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Giuseppe De Vittorio cittadino del mondo – Presentazione libro

  • Martedì 22 settembre 2026, h. 11.00-13.00
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, Via Palestro, 32  Roma  

Michele Colucci, presenterà il suo libro Giuseppe De Vittorio cittadino del mondo” (Carocci editore), in dialogo con Antonio Sanguinetti (CNR-IRPPS) e Ilaria Romeo (CGIL nazionale). Introduce Mattia Vitiello (CNR-IRPPS).

La biografia di Giuseppe Di Vittorio attraversa le stagioni cruciali del Novecento: dalle lotte bracciantili in Puglia all’esilio antifascista, fino alla ricostruzione democratica. Il volume di Michele Colucci ne rilegge il percorso focalizzandosi sulla sua straordinaria dimensione internazionale. Emerge così il profilo di un leader globale, in cui la volontà di riscatto e le rivendicazioni sociali dei lavoratori italiani si collegano costantemente a una prospettiva di emancipazione mondiale.  

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MOBI (Mobilità, Confini e Inclusione)

MOBI - Mobilità, Confini e Inclusione

Parole chiave: mobilità, immobilità, migrazioni, transnazionalismo, confini, temporalità e memoria, politiche di migrazione e accoglienza

Il progetto MOBI (MObility, Borders and Inclusion) mira a promuovere l’avanzamento delle conoscenze sulle migrazioni contemporanee in Italia e in altri contesti internazionali attraverso una prospettiva transnazionale.  Fulcro dell’attività di ricerca è la realizzazione di studi qualitativi volti ad approfondire, nella loro duplice dimensione locale e globale, i nessi tra mobilità, immobilità e confini, intesi non solo come linee geografiche, ma anche come spazi di interazione e processi di confinamento.

L’obiettivo principale del progetto è sviluppare una comprensione delle migrazioni e delle loro trasformazioni nel tempo, adottando una prospettiva diacronica e un approccio interdisciplinare che pone in dialogo le discipline etno-antropologiche con i contributi degli studi demografici, geografici, sociologici ed economici. Un ruolo importante è attribuito allo studio delle interazioni tra migranti, istituzioni e territori, con particolare riguardo al ruolo degli enti locali, delle organizzazioni del terzo settore e degli altri attori coinvolti nella governance delle migrazioni.

Nell’ambito di questo programma di ricerca, particolare attenzione è rivolta al rafforzamento delle reti scientifiche internazionali e alla promozione di collaborazioni con studiosi e istituzioni dei Paesi di origine delle migrazioni.

In questo quadro si inscrivono ad oggi le seguenti attività:

Studio qualitativo delle migrazioni africane

Studio qualitativo delle migrazioni africane attraverso un approccio multi-situato, con particolare riferimento alla migrazione senegalese in alcune aree di provenienza (Dakar, Thiès e la Petite Côte) e in Italia. La ricerca etnografica sul fenomeno delle “migrazioni in piroga” verso le Isole Canarie e sul ruolo delle città nei processi di mobilità interna ed internazionale si sviluppa lungo una serie di assi analitici tra loro interconnessi: le culture della migrazione e la ricostruzione delle traiettorie di (im)mobilità; le motivazioni, le aspirazioni e gli immaginari migratori, sia individuali sia collettivi; il nesso tra migrazione, sviluppo e forme di associazionismo; le interazioni tra pratiche turistiche e dinamiche migratorie; i processi di costruzione identitaria e le forme transnazionali di appartenenza, rispetto alla dimensione di genere, i legami intergenerazionali e le modalità di organizzazione familiari e collettive.

Studio socio-antropologico sui processi di (im)mobilità intraurbana

Studio socio-antropologico sui processi di (im)mobilità residenziale intraurbana e sulle pratiche di insediamento delle collettività migranti in Italia in una prospettiva transnazionale. Lo studio adotta gli strumenti della ricerca etnografica per comprendere le motivazioni e le molteplici pratiche che informano le scelte di mobilità dei migranti e le loro modalità di abitare i contesti urbani. Attraverso l’osservazione partecipante e la raccolta di storie di vita mediante interviste in profondità, la ricerca approfondisce una serie di temi tra loro interconnessi: il rapporto tra i legami transnazionali e la mobilità intraurbana; le infrastrutture urbane della (im)mobilità, il ruolo delle reti familiari, affettive ed etniche nei meccanismi di solidarietà collettiva e di quartiere; le forme e le pratiche dell’abitare; le condizioni abitative; la dimensione intergenerazionale nelle traiettorie professionali e nelle scelte residenziali.

