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Ilaria Di Tullio nominata Gender Equality Officer

Ilaria Di Tullio, ricercatrice IRPPS dal 2016, è stata nominata Gender Equality Officer (GEO) per il Consiglio nazionale delle ricerche.

La figura del GEO è stata istituita con il Piano di Genere 2022-2024, il documento programmatico che promuove la parità di genere all’interno del Cnr e dei suoi Istituti, stabilendo linee di intervento in diversi ambiti:

  • nelle posizioni di vertice e negli organi decisionali
  • nel reclutamento e nelle progressioni di carriera
  • nella creazione di un ambiente che favorisca l’equilibrio vita privata/vita lavorativa
  • nell’integrazione della dimensione di genere nella ricerca
  • nella prevenzione e contrasto a discriminazioni, molestie e mobbing.

Questa figura sarà chiamata ad operare, insieme al tavolo di lavoro permanente per l’implementazione del Piano per la Parità di Genere del CNR, favorendo l’attivazione di sinergie interne all’Ente al fine di raggiungere gli obiettivi definiti dal piano (es. Presidenza, Direzione Generale, Direzioni centrali, CUG, Sindacati).

La dott.ssa Di Tullio ha lavorato per diversi anni su questi temi, ha partecipato alla redazione del Bilancio di Genere e fa parte dell’osservatorio Genere-Talenti (GETA).

A lei vanno i migliori auguri di tutta la comunità della ricerca IRPPS.

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gEneSys

gEneSys - Transforming Gendered Interrelations of Power and Inequalities in Transition Pathways to Sustainable Energy Systems

 

Il progetto gEneSys, coordinato da IRPPS-CNR, concettualizza la transizione energetica come un ecosistema socio-tecnico con rilevanti implicazioni relative alle questioni di genere ed altre forme di diseguaglianze. Tale ecosistema è costituito da una serie di sotto-sistemi, ovvero: sotto-sistema tecnologico, politico, sociale, ambientale, economico e relativo alla governance, ognuno dei quali con una propria visione della sostenibilità e un proprio sistema di valori e priorità.

Transizione energetica come sistema di innovazione socio-tecnico composto da sotto-sistemi interagenti tra loro

Numerosi report hanno dimostrato come le donne siano sotto-rappresentate in ciascuno di questi sotto-sistemi nei processi decisionali che governano e governeranno sempre di più nel prossimo futuro la transizione energetica. Al fine di costruire un sistema energetico più equo, giusto ed inclusivo si rendono necessari, quindi, interventi mirati specificamente a risolvere tali disuguaglianze.

Il panorama di ambiti di ricerca ed innovazione coinvolti nella transizione energetica (from UK EPSRC research portfolio)

gEneSys si propone di suggerire dei percorsi di sviluppo di tali interventi, attraverso una serie di attività di raccolta dati, analisi di politiche e azioni concrete all’interno di ciascuno dei sotto-sistemi identificati. In particolare:

– Riguardo al sotto-sistema politico, gEneSys realizzerà una revisione dei policy framework a livello europeo e nazionale relative all’ambito energetico al fine di individuare fino a che punto gli aspetti di genere vi siano presi in considerazione.

– Riguardo al sotto-sistema economico, gEneSys esaminerà le statistiche sulla partecipazione e il ruolo delle donne nei settori relativi all’energia in qualità di ricercatrici, innovatrici, imprenditrici, e lavoratrici. I dati raccolti consentiranno anche una migliore comprensione dei comportamenti e delle attitudini dei consumatori e delle consumatrici verso la transizione energetica.

– Riguardo al sotto-sistema ambientale, gEneSys raccoglierà evidenze a supporto di politiche ambientali e climatiche che trasformino i sistemi e meccanismi che generano discriminazioni di genere.

– Riguardo al sotto-sistema socio-culturale, gEneSys applicherà una lente di analisi della dimensione di genere alle 400 priorità sociali individuate dal Progetto EU Energy SHIFTS per comprendere come i Paesi possano passare ad un sistema energetico che superi le discriminazioni di genere nelle nostre società.

