via Palestro 32, Roma
  • Collegamento TEAMS

Nell’ambito del progetto PRIN 2022 “The subjective well-being of immigrants and natives: Italy in the European context (WELL-MIG)“, Paolo Boccagni (Università degli Studi di Trento) presenterà il libro Vite ferme. Storie di migranti in attesa (Il Mulino).

Modererà l’incontro Angela Paparusso (CNR-IRPPS) e interverranno Stefano degli Uberti (CNR-IRPPS) e Aurora Massa (Università degli Studi di Perugia).

Basato su un paziente lavoro etnografico presso un centro di accoglienza, il libro racconta la vita d’ogni giorno dei migranti con le loro stesse parole, fatte di desideri e di frustrazioni, di sogni e di incubi, di presenza e di assenze. Sono quasi tutti ragazzi di vent’anni, neri, africani, richiedenti asilo, sopravvissuti a viaggi detti della disperazione, ancora in attesa di sapere se avranno il permesso di vivere nel paese in cui si trovano da anni.

Scarica la locandina in pdf

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Call for Working Paper IRPPS

È aperta la call 2025 per contribuire alla collana degli IRPPS Working Papers, sul tema Disuguaglianza e politiche sociali: riflessioni e prospettive.

Saranno valutati contributi teorici, metodologici ed empirici che possano riguardare, a titolo esemplificativo, l’accesso ai servizi, al lavoro, all’energia e alla casa, disuguaglianze e cambiamento climatico, processi di innovazione, organizzazione urbana, evoluzione demografica, educazione, intelligenza artificiale, piattaforme per le reti sociali, migrazioni e questioni di genere.

La serie IRPPS Working Papers resta, comunque, aperta alla ricezione di contributi liberi, anche non legati al tema specifico della call.

Le proposte, sotto forma di abstract, della lunghezza di 500-1000 parole potranno essere inviate entro il 30 ottobre 2025, all’indirizzo e-mail editoria@irpps.cnr.it. 

L’obiettivo dei Working Paper di Istituto, disponibili in formato digitale e ad accesso aperto, è quello di creare uno spazio stabile di riflessione, scambio e approfondimento, capace di accogliere contributi originali, interdisciplinari e innovativi oltre che un’occasione per promuovere la collaborazione tra ricercatori interni ed esterni a CNR-IRPPS.

Leggi la call completa.

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Call for Paper – Welfare e digitale: Opportunità, Sfide e Innovazioni – WeE 1/2026

È aperta la call for paper “ Welfare e digitale: Opportunità, Sfide e Innovazioni, curata da Giuseppe Luca De Luca Picione, Gabriella Punziano e Domenico Trezza.

I contributi selezionati saranno pubblicati nel fascicolo n. 1/2026 della Rivista Welfare e Ergonomia, edita FrancoAngeli e riconosciuta in Fascia A Anvur.

La rivoluzione digitale sta trasformando radicalmente il welfare, ridisegnando strumenti, processi e modelli di governance. Piattaforme digitali, social media, intelligenza artificiale e big data stanno aprendo nuove possibilità di accesso, partecipazione e innovazione, ma pongono anche sfide cruciali in termini di trasparenza, privacy ed equità. La call intende stimolare contributi teorici, empirici e casi di studio che affrontino questi temi da prospettive interdisciplinari e comparate.

Scadenze

  • Abstract (max 3.000 battute, spazi inclusi): invio entro il 25 settembre 2025 all’indirizzo: welfarergonomia.rel@irpps.cnr.it.
    In caso di accettazione, l’articolo completo (massimo 25.000 caratteri spazi inclusi) dovrà essere inviato entro il 20 gennaio 2026.

Tematiche di Interesse

Tra gli argomenti proposti:

  • Impatti della digitalizzazione sulle politiche sociali e socio-sanitarie
  • Governance del dato digitale nei servizi di welfare
  • Il ruolo dei social media nella trasformazione del welfare
  • Esclusione digitale e nuove disuguaglianze
  • Tecnologie e co-progettazione partecipata
  • Rischi sociotecnici ed etici nell’uso dei dati digitali
  • Qualità del dato digitale e scenari futuri.

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Presentazione del libro: La Terza Missione nell’università italiana. Politiche e attività in dodici atenei

  • Giovedì 19 giugno 2025, h. 11.30-13.00
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma

Due degli autori del libro “La Terza Missione nell’Università italiana”, Stefano Boffo e Roberto Moscati, presenteranno il loro lavoro dialogando con Sveva Avveduto e Luciano Benadusi, e la moderazione di Enrico Pugliese. 

