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IV Relazione sulla Ricerca e l’Innovazione in Italia

18 gennaio 2024 – h. 11.30

CNR Piazzale Aldo Moro 7 – Roma

   

 

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Saluti istituzionali:
Maria Chiara Carrozza
, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Salvatore Capasso, Direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale

Presentazione dei contenuti della Relazione:

  • Il finanziamento competitivo della ricerca e sviluppo in Italia per le sfide sociali e tecnologiche
  • L’esperienza internazionale dei dottori di ricerca
  • La posizione dell’Italia nella attività brevettuale
  • Il trasferimento tecnologico alla frontiera della ricerca scientifica
  • Visioni di scienza e fiducia nei vaccini

Tavola Rotonda:

Nicoletta Amodio, Responsabile Industria e Innovazione, Confindustria e Membro del Consiglio di Amministrazione del CNR
Roberto Antonelli, Presidente dell’Accademia dei Lincei
Maria Savona, Professoressa di Economia dell’Innovazione, LUISS Università di Roma e Università del Sussex

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Premio “ATENƏ del CNR”

L’IRPPS, attraverso il progetto “H2020 MINDtheGEPs”, bandisce un concorso rivolto alla rete scientifica Cnr per tre premi di €1.500 (millecinquecento) ciascuno per i migliori prodotti (articoli, atti, protocolli etc.) che abbiano contribuito in modo significativo all’innovazione scientifica integrando la prospettiva di genere nelle domande di ricerca, nel disegno e nei risultati.

L’obiettivo del concorso è quello di valorizzare le cosiddette gendered innovations, approccio che usa metodi di analisi delle variabili di sesso, genere e intersezionalità per creare nuova conoscenza scientifica, rendendola rigorosa, riproducibile, socialmente rilevante e responsabile. Tale approccio può e dovrebbe essere applicato ad ogni campo del sapere scientifico.

Il Premio è coordinato dal gruppo di ricerca del progetto MINDtheGEPs, che ha già promosso diverse iniziative volte a implementare la parità di genere all’interno del Cnr.

Nell’ambito del concorso, verranno premiati tre lavori, uno per ogni settore ERC (revisione 2021-2022):

– Physical Sciences and Engineering
– Life Sciences
– Social Sciences and Humanities.

Il concorso è rivolto al personale ricercatore, tecnologo, tecnico e assegnista di ricerca del Cnr, sia come singola unità di personale che come gruppo di ricerca, e riguarda lavori pubblicati nel periodo 1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2022.

La scadenza è fissata al 25 settembre 2023. Per inviare la propria candidatura scrivi a Posta Elettronica Certificata (PEC) a protocollo.irpps@pec.cnr.it.

La commissione di valutazione è stata nominata il 28 dicembre 2023. Il documento è disponibile in allegato. 

Allegati e link:

Per informazioni:
Nicolò Marchesini
Cnr-Irpps
nicolo.marchesini@irpps.cnr.it
Ufficio Comunicazione Cnr-Irpps, email: comunicazione@irpps.cnr.it

La notizia è stata pubblicata sul sito cnr.it il 25 luglio 2023 e sul sito IRPPS il 7 agosto 2023. Aggiornamento 8 gennaio 2024

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Le risorse educative aperte del progetto OLA

Il progetto europeo OLA – Open Learning for All, coordinato a livello internazionale dal gruppo di ricerca “Studi sociali su scienza, educazione, comunicazione” di IRPPS, è stato selezionato dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE come buona pratica e considerato Best Practice per l’utilizzo della metodologia della ricerca-azione partecipativa e per la messa a sistema della didattica per scenari.

A disposizione di chiunque voglia utilizzarli, il progetto OLA lascia un insieme di scenari educativi interdisciplinari e un corso online MOOC liberamente fruibili, sviluppati in collaborazione tra diversi paesi europei.

Il repository OLA-Include propone centinaia di scenari prodotti dai docenti dei paesi europei coinvolti nel progetto, testati nelle classi, e valutati. Tali scenari offrono al personale educativo percorsi didattici liberi e gratuiti che possono essere proposti nelle proprie classi. I contenuti seguono l’approccio interdisciplinare STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Humanities, Mathematics) e sono costruiti perseguendo tra gli altri obiettivi, il contrasto agli stereotipi nell’insegnamento.

