Un racconto e una guida per orientarsi tra le regole e i rituali della comunità accademica e scientifica.
“Coloro che osservano tutto e non fanno nulla. Così Adam Smith definiva i filosofi e, per traslato, gli studiosi in generale. Sono i docenti universitari, gli ingegneri e i ricercatori che lavorano nei laboratori delle imprese, gli studiosi negli enti pubblici e nelle organizzazioni non-profit.
Aspirare a divenire uno studioso è un desiderio di molti, ma i pretendenti sono sempre tanti e i posti a disposizione scarsi.
Come farsi strada in questo universo? Dare sfogo al proprio ingegno è una condizione necessaria, ma spesso non sufficiente.
Un apprendista studioso deve imparare anche a fare una domanda per entrare in una università prestigiosa e a richiedere una borsa di studio, a trarre vantaggio dal dottorato di ricerca e a scegliere i mentori giusti, come sottoporre i propri lavori a riviste autorevoli e districarsi nei convegni. Questo libro spiega, in modo diretto e dissacrante, quali sono le regole implicite che regolano la repubblica della conoscenza”.
“Emotion classification is a research area in which there has been very intensive literature production concerning natural language processing, multimedia data, semantic knowledge discovery, social network mining, and text and multimedia data mining. This paper addresses the issue of emotion classification and proposes a method for classifying the emotions expressed in multimodal data extracted from videos. The proposed method models multimodal data as a sequence of features extracted from facial expressions, speech, gestures, and text, using a linguistic approach. Each sequence of multimodal data is correctly associated with the emotion by a method that models each emotion using a hidden Markov model. The trained model is evaluated on samples of multimodal sentences associated with seven basic emotions. The experimental results demonstrate a good classification rate for emotions.“
Nella rubrica Buone Notizie del Corriere della Sera del 26 luglio scorso, il giornalista Paolo Riva, intervista la nostra ricercatrice Angela Paparusso sull’annoso problema della de-natività e sull’ulteriore divario venutosi a creare dopo la pandemia nei confronti dei paesi del Nord Europa
Dal 19 al 21 luglio prossimi si riunirà in Indonesia a Sumatra il summit di Women 20 gruppo di Engagement del G20 che rappresenta i 20 paesi più industrializzati del mondo organizzato intorno allo slogan utilizzato dall’Indonesia per il G 20 Recover Together Recover Stronger.
La dottoressa Sveva Avveduto del CNR sarà a capo della delegazione italiana. Il gruppo W20 che tratta tutti i temi del G20 declinati al Femminile, presenterà e il risultato dei lavori di un anno che sotto forma di Communiqué, sarà consegnato al G20 alla fine del Summit affinché i temi della uguaglianza di genere e del empowerment femminile possano essere introdotti nelle conclusioni del G20 che si terrà a novembre, da parte dei leader mondiali.
Il W20 ha identificato cinque aree di priorità la prima riguardante la non discriminazione e l’eguaglianza in ogni settore dall’istruzione al lavoro, imprenditoria, salute, tecnologia ed energia così come nella vita pubblica e privata.
In particolare si chiede ai leader mondiali di intraprendere misure concrete per chiudere il divario di genere riguardo ai salari il cosiddetto gender pay gap. Un’area importante è quella della istruzione per ragazzi e ragazze tesa ad eliminare gli stereotipi di genere e le difficoltà per le ragazze di intraprendere studi e carriere scientifiche.
Con sgomento e tristezza annunciamo che è venuto a mancare Giuseppe Ponzini, primo ricercatore dell’IRPPS, per la sede di Fisciano un punto di riferimento, essendo stato tra i primi ad insediarsi nell’originaria sede di Penta, apprezzato per il suo valore scientifico e umano dall’Istituto tutto.
Pino ha svolto la sua attività di ricerca e ha vissuto a lungo a Fisciano dando un apporto fondamentale agli studi sul welfare confluiti nel Rapporto annuale sullo Stato socialein Italia, sino al suo trasferimento nella sede distaccata di Brindisi.
Era un ricercatore brillante e poliedrico. Curioso e intuitivo si lanciava su nuovi temi e metteva a frutto la sua ampia erudizione.
Era una persona gentile e generosa verso i suoi collaboratori e i suoi amici.
È stato un ottimo docente che molti hanno avuto modo di apprezzare, all’università e in diversi corsi di formazione.
Lascia, dunque, un vuoto ed un rimpianto grande. Un pensiero alla famiglia.
“This paper contributes to the debate on institutions and economic development by assessing the relationship between landownership concentration and education. Using historical data at both the district and province levels in post-unification Italy from 1871 to 1921, I find evidence of an adverse effect of land inequality on literacy rates. Instrumental variable estimates using malaria pervasiveness as a source of exogenous variation rule out concerns regarding potential endogeneity. Exploration of the panel dimension of the data reveals that several shocks during this period affected the relationship between land inequality and literacy rates. In addition, this paper provides insights into the mechanism behind this relationship by analyzing the impact on intermediate outputs, such as enrollment rates in primary school, child-teacher ratio, school density, child labor, and municipality expenditures. Land inequality may have adversely affected literacy rates not only by influencing schooling supply through the political process but also through the private demand for education.”
“The research focuses on identifying challenges and lessons from distance learning experiences in Italy during COVID-19, on opportunities emerging from a more digitalized school in the post-COVID-19 crisis, and on preparedness for potential future emergencies. The study aims to analyze different teachers’ experiences, […]“
Un confronto tra comunità scientifica, educante e attori sociali sulla didattica trasformativa, le competenze trasversali, multiculturali e di cittadinanza.
L’edizione 2022 affronta il tema degli “Spazi di inclusione e di democrazia”, i tavoli proporranno una lettura del tema a partire dalle pratiche realizzate dai partecipanti, le principali risultanze e le problematiche emerse.
La prima parte dell’evento sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina di Officina educazione futuri dalle 14:30 alle 16:00.
I materiali dei tavoli di lavoro e la registrazione integrale della restituzione in plenaria dei risultati dei tavoli saranno pubblicate entro l’estate qui: https://www.officinaeducazionefuturi.it/it/