CHILDPREV

CHILDPREV

 

I pazienti guariti da tumori infantili rappresentano un gruppo emblematico e particolarmente indicato per lo studio dei percorsi di follow-up clinico e di riabilitazione psico-fisica, sociale e lavorativa: la qualità della diagnosi è generalmente molto buona e ben documentata, il trattamento è per lo più fatto in strutture specializzate ed in base a protocolli accuratamente sperimentati e continuamente aggiornati; ciò permette di studiare più agevolmente i percorsi successivi alla fase di trattamento. Tuttavia, a causa della lunghezza del periodo di osservazione necessario, esistono a livello globale solo sparsi dati sulla prevalenza nella popolazione generale degli adulti di ogni età sopravvissuti ad un tumore in età infantile e molti sopravviventi a tumori in età pediatrica sono ora adulti (lungo-sopravviventi) che entrano nelle fasce d’età a rischio di incidenza per malattie cronico-degenerative.

Il progetto CHILDPREV, finanziato dal Ministero della Salute (CCM 2012), ha l’obiettivo, tra gli altri, di fornire un quadro epidemiologico d’insieme della prevalenza, incidenza e tendenze dei tumori infantili allo scopo di valutarne l’evoluzione futura.

In quest’ottica è stata stimata l’entità dei prevalenti adulti di ogni età che sono sopravvissuti ad un tumore in età pediatrica, mediante l’utilizzo di metodi statistici ad hoc. In particolare si è applicato il metodo Childprev (Simonetti, Gigli, Capocaccia, Mariotto, 2008) ai dati dei Registri Tumori che avevano almeno 15 anni di dati di incidenza e follow-up dello stato in vita, per ottenere la stima della prevalenza completa in età adulta (15+) per tutti i tumori insieme, e per le sedi prevalenti più frequenti tra i bambini che si ammalano di tumore: linfomi di Hodgkin, leucemie linfatiche acute e tumori del sistema nervoso centrale

Francisci, Guzzinati, Dal Maso, Sacerdote, Buzzoni, Gigli (2017). Living after cancer diagnosis during childhood: A population-based estimation in Italy. International Journal of Cancer http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ijc.30665/full

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Welfare territoriale

Welfare territoriale

Obiettivi:

Implementare la rete del welfare territoriale;  elaborare strumenti per la rilevazione della domanda sociale, monitorare e valutare le politiche sociali; costruire il “dato statistico” per indirizzare la programmazione di un welfare inclusivo e efficace.

Interattiva (ricerca-azione) stimolare la riflessione e il lavoro pluridisciplinare utilizzando strumenti qualitativi, quantitativi e formativi; elaborazione di strumenti per indagini monografiche.

 – Giovani adulti dai 35 ai 45 anni per rilevare le competenze apprese nel percorso di crescita con particolare riferimento alla responsabilità, all’autonomia e alla partecipazione alla vita comunitaria.

– Anziani dai 65 anni e su  per rilevare lo stile di vita con particolare riferimento al benessere, alla salute e alle aspettative di vita

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ECM – VALORE DATI

ECM – VALORE DATI

Il progetto “ecm – valore dati” è concepito come follow-up del molto più ampio progetto “Educazione Continua in Medicina” (anni 2009-2011)[1], che fu attuato nel quadro dell’Accordo cnr – Regione Lazio per l’aggiornamento professionale (Formazione Continua) dei Medici Pediatri di Libera Scelta della Regione Lazio e coordinato dall’Ufficio Programmi di Formazione Cofinanziati del CNR.

Tale follow-up è finanziato con il medesimo fondo Regione Lazio del precedente progetto ecm per i Medici Pediatri di Libera Scelta ed è inserito nell’Area Progettuale “Popolazione, società, scienza, cultura e globalizzazione” [dus.ad012] dell’Istituto.

La durata globale del progetto ecm – valore dati è prevista dal 1 febbraio 2018 al 31 dicembre 2022.

I destinatari di questo intervento sono operatori dei servizi sanitari, particolarmente Dirigenti Sanitari, Dirigenti di Dipartimento, di Unità Operativa Complessa e di Unità Operativa Semplice, Dirigenti Amministrativi delle strutture sanitarie.