Il Massive online open course (MOOC), frutto del lavoro coordinato di enti di ricerca e formazione di Italia, Grecia, Spagna, Cipro e Romania, propone un percorso gratuito e modulare sul tema delle risorse educative. Negli ultimi anni c’è stato un proliferare di questo tipo di corsi, soprattutto in ambito universitario, ma spesso non sono basati su una riflessione teorica sul tema.

Il corso comprende 5 macro-contenuti, suddivisi in diversi moduli. Gli argomenti permettono di approfondire cosa sono le OER (Open Education Resources), come si costruiscono, valutano e riutilizzano, i principi della pedagogia aperta e della blended education, e il mondo delle licenze in Creative Commons.

I vari moduli, non sono solo teorici ma si propongono finalità pratiche. Sono composti da varie Learning Unit, con slide, video sottotitolati, bibliografia e test. Il materiale è disponibile in formati aperti e riutilizzabili in base ai contesti. I contenuti e le modalità stesse in cui il corso è costruito ed erogato seguono i principi del progetto Ola: particolare attenzione è posta all’inclusività delle risorse didattiche, con scelte di natura tecnica che vanno dal peso dei file alla presenza dei sottotitoli, per il rispetto delle diverse necessità e dei diversi stili di apprendimento.

L’attenzione è inoltre posta all’analisi critica dei testi e delle immagini, la promozione delle competenze digitali non volte alla sola capacità tecnica ma allo sviluppo di capacità di valutare l’affidabilità dei diversi strumenti e piattaforme.

OLA sta contribuendo in modo significativo alla diffusione dell’approccio “open” in ambito educativo promosso dall’UNESCO, in linea con la filosofia dell’open science in campo scientifico, con lo sviluppo di risorse educative aperte (“open educational resources”) per migliorare la didattica in senso più inclusivo e per promuovere un’evoluzione del concetto di competenze digitali che vada a considerare, oltre alle abilità prettamente tecnologiche, l’uso critico e responsabile delle piattaforme e delle fonti di informazione online, come prerequisito per l’esercizio di una cittadinanza consapevole.

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Lo sviluppo di pensieri suicidi in adolescenza – Articolo del gruppo MUSA per Scientific Reports – Nature

Secondo uno studio del gruppo di ricerca MUSA (Mutamenti sociali, Valutazione e Metodi), i pensieri suicidi coinvolgono oggi circa la metà degli adolescenti italiani.

L’articolo The developmental process of suicidal ideation among adolescents: social and psychological impact from a nation-wide survey – appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature – indaga il meccanismo che porta allo sviluppo di tali pensieri.

Dall’indagine curata da Antonio Tintori, Loredana Cerbara e Giulia Ciancimino, IRPPS, con Maurizio Pompili, UniSapienza, e Gianni Corsetti, ISTAT, i disagi psicologici che alimentano i pensieri suicidi non costituiscono l’origine del problema, rintracciata, invece, in particolari dinamiche di interazione sociale e in specifiche caratteristiche socio-demografiche.

L’intervista di Antonio Tintori per Rai Radio1

L’approccio epistemologico interdisciplinare adottato ha, inoltre, permesso di mostrare come fattori solitamente ritenuti influenti, come la tolleranza all’uso dell’alcol e delle sostanze psicotrope in generale, siano di fatto solo secondari nella spiegazione del fenomeno.  

Leggi il comunicato CNR e l’articolo The developmental process of suicidal ideation among adolescents: social and psychological impact from a nation-wide survey .

Ne hanno parlato:

La Repubblica

AdnKronos
InSalute News
PanoramaSanità
Radio beckwith evangelica

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25 novembre – Seconda indagine nazionale sui centri per uomini autori di violenza (Cuav)

Irpps,con ill progetto Viva, ha pubblicato i risultati dell’indagine nazionale sui centri per uomini autori di violenza (Cuav). Il progetto Viva rappresenta un tassello importante nel cambiamento socio-culturale necessario per combattere la violenza di genere.