– Riguardo al sotto-sistema tecnologico, gEneSys raccoglierà informazioni sulle prospettive di mercato e di occupazione delle donne nell’ambito della transizione energetica in qualità di ricercatrici, innovatrici, imprenditrici, e lavoratrici nonché esempi di meccanismi che consentano una più ampia partecipazione delle donne.

In una prospettiva più ampia, il progetto promuoverà la cooperazione internazionale e il coinvolgimento di diversi attori e attrici che possano promuovere un cambiamento virtuoso in Europa e Africa al fine di mettere in luce i benefici derivanti dall’uguaglianza di genere e dall’adozione di una prospettiva intersezionale per il raggiungimento degli obiettivi socioeconomici di sviluppo sostenibile.

Consorzio:

  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) – Coordinatore
  • Venice International University (VIU)
  • Imperial College of Science Technology and Medicine (IC)
  • Uniwersytet Jagiellonski (UJ)
  • Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico economico sostenibile  (ENEA)
  • Fraunhofer Gesellschaft zur Forderung der Anegenwandten Forschung Ev (IAO)
  • African Institute for Mathematical Science (AIMS)
  • Portia GGMBH

 

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E.A.T.S – Empowering Agri-food chain actors Through Social dialogue

E.A.T.S – Empowering Agri-food chain actors Through Social dialogue

E.A.T.S. mira ad identificare, diffondere e promuovere le migliori pratiche relative alle relazioni Sociali e industriali in Europa focalizzandosi sulla filiera agroalimentare, partendo dalle attività primarie per la trasformazione del prodotto, nelle aziende multinazionali di medio-grandi dimensioni dove sono presenti  rappresentanze dei lavoratori riconosciute in Europa.

Questo progetto mira quindi non solo a consentire la diffusione e la condivisione delle migliori pratiche di dialogo sociale già in atto prima della pandemia e/o sviluppato durante la pandemia stessa tra le organizzazioni imprenditoriali e sindacali degli Stati membri dell’UE e dei Paesi candidati all’adesione all’UE, ma anche allo sviluppo di nuove linee guida che possano essere utili ai Paesi membri per la on job management of the emergency e per la definizione di future modalità di organizzazione del lavoro per affrontare le sfide presenti e future nel settore agroalimentare migliorando il dialogo sulle migliori pratiche rispettivamente adottate tra i sindacati coinvolti.

E.A.T.S. intende raccogliere, analizzare e diffondere le migliori pratiche che attualmente vedono coinvolte le organizzazioni sindacali nazionali e i Comitati di Dialogo Sociale del Settore messe in atto al fine di valorizzarne i punti di forza e gli aspetti replicabili a livello europeo e in altri paesi.

E.A.T.S. è un progetto della durata di 24 mesi e seguirà i principi della ricerca-azione.

Il progetto mirerà quindi al raggiungimento di risultati comparativi della ricerca sulle pratiche messe in atto dalle parti sociali nel settore agroalimentare, lungo l’intera filiera, sui loro metodi e sui risultati ottenuti nel campo della sostenibilità e gli sforzi per ridurre i livelli di economia informale. La ricerca comparativa e le conseguenti linee guida che ne deriveranno,  diventeranno strumento di lavoro e patrimonio condiviso non solo dei sindacati e delle associazioni datoriali coinvolte, ma anche di tutti i futuri attori del Dialogo Sociale che, al termine del progetto, potranno trarne ispirazione.

Lo sviluppo della ricerca prevede:

riunioni preparatorie del gruppo di lavoro;

5 workshop nazionali;

1 conferenza finale;

1 tavola rotonda;

la stesura e il co-design delle linee guida.

Partecipanti:

Lucio Pisacane,
Serena Tagliacozzo,
Marco Cellini,
Paola Trussardi,
Cristiana Crescimbene.

