Presentazione podcast: SOS Storie di ordinario sfruttamento
- Giovedì 5 giugno 2025, h. 10.00-13.00
- Sala Marconi – CNR centrale, Piazza Aldo Moro, 7, Roma
Un evento per dare voce a chi non ha voce. Il 5 giugno, presso la Sala Marconi del CNR a Roma, sarà presentato il podcast “SOS. Storie di ordinario sfruttamento”, esito del lavoro di ricerca condotto da Antonella Ciocia sul fenomeno del lavoro sfruttato in Italia. Un progetto sonoro intenso e coinvolgente, prodotto da Carpe Diem Multimedia con il supporto del CNR-IRPPS e distribuito da Fandango Podcast.
Durante l’incontro saranno letti ed ascoltati estratti dal podcast, in un percorso che attraversa storie reali di sfruttamento lavorativo. Le testimonianze si intrecceranno con la proiezione di video d’epoca, offrendo uno spunto per riflettere sulle trasformazioni del lavoro e sulle persistenti disuguaglianze.
Il programma dell’evento prevede i saluti del direttore Mario Paolucci (IRPPS) e sarà un’occasione per un confronto aperto tra ricercatori, ricercatrici e rappresentanti del mondo della cultura e del terzo settore, con la moderazione di Angela Maria Toffanin.
Scarica il programma in pdf.

Presentati i risultati dell’indagine Obiettivo Benessere 2025
La nota stampa del Consiglio nazionale delle ricerche sui risultati dell’indagine Obiettivo Benessere sul benessere organizzativo e relazionale al Cnr, promossa dal Comitato unico di garanzia del CNR e diretta dal gruppo CNR-IRPPS Mutamenti Sociali, Valutazione e Metodi (MUSA):
Si lavora di più e si è più produttivi in agile, 4 dipendenti su 10 non riescono a conciliare esigenze lavorative e personali e per 3 su 10 (più donne) quelle familiari hanno compromesso la carriera. Si conferma una diffusa stereotipia di genere, di cui l’iniqua ripartizione delle attività domestiche e di cura è il riflesso; rimangono stabili e diffuse le discriminazioni, le molestie e il mobbing, fenomeni che in taluni casi hanno coinvolto almeno una volta anche la metà del personale. Sono alcuni risultati dell’indagine ‘Obiettivo benessere’ alla sua seconda edizione, a cura del Cnr-Cug in collaborazione con il gruppo di ricerca MUSA del Cnr-Irpps, presentati oggi a Roma.
Nel 2022 il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del Cnr ha ideato il progetto Obiettivo benessere, che prevede periodiche indagini nazionali sul benessere organizzativo e relazionale della più grande comunità scientifica italiana. La seconda indagine, realizzata a cavallo tra dicembre 2024 e gennaio 2025, come la prima diretta dal gruppo di ricerca Mutamenti sociali, valutazione e metodi (MUSA) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Cnr-Irpps), è tornata a misurare il livello di benessere organizzativo e relazionale all’interno del Cnr. Ben 4.553 dipendenti, che rappresentano tutte le categorie del personale, hanno risposto a un complesso questionario elettronico costruito dai ricercatori del Cnr, fornendo dati da tutta Italia, da tutti i dipartimenti, oltreché dalla sede centrale e dalle numerose aree di ricerca. I principali argomenti trattati riguardano: lavoro agile e conciliazione tra oneri lavorativi e vita privata, stereotipi di genere, discriminazioni, molestie e mobbing.
