SVEGLIE – Studio e valutazione dell’impatto delle misure di riequilibrio di genere previste dalla legislazione vigente in materia di cariche elettive e di governo
SVEGLIE – Studio e valutazione dell’impatto delle misure di riequilibrio di genere previste dalla legislazione vigente in materia di cariche elettive e di governo
A questo scopo il progetto ha previsto le seguenti linee di intervento volte a valutare:
- gli effetti delle misure introdotte sulla presenza delle donne nelle liste elettorali (Linea 1);
- gli esiti delle elezioni, evidenziando quindi le conseguenze delle misure di riequilibrio in termini sia di preferenze accordate alle elette sia di presenza femminile nelle assemblee elettive (Linea 2);
- le cariche di rilievo ricoperte dalle donne negli organismi esecutivi e nelle assemblee elettive (Linea 3).
Lo studio valutativo di tipo quantitativo, condotto per i livelli comunale, regionale, nazionale ed europeo è stato completato da un approfondimento qualitativo relativo al solo livello comunale, svolto nell’ambito delle attività della Linea 3:
sono stati condotti 7 studi di caso in altrettanti comuni italiani allo scopo di analizzare comparativamente alcune pratiche di implementazione dell’attività politica delle elette. Inoltre sono stati analizzati alcuni casi controversi, ovvero i ricorsi per l’applicazione della quota di salvaguardia di genere.
Quest’ultima fase di ricerca ha consentito di valutare il cambiamento sociale perseguito nelle realtà analizzate, esaminando le conseguenze che la maggiore presenza femminile nelle assemblee elettive ha prodotto rispetto ai processi decisionali, con particolare riferimento alla promozione delle politiche di pari opportunità.
La riflessione sui risultati emersi, congiuntamente all’analisi della letteratura nazionale ed internazionale sul tema della cittadinanza delle donne, ha contribuito alla formulazione di policy volte ad aumentare la presenza femminile e la sua influenza nei processi decisionali.
Prodotti della ricerca:
– Rapporto finale dell’attività di ricerca e valutazione in materia di cariche elettive e di governo
– Le donne nel processo di decisione politica e nell’azione di governo: Approfondimenti qualitativi
Partecipanti:
Accorinti Marco, Igor Benati, Maria Monica Cariola, Maria Girolama Caruso, Alida Castelli, Matilde Crisi, Pietro Demurtas , Greta Falavigna, Ugo Finardi, Alessandro Manello, Adele Menniti, Elena Ragazzi, Lisa Sella.
Documentazione:
Sito web ufficiale:
Rilevazione continua dell’attività dei Centri Antiviolenza della Regione Abruzzo
Rilevazione continua dell’attività dei Centri Antiviolenza della Regione Abruzzo
Il progetto ha la finalità di predisporre un sistema di rilevazione continua delle attività dei centri antiviolenza abruzzesi. Promotore e finanziatore dell’iniziativa è la Regione Abruzzo che intende dotarsi di uno strumento di rilevazione che abbia le caratteristiche di uniformità, facilità di utilizzo e disponibilità continua di informazioni. Questi dati serviranno come base informativa per la futura costituzione di un osservatorio regionale sull’attività dei centri antiviolenza in risposta ad una domanda informativa nazionale che è stata rivolta a tutte le Regioni da parte degli organi preposti. A latere delle azioni principali, il progetto prevede anche una parte di studio dell’impatto sociale dell’attività di almeno un centro antiviolenza ed anche una parte di formazione agli operatori del settore necessaria per il corretto funzionamento dello strumento di rilevazione.
Attività di ricerca:
Le attività sono suddivise in tre macro-attività:
– Implementazione del sistema di rilevazione continua digitale e produzione di indicatori e statistiche regionali
– Produzione di approfondimenti qualitativi sulle attività di contrasto e prevenzione della violenza di genere sul territorio regionale
– Formazione degli operatori del settore su metodi e strumenti della ricerca sociale
ViVa – Monitoraggio, Valutazione e Analisi degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne
ViVa – Valutazione e Analisi degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne
Il progetto – frutto dell’Accordo di collaborazione sottoscritto tra il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in materia di Analisi e valutazione degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne – ha una durata prevista di 36 mesi a decorrere dall’11 aprile 2022.
Esso si articola in due principali ambiti di intervento:
Ambito 1 - SUPPORTO ALLE POLITICHE DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
Scopo del primo ambito è contribuire, attraverso attività di ricerca-azione, alla programmazione e
all’implementazione delle misure di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne. In particolare, le
diverse attività ivi previste sono finalizzate a favorire:
- l’articolazione operativa degli interventi del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023;
- la revisione dei requisiti minimi per l’accesso ai finanziamenti di centri antiviolenza e case rifugio e la definizione di quelli relativi ai centri dedicati agli uomini autori di violenza;
- la realizzazione di una mappatura aggiornata dei centri dedicati agli uomini autori di violenza, che faccia luce sulla loro distribuzione e le loro principali caratteristiche;
- l’individuazione e l’analisi dei meccanismi di funzionamento delle misure di empowerment attivate a livello nazionale e locale, rivolte alle donne che intraprendono percorsi di fuoriuscita
dalla violenza.
Quest’ambito si compone dei seguenti working packages (WP):
- WP1 – Contributo all’implementazione del nuovo Piano nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023.
- WP2 – Contributo alla revisione dell’Intesa relativa ai requisiti minimi dei centri antiviolenza e delle case rifugio (prevista dall’art. 3, comma 4 del D.P.C.M. del 24 luglio 2014, adottata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome il 27 novembre 2014) nonché alla definizione dei requisiti minimi per l’accesso ai finanziamenti pubblici dei centri per uomini autori di violenza.
- WP3 – Seconda indagine nazionale sui centri per uomini autori di violenza.
- WP4 – Analisi delle misure territoriali di empowerment delle donne che intraprendono percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
Ambito 2 – ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE DELLE POLITICHE DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
Scopo di questo ambito è quello di valutare la capacità del precedente Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020 e del nuovo Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021- 2023 di conseguire gli interventi strategici previsti.
Quest’ambito si compone dei seguenti working packages (WP):
- WP5 – La valutazione finale del Piano strategico nazionale contro la violenza sulle donne 2017-2020.
- WP6 – La valutazione in itinere del Nuovo Piano nazionale contro la violenza sulle donne.
Rapporti di ricerca