Istituzioni partecipanti:

IT – Fai CISL nazionale

IT – Consiglio Nazionale delle Ricerche

ES – FEDERACION DE INDUSTRIA, CONSTRUCCION Y AGRO DE LA UNION GENERAL DE TRABAJADORES

BG – Federation of Independent Trade Unions in Agriculture

IT – FONDAZIONE ADAPT

IT – ADAPT ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI INTERNAZIONALI E COMPARATI SUL DIRITTO DEL LAVORO E SULLE RELAZIONI INDUSTRIALI

IT – CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI

MK – Trade Union of workers from the agro-industrial complex of Republic of Macedonia – Agro-Sindikat

GR – OMOSPONDIA VIOMICHANIKON ERGATOUPALLILIKON SOMATEION

IT – FONDAZIONE FAI CISL-STUDI E RICERCHE

FR – FGA-CFDT

IT – CONFEDERDIA

BE – European Federation of Food, Agriculture and Tourism Trade Unions

IT – TERRA VIVA

IT – ANOLF PUGLIA APS

IT – ANOLF Cuneo

IT – ALPAA

GR – SYNDESMOS PROS PROAGOGI TON SYMFERONTON TON ANONYMON ETAIREION

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CITYCOP – Citizen Interaction Technologies Yield Community Policing

CITYCOP – Citizen Interaction Technologies Yield Community Policing

Il progetto CITYCOP è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di HORIZON 2020 ed ha come obiettivo primario quello di rafforzare la collaborazione tra le polizie locali e i cittadini europei. Il progetto CITYCoP ha nello specifico l’obiettivo di mettere a punto una applicazione mobile fruibile dai cittadini per comunicare direttamente con le autorità di pubblica sicurezza, non solo per essere informati ma anche per informare, contribuendo quindi alla gestione della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico. Il progetto studierà anche i motivi che vedono un ritardo dell’Unione Europea nello sviluppare app che mettano in contatto i cittadini con le forze di polizia locali per segnalare problemi o crimini. Tale uso delle app vede infatti in vantaggio i paesi anglosassoni (USA, Canada Australia e in Europa il Regno Unito). Oltre a tale studio il progetto svilupperà anche un portale e una app in grado di essere riusati in vari paesi europei tenendo conto delle norme sulla privacy e sulla protezione dei dati personali. Il progetto CITYCoP beneficia di un approccio multidisciplinare che affianca accanto alla ricerca sociologica, quella relativa alle scienze cognitive anche per indagare i meccanismi che regolano l’interazione tra cittadini e forze di polizia mediante l’uso delle nuove tecnologie.

IRPPS CNR ha contribuito nel WP13 con una ricerca comparativa sui modelli e le politiche del Community Policing in alcuni Paesi europei ed extra europei.

Ha inoltre collaborato nell’organizzazione scientifica degli eventi: “Comparative analysis of community policing policies Firenze, Piazza della Signoria – Palazzo Vecchio, 16-17 Marzo 2016; CITYCoP Forum “Smart Solutions for Citizen Safety”  tenutosi a Roma 14 e 15 Novembre 2016 e parteciperà all’organizzazione della Conferenza finale del Progetto prevista nel 2018.

Lucio Pisacane, Cristiana Crescimbene

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EVIDENCE – IRPPS

EVIDENCE – IRPPS

 

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MAPPING – Managing Alternatives for Privacy, Property and Internet Governance