L’originalità di questa prospettiva risiede nell’applicazione di un approccio socio-antropologico a un tema, quello della mobilità residenziale intraurbana, prevalentemente analizzato attraverso metodologie quantitative. Integrando gli apporti degli studi sociodemografici con quelli dell’analisi etnografica, la ricerca mira a sviluppare una comprensione più olistica e approfondita delle dinamiche di mobilità, dei processi di insediamento e delle sfide che caratterizzano i processi di inserimento dei migranti e delle loro famiglie nei contesti urbani.

Studio storico-etnografico sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia

Studio storico-etnografico e comparativo sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati nell’Italia nord-orientale, con particolare attenzione alle aree di confine italo-austrica e italo-slovena, intese sia come spazi fisici sia come sfere sociali. Attraverso una metodologia qualitativa e attività di ricerca d’archivio – comprendenti testimonianze orali, articoli di stampa e documentazione fotografica – lo studio analizza le politiche e le pratiche di accoglienza connesse ai recenti fenomeni migratori lungo la cosiddetta “rotta balcanica” e agli effetti del conflitto russo-ucraino.

La ricerca esplora l’intreccio tra processi di (im)mobilità e pratiche di inclusione, esclusione e differenziazione nei contesti frontiera adottando una prospettiva storica e comparativa. Particolare attenzione è rivolta a temi quali: la stratificazione temporale delle (im)mobilità; i processi di memoria e incorporazione delle migrazioni nel tessuto sociale; il rapporto tra (im)mobilità umana e processi di bordering. L’analisi considera tali dinamiche dal punto di vista dei migranti, dei decisori politici, degli operatori del Terzo settore e delle popolazioni locali, al fine di comprendere come i confini vengano quotidianamente prodotti, negoziati e trasformati.

La principale originalità del progetto consiste nell’elaborazione di nuove prospettive di riflessione e nella promozione di un’integrazione tra differenti approcci disciplinari nello studio delle migrazioni, attraverso l’adozione di una prospettiva processuale e di lungo periodo dei fenomeni di mobilità e immobilità.

Tale impostazione intende favorire la produzione di conoscenze scientifiche in grado di contribuire all’avanzamento del dibattito accademico e pubblico legato all’elaborazione di politiche migratorie informate e inclusive. Attraverso l’analisi delle motivazioni, delle pratiche e delle esperienze quotidiane dei soggetti coinvolti nei percorsi migratori, nonché delle reti sociali, economiche, affettive e immaginarie che collegano luoghi di partenza, transito e destinazione, il progetto si propone di restituire la complessità dei processi di mobilità umana, mettendone in luce continuità, trasformazioni e molteplici interconnessioni.

Pubblicazioni

DEGLI UBERTI, S., DIOP, L.E.N. & SALL, M. (2026). Trajectories of migration aspirations through urban and temporal lenses: rethinking (im)mobility decision-making in Dakar, Senegal, Comparative Migration Studies, 14, 21. https://doi.org/10.1186/s40878-026-00537-4

PELLICCIA, A., & DEGLI UBERTI, S. (2026). Staying to move: an ethnography of intra-urban residential (im)mobility in Rome’s Banglatown, Housing Studies, 1–24, vol. 42. https://doi.org/10.1080/02673037.2026.2672380

PELLICCIA, A., DEGLI UBERTI, S., & MASI, G. M. (2026). Toward a socio-anthropology of intra-urban residential (im)mobilities. The case of Filipino migrants in Italy, Mobilities, 1–18. https://doi.org/10.1080/17450101.2026.2619599

DEGLI UBERTI S., ALTIN R. (2024). “Historical Layers of Refugee Reception in Border Areas of Italy. Crossroads of Transit and Temporalities of (Im)mobility”, Journal of International Migration and Integration, 25(1), pp. 1133–1152. https://doi.org/10.1007/s12134-024-01125-0

DEGLI UBERTI S., ALTIN R. (2022). “Editorial: Entangled Temporalities of Migration in the Western Balkans. Ethnographic Perspectives on (Im)-mobilities and Reception Governance”, Journal of Balkan and Near Eastern Studies, 24 (3), pp.429-438 https://doi.org/10.1080/19448953.2021.2015655

ALTIN R., DEGLI UBERTI S. (2022). “Placed in Time. Migration Policies and Temporalities of (Im)Mobility Across the Eastern European Borders”, Journal of Balkan and Near Eastern Studies, 24 (3), pp.439-459. https://doi.org/10.1080/19448 953.2021.2015662

