CARISMAND – Culture And RISkmanagement in Man-made And Natural Disasters

CARISMAND – Culture And RISkmanagement in Man-made And Natural Disasters

Il progetto CARISMAND, finanziato nel quadro del programma H2020, coinvolge 19 istituzioni da 14 diversi paesi europei. Il progetto vuole indagare e fare emergere gli aspetti sociologici e culturali che influenzano le politiche di gestione del rischio nel corso di calamità naturali, ma anche di disastri provocati dall’uomo, anche al fine di aumentare le capacità della comunità di affrontare questo tipo di evento. Il progetto evidenzia questi fattori culturali e sociologici al fine di verificare criticità e opportunità esistenti per il miglioramento delle politiche e delle procedure in caso di disastro e per sviluppare un kit di strumenti completo che permetterà sia ai professionisti della gestione dei disastri sia ai volontari di adottare pratiche quotidiane culturalmente consapevoli. Questo obiettivo sarà raggiunto da una lato mettendo in relazione collegamenti e lacune che esistono tra gestione delle catastrofi, cultura e percezione del rischio da un punto di vista più ampio e multidisciplinare possibile e dall’altro creando un feedback tra chi deve gestire le catastrofi e i cittadini che, testando le soluzioni proposte, possono allo stesso tempo fornire pareri su come migliorare tali soluzioni. Così gli esperti e gli studiosi di vari settori (giuridico, IT, scienze cognitive, antropologico, sociologico e psicologico) faranno una rassegna delle conoscenze e delle strutture esistenti mentre le opinioni dei cittadini e degli stakeholder saranno monitorate attraverso incontri e assemblee. L’IRPPS è responsabile del WP relativo alla Valutazione e monitoraggio interno del progetto.

Read More

GENERA – Gender Equality Network in the European Research Area

GENERA – Gender Equality Network in the European Research Area

GENERA, Gender Equality Network in the European Research Area, è un Progetto Horizon 2020, di durata triennale (2015-2018), che coinvolge 12 Paesi europei. Il progetto si pone l’obiettivo di contribuire a migliorare la parità di genere nel settore della ricerca in fisica, disciplina caratterizzata, da sempre, da una bassa presenza di donne ricercatrici (EU,2015).

Il progetto intende sostenere gli enti di ricerca e le università nell’attuazione di cambiamenti culturali e istituzionali attraverso lo sviluppo di Gender Equality Plan (GEP). Questi ultimi sono strumenti che mirano a identificare e rimuovere pratiche che possono produrre gender bias, proporre strategie innovative per superare distorsioni legate al genere, monitorare i progressi attraverso lo sviluppo di indicatori di genere.

Tra i principali obiettivi del progetto:

  1. Valutare lo stato delle questioni di genere nelle organizzazioni partner attraverso l’analisi statistica di dati amministrativi.
  2. Identificare esigenze e azioni specifiche per migliorare la parità di genere nelle istituzioni partner.
  3. Fornire linee guida per la realizzazione di GEPs
  4. Sostenere le organizzazioni coinvolte nell’attuazione di GEPs personalizzati.
  5. Creare una rete europea di enti e istituzioni di ricerca e universitarie per promuovere la parità di genere nel campo della fisica.
  6. Configurare un sistema di monitoraggio a lungo termine dell’impatto delle misure prese.

 

Il CNR IRPPS è responsabile del WP2 ed ha messo a punto un framework per la raccolta dei dati amministrativi rilevanti per le analisi di genere nelle organizzazioni di ricerca. Nel quadro delle attività di GENERA il CNR ha ospitato il primo Gender Day in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e supportato le organizzazioni partner europee nel programmare giornate per il supporto alla parità di genere nelle organizzazioni di ricerca.

Carolina Brandi, Girolama Caruso, Loredana Cerbara, Cristiana Crescimbene, Ilaria Di Tullio, Daniela Luzi, Lucio Pisacane

Read More

“Libera la terra” – Un progetto contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura in Capitanata

“Libera la terra” – Un progetto contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura in Capitanata

