Category: Progetti attivi

METROmosaic

METROmosaic - THE NEW METROPOLITAN MOSAIC

Il progetto METROmosaic è finanziato nell’ambito del Bando 2021 “Ricerca Sociale e Umanistica per una società che cambia” della Fondazione CARIPLO e si inserisce nell’obiettivo strategico “Sfide demografiche: sperimentare nuove risposte per una società che cambia”.

Il progetto METROmosaic ha una durata di 30 mesi e coinvolge 4 unità di ricerca: CNR-IRPPS, Politecnico di Milano (PI Alessandro Coppola), Sapienza Università di Roma e Università Bicocca di Milano.

METROmosaic si propone di esplorare i principali driver e modelli, attuali ed emergenti, della mobilità residenziale delle famiglie e i loro complessi impatti sulla diversità, la disuguaglianza e la coesione socio-spaziale a una varietà di scale e in una varietà di contesti locali nelle regioni urbane di Milano e Roma.

METROmosaic intende colmare un gap conoscitivo rispetto al fenomeno della mobilità residenziale – o mobilità intra-urbana – consentendo di:

(i) ricostruire un quadro dell’evoluzione del fenomeno negli ultimi vent’anni nelle aree urbane di Roma e Milano;
(ii) indagare i driver delle scelte residenziali a livello macro, meso e micro;
(iii) studiare gli effetti sociali e demografici della mobilità residenziale a livello locale;
(iv) considerare gli scenari futuri della mobilità residenziale, anche alla luce degli effetti della pandemia sulle attitudini insediative delle famiglie.
Questi aspetti vengono analizzati considerando alcuni elementi che contraddistinguono i “mosaici metropolitani” nelle diverse regioni urbane, come le differenze nei modelli e nelle determinanti della mobilità residenziale dettate dall’etnicità.

L’unità di ricerca CNR-IRPPS è impegnata in modo specifico nelle seguenti attività:

– systematic review della letteratura relativa al tema della “intra-urban residential mobility”;
– raccolta, organizzazione e armonizzazione dei database anagrafici di stock e di flusso relativi alle regioni urbane di Roma e Milano;
– analisi e individuazione dei modelli insediativi e della mobilità residenziale nelle due regioni urbane;
– definizione di una tassonomia di quartieri/comuni nelle due regioni urbane in base alle tendenze della mobilità residenziale e alle caratteristiche socioeconomiche delle aree;
– pianificazione e organizzazione di una Survey sulle motivazioni della mobilità residenziale dei residenti nelle due regioni urbane;
– pianificazione, organizzazione e svolgimento di uno studio qualitativo sui processi di decision-making della popolazione con background migratorio a Roma.

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Matrices

MATRICES - Semantic Annotation over Heterogeneous Historical Documents

MATRICES è un progetto interdisciplinare al quale partecipano due dipartimenti dell’Università Roma Tre e un istituto del CNR. Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre contribuisce al progetto con le proprie competenze di ingegneria informatica, in particolare intelligenza artificiale e gestione dei dati; il Dipartimento di Studi Umanistici con le proprie competenze in paleografia, archivistica e storia urbana. L’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR contribuisce con competenze relative alla facilitazione dell’accesso all’informazione. Il progetto si avvale anche della collaborazione dell’Archivio di Stato di Roma, che fornirà il materiale archivistico su cui verrà definito lo studio di caso per la valutazione sperimentale delle soluzioni sviluppate nel progetto.

Goals
Il progetto MATRICES ha l’obiettivo specifico di sviluppare un workflow innovativo per la trascrizione e l’annotazione semantica di fonti archivistiche storiche digitalizzate