MAPPING – Managing Alternatives for Privacy, Property and Internet Governance

Il progetto MAPPING  è finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del VII Programma Quadro e coinvolge 13 partner di vari paesi europei. Il progetto è una “coordinating and support action” con la quale il consorzio intende svolgere un’azione di mutual learning e di mobilitazione degli stakeholders su tre grandi sfide della transizione digitale: la privacy, la tutela della proprietà intellettuale e la governance di internet. In particolare, basandosi sui risultati attenuti nell’ambito di alcuni progetti finanziati sotto il 7PQ tra cui il progetto CONSENT (privacy e consenso nei social network), SMART e RESPECT (sistemi di sorveglianza on-line ed sistemi di sorveglianza intelligenti), il progetto MAPPING ha come obiettivo quello di creare una comprensione condivisa ed allargata dei molti e variegati aspetti sociali, economici, giuridici ed etici legati ai recenti sviluppi di internet e delle loro conseguenze per gli individui e la società nel suo insieme. In particolare, MAPPING indaga e analizza le politiche dell’innovazione, i modelli di impresa e i contesti giuridici connessi alla implementazione dell’Agenda Digitale Europea e sui cambiamenti necessari per costruire una struttura di governance europea dell’ecosistema “innovazione”. L’elemento di forza del progetto MAPPING riguarda la sua azione di mobilitazione di tutti gli stakeholders coinvolti nelle ICT, dal livello internazionale ed europeo, a quello dei singoli stati, dagli accademici, ai giuristi, ai decisori politici, ai rappresentanti degli organismi tecnici che si occupano del funzionamento di internet, alle ONG, ai rappresentanti delle organizzazioni della società civile. Il progetto MAPPING fornisce a questi diversi attori un luogo di dialogo dove affrontare le questioni connesse alla transizione digitale. Il progetto MAPPING, sulla base delle sue attività, produrrà un Piano d’azione e una Road Map, basata su di un approccio multidisciplinare, che tenga conto degli sviluppi tecnologici futuri di internet e dei punti di vista, percezioni, conflitti e aspettative dei diversi attori sociali coinvolti, per la guida della transizione digitale in Europa. Il CNR IRPPS è responsabile della valutazione interna del progetto all’interno del WP8.

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OpenUP

OpenUP – OPENing UP new methods, indicators and tools for peer review, impact measurement and dissemination of research results

OpenUP (OPENing UP new methods, indicators and tools for peer review, dissemination of research results, and impact measurement), è un progetto europeo finanziato dal programma Horizon2020, che intende analizzare le trasformazioni nell’attuale scenario della ricerca scientifica allo scopo di 1) identificare meccanismi, processi e strumenti innovativi per la peer review applicata a tutti i risultati della ricerca (pubblicazioni, software e dati), 2) esplorare i meccanismi della disseminazione innovativa efficaci per le imprese, l’industria, il settore educativo e la società nel suo insieme e 3) analizzare un insieme di nuovi indicatori (altmetrics) che valutano l’impatto dei risultati della ricerca collegandoli ai canali per la disseminazione.

OpenUp utilizza una metodologia centrata sull’utente. Questo approccio metodologico non solo coinvolge tutti gli stakeholder (ricercatori, case editrici, enti che finanziano la ricerca, istituzioni, industria e il pubblico in generale) in una serie di workshops, conferenze e corsi di formazione, ma vuole testare i risultati acquisiti in un set di studi pilota. Questi ultimi sono collegati ai tre pilastri del progetto (revisione paritaria, disseminazione dei risultati e misura dell’impatto innovativa) e sono applicati ad alcune comunità e settori della ricerca specifici: scienze umane, scienze sociali, energia e scienze della vita.

IRPPS-CNR partecipa alle attività di ricerca del WP4 sulla diffusione innovativa dei prodotti della ricerca scientifica e in quelle del WP6 dove si occupa della realizzazione di uno studio pilota sull’ open peer review dei dati nelle Scienze sociali

Sveva Avveduto, Rosa Di Cesare, Lucio Pisacane e Roberta Ruggieri.

Edit Görögh, Michela Vignoli, Stephan Gauch, Clemens Blümel, Peter Kraker, Daniela Luzi, Mappet Walker, Eleni Toli, Electra Sifacak. Opening up new channels for scholarly review, dissemination, and assessment. OpenSym ’17 Proceedings of the 13th International Symposium on Open Collaboration Article No. 6. ISBN: 978-1-4503-5187-4 doi>10.1145/3125433.3125452<
Daniela Luzi, Roberta Ruggieri, Lucio Pisacane, Rosa Di Cesare. Verso una (open) peer review dei dati: uno studio pilota nelle scienze sociali. III convegno annuale: scienza aperta e integrità della ricerca, Milano 9-10 novembre 2017.