A loro è rivolto lo studio, con i materiali elaborati e le pubblicazioni prodotte negli anni di progetto, con l’intento di offrire, primariamente al personale medico, un contributo alla cultura della valorizzazione e sfruttamento dei dati.

Nella precedente – prima – annualità (2018-2019) del progetto è stato compiuto un intervento di promozione dell’information literacy nel settore medico.

Tre aree di miglioramento erano state osservate dal Responsabile del Progetto nel corso di pregresse attività scientifiche in campo sanitario:

• la conoscenza del potenziale cognitivo che i sistemi informativi nella disponibilità dei medici offrono;

• la padronanza dei concetti e delle tecniche di elaborazione personalizzata;

• la consapevolezza della crescente attenzione e cogente normativa per la privatezza e sicurezza dei dati.


[1] “Educazione Continua in Medicina” – ecm: aggiornamento professionale dei Medici Pediatri di Libera Scelta della Regione Lazio; committente Regione Lazio (oltre 450 partecipanti iscritti, circa 18 mila ore-partecipante di formazione fruita, budget di oltre 1 milione di euro, indicatore di apprendimento dei partecipanti pari a 93%, indicatore di valutazione dei corsi pari a 4,0-4,3 su 5).


La pubblicazione “VALORIZZAZIONE E TUTELA DEI DATI CLINICI PER IL SETTORE MEDICO” è stata prodotta a compimento di questo primo anno, al fine di consolidare, rendere fruibile e diffondere quanto elaborato nel corso dello studio.

Essa guarda le tre aree di miglioramento osservate e vuole essere nel contempo:

• una rappresentazione dello stato presente;

• un ausilio concettuale e operativo per il miglioramento dell’information literacy dei medici, mirante ai due grandi aspetti di valorizzazione e tutela informativa dei dati clinici.

Il corpo dell’elaborato comprende tre sezioni:

«sezione I: information literacy»

• literacy;

• information literacy;

• information literacy nella sanità.

«sezione II: valorizzazione dei dati clinici»

• la sanità elettronica (eHealth) e i Big Data;

• il sistema informativo di dati clinici e la cartella clinica elettronica (Electronic Medical Record);

• la progettazione dei dati clinici con i criteri di definizione, le variazioni temporali dei valori, le classificazioni e liste di valori, le criticità e le azioni per la qualità;

• le criticità e potenzialità dell’introduzione dell’informatica in corsia e le connesse “domande di ricerca”.

«sezione III: tutela dei dati clinici»

• la normativa di privatezza e sicurezza con note e commenti;

• esempi, note e commenti sulle modalità implementative delle misure organizzative e tecniche di tutela.

L’elaborato comprende anche:

• la «BIBLIOGRAFIA-SITOGRAFIA» divisa per argomento e brevemente annotata e

• le «APPENDICI» selezionate, per offrire al lettore-tipo alcuni riferimenti conoscitivi e informativi.

È stato inoltre costituito un deposito ordinato di oltre tremila fonti, comprendente:

• riferimenti a materiali basilari per i diversi settori di interesse del Progetto, prodotti da enti nazionali, comunitari e internazionali (norme nazionali e comunitarie, standard, concetti, termini, nozioni basilari, …);

• riferimenti a materiali puntuali di tipo concettuale e operativo, prodotti da enti nazionali, comunitari e internazionali (ricerche, studi, sviluppi applicativi, …).

In questa seconda annualità (2020-2021) del Progetto è stato compiuto uno studio sugli aspetti sociali, tecnici e organizzativi delle nuove tecnologie di trattamento dell’informazione applicate al settore sanitario; lo studio è stato centrato sui due temi “big data” e “sistemi decisionali”, che sono palesemente preminenti nel campo di interesse.

La prossima pubblicazione “Valorizzazione dei dati in sanità: big data e sistemi decisionali” sarà prodotta a inizio 2021 al fine di consolidare, rendere fruibile e diffondere quanto elaborato nel corso dell’anno.

Il corpo dell’elaborato comprenderà tre sezioni:

«sezione I: new skills / soft skills»

• come necessari prerequisiti professionali, attingendo anche a materiali declaratori e programmatici nazionali, comunitari e internazionali;

• data literacy

• data literacy nella sanità.