La progressiva apertura delle università all’economia e alla società si inserisce in un processo che da tempo caratterizza la maggior parte dei sistemi d’istruzione superiore. Si tratta di un’evoluzione di grande rilievo che modifica alcuni caratteri fondamentali delle università e delle attività professionali del personale accademico e tecnico-amministrativo.
L’ipotesi interpretativa che guida la ricerca presentata nel volume è che la Terza Missione rappresenti il principale strumento di rapporto con il territorio e di apertura delle università alla società e all’economia. Per studiare la Terza Missione a livello di ateneo occorre, da un lato, considerare le politiche di apertura attraverso le scelte e le strategie della governance delle università e, dall’altro, le concrete attività realizzate dagli atenei in campo economico e in campo sociale. L’indagine, perciò, ha studiato sia le politiche sia le attività di Terza Missione in dodici università italiane, diverse per dimensioni e collocazione geografica, attraverso l’analisi dei documenti e delle interviste a testimoni qualificati.  (Scheda Guerini e Associati editore)

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Presentazione del libro sul tema: Servitù democratica e Guerra permanente

  • Martedì 10giugno 2025, h. 11.30-13.00
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma

Il libro appena pubblicato Servitù democratica. Come fermare la spirale autoritaria, sarà lo spunto per un confronto tra l’autore, Emanuele Profumi, con il giornalista, Daniele Di Stefano, e l’antropologo, Stefano Portelli, sul legame tra crisi delle democrazie e guerra permanente. Modererà la ricercatrice associata CNR-IRPPS, Silvia Caravita. 

Servitù democratica permette di capire quali sono le radici profonde dell’attuale crisi democratica e perché i partiti di estrema destra sono diventati così importanti nello scenario mondiale. Risponde alle inquietudini generate dal ritorno della politica di potenza sul piano nazionale e internazionale e fa chiarezza su diversi concetti chiave necessari per orientarsi a livello politico. Infine, traccia la strada maestra per liberarci da questa condizione, tornare a praticare una sovranità democratica ed esercitare la libertà collettiva. (Scheda Prospero Editore)

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SCIENZIATE DEL DOMANI IN UN MONDO SENZA BARRIERE – Premio Genera

  • Giovedì 29 maggio 2025, h. 10.30
  • Laboratori Nazionali di Frascati – sala Touschek

L’evento ruoterà intorno alla premiazione dei progetti vincitori del Concorso Genera 2025: “OLTRE GLI STEREOTIPI DI GENERE E VERSO LE PROFESSIONI DEL FUTURO: DONNE E RICERCA IN FISICA”, promosso dal Genera Network. 

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Presentazione podcast: SOS Storie di ordinario sfruttamento

  • Giovedì 5 giugno 2025, h. 10.00-13.00
  • Sala Marconi – CNR centrale, Piazza Aldo Moro, 7, Roma

Un evento per dare voce a chi non ha voce. Il 5 giugno, presso la Sala Marconi del CNR a Roma, sarà presentato il podcast “SOS. Storie di ordinario sfruttamento”, esito del lavoro di ricerca condotto da Antonella Ciocia sul fenomeno del lavoro sfruttato in Italia. Un progetto sonoro intenso e coinvolgente, prodotto da Carpe Diem Multimedia con il supporto del CNR-IRPPS e distribuito da Fandango Podcast.

Durante l’incontro saranno letti ed ascoltati estratti dal podcast, in un percorso che attraversa storie reali di sfruttamento lavorativo. Le testimonianze si intrecceranno con la proiezione di video d’epoca, offrendo uno spunto per riflettere sulle trasformazioni del lavoro e sulle persistenti disuguaglianze.

Il programma dell’evento prevede i saluti del direttore Mario Paolucci (IRPPS) e sarà un’occasione per un confronto aperto tra ricercatori, ricercatrici e rappresentanti del mondo della cultura e del terzo settore, con la moderazione di Angela Maria Toffanin.