- Lavoro agile e conciliazione tra oneri lavorativi e vita privata
Al fine di monitorare l’andamento della fruizione del lavoro agile a distanza di anni dalla sua introduzione, è stato rilevato il parere del personale indagando rischi e opportunità connessi a tale modalità lavorativa. Secondo il 69,1% dei/delle rispondenti il lavoro agile è praticabile solo alcuni giorni a settimana, mentre per il 19,4% è sempre preferibile al lavoro in sede. Rispetto alla prima edizione dell’indagine (2022) che rilevò una preferenza per il lavoro agile in particolare tra chi aveva figli piccoli (da 0 a 6 anni), tale distinzione non è più presente. Sono invece l’11,4% i dipendenti che preferiscono operare sempre e solo dalla propria sede lavorativa. Attualmente, al Cnr si avvale del lavoro agile il 69,2% dei/delle rispondenti, maggiormente donne (73,6% contro il 64,1% degli uomini), personale amministrativo e tecnologo (rispettivamente il 78,7% e il 77,2%), e quindi personale di ricerca (68,1%), tecnico (64,5%) e infine dirigenziale (53,8%). Circa 3 persone su 10 lavorano per più tempo da remoto che in sede (ma sono il 16,9% in meno rispetto al 2022), 4 su 10 non riscontrano tali differenze e solo 1 su 4 lavora per meno tempo proprio quando si trova in modalità agile (in questo caso sono il 13,2% in più rispetto a 3 anni fa). In merito alla produttività, invece, circa la metà dei/delle rispondenti ne registra un incremento quando lavora in modalità agile, mentre solo il 3,2% ne evidenzia il calo. Tra le opportunità offerte dal lavoro agile spiccano la migliore conciliazione tra oneri lavorativi e di vita privata (che cresce all’84,6% rispetto al 77% del 2022) e il risparmio di tempo legato agli spostamenti (82,1%), cui seguono i risparmi economici (43,7%) e la maggiore autonomia gestionale (43%). Al contrario, i rischi maggiormente riscontrati dal personale riguardano per lo più la difficoltà di comunicazione e coordinazione da remoto con colleghi e colleghe (32,8%), l’esclusione dal flusso di informazioni (32,7%), l’eccessiva reperibilità, ovvero il mancato esercizio del diritto alla disconnessione (25,3%) e la solitudine (24,8%). Rispetto al tema della conciliazione tra oneri lavorativi e di vita privata e familiare, indipendentemente dalla modalità di lavoro (agile e non) il 40,7% dei/delle rispondenti non riesce sempre a conciliare le esigenze lavorative e personali, e il 34,3% quelle lavorative e familiari. Addirittura, il 27,8% ritiene che le proprie esigenze familiari abbiano compromesso il proprio percorso professionale e la carriera, con una notevole differenza di genere: ad affermarlo è il 33,6% delle donne contro il 20,8% degli uomini.
- Stereotipi di genere e distribuzione del lavoro domestico e di cura
Tra gli stereotipi di genere indagati, l’adesione maggiore si riscontra per quelli riguardanti l’ambito lavorativo: il 40,7% dei/delle rispondenti ritiene che le donne siano più sensibili degli uomini verso il benessere del personale e il 41,2% ritiene che le donne siano tra loro più competitive degli uomini.
A questa, fa seguito l’idea che sia ‘naturale’ che le madri si occupino maggiormente della cura dei figli rispetto ai padri (27,5%), quella che l’uomo abbia il compito di proteggere la donna (21,6%) e, infine, la convinzione che gli uomini siano più collaborativi delle donne (15,3%). Senz’altro più residuale, considerato anche il contesto di indagine, è la presenza dell’idea che il ruolo ‘naturale’ della donna sia quello di madre e moglie (3%), di chi sostiene che gli uomini siano più portati per le materie scientifiche (4%), che debba essere soprattutto l’uomo a mantenere la famiglia (4%) e che gli uomini abbiano maggiori capacità di leadership delle donne (7,9%).
Gli stereotipi di genere si riflettono sulla divisione del carico del lavoro domestico e di cura non retribuito, che è iniquamente distribuito secondo il 43% delle intervistate e il 27% degli intervistati. Questa ripartizione ricalca specifici ruoli di genere: le donne si occupano prevalentemente di pulizie domestiche (61,4% contro il 23,2% degli uomini), della cura dei figli (39,6% contro l’12,1% degli uomini) e di altri familiari (17,7% contro 8,9% dei maschi), mentre gli uomini si dedicano maggiormente a piccoli lavori di manutenzione (80,6% contro il 17,4% delle donne) e alla gestione amministrativa della casa (62,9% contro il 42,1% delle donne). Nonostante le risposte raccolte attengano a un contesto lavorativo di ricerca, conoscenza e istruzione, e i molteplici interventi attuati su queste tematiche dal CUG e dall’Ente negli ultimi anni, è stata dunque nuovamente registrata la presenza di una diffusa stereotipia di genere al CNR.