«sezione II: big data»

• come base dati con proprie peculiarità; specifiche professionalità; specifiche teorie e tecnologie;

• aspetti tecnico, sociale ed economico;

• politiche e programmi nazionali e comunitari.

«sezione III: sistemi decisionali»

• come strumenti tecnologici sfruttanti i big data;

• per la valutazione dei rischi, per gli impieghi di prevenzione / diagnosi / terapia.

Nella continuazione del progetto si intende compiere una III annualità di studio e produrre una ulteriore pubblicazione, delle quali il contenuto è già delineato in continuità con il ii anno.

Si intende altresì elaborare un pacchetto formativo per un corso ecm, con test di ingresso e di uscita, materiale didattico specifico, materiali addizionali di approfondimento e riferimento, e proporre il pacchetto formativo a enti sanitari, associazioni di categoria, istituzioni.

Massimo Cannatà, Fabio Caiazzo, Marco Calcagno, Marco Di Girolamo, Benedetta Lupoli, Andrea Manieri, Roberto Marzilli, Sara Nardini, Arnaldo Sardoni, Vincenzo Scotto di Palumbo, Aikaterini Selntigia, Filippo M. Vinciguerra

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COMPREV

Responsabile:  Anna Gigli     anna.gigli@irpps.cnr.it

Tra gli indicatori usati in epidemiologia dei tumori, quello che meglio ne rappresenta l’impatto sulla società è la prevalenza, intesa come percentuale di persone vive in una certa data che in precedenza avevano avuto una diagnosi della malattia.

La prevalenza viene stimata a partire dalle informazioni provenienti dai Registri Tumori di popolazione, che raccolgono i dati relativi alle malattie tumorali di tutti i residenti di un determinato territorio. I casi precedenti l’attivazione del Registro Tumori, che non sono stati osservati ma sono ancora vivi, vengono stimati grazie al software COMPREV, sviluppato dal National Cancer Institute (USA) in collaborazione con ricercatori dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Obiettivo dell’attuale progetto COMPREV è, da un lato, lo sviluppo di una metodologia che può essere integrata nel software COMPREV per il calcolo della prevalenza per fasi di cura: la cura iniziale, il monitoraggio e l’ultimo anno di vita e, dall’altro, di fornire le competenze per il restyling e l’aggiornamento del software.

Silvia Francisci

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Salute e società

Salute e società

L’obiettivo generale del progetto è di analizzare la salute in un approccio multidisciplinare che comprende diversi aspetti che la compongono: clinico-medico, epidemiologico, sociale, benessere, stili di vita etc. Tali aspetti vengono inoltre analizzati considerando le Information Technologies come strumenti di supporto dell’integrazione socio-sanitaria. Il progetto mette insieme le diverse competenze dell’IRPPS riguardo il tema salute inteso come il completo stato di benessere fisico, mentale e sociale. In particolare si occuperà di:

· Analisi epidemiologica dell’impatto dei tumori nei paesi industrializzati, con particolare riferimento a cambiamenti nei fattori di rischio, nelle procedure diagnostiche, nei trattamenti chirurgici e farmaceutici, e all’invecchiamento della popolazione;

· Studio delle relazioni fra nutrizione e malattie cronico-degenerative invalidanti, per la definizione di un modello di alimentazione più idoneo al mantenimento di un buono stato di salute, in particolare all’implementazione di uno stile di vita salutare nei luoghi di lavoro;

· Applicazione dell’approccio della medicina narrativa, metodologia d’intervento clinico-assistenziale che si basa su una specifica competenza comunicativa, al fine di identificare un modello orientato alla riduzione degli sprechi, al consolidamento della relazione medico-paziente, al coordinamento dei processi interni alle strutture;

· Studio sociologico delle pratiche di vita che determinano lo stato di benessere del cittadino, ponendo l’attenzione sulle condizioni di vita delle persone e sui determinanti di salute;

· Sviluppo di sistemi informativi in ambito clinico con particolare riferimento a: modellizzazione dei processi di business, sviluppo di modelli concettuali basati su standard di dati clinici, valutazione della qualità della cura.

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Model Of Child Health Apparaised (MOCHA)

MODEL OF CHILD HEALTH APPARAISED (MOCHA)

Daniela Luzi, Fabrizio Pecoraro, Oscar Tamburis. Appraising healthcare delivery provision: A framework to model business processes. To be published at the proceeding of the Informatics for Health conference, Manchester, UK, April 24-26, 2017. Studies in Health Technology and Informatics.