DEGLI UBERTI S. (2021). “Unveiling Informality through Im/mobility. Conceptual Analysis of Asylum Seekers and Refugees at the Margins of the Reception system in Italy”, Journal of Modern Italian Studies, 26 (5), pp. 528-551 https://doi.org/10.1080/1354571X.2021.1953777

DEGLI UBERTI S. (2019). ‘Migrare restando a casa’. Pratiche di Mobilità e Immaginari migratori in Senegal, in B. Riccio (eds.), Mobilità. Incursioni etnografiche, Milano: Mondadori, pp.23-63

DEGLI UBERTI S., RICCIO B. (2017). “Imagining greener pastures? Shifting perceptions of Europe and mobility within contemporary Senegal.  A diachronic grounded perspective”, Journal of Ethnography and Qualitative Research, 3, pp. 339-362 https://www.rivisteweb.it/doi/10.3240/88710

DEGLI UBERTI S., DE LOMBAERDE P., NITA S., LEGOVINI E. (2015). “Analyzing Intra-regional Migration in Sub-Saharan Africa. Statistical Data Constraints and the role for Regional Organizations”, Regions and Cohesion, 5 (2), pp. 77-113 https://doi.org/10.3167/reco.2015.050204

KINGAH S., DEGLI UBERTI S. (2015). “Has South Africa the Spine for Global Leadership?”, in S. Kingah and C. Quiliconi, Global and Regional Leadership of Brics Countries, Springer Press, pp. 209-224 https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-319-22972-0_12

DEGLI UBERTI S. (2014). “Culture delle Migrazioni”, in B. Riccio, Antropologia e Migrazioni, CISU, pp. 21-33 https://www.cisu.it/prodotto/antropologia-e-migrazioni/

DEGLI UBERTI S. (2011). “Turismo e immaginari migratori. Esperienze dell’Altrove nel Senegal urbano”, Archivio Antropologico Mediterraneo, 13 (1), pp. 67-83. https://doi.org/10.7432/AAM130107

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Presentazione: Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione

Andrea Ciarini,  professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso Sapienza Università di Roma, presenterà il suo ultimo libro “Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione”, edito Donzelli, in dialogo con Enrica Morlicchio, Università degli studi di Napoli “Federico II”,  Mimmo Carrieri, Sapienza Università di Roma, e Angelo Salento, Università del Salento.

Modererà l’incontro Mattia Vitiello (CNR-IRPPS).

Programma dell'evento

I temi della sostenibilità sono entrati a pieno titolo nell’agenda politica ed economica. Eppure, la doppia transizione – ecologica e digitale – si sta rivelando tutt’altro che lineare, e ancor meno equa. Le promesse della crescita verde e dell’innovazione tecnologica si scontrano con l’emergere di nuove disuguaglianze, che si sommano a quelle esistenti, alimentando insicurezze e tensioni. A esserne più colpiti sono i gruppi sociali che temono di perdere gli status acquisiti, o di essere penalizzati da trasformazioni percepite come incontrollabili. L’intreccio tra questioni ambientali, economiche e sociali non può più essere affrontato come un problema di politiche per lo sviluppo sostenibile, né ridotto a misure di compensazione per chi rischia di rimanere indietro. È piuttosto il banco di prova su cui si misurano gli interessi in gioco e le trasformazioni profonde che stanno ridefinendo radicalmente il panorama del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. Da qui l’urgenza di un nuovo patto sociale, che sappia tenere insieme bisogni economici, giustizia sociale e sostenibilità ambientale. A partire da un’analisi critica delle politiche attuali e dei loro limiti, questo volume propone una prospettiva alternativa, indicando soluzioni concrete per rendere la transizione non solo giusta, ma anche desiderabile, in termini di qualità della vita e benessere collettivo.

Andrea Ciarini è professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Scienze sociali ed economiche della Sapienza Università di Roma, dove insegna Sociologia economica e Sociologia del welfare. Tra i suoi libri, ricordiamo Politiche di welfare e investimenti sociali (2020) e Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti storiche e trasformazioni recenti (2013), entrambi usciti per il Mulino.

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Convegno di chiusura del progetto PRIN Well-Mig

Si è svolto martedì 16 settembre 2025, nella Sala Misiti del CNR-IRPPS a Roma, il convegno “Migration and Subjective Well-Being in Italy and Europe. Final Conference of the WELL-MIG Project: Indicators, Narratives, and Policy Perspectives”.