Partito a Maggio 2020, il progetto “Libera la terra” finanziato dalla Regione Puglia e coordinato da ANOLF Foggia mira a raccogliere attorno allo stesso tavolo organizzazione datoriali, sindacali e del terzo settore con l’obiettivo di disegnare proposte concrete e condivise per il contrasto allo sfruttamento agricolo e al caporalato in Capitanata.  L’area della Capitanata, in provincia di Foggia, è ben nota per essere uno dei principali centri di raccolta e produzione del pomodoro in Italia; a questo sforzo produttivo contribuiscono braccianti – molti dei quali immigrati dell’Est Europa e dell’Africa sub-sahariana – che vivono in veri e propri “ghetti” (un esempio è il Ghetto di Rignano Garganico) in condizioni abitative e igienico-sanitarie inaccettabili. A ciò si aggiunge una precarietà dello status giuridico, l’irregolarità diffusa nel mercato del lavoro agricolo (con la totale o parziale assenza di contratti di lavoro inquadrati e regolati per legge) e la presenza dei “caporali” che reclutano i lavoratori su base giornaliera e si occupano del loro trasporto ai campi di lavoro. In questo conteso complesso, aziende agricole, associazioni datoriali e sindacali, organizzazioni del terzo settore operano in ordine sparso e spesso con interessi e obiettivi contrastanti. Da qui la necessità, a cui il progetto mira a rispondere, di riunire questi attori per sviluppare soluzioni comuni. Tra i partenr del progetto figurano: FAI Puglia, la Coop. Arcobaleno Foggia, l’Iscos Puglia, l’Anolf Foggia, la FAI Foggia, la CIA Agricoltori Italiani Provincia Capitanata, la Coldiretti, la Ciala Ebat Foggia, la Confagricoltura Foggia.
CNR-IRPPS partecipa al progetto come partner ricoprendo un ruolo di ricerca e valutazione. Il lavoro è guidato dal dott. Lucio Pisacane e co-adiuvato dalla dott.ssa Serena Tagliacozzo e si focalizza su due attività principali:
1. Raccolta di materiali e risorse informative sul tema dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato in Sud Italia, con specifica attenzione alla Capitanata;
2. Interviste con partners del progetto e altri attori privilegiati al fine di esplorare l’efficacia delle iniziative messe in campo negli ultimi anni per contrastare il fenomeno e il loro impatto nel settore agricolo in Capitanata.
Tali attività mirano a raccogliere informazioni riguardo le buone pratiche e gli ambiti di miglioramento, innescando, possibilmente, un percorso di riflessione sulle dinamiche e i meccanismi alla base del fenomeno e supportando lo sviluppo di proposte condivise.

Read More

Indagine sui ricercatori italiani all’estero – MAECI

Indagine sui ricercatori italiani all’estero CNR - MAECI

Il Progetto “Indagine sui ricercatori italiani all’estero” nasce da un accordo tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche sociali-IRPPS) e il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI).

Nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali e scientifiche si intende sviluppare un’attività di studio relativa al tema della mobilità internazionale dei ricercatori e delle alte qualifiche nei diversi campi disciplinari e nei settori pubblico e privato, tramite indagine statistica promossa attraverso la somministrazione di un questionario elettronico strutturato. Per l’indagine verrano utilizzati vari canali tra cui il sito del Ministero “Innovitalia” ed altri siti di Associazioni di ricercatori italiani all’estero.

Il mondo negli ultimi anni ha attraversato una fase molto particolare: tendenze isolazioniste si sono affermate in molti paesi, la mobilità internazionale dei ricercatori, a lungo considerata positiva, è stata messa in discussione da provvedimenti che limitano i flussi di immigrazione e lo stesso processo di integrazione europea veniva messo in discussione.

Con la pandemia inoltre la vita dei ricercatori e delle ricercatrici che vivono all’estero è stata sconvolta ulteriormente. L’indagine potrà essere di grande aiuto per comprendere ed analizzare la situazione attuale e fornire strumenti di confronto e proposte di sviluppo sulle politiche  scientifiche del nostro Paese.

 
 

L’indagine si propone di approfondire i seguenti temi:

• Analisi dei fattori che hanno influenzato la decisione di lasciare l’Italia (push factors) e i fattori che hanno attratto i nostri connazionali che intendono dedicarsi alla ricerca ad andare nel paese ospite (pull factors).

• Il ruolo delle reti dei ricercatori italiani nei vari paesi e i problemi da affrontare nel paese nel quale lavorano.

• Valutazione dei programmi di collaborazione internazionale nella ricerca.

• Fattori di integrazione nei diversi sistemi di ricerca nazionali. La situazione della mobilità accademica e l’attuale condizione lavorativa.

• Valutazioni sull’efficacia ed utilità delle iniziative promosse dai vari Governi italiani finalizzate ad incentivare il rientro in Italia dei ricercatori che lavorano all’estero.

• Valutazione dell’efficacia e dell’utilità del coordinamento attuato dal Ministero degli Esteri italiano tramite gli addetti scientifici.

Personale IRPPS-CNR:

Sveva Avveduto (responsabile istituzionale della collaborazione),

Maria Carolina Brandi (referente per la gestione e il coordinamento scientifico delle attività oggetto della presente Convenzione),

Loredana Cerbara, Maria Girolama Caruso, Antonio Tintori, Nicolò Marchesini, Cristiana Crescimbene.

 

Personale MAECI:

Cons. Domenico Fornara (Capo Ufficio IX DGSP – responsabile istituzionale della collaborazione),

Claudio Barchesi (Esperto Cnr, referente per la gestione e il coordinamento scientifico  delle attività oggetto della ricerca MAECI).

Bibliografia del Gruppo di Ricerca:

• Brandi M.C., Antonucci M.C., Crescimbene C. (2019). La mobilità e la Migrazione degli High Skilled in Avveduto (a cura di), Rapporto GETA Osservatorio Genere e Talenti, Ricerca: Femminile Plurale, IRPPS, CNR.