Harshana Liyanage, Daniela Luzi, Simon de Lusignan, Fabrizio Pecoraro, Richard McNulty, Oscar Tamburis, Paul Krause, Michael Rigby, Mitch Blair. Accessible Modelling of Complexity in Health (AMoCH) and associated data flows: asthma as an exemplar. Journal of Innovation in Health Informatics. 23 (1) (2016), 476-484

Daniela Luzi, Fabrizio Pecoraro, Oscar Tamburis, Ilaria Rocco, Barbara Corso, Nadia Minicuci. Quality of primary care for children: ASTHMA indicators in the EU MOCHA project. European Journal of Public Health 26 (suppl. 1) (2016) ckw164.047. Online ISSN 1464-360X. Print ISSN 1101-1262. DOI: 10.1093/eurpub/ckw164.047. Impact factor: 2.751. Rivista e convegno soggetti a peer-review.

Nadia Minicuci, Ilaria Rocco, Barbara Corso, Fabrizio Pecoraro, Oscar Tamburis, Daniela Luzi. Quality of primary care for children: Autism Spectrum Disorders and Immunization indicators in the EU MOCHA project. European Journal of Public Health 26 (suppl. 1) (2016) ckw164.048. Online ISSN 1464-360X. Print ISSN 1101-1262. DOI: 10.1093/eurpub/ckw164.048. Impact factor: 2.751. Rivista e convegno soggetti a peer-review.

Barbara Corso, Ilaria Rocco, Nadia Minicuci, Daniela Luzi, Fabrizio Pecoraro, Michael Rigby, Mitch Blair: Models and indicators of child primary care in European countries. Proceeding of 28th REVES (Réseau Espérance de Vie en Santé) meeting, Vienna, Austria, July 8-10, 2016. Rivista e convegno soggetti a peer-review.

Daniela Luzi, Fabrizio Pecoraro. Affordability and Sustainability in Integrated Care. European Journal of Public Health 25 (2015) (suppl. 3) ckv174.052. Online ISSN 1464-360X. Print ISSN 1101-1262. DOI: 10.1093/eurpub/ckv174.052. Impact factor: 2.751. Rivista e convegno soggetti a peer-review.

Daniela Luzi, Fabrizio Pecoraro. The measurement of quality. European Journal of Public Health 25 (2015) (suppl. 3) ckv169.060. Online ISSN 1464-360X. Print ISSN 1101-1262. DOI: 10.1093/eurpub/ckv169.060. Impact factor: 2.751. Rivista e convegno soggetti a peer-review.

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La nostra buona stella

LA NOSTRA BUONA STELLA

Obiettivo generale del progetto è il contrasto alla dispersione scolastica e all’abbandono costruendo la comunità educante formata da enti pubblici e privati che prevenga e si prenda carico delle situazioni di disagio nel sistema educativo territoriale.

Con il Progetto La Nostra Buona Stella, diamo sviluppo e sistematizziamo azioni che i singoli soggetti partner già svolgono sul territorio.

Il progetto si propone di realizzare un insieme di azioni coordinate tra istituzioni locali, scuole, terzo settore e associazionismo per costruire un modello integrato di welfare community sul territorio dei Castelli romani per costruire una proposta educativa integrata, con al centro l’istituzione scolastica, che, assistita ed integrata dalle energie e dalle professionalità dei soggetti coinvolti, possa arginare i fenomeni di dispersione legati alla condizione personale e/o famigliare degli studenti e offrire una reale opportunità di crescita a tutto il sistema educativo territoriale e ai suoi destinatari.

Associazione Arianna Onlus – capoprogetto;
Regione Lazio;
Comune di Albano Laziale; Comune di Castel Gandolfo; Comune di Marino;
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali;
Scuola Media Statale Umberto Nobile; Istituto Comprensivo Antonio Gramsci; Istituto Comprensivo Primo Levi;
Istituto Comprensivo Santa Maria delle Mole; Istituto d’Istruzione Superiore “Via Romana 11/13”;
Impresa Sociale Borghi Artistici; Gnosis Cooperativa Sociale Onlus; Fondazione Il Campo dell’Arte; Liberamente Onlus; Associazione di Promozione Sociale Il Colle Incantato; Marino Aperta Onlus; Punto a capo Onlus; Cooperativa Sociale Prassi e Ricerca Onlus;
CRIF Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica;
Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro dell’economia e dello sviluppo – CLES srl.