La giornata di studi, a conclusione del progetto PRIN The subjective well-being of immigrants and natives: Italy in the European context (WELL-MIG), coordinato dall’IRPPS-CNR e realizzato con il Dipartimento Metodi e Modelli per l’Economia, il Territorio e la Finanza (MEMOTEF) della Sapienza Università di Roma, è stata dedicata ai legami tra migrazione, integrazione e benessere soggettivo.

La prima sessione, moderata da Corrado Bonifazi, ha ospitato l’intervento di Angela Paparusso (CNR-IRPPS), che ha presentato i principali risultati del progetto WELL-MIG e le prospettive future, seguita dal keynote speech di Claudia Finotelli (Università Complutense di Madrid) sulla cittadinanza, l’integrazione e il benessere in Italia e Spagna.

Nella seconda sessione, coordinata da Frank Heins, si è discusso di indicatori tradizionali e innovativi del benessere soggettivo con i contributi di Alberto Arcagni, Martina Bodo e Daniela Foresta, che hanno affrontato rispettivamente la salute mentale, le transizioni all’età adulta e il benessere degli adolescenti, nativi e migranti.

Il pomeriggio è stato dedicato a benessere soggettivo e narrative della migrazione, moderato da Mattia Vitiello. Dopo la keynote lecture di Paolo Boccagni (Università di Trento) sulle dimensioni temporali, spaziali e relazionali del benessere in migrazione, sono intervenuti Stefano degli Uberti, Cecilia Fortunato.

La giornata si è conclusa con la discussione e le riflessioni finali di Giorgio Alleva ed Elena Ambrosetti (Sapienza Università di Roma).

Responsabile scientifico e organizzativo dell’iniziativa è stata Angela Paparusso.

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Rapporto CNEL 2024 – Demografia e Forza Lavoro

Nel “Rapporto CNEL 2024 – Demografia e Forza Lavoro“, Corrado Bonifazi e Angela Paparusso analizzano il crescente impatto dell’immigrazione sulla demografia e sull’economia italiana, evidenziando come i flussi migratori siano essenziali per sostenere il mercato del lavoro del Paese.

Con una popolazione in costante invecchiamento e una forza lavoro in calo, l’immigrazione emerge come un fattore fondamentale per il rinnovamento demografico e il rafforzamento del sistema produttivo.

Bonifazi e Paparusso propongono politiche migratorie più efficaci e strategie di integrazione che possano rafforzare il contributo positivo degli immigrati, favorendo una maggiore coesione sociale e una gestione più sostenibile delle risorse umane.

Per saperne di più, è possibile consultare il Rapporto completo e leggere la notizia sul sito CNEL.

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Presentazione del libro “Prima agli italiani”

Giovedì 14 novembre, h.14.30

Biblioteca G. Marconi – CNR, piazzale Aldo Moro 7, Roma

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Premiato il libro Storia sociale dell’emigrazione italiana

ll libro Storia sociale dell’emigrazione italiana. Dall’Unità a oggi, di Enrico Pugliese e Mattia Vitiello ed edito da Il Mulino, ha ricevuto il Premio Memorie Migrate 2024, dal Comune di Castelluccio Inferiore.

Il volume affronta con un approccio storico-sociologico la storia delle emigrazioni degli italiani e delle italiane all’estero, mettendo in evidenza l’importanza che l’emigrazione ha nei mutamenti del nostro paese.

Guarda l’intervista agli autori e leggi la recensione de Il Manifesto.

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Giornata mondiale del rifugiato

Nella Giornata mondiale del rifugiato ricordiamo lo Statement condiviso sulle migrazioni promosso dalla Convenzione della Rete Italiana delle Cattedre Unesco, di cui è membro la ricercatrice CNR-IRPPS Angela Paparusso

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WELL-MIG – PRIN

The subjective well-being of immigrants and natives (WELL-MIG)​ The subjective well-being of immigrants and natives: Italy in the European context (WELL-MIG) è un progetto PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale-2022CHTHEF).   È finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), di durata biennale, coordinato dall’IRPPS-CNR e realizzato con il Dipartimento Metodi e Modelli per l’Economia, il Territorio e […]

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Scholars at Risk

IRPPS aderisce con CNR a Scholars at Risks, una rete internazionale che promuove attività di protezione di studiosi in pericolo, advocacy e formazione per la libertà accademica. Un corso su “Linee guida per l’accoglienza di studiosi/e a rischio”, necessario per chi volesse partecipare attivamente alla rete, è previsto.

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