• Brandi M.C. (2017). L’emigrazione dei ricercatori italiani in un mondo che cambia, in Bonifazi C. (a cura di) Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, pp. 73-87, CNR-IRPPS ePublishing.

• Brandi M.C., Caruso M.G., DeAngelis S. e Mastroluca S. (2017). L’evoluzione del mercato del lavoro degli immigrati laureati: il fenomeno della overeducation dai censimenti del 2001 e 2011, International Journal of Migration Studies n. 206, pp. 181-213.

• Brandi M.C. (2016). Ricercatori via dall’Italia come e perché, in Italiani Europei 2/3, pp. 125-140, Solaris srl, Roma.

• Brandi M.C. (2014). L’emigrazione dei ricercatori italiani: cause ed implicazioni in: Fondazione Migrantes (a cura di), Rapporto Italiani nel mondo.

• Brandi M.C. L’emigrazione dei ricercatori italiani, audizione n. 27 del 16 Maggio 2012, Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato della Repubblica Italiana.

• Brandi M.C. (2010) (a cura di). Le migrazioni qualificate dall’Europa dell’Est verso l’Italia in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179.

• Brandi M.C. Caruso MG, Cerbara L. (2010). L’inserimento nel mercato del lavoro degli immigrati altamente qualificati provenienti dall’ Europa dell’Est in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 557-578.

• Brandi M.C. (2010). Intellettuali romeni a Roma tra brain drain e brain waste, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 608-627.

• Brandi M. C. (2010). Modelli interpretativi e le politiche di accoglienza delle migrazioni qualificate in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 523-541.

• Brandi M.C., Segnana M. L. (2008). Lavorare all’estero: fuga o investimento? In: Consorzio Interuniversitario Alma Laurea (a cura di) X Indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, Il Mulino.

• Brandi M.C., Caruso M.G., DeAngelis S. e Mastroluca S. (2008). Gli immigrati ad alta qualificazione secondo il Censimento italiano del 2001: occupazione e sottoccupazione in Studi Emigrazione/Migration Studies, n.172 893.

• Brandi M.C. (2006). “Portati dal vento” il nuovo mercato del lavoro scientifico: ricercatori più flessibili o più precari?, ODRADEK.

• Brandi M.C. (2006). La historia del brain drain in: CTS – Revista iberoamericana de ciência, tecnología y sociedad 3 (7), 65-85.

• Avveduto S. (2005). International mobility of scientists and engineers: A study on brain drain and obstacles to mobility in: Gabaldon T., Horta H., Meyer M. D., Pereira-Leal J. B. (a cura di), Career Paths and Mobility of Researchers in Europe, (Procedings of the Conference ESRM2004 and the MCFA Events at ESOF 2004), Gottingen, CUVILLIER VERGAR.

• Brandi M.C., Cerbara L. (2005). European Researchers Mobility: the Italian Case in: Gabaldon T., Horta H., Meyer M. D., Pereira-Leal J. B. (a cura di), Career Paths and Mobility of Researchers in Europe, (Procedings of the Conference ESRM2004 and the MCFA Events at ESOF 2004), Gottingen, CUVILLIER VERGAR.

• Avveduto S., Brandi M.C., Todisco E. (2004). Le migrazioni qualificate tra mobilità e Brain Drain, numero monografico di Studi Emigrazione/Migration Studies, XLI, n.156.

• Avveduto S. (2004). La mobilita delle alte qualifiche in Europa, Canada e USA, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLI, n.156, 889-911.

• Hansen W., Avveduto S., Inzelt A. (2003). The Brain Drain-Emigration Flows for Qualified Scientists, Executive Summary and Conclusions, Report for the European Commission by MERIT.

• Brandi C. (2001). Skilled Immigrants in Rome, International migration (Geneva, Print) 39, pp. 101–131.

• Brandi M.C. (2001). Evoluzione degli studi sulle skilled migration: brain drain e mobilità, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XXXVIII, n.141, 75-93.

• Avveduto S. (2001). International mobility of PhDs, in OCDE, Innovative people: mobility of skilled personnel in national innovation system, pp. 229-242.

• Avveduto S., Cipollone P.E., (a cura di) (1998). La mobilità delle intelligenze in Europa. Internazionalizzazione della formazione e dottorato di ricerca, Francoangeli, Roma.

• Brandi M.C. (1998). La formazione e l’occupazione degli stranieri residenti a Roma nel 1996, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, n. 131

Read More

Partita IVA: 02118311006
Codice Fiscale: 80054330586
Posta Elettronica Certificata 
protocollo.irpps@pec.cnr.it

Sede di Roma

ROMA
Via Palestro, 32; 00185
(+39) 06 492724 217 – 283
segr.irpps@irpps.cnr.it

Sede di Salerno

FISCIANО
Corso San Vincenzo Ferreri, 12
(+39) 089 891 850 – 851
welfare@irpps.cnr.it

Privacy

Privacy policy

Amministrazione Trasparente

Accesso Civico