Progetto La nostra buona stella. Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro

La nostra intuizione nasce da un vissuto quotidiano, da abitudini consolidate e da tradizioni culturali attraverso le quali abbiamo scoperto che realtà apparentemente separate potessero dialogare, collaborare e crescere insieme con un unico comune obiettivo: l’educazione e la formazione dei ragazzi. Ritenendo fondamentale la conoscenza del nostro territorio e l’importanza del valore aggiunto delle associazioni del terzo settore che vi operano, diventa indispensabile il dialogo collaborativo e costruttivo tra: Scuola, Genitori ed Associazioni del terzo settore e ragazzi. La scuola è fulcro della comunità educante ma anche un’agenzia di costruzione di relazioni e i genitori non possono essere spettatori passivi ma essere di supporto rispettando il proprio ruolo e appoggiando scelte e facilitare i percorsi più duri. A tal proposito noi genitori ci siamo riconosciuti come attori fondamentali per la comunità educante e questo ci ha permesso di scrivere un codice etico nel rispetto del nostro ruolo all’interno di questa comunità.

Ad oggi ci stiamo rendendo conto che questo codice non è più uno scritto fine a se stesso ma attraverso i nostri incontri, le nostre esperienze condivise, gli eventi realizzati (la festa della scuola, Il Natale, Il Carnevale ecc..), Focus Group, riunioni con i rappresentanti della scuola, progetti e tanto altro sta diventando un patto implicito attraverso il quale, con rispetto e determinazione, stiamo costruendo quella realtà mai esistita.

Codice Etico Genitori

1) «…Noi siamo l’arco dal quale, come frecce vive, i nostri figli sono lanciati in avanti…». Lasciamoli liberi di vivere la Loro Vita.
2) Insegniamo loro che quello che conta è l’impegno e la dedizione, non il risultato.
3) Educhiamo loro al rispetto del corpo docente e dei compagni di scuola.
4) Condividiamo con gli insegnanti le linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa
5) Insegniamo loro lo spirito di squadra, a sostenere gli altri senza prenderli in giro.
6) Rispettiamo le decisioni dell’istituzione scolastica, ed è educhiamo loro a fare lo stesso.
7) Come genitore non possiamo e non dobbiamo sostituirci ai docenti. Se lo facciamo miniamo la loro autorevolezza.
8) Utilizziamo e insegniamo loro ad utilizzare un linguaggio corretto.
9) Facciamo in modo che i nostri figli indossino un abbigliamento consono all’ambiente che frequentano
10) Insegniamo loro il rispetto degli orari e degli impegni assunti nei confronti della scuola.
11) Infondiamo loro sempre serenità ed obiettività di giudizio, sia per quanto riguarda il loro rendimento che quello degli altri.
12) Aiutiamo la scuola a crescere. C’è sempre bisogno di sostegno e contributi costruttivi.
13) Se vogliamo arrivare primi corriamo da soli, ma se vogliamo arrivare lontano allora camminiamo insieme.

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Welfare e Ergonomia

WELFARE E ERGONOMIA

La rivista Welfare & Ergonomia nasce nell’ambito dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è edita da Franco Angeli editore, ed è finanziata dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio culturale del CNR.

Dal 18 novembre 2022, l’ANVUR ha riconosciuto la classe “A” come rivista scientifica per l’area 14 (Scienze politiche e sociali)

La rivista, pubblicata in cartaceo e digitale con cadenza semestrale, ha carattere monografico e dal 2020 ospita anche una sezione libera per dare spazio a lavori innovativi e interessanti legati al dibattito scientifico in corso o al momento storico. Sin dalla sua nascita, nel 2015, Welfare & Ergonomia adotta la peer review, con il metodo del doppio cieco. La mission dell’IRPPS guida la scelta dei temi trattati, condivisa con gli organi della rivista stessa.