- Discriminazioni, molestie e mobbing
Di atti di devianza negativa quali umiliazioni, maltrattamenti, discriminazioni, isolamento o emarginazione a opera di un/una superiore o di un/una collega, circa la metà del personale ne ha fatto almeno una volta esperienza (53%). Oltre 4 persone su 10 hanno assistito a tali atti perpetuati a danno di colleghi/e, mentre a oltre la metà sono stati riferiti dalle stesse vittime. Sempre 4 su 10 hanno invece dichiarato di aver assistito a tali atti senza però che le vittime si rendessero concretamente conto della loro gravità. Se in corrispondenza di variabili come l’età, l’area geografica o l’inquadramento non si riscontrano scostamenti significativi delle tendenze, e pertanto questi fenomeni appaiono endemici, si evidenzia però una notevole differenza di genere: le vittime di tali azioni poste in atto da un/una superiore o di un/una collega sono prevalentemente donne (58,2% contro il 40,9% di uomini). Diversamente, il fenomeno del mobbing, di gran lunga meno diffuso dei problemi sinora analizzati, ha riguardato il 24,5% del personale almeno una volta nel corso della carriera (-3% rispetto al 2022) e, anche in questo caso, la quota di vittime è più alta tra le donne (28,1% rispetto al 20,3% degli uomini). Tali tendenze sono analoghe a quelle del 2022, e indicano pertanto che non c’è stata una sensibile diminuzione di questi problemi.
La scheda
Chi Comitato unico di garanzia del Cnr (Cnr-Cug) in collaborazione con il gruppo di ricerca Mutamenti Sociali, Valutazione e Metodi (MUSA) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr (Cnr-Irpps)
Che cosa: indagine ‘Obiettivo benessere’
– http:/www.irpps.cnr.it/musa-mutamenti-sociali-valutazioni-e-metodi/
Per informazioni:
Antonio Tintori, Presidente Cnr-Cug
Cnr-Irpps
antonio.tintori@cnr.it
Ufficio stampa:
Sandra Fiore
sandra.fiore@cnr.it
Responsabile Unità Ufficio stampa:
Emanuele Guerrini
emanuele.guerrini@cnr.it
ufficiostampa@cnr.it
06 4993 3383
Vedi anche:
Michael Herzfeld – presentazione volume Lo Stato nazione e i suoi mali
- Giovedì 15 maggio 2025, h. 15.00
- Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma
- Info: eventi.dsu@cnr.it
Michael Herzfeld, antropologo e professore emerito alla Harvard University e alla Leiden University, presenta il suo ultimo libro “Lo Stato nazione e i suoi mali” (Castelvecchi).
L’incontro è introdotto dal direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali, patrimonio culturale (DSU) che organizza l’evento, Salvatore Capasso, e interverranno: Pietro Vereni, Università degli Studi di Roma Tor Vergata Alexander Koensler, Università degli Studi di Perugia, Francesco Faeta, Sapienza Università di Roma. Modera Azzurra Malgieri.

Investire nella cura del reinserimento sociale delle persone detenute
Welfare & Ergonomia Fascicolo 2/2024
a cura di Alberto Pesce e Veronica Valenti
Il numero 2/2024 della rivista Welfare e Ergonomia nasce dalla volontà di interrogarsi sull’istituzione totale per eccellenza ancora oggi attiva e carica di senso: il carcere. Un luogo simbolicamente e fisicamente rimosso dallo spazio urbano, che continua a rappresentare una sfida per il nostro modello di convivenza democratica e di welfare.
Partendo da un approccio sociologico e giuridico, il volume si propone di riflettere sulla condizione delle persone private della libertà e sul senso stesso della pena, muovendo da una domanda fondamentale: come può il welfare contribuire a costruire percorsi concreti di reinserimento sociale, nel rispetto della dignità umana e dei principi costituzionali?