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MINDtheGEPs – Modifying Institutions by Developing Gender Equality Plans

MINDtheGEPs – Modifying Institutions by Developing Gender Equality Plans

MINDtheGEPs, è coordinato dall’Università di Torino (UniTo) ed è finanziato nell’ambito dell’azione Science with and for Society di Horizon 2020 dell’Unione Europea.

Obiettivo del progetto è promuovere la parità di genere nelle organizzazioni di ricerca attraverso l’adozione di Piani per la Parità di Genere (Gender Equality Plans – GEPs) negli enti di ricerca e nelle università coinvolti. Le misure previste comprendono iniziative di training per il personale di ricerca, azioni di mentoring, formazione del top management su pregiudizi e stereotipi di genere e sulle strategie per promuovere la diversità e l’inclusione nel lavoro scientifico, azioni di conciliazione vita/lavoro nelle Aree di Ricerca.

Seguendo il principio del “no data – no problem – no policy”, MINDtheGEPs si dedicherà alla mappatura dei dati esistenti relativi al personale, alle carriere e alla produzione scientifica, e alla creazione di nuove evidenze empiriche sulle barriere alla parità.
La raccolta dati, sia qualitativa che quantitativa, permetterà di elaborare e implementare Piani per la Parità di Genere efficaci e adeguati ai contesti, che saranno monitorati e valutati periodicamente. In particolare, si intende:

– rimuovere le barriere nell’assunzione e nella progressione di carriera del personale di ricerca femminile;
– contrastare la disuguaglianza di genere negli organi di governo e nelle commissioni di valutazione;
– integrare la dimensione di genere nei contenuti della ricerca.

L’ufficio comunicazione dell’IRPPS supporta le attività di comunicazione e disseminazione del progetto. La Direzione Generale, l’Ufficio Welfare e Formazione, Ufficio ICT e il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del CNR contribuiscono al progetto con specifiche azioni a livello centrale.

Consorzio:

Munster Technological University (Irlanda); Università di Torino (Italia – coordinatore); Consiglio Nazionale delle Ricerche (Italia); Knowledge and Innovation (Italia); the Elsevier publishing house (Paesi Bassi); University of Gdańsk (Polonia); Jagiellonian University (Polonia); School of Electrical Engineering-University of Belgrade (Serbia); Fundación para la Promoción de la Investigación Innovación y Desarrollo Tecnológico en la Industria de Automoción de Galicia (Spagna); Uppsala University (Svezia).

Partecipanti:

Lucio Pisacane, Ilaria di Tullio, Nicolò Marchesini, Marco Cellini, Serena Tagliacozzo, Sveva Avveduto, Maria Cristina Antonucci, Daniela Luzi, Fabrizio Pecoraro, Cristiana Crescimbene

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GETA – Osservatorio su GEnere e TAlenti

GETA – Osservatorio su GEnere e TAlenti

La spinta innovativa di un Paese poggia sul fattore risorse umane che rivestono un’importanza fondamentale, ove non costituiscono il fattore principale, in quanto strumento e al tempo stesso soggetto primario del mutare degli assetti della spinta stessa.Il vantaggio competitivo di una nazione si basa principalmente sulla qualità del capitale umano a disposizione, tanto più nel settore scienza-ricerca-innovazione.

Le infrastrutture e il supporto strutturato sono senza dubbio essenziali ma la qualità delle risorse umane e dello sviluppo delle competenze resta l’elemento imprescindibile.
Essenziale riconoscere e valorizzare le aree di maggior capacità e successo per poter investire con la ragionevole possibilità di ottenere risultati sempre migliori
Gli studi nell’area formazione-professione per la ricerca sono consolidati al CNR-IRPPS da diversi anni e si sostanziano in attività e progetti svolti in cooperazione con soggetti nazionali, esteri ed internazionali. Facendo perno su questi, il gruppo di lavoro che opera nell’area ‘Società della Conoscenza’ è stato investito della responsabilità di dar vita all’Osservatorio su Genere e Talenti (GETA), che proseguirà gli studi avviati e ne attiverà di nuovi con particolare attenzione alle questioni di genere.
 