La rivista è stata fondata nel 2015 da Antonella Ciocia, che ne ha assunto la direzione fino al 2024. A partire dal 2019, in seguito alla collaborazione tra CNR e Università, la direzione è stata condivisa con Mara Tognetti Bordogna (Università degli Studi di Milano La Statale). Nel 2024, per l’IRPPS, la direzione è passata a Pietro Demurtas e Anna Milione.

Co-direttori: Pietro Demurtas (CNR-IRPPS, Roma), Anna Milione (CNR-IRPPS, Salerno), Mara Tognetti Bordogna (Università degli Studi di Milano La Statale). Comitato dei saggi: Sveva Avveduto (CNR-IRPPS, Roma), Franca Bimbi (Università di Padova), Maurizio Bonolis (Sapienza Università di Roma), Fabio Folgheraiter (Università Cattolica di Milano), Claudio Mustacchi (SUPSI, Lugano, CH), Paolo Zurla (Università di Bologna). Comitato scientifico: Maria Carmela Agodi (Università degli Studi di Napoli Federico II), Emily Quinn Ahonen (University of Utah School of Medicine, USA), Maurizio Ambrosini (Università degli Studi di Milano La Statale), Eduardo Barberis (Università di Urbino), Ignazia Bartholini (Università di Palermo), Paola Borgna (Università di Torino), Elena Cabiati (Università Cattolica di Milano), Antonella Ciocia (CNR-IRPPS, Roma), Francesca Coin (Lancaster University, UK), Enzo Colombo (Università degli Studi di Milano La Statale), Teresa Consoli (Università di Catania), Fiorenza Deriu (Sapienza Università di Roma), Paola Devivo (Università Federico II di Napoli), Annie Dussuet (University of Nantes, FR), Maria Angels Escrivà Chordà (Univeristy of Huelva, ES), Mercedes Gori (CNR-IFC, Roma), Daniela Luzi (CNR-IRPPS, Roma), Franca Maino (Università degli Studi di Milano La Statale), Silvia Mattoni (CNR, Roma), Antonio Maturo (Università di Bologna), Carla Moretti (Università Politecnica delle Marche, Ancona), Stefano Neri (Università degli Studi di Milano La Statale), Mariella Nocenzi (Sapienza Università di Roma), Giampaolo Nuvolati (Università di Milano-Bicocca), Marco Omizzolo (Sapienza Università di Roma), Fabrizio Pecoraro (CNR-IRPPS, Roma), Annalisa Pitino (CNR-IFC, Roma), Makoto Sekimura (Université de la ville de Hiroshima, JP), Barbara Sonzogni (Sapienza Università di Roma), Andrés Spognardi (University of Coimbra), Jean-Pierre Tabin (Haute école de travail et de la santé EESP, Lausanne, CH), Marco Terraneo (Università di Milano-Bicocca), Tiziana Tesauro (CNR-IRPPS, Roma), Maria Angela Toffanin (CNR, Roma), Stefano Tomelleri (Università di Bergamo), Valentina Tudisca (CNR, Roma), Adriana Valente (CNR-IRPPS, Roma), Roberto Vignera (Università di Catania), Tommaso Vitale (Sciences-Po, Paris, FR), Ionela Vlase (University Lucian Blaga of Sibiu, RO), Darja Zavirsek (Univerza v Ljubljani, SI), Irena Zemaitaityte (Institute of Education and Social Work, Vilnius, LT). Comitato editoriale: Azzurra Malgieri (CNR-IRPPS, Roma), Alfonso Lara Montero (European Social Network, Brussels, BE), Claudia Pennacchiotti (CNR-IRPPS, Roma), Valeria Quaglia (Università di Macerata), Francesca Alice Vianello (Università di Padova). Comitato redazionale: Antonietta Bellisari (Responsabile), Maria Bellocco (Segreteria), Vincenzo Bisogno (Responsabile supporto tecnico posizionamento sui motori di ricerca), Cristiana Crescimbene (Responsabile open journal system-OJS), Sabrina Soldati (Responsabile della relazione con curatori e autori), Monia Torre (Responsabile della comunicazione), Evelina Carmen Sabatella e Valentina Tudisca (Responsabili revisione traduzioni).
Contatti 
Maria Eugenia Bellocco, IRPPS-CNR, via Palestro, 32 – 00185 Roma; tel. 06 492724 283welfare.ergonomia@irpps.cnr.it.

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