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DinamicaMente

5 dicembre 2023 – h. 09.30

Aula Convegni, CNR Piazzale Aldo Moro 7 – Roma

Scarica il programma.

Come utilizzare le tecnologie digitali in chiave autenticamente pedagogica? In che modo la tecnologia può supportare il percorso formativo di studenti e studentesse con fragilità?

Guarda le interviste

Antonella Ciocia, DinamicaMente – Tecnologie, welfare e
cittadinanza sociale

Filippo Gregoretti – Amrita: Emozioni e Sensibilità Artificiali, un nuovomodo di creare

Matteo Martignoni – Strategie di progettazione culturale e metodi partecipativi

Tiziana Tesauro – TRAME 

Anna Milione – Quale apprendimento permanente?

Come utilizzare le tecnologie digitali in chiave autenticamente pedagogica? In che modo la tecnologia può supportare il percorso formativo di studenti e studentesse con fragilità?

Per parlarne, durante il Convegno accanto a esperti ed esperti  di vari campi (dalla pedagogia all’informatica) ci sarà il coinvolgimento diretto della comunità studentesca.

Le relazioni della mattina offrono una riflessione costruttiva riguardo alla natura del welfare, cioè, come utilizzare le ICT e IA per superare disuguaglianze sociali, offrire strumenti di welfare digitale per superare le fragilità e favorire la compartecipazione all’empowerment della collettività, come sostanziare l’apprendimento, come affrontare la sida relazionale che l’utilizzo dell’IA e le ICT si prevede e infine come le istituzioni scolastiche utilizzano tali strumenti.

Nel pomeriggio sono previsti delle performance audio-visive tra umano e artificiale, tra artificiale e fragilità, tra artificiale e arte che facilitano il processo di apprendimento emozionale e creativo. Si tratta di sperimentare vie di formazione e di educazione adatte a tutti pur nella loro unicità, imprevedibilità e irreperibilità.

È previsto un laboratorio che ha come tema l’ambiente per stimolare l’immaginazione riguardo alle possibilità nella rigenerazione urbana e workshop partecipativo su Miro, mirato a promuovere il design thinking e il critical thinking per affrontare le sfide ambientali e sociali. Entrambe le iniziative puntano a dimostrare l’efficacia delle strategie culturali basate sulla tecnologia nella rigenerazione urbana e nella lotta al cambiamento climatico, coinvolgendo la comunità locale e favorendo lo sviluppo sostenibile del territorio.

La giornata ha valore di aggiornamento per le/gli insegnanti i sensi della direttiva 170/2016 (art.1/5) del MIUR.

A cura di Monia Torre

Pagina aggiornata il 21 dicembre 2023

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TRAME per la formazione del personale educativo

Ricominciano i laboratori di Trame, un metodo che utilizza il teatro per la formazione professionale, ideato dalla ricercatrice IRPPS Tiziana Tesauro con il regista Francesco Campanile.

Gli incontri che prendono il via il 10 novembre 2023 presso l’aula consiliare del Comune di Fisciano rientrano nel progetto “Cose Mai Fatte” finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del NexGenerationEU: un’alleanza strategica tra istituzioni e terzo settore per contrastare la povertà educativa. I 15 appuntamenti che proseguiranno fino a fine marzo sono rivolti, infatti, a insegnanti e operatori sociali.

Come esaminato in Theatre and professional training: The Trame method, pubblicato da Tesauro per il British Journal of Social Work, il metodo di Trame si basa su una riflessione che intreccia le teorie sull’apprendimento come attività situata e collettiva (secondo cui la conoscenza è il frutto delle relazioni del soggetto con il contesto e con i sui membri) con approcci pedagogici che tematizzano il teatro come dispositivo educativo: i soggetti che agiscono come se si trovassero realmente in una determinata situazione sviluppano competenze che possono poi trasferire nella pratica.

In questo modo, Trame si configura come un metodo che mira ad allenare la conoscenza del corpo per sviluppare autoconsapevolezza e riflessività sul proprio agire in quelle professioni che hanno al centro la relazione e la cura e che nel tempo è stato rivolto a medici, infermieri e assistenti sociali in prima battuta e adesso a insegnanti e operatori sociali.

