Gender and Intersectional Inequalities in Energy Transition – gEneSys Autumn School
Dal 6 al 10 ottobre 2025, 24 studenti e studentesse da Paesi di tutto il Mondo e percorsi di formazione e professionali diversi – in ambito umano e sociale e STEM – sono stati protagonisti della gEneSys Autumn School “Gender and Intersectional Inequalities in Energy Transition”.
Ospitato dalla Venice International University, il percorso di formazione, legato al progetto europeo gEneSys, ha avuto al centro le nuove conoscenze generate dal progetto, per condividere una visione della transizione energetica come una rivoluzione sociotecnica, caratterizzata da importanti sfide sociali e di genere.
Nei cinque giorni i e le partecipanti sono stati protagonisti di laboratori e sessioni di scenario building, avendo modo di contribuire attivamente con le proprie competenze professionali ed esperienze di ricerca dall’ingegneria, alla fisica, dall’antropologia alle scienze politiche.
































I moduli sono stati curati dai diversi partner di progetto, in particolare:
- La prima giornata, curata da ENEA, ha introdotto l’Energy System Ontology, una lente teorica per comprendere le interconnessioni tra ambiente, politiche, strategie e comportamenti nella transizione energetica. I partecipanti hanno sperimentato ENERDOM, un serious game per esplorare il pensiero sistemico e costruire strategie di cambiamento, con un confronto sul divario di genere nella ricerca scientifica sull’energia.
- Il modulo curato da Fraunhofer IAO ha affrontato il tema della giustizia energetica, basandosi sui risultati di una survey condotta in Europa e Africa. Attraverso teorie come la feminist political ecology e gli energy justice studies, i partecipanti hanno analizzato dati e progettato strategie per una transizione energetica equa politiche inclusive.
- Ispirato al metodo del Transformative Power Lab, la terza giornata, curata da CNR- IRPPS, ha esplorato le dinamiche di potere nella transizione energetica. I e le partecipanti hanno avuto modo di riflettere sul proprio posizionamento e di discutere di casi reali per leggere i rapporti di forza nei diversi livelli del sistema energetico e sviluppare strumenti per favorire trasformazioni giuste.
- La quarta sessione, coordinata da Jagiellonian University, ha permesso di approfondire il legame tra genere, etica e innovazione nell’istruzione su tematiche legate al settore energetico. Dopo una lezione sul framework delle Gendered Innovations, i partecipanti hanno lavorato all’individuazione di bias nei materiali didattici e progettato moduli scolastici inclusivi su energia e parità di genere. La giornata è proseguita con il modulo curato da Imperial, e basato sul progetto SHIFTs, il modulo offre strumenti per integrare il Gender Innovation Framework nella ricerca e nelle politiche energetiche.
- L’ultima giornata, curata da Portia, ha avuto al centro casi di studio e discussioni, per analizzare come le disuguaglianze sociali influenzino gli obiettivi della transizione verso sistemi verdi e rinnovabili, e attraverso il confronto con esperte di comunicazione, pubblicazione ed editing scientifico.
Hanno collaborato alla realizzazione dei laboratori, come faculty esterni:
- Joy Clancy, Twente University
- Saska Petrova, University of Manchester
- Deborah Logan, Publishing director Elsevier
- Lena Hartog, Utrecht University
- Gordon Akon-Yamaga, CSIR-Science and Technology Policy Research Institute
- Hanna Szabo, Freie Universität Berlin
- Giulia Tregnago, Senior Editor at Nature Energy.
Hanno partecipato alla realizzazione dei moduli, per i partner di progetto:
- CNR-IRPPS: Lucio Pisacane, Cloe Mirenda, Miriam Tombino, Maria Camilla Fraudatario, Marco Cellini, Azzurra Malgieri, Monia Torre
- ENEA: Antonio de Nicola
- Fraunhofer IAO: Martina Schraudner, Clemens Striebing, Sabine Loos
- Portia: Elizabeth Pollitzer
- Jagiellonian University: Paulina Sekula, Aleksandra Wagner, Tadeusz Rudek
- Imperial College: Rocío Diaz-Chavez, Yara Evans.






