Il 19 aprile, Loredana Cerbara e Antonio Tintori sono stati intervistati dal Tg1 Economia in merito all’esperienza dello Smart working visto dall’interno della comunità scientifica CNR
“…The increasing use of social media and the recent advances in geo-positioning technologies have produced a great amount of geosocial data, consisting of spatial, textual, and social information, to be managed and queried. In this paper, we focus on the issue of query processing by providing a systematic literature review of geosocial data representations, query processing methods, and evaluation approaches published over the last two decades (2000–2020). The result of our analysis shows the categories of geosocial queries proposed by the surveyed studies, the query primitives and the kind of access method used to retrieve the result of the queries, the common evaluation metrics and datasets used to evaluate the performance of the query processing methods, and the main open challenges that should be faced in the near future. Due to the ongoing interest in this research topic, the results of this survey are valuable to many researchers and practitioners by gaining an in-depth understanding of the geosocial querying process and its applications and possible future perspectives…”
Con un capitolo intitolato “In scena senza copione: il laboratorio teatrale per la formazione professionale”, Tiziana Tesauro ha contribuito alla pubblicazione del libro “Teatri e sfera pubblica nella società globalizzata e digitalizzata” curato da Ilaria Riccioni della Libera Università di Bolzano
“Qual è il ruolo del teatro nella società contemporanea? Come è cambiata la funzione sociale della performance nell’epoca della realtà virtuale? Quali nuovi spazi ha acquisito e quali nuove funzionalità sono emerse? Le riflessioni disciplinari che compongono questo volume emergono da dati teorici ed empirici orientati ad ampliare la visuale sociologica estendendola alle funzioni sociali della performance e alla potenzialità trasformativa e politica sprigionata dalle forme artistiche, in questo caso il teatro. Il senso e il valore di questo volume risiedono nel presentare una pluralità di riflessioni teoriche e ricerche che manifestano la potenza di coinvolgimento sociale della performance, non come mero intrattenimento, ma come forma terapeutica collettiva, come spunto per la riflessione a diversi livelli, sia scientifico che culturale e per la resistenza civile. Ulteriormente, emerge dai testi la necessità di riscoprire il valore delle istituzioni culturali per ripensarle alla luce di una urgenza sociale molteplice: sia per la costruzione del tessuto collettivo che per il ruolo istituzionale di mediazione, ascolto e restituzione in termini creativo-culturali delle necessità del contesto sociale del quale sono espressione.”
“…In Italia vivono circa 150-180mila Rom, Sinti e Caminanti (RSC), pari a non più dello 0,3% della popolazione italiana. Si tratta di una delle percentuali più basse in Europa: se fossimo come la Bulgaria o la Macedonia i rom dovrebbero essere circa 6 milioni. In Europa, la popolazione romaní è stimata in 11,3 milioni di persone, mentre in Unione Europea la stima media è di 6,2 milioni di persone, pari a circa 1,2% della popolazione”.
“…Le autrici presentano un’analisi dei manuali di Storia e Geografia più adottati nelle scuole secondarie italiane nell’anno scolastico 2016-2017 mirata a indagare la rappresentazione di migranti e migrazioni attraverso immagini e testi. I libri di testo sono infatti un tipo di media che può incidere sul discorso pubblico nel presentare una determinata visione di società a coloro che saranno i futuri cittadini, veicolando sistemi di valori in modo esplicito e implicito. In questo senso, possono porsi come strumenti di costruzione di sostegno al potere o di resistenza culturale, un aspetto che si riflette nel cosiddetto “ritardo nella trasposizione didattica”, che aiuta a comprendere la relazione tra conoscenze e valori. Dato il loro carattere “politico”, seppure ammantato di un’autorità istituzionale, è rilevante riflettere su questo tipo di media in modo critico, in particolare rispetto alla promozione di discriminazioni e stereotipi. Tra i risultati emersi dallo studio, una narrazione che descrive i migranti prevalentemente come “vittime” e come risorsa (soprattutto economica) per il paese di destinazione, pur non mancando una rappresentazione in termini di problema, mentre difficilmente si lascia spazio al tema dei diritti umani. Allo stesso tempo, le immagini veicolano una rappresentazione prevalentemente “al maschile” che tende a “velare” la presenza delle donne, in contrasto con i dati, ma con alcuni elementi che le autrici considerano di evoluzione rispetto a studi precedenti”.
La violenza di genere, e nello specifico quella contro le donne, rappresenta una questione complessa che richiede per essere affrontata e rimossa l’impegno da parte di molti soggetti, specializzati e non. Le analisi contenute in questo numero di RPS fanno luce sulle diverse pratiche di intervento e logiche organizzative dei servizi specializzati, sulle difficoltà di interazione osservabili nel lavoro di rete con i servizi generali e sulle categorie normative entro le quali la loro attività viene classificata e regolata. ( I risultati degli studi qualitativi condotti nell’ambito del Progetto Viva: https://viva.cnr.it/)
“Online reviews have become a fundamental element in searching for and buying a tourism service. In particular, in the phase of post-pandemic caused by the COVID-19, social media are important channels of inspiration of dreams and encouragement to begin envisioning future trips. However, the growing trend of fake reviews is becoming a big issue for consumers. This study proposes and empirically validates a new model that enables predicting consumers’ Credibility Perception of Online Reviews (CPOR) related to tourism, considering all integrated factors of the communication process. A survey was carried out via a structured questionnaire. In particular, 615 answers from Italian travel groups were collected, and correlation and regression analyses were conducted. Results show that the website brand, advisor’s expertise, reviews’ sidedness and consistency, and consumer experience are significant predictors of CPOR. Website usability and reputation are instead weak predictors. This study provides the design and test of a credibility model, contributing to the theoretical and empirical advancement of the literature and enhancing the knowledge on consumer behavior”
“The location quotient (LQ), a ratio of ratios, is a widely known geographic index (Isard, 1960). It is used to measure and map relative distributions or relative concentrations of a character in a subarea compared to the area as a whole (Wheeler, 2005). Originally adopted in regional economic studies (Crawley et al., 2013), recently it has been proposed as a local index in studies of residential segregation of foreign population (Apparicio et al., 2008; Iglesias-Pascual et al., 2019).” …
“Coloro che osservano tutto e non fanno nulla. Così Adam Smith definiva i filosofi e, per traslato, gli studiosi in generale. Sono i docenti universitari, gli ingegneri e i ricercatori che lavorano nei laboratori delle imprese, gli studiosi negli enti pubblici e nelle organizzazioni non-profit. Aspirare a divenire uno studioso è un desiderio di molti, ma i pretendenti sono sempre tanti e i posti a disposizione scarsi. Come farsi strada in questo universo? Dare sfogo al proprio ingegno è una condizione necessaria, ma spesso non sufficiente. Un apprendista studioso deve imparare anche a fare una domanda per entrare in una università prestigiosa e a richiedere una borsa di studio, a trarre vantaggio dal dottorato di ricerca e a scegliere i mentori giusti, come sottoporre i propri lavori a riviste autorevoli e districarsi nei convegni. Questo libro spiega, in modo diretto e dissacrante, quali sono le regole implicite che regolano la repubblica della conoscenza“