Scopri di più sul progetto Trame sul sito IRPPS.

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Scholars at Risk

IRPPS aderisce con CNR a Scholars at Risks, una rete internazionale che promuove attività di protezione di studiosi in pericolo, advocacy e formazione per la libertà accademica. Un corso su “Linee guida per l’accoglienza di studiosi/e a rischio”, necessario per chi volesse partecipare attivamente alla rete, è previsto.

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Real World Data and Causal Artificial Intelligence

9 ottobre 2023 – h. 10.00

Sala Europa, IRPPS via Palestro 32 – Roma

Abstract

Artificial Intelligence (AI) is transforming people’s life in unprecedented ways. AI models have human or superhuman abilities in multiple tasks, e.g., gaming, driving, conversation, and content organization. In biomedical research, however, AI demonstrated as much promise, e.g., in molecular drug design, as much disappointment, e.g., in clinical drug repurposing or public health intervention. One of the reasons is that the datasets AI feeds on –sourced from real world databases such electronic health records (EHR)– are often littered with bias. Such bias might be irrelevant to predict the happening of health conditions, but it influences any strategy to prevent such conditions from happening. In this talk, we will take a dive into the promises and perils of AI in healthcare, and its troubled relationship with data, bias, and causality. We will explore novel causal AI methodologies able to both provide accurate individual health predictions as well as interventions. Finally, we will present use cases of causal AI on large, integrated EHR data, and an eagle’s view of EHR consortia in the USA.

Short biographies

Mattia Prosperi, PhD, FAMIA, is Professor in the Department of Epidemiology, and Associate Dean of AI and Innovation in the College of Public Health and Health Profession at University of Florida. His background is in computer science engineering, with expertise in machine learning, bio-health informatics, and epidemiology. His research leverages technology and data intelligence to develop prediction and intervention models for improving future health and lives. In his administrative role, his mission is to expand AI infrastructure, training, research and expertise capacity in public health and health professions.

Yi Guo, PhD, is Associate Professor in the Department of Health Outcomes, Policy and Biomedical Informatics, College of Medicine, University of Florida. He has a multi-disciplinary background in the analysis of real-world data, including electronic health records and administrative claims, experimental and observational study design, predictive modeling (e.g., statistical and machine learning), causal modeling, and analysis of patient-reported outcomes in clinical and public health applications, and among various populations, especially vulnerable populations.

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Progetto VIVA a ECDV e ESPAnet

Nel mese di settembre, il gruppo di ricerca coinvolto nel progetto VIVA (Valutazione e Analisi degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne) ha partecipato a importanti occasioni di confronto con la comunità scientifica, in cui ha condiviso prospettive e risultati da cui partire per le prossime indagini qualitative su empowerment delle donne vittime di violenza e sui Centri per autori di violenza.

Due poster sono stati presentati all’European Conference on Domestic Violence (ECDV) di Reykjavik.

Il primo – Networking to prevent and combat male violence against women a cura di Francesca Proia, Maria Dentale, Pietro Demurtas, Alice Mauri – riporta dati relativi all’analisi del sistema antiviolenza italiano come un universo complesso e diversificato.

Fig. 1 Il poster Networking to prevent and combat male violence against women


Il secondo – Defining the effectiveness of perpetrator programs from a practice-based perspective a cura di Pietro Demurtas e Caterina Peroni – mostra alcuni dei risultati dell’indagine appena conclusa sui Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV).

Fig. 2 Il poster Defining the effectiveness of perpetrator programs from a practice-based perspective

Nell’ambito della XVI Conferenza ESPAnet Italia, Beatrice Busi e Angela Toffanin hanno, inoltre, presentato un contributo sulla condizionalità nelle misure di empowerment economico, lavorativo e sociale nelle politiche antiviolenza.

Vai al sito del progetto VIVA.

A cura di Monia Torre, con il supporto scientifico di Pietro Demurtas, Alice Mauri, Angela Toffanin.

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