I contributi ospitati nella rivista, curata da Alberto Pesce e Veronica Valenti, affrontano alcuni nodi cruciali: il sovraffollamento carcerario, le difficoltà del sistema a garantire cura, formazione, relazioni affettive e lavoro per le persone ristrette, ma anche la condizione specifica di donne e persone transgender in carcere, spesso doppiamente invisibilizzate. Spazio è dedicato anche all’apporto delle neuroscienze, dell’intelligenza artificiale e della giustizia riparativa, come strumenti e visioni alternative per riformare l’esecuzione penale.
Questo numero si sviluppa a partire da una prospettiva critica, fortemente ispirata da pensatori come Goffman, Foucault e Camus, e orientata a decostruire stereotipi e politiche securitarie che rischiano di rafforzare esclusione e recidiva. Il reinserimento sociale e lavorativo non è solo un obiettivo rieducativo, ma una condizione essenziale per una società più giusta e sicura.
La rivista si interroga, dunque, anche sul modello di comunità che intendiamo costruire: una comunità che riconosce nella solidarietà e nella responsabilità condivisa il suo fondamento, in cui davvero “nessuno si salva da solo”.
Come citare
Alberto Pesce e Veronica Valenti(a cura di), 2024. “WELFARE E ERGONOMIA” 2/2024, pp 2742, DOI: 10.3280/WE2024-002003. DOI: 10.3280/WE2024-002002.
LONG ABSTRACT
- E. Sonnino – Inside a “ghost” women’s section
- L. F. P. Cancio, F. Farruggia – Beyond Binary: The Challenges Faced by Transgender Individuals in Italian Correctional Facilities, Present Realities, and Future Prospects
- G. Franzoso – Restorative justice programmes in prison: what real rehabilitative and transformative potential?
- M. Tosi, C. A. Romano – Promote restorative culture and peer support in the prison context: the RI.PA.RA.RE. project in the Cremona Prison
- C. Capannelli, C. Scivoletto – Community Work and University. A Best Practice.
- A. Procaccini – House arrest between welfare needs and instances of control: a case study in Campania
- P. De Rosa, N. Ferrigni, M. Spalletta – “The Young Beyond”. The social reintegration of young prisoners, between representation and reality.
- D. Ronco, V. Verdolini – The Struggle to find one’s place. A research/study on prisoner reentry process in Italy
- S. Santini – The application of ICT and AI in the penitentiary system: risks and opportunities
- L. Muglia, A. M. Di Leverano – Social reintegration of incarcerated persons: neuroscience, epigenetics and welfare
- A. Genova – Social farming in prison: institutions as morphogenetic agents of reconstructive society
- A. Paparusso, A. Sanguinetti, M. Vitiello – Individual take-up and occupational outcomes of immigrant regularization measures in Italy
- P. Pierucci – Public Health Protection in Italy between the Dismantling of Universalism and the Development of Collaborative Action. The “CASE di COMUNITÁ” PROJECT
Presentazione del libro Lavoro e salari in Italia
- Lunedì 12 maggio 2025, h. 11.30-13.00
- Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma
Rinaldo Evangelista, professore ordinario di Politica economica all’Università di Camerino e docente di Economia industriale alla LUISS “Guido Carli” di Roma, presenterà il libro Lavoro e salari in Italia Cambiamenti nell’occupazione, precarietà, impoverimento (Carocci editore), che ha curato con Lia Pacelli (professoressa associata di Economia politica all’Università di Torino).
Modererà l’incontro Dante Sabatino (CNR-IRPPS) e interverranno: Linda Laura Sabbadini, editorialista La Repubblica, già Istat, e Domenico Carrieri, emerito ‘Sapienza’.
Il declino di lungo periodo dei salari reali e il deterioramento delle condizioni lavorative a cui abbiamo assistito in Italia negli ultimi decenni si configurano come una vera e propria emergenza sociale, che si materializza nella presenza di fasce sempre più ampie di popolazione spinte in una condizione di precarietà e incertezza sul futuro. Il volume fornisce un quadro empiricamente e metodologicamente fondato, ma di facile lettura e comprensione, sui diversi elementi di fragilità della struttura occupazionale e delle condizioni del lavoro nel nostro paese (scheda libro editore).