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Presentati i risultati dell’indagine Obiettivo Benessere 2025

La nota stampa del Consiglio nazionale delle ricerche sui risultati dell’indagine Obiettivo Benessere  sul benessere organizzativo e relazionale al Cnr, promossa dal Comitato unico di garanzia del CNR e diretta dal gruppo CNR-IRPPS Mutamenti Sociali, Valutazione e Metodi (MUSA):

Si lavora di più e si è più produttivi in agile, 4 dipendenti su 10 non riescono a conciliare esigenze lavorative e personali e per 3 su 10 (più donne) quelle familiari hanno compromesso la carriera. Si conferma una diffusa stereotipia di genere, di cui l’iniqua ripartizione delle attività domestiche e di cura è il riflesso; rimangono stabili e diffuse le discriminazioni, le molestie e il mobbing, fenomeni che in taluni casi hanno coinvolto almeno una volta anche la metà del personale. Sono alcuni risultati dell’indagine ‘Obiettivo benessere’ alla sua seconda edizione, a cura del Cnr-Cug in collaborazione con il gruppo di ricerca MUSA del Cnr-Irpps, presentati oggi a Roma.

Nel 2022 il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Cnr ha ideato il progetto Obiettivo benessere, che prevede periodiche indagini nazionali sul benessere organizzativo e relazionale della più grande comunità scientifica italiana. La seconda indagine, realizzata a cavallo tra dicembre 2024 e gennaio 2025, come la prima diretta dal gruppo di ricerca Mutamenti sociali, valutazione e metodi (MUSA) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Cnr-Irpps), è tornata a misurare il livello di benessere organizzativo e relazionale all’interno del Cnr. Ben 4.553 dipendenti, che rappresentano tutte le categorie del personale, hanno risposto a un complesso questionario elettronico costruito dai ricercatori del Cnr, fornendo dati da tutta Italia, da tutti i dipartimenti, oltreché dalla sede centrale e dalle numerose aree di ricerca. I principali argomenti trattati riguardano: lavoro agile e conciliazione tra oneri lavorativi e vita privata, stereotipi di genere, discriminazioni, molestie e mobbing.

  • Lavoro agile e conciliazione tra oneri lavorativi e vita privata

Al fine di monitorare l’andamento della fruizione del lavoro agile a distanza di anni dalla sua introduzione, è stato rilevato il parere del personale indagando rischi e opportunità connessi a tale modalità lavorativa. Secondo il 69,1% dei/delle rispondenti il lavoro agile è praticabile solo alcuni giorni a settimana, mentre per il 19,4% è sempre preferibile al lavoro in sede. Rispetto alla prima edizione dell’indagine (2022) che rilevò una preferenza per il lavoro agile in particolare tra chi aveva figli piccoli (da 0 a 6 anni), tale distinzione non è più presente. Sono invece l’11,4% i dipendenti che preferiscono operare sempre e solo dalla propria sede lavorativa. Attualmente, al Cnr si avvale del lavoro agile il 69,2% dei/delle rispondenti, maggiormente donne (73,6% contro il 64,1% degli uomini), personale amministrativo e tecnologo (rispettivamente il 78,7% e il 77,2%), e quindi personale di ricerca (68,1%), tecnico (64,5%) e infine dirigenziale (53,8%). Circa 3 persone su 10 lavorano per più tempo da remoto che in sede (ma sono il 16,9% in meno rispetto al 2022), 4 su 10 non riscontrano tali differenze e solo 1 su 4 lavora per meno tempo proprio quando si trova in modalità agile (in questo caso sono il 13,2% in più rispetto a 3 anni fa). In merito alla produttività, invece, circa la metà dei/delle rispondenti ne registra un incremento quando lavora in modalità agile, mentre solo il 3,2% ne evidenzia il calo. Tra le opportunità offerte dal lavoro agile spiccano la migliore conciliazione tra oneri lavorativi e di vita privata (che cresce all’84,6% rispetto al 77% del 2022) e il risparmio di tempo legato agli spostamenti (82,1%), cui seguono i risparmi economici (43,7%) e la maggiore autonomia gestionale (43%). Al contrario, i rischi maggiormente riscontrati dal personale riguardano per lo più la difficoltà di comunicazione e coordinazione da remoto con colleghi e colleghe (32,8%), l’esclusione dal flusso di informazioni (32,7%), l’eccessiva reperibilità, ovvero il mancato esercizio del diritto alla disconnessione (25,3%) e la solitudine (24,8%). Rispetto al tema della conciliazione tra oneri lavorativi e di vita privata e familiare, indipendentemente dalla modalità di lavoro (agile e non) il 40,7% dei/delle rispondenti non riesce sempre a conciliare le esigenze lavorative e personali, e il 34,3% quelle lavorative e familiari. Addirittura, il 27,8% ritiene che le proprie esigenze familiari abbiano compromesso il proprio percorso professionale e la carriera, con una notevole differenza di genere: ad affermarlo è il 33,6% delle donne contro il 20,8% degli uomini.