GETA redige un Rapporto annuale che contenga l’aggiornamento dei dati e l’approfondimento su uno o più temi definiti tra quelli individuati dalle attività di ricerca e analisi.

Il Gruppo di Studio Osservatorio su Genere e Talenti (GETA) è composto da personale IRPPS come segue:

Sveva  AVVEDUTO (Responsabile), Maria Cristina ANTONUCCI, Maria Carolina BRANDI, Maria Girolama CARUSO, Marco CELLINI, Loredana CERBARA, Cristiana  CRESCIMBENE (responsabile segreteria tecnica), Ilaria DI TULLIO, Daniela LUZI, Nicolò MARCHESINI, Fabrizio PECORARO, Lucio PISACANE, Serena TAGLIACOZZO.

GETA è affiancato dal seguente GRUPPO DI ESPERTI:

AVELLIS dott.ssa Giovanna, Presidente ITWIIN, Ricercatrice senior InnovaPuglia, Bari

BREZZI Prof.ssa Francesca, Prof.ssa ordinaria filosofia morale Università di Roma Tre, Gender Interuniversity Observatory GIO, Roma, Presidente

CICCONE Dr. Stefano, Dipartimento di Studi Letterari, filosofici e di Storia dell’Arte Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Roma

KENNY Dott.ssa Barbara Leda, Fondazione Brodolini, InGenere, Roma

MOLENDINI Prof.ssa Serenella, Consigliera Nazionale di Parità, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Presidente CREIS, Lecce

PELLIZZONI Dott.ssa Sabina, Tecnologa INFN Roma

RICCI Prof.ssa Laura, Prof.ssa ordinaria, Dipartimento pianificazione, design, tecnologia dell’architettura, Sapienza Università di Roma

RUBBIA Dott.ssa Giuliana, Prima tecnologa, INGV Roma

Referente

Rapporti GETA

Partner

OCSEUNESCO, EPWS, MIUR, Musei delle Scienze (Milano, MUSE Trento, ecc), Città della scienza Napoli, SISSA Trieste, Festival della Scienza Genova, Istituti Italiani di Cultura (Parigi, New York, Londra ecc.), Accademia dei Lincei, Imprese, Associazione Donne e Scienza, Associazioni varie.

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COMO Conoscenza- Mobilità

COMO Conoscenza- Mobilità

Nell’ambito del Progetto si svolgono studi e ricerche sulla formazione avanzata in rapporto alla domanda di nuove competenze e saperi nel mondo del lavoro e della mobilità e migrazione delle risorse umane.

In particolare si porta avanti l’analisi del rapporto tra formazione, ricerca e innovazione con particolare enfasi sul capitale immateriale, sulle risorse umane, sull’istruzione di alto livello. Nello svolgimento di tale attività di ricerca ci si avvale di forti collaborazioni nazionali ed internazionali ed in particolare della partecipazione a network di policy e ricerca (Ocse, UE, Unesco), delle collaborazioni con enti ed università italiani ed esteri nonché dei finanziamenti da fonti nazionali e internazionali

Gli studi condotti vertono sulla formazione, le carriere, sulle migrazioni altamente qualificate, sul brain drain, waste e circulation. Vengono raccolti e analizzati dati sulla mobilità internazionale delle alte qualifiche, degli studenti universitari e sui flussi di ricercatori interni o esterni all’Europa con particolare riferimento all’individuazione di best practices.

In particolare sono condotti studi sulla diaspora e l’incremento di prospettive qualitativamente differenti nello studio della migrazione umana all’interno di nuovi contesti di globalizzazione e multiculturalismo, con particolare attenzione alla ricostruzione storica della diaspora greca in Italia e indagine qualitativa sulla seconda generazione ellenica in Italia.

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