Questionario per caregiver informali: partecipa alla ricerca Age-It
È attivo un questionario rivolto a caregiver informali, ovvero persone di famiglia, amiche o vicine che offrono supporto gratuito, non professionale, a persone anziane con malattie croniche, disabilità o bisogni di cura continuativi.
La compilazione del questionario richiede circa 15-20 minuti ed è completamente anonima. Nessuna informazione personale (nome, indirizzo IP o altri dati identificativi) verrà raccolta. Le risposte saranno trattate in forma aggregata e conservate in un formato elettronico protetto da password.
Il questionario è realizzato nell’ambito del progetto di ricerca PNRR Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Investimento 1.3, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, progetto PE00000015 “Age-It”, dedicato allo studio dell’invecchiamento per promuovere una società inclusiva per tutte le età.
🔗 Per maggiori informazioni sul progetto: https://ageit.eu/wp/
📋 Per accedere al questionario: https://it.surveymonkey.com/r/caregiversinformali
La partecipazione è di grande valore: i dati raccolti contribuiranno a migliorare i servizi e le politiche di supporto rivolti a chi presta assistenza in ambito familiare o comunitario.
Grazie per la collaborazione!
Ricerca e intervento contro la violenza di genere, sui passi di Maura Misiti
- Martedì 15 aprile 2025, h. 10.00-13.00, Sala Marconi CNR, P.le A. Moro 7
- h. 15.00 Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma
Martedì 15 aprile 2025, la sede centrale del Cnr di Roma (Sala Marconi), ospita l’evento “Ricerca e intervento contro la violenza di genere: pratiche e relazioni per il cambiamento, sui passi di Maura Misiti”.
L’iniziativa, organizzata dal Sottogruppo Equilibrio vita privata-lavorativa e prevenzione e contrasto a discriminazioni, molestie e mobbing del Gender Equality Team, rappresenta un’importante opportunità di riflessione e confronto su tematiche di cruciale rilevanza per il nostro lavoro e rappresenta un’occasione speciale per commemorare e ricordare la collega Maura Misiti, scomparsa lo scorso aprile 2024, la cui passione e dedizione alle tematiche di genere continuano ad ispirare il percorso del Gruppo.
L’ingresso libero previa registrazione al seguente link e sarà possibile seguire la diretta streaming su Teams.
L’incontro sarà seguito alle ore 15.00 dall’inaugurazione della Sala Misiti, presso il CNR-IRPPS.

Inclusione e diversità: donne e scienza, a che punto siamo. Pubblicato il Rapporto GETA 2024
È online il Rapporto GETA 2024 che riporta le recenti analisi di studiose e studiosi interni ed esterni al CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche sulla situazione e l’evoluzione delle tematiche inerenti la condizione della donna nella scienza e nella ricerca con riferimento alle esperienze ed alla situazione italiana ed estera.
Il lavoro è coordinato da Sveva Avveduto, e vi hanno partecipato per CNR-IRPPS: Maria Cristina Antonucci, Marco Cellini, Cristiana Crescimbene, Daniela Luzi, Nicolò Marchesini e Fabrizio Pecoraro.
Presentazione del libro: The Politics of Migrant Labour
- Martedì 1 aprile 2025, h. 11.30-13.00
- Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma
- Collegamento TEAMS
Nell’ambito del progetto ERC Illicit Labour and the global photovoltaic industry, Gabriella Alberti (Univesity of Leeds) e Devi Sacchetto (Università di Padova) presenteranno il loro ultimo libro The Politics of Migrant Labour: Exit, Voice, and Social Reproduction (Bristol University Press).
Modererà l’incontro Riccardo Martinelli (CNR-IRPPS) e interverranno: Lucia Amorosi (Scuola Normale Superiore), Andrea Ciarini (Università La Sapienza) e Antonio Sanguinetti (CNR-IRPPS).
Questo libro esplora il legame tra mobilità del lavoro e migrazione internazionale da una prospettiva storica e globale. Analizzando le azioni individuali e collettive dei migranti, sia all’interno che al di fuori delle organizzazioni sindacali, Alberti e Sacchetto offrono una nuova interpretazione della mobilità quotidiana dei lavoratori migranti, considerandola come una strategia creativa e vitale per la riproduzione sociale e il conflitto lavorativo.