  •  Stereotipi di genere e distribuzione del lavoro domestico e di cura

Tra gli stereotipi di genere indagati, l’adesione maggiore si riscontra per quelli riguardanti l’ambito lavorativo: il 40,7% dei/delle rispondenti ritiene che le donne siano più sensibili degli uomini verso il benessere del personale e il 41,2% ritiene che le donne siano tra loro più competitive degli uomini.

A questa, fa seguito l’idea che sia ‘naturale’ che le madri si occupino maggiormente della cura dei figli rispetto ai padri (27,5%), quella che l’uomo abbia il compito di proteggere la donna (21,6%) e, infine, la convinzione che gli uomini siano più collaborativi delle donne (15,3%). Senz’altro più residuale, considerato anche il contesto di indagine, è la presenza dell’idea che il ruolo ‘naturale’ della donna sia quello di madre e moglie (3%), di chi sostiene che gli uomini siano più portati per le materie scientifiche (4%), che debba essere soprattutto l’uomo a mantenere la famiglia (4%) e che gli uomini abbiano maggiori capacità di leadership delle donne (7,9%).

Gli stereotipi di genere si riflettono sulla divisione del carico del lavoro domestico e di cura non retribuito, che è iniquamente distribuito secondo il 43% delle intervistate e il 27% degli intervistati. Questa ripartizione ricalca specifici ruoli di genere: le donne si occupano prevalentemente di pulizie domestiche (61,4% contro il 23,2% degli uomini), della cura dei figli (39,6% contro l’12,1% degli uomini) e di altri familiari (17,7% contro 8,9% dei maschi), mentre gli uomini si dedicano maggiormente a piccoli lavori di manutenzione (80,6% contro il 17,4% delle donne) e alla gestione amministrativa della casa (62,9% contro il 42,1% delle donne). Nonostante le risposte raccolte attengano a un contesto lavorativo di ricerca, conoscenza e istruzione, e i molteplici interventi attuati su queste tematiche dal CUG e dall’Ente negli ultimi anni, è stata dunque nuovamente registrata la presenza di una diffusa stereotipia di genere al CNR.

  • Discriminazioni, molestie e mobbing

Di atti di devianza negativa quali umiliazioni, maltrattamenti, discriminazioni, isolamento o emarginazione a opera di un/una superiore o di un/una collega, circa la metà del personale ne ha fatto almeno una volta esperienza (53%). Oltre 4 persone su 10 hanno assistito a tali atti perpetuati a danno di colleghi/e, mentre a oltre la metà sono stati riferiti dalle stesse vittime. Sempre 4 su 10 hanno invece dichiarato di aver assistito a tali atti senza però che le vittime si rendessero concretamente conto della loro gravità. Se in corrispondenza di variabili come l’età, l’area geografica o l’inquadramento non si riscontrano scostamenti significativi delle tendenze, e pertanto questi fenomeni appaiono endemici, si evidenzia però una notevole differenza di genere: le vittime di tali azioni poste in atto da un/una superiore o di un/una collega sono prevalentemente donne (58,2% contro il 40,9% di uomini). Diversamente, il fenomeno del mobbing, di gran lunga meno diffuso dei problemi sinora analizzati, ha riguardato il 24,5% del personale almeno una volta nel corso della carriera (-3% rispetto al 2022) e, anche in questo caso, la quota di vittime è più alta tra le donne (28,1% rispetto al 20,3% degli uomini). Tali tendenze sono analoghe a quelle del 2022, e indicano pertanto che non c’è stata una sensibile diminuzione di questi problemi.

 

La scheda

Chi Comitato unico di garanzia del Cnr (Cnr-Cug) in collaborazione con il gruppo di ricerca Mutamenti Sociali, Valutazione e Metodi (MUSA) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr (Cnr-Irpps)

Che cosa: indagine ‘Obiettivo benessere’

–        https://www.cug.cnr.it/

–        http:/www2.irpps.cnr.it/musa-mutamenti-sociali-valutazioni-e-metodi/

Per informazioni:
Antonio Tintori, Presidente Cnr-Cug
Cnr-Irpps
antonio.tintori@cnr.it

Ufficio stampa:
Sandra Fiore
sandra.fiore@cnr.it

Responsabile Unità Ufficio stampa:
Emanuele Guerrini
emanuele.guerrini@cnr.it
ufficiostampa@cnr.it
06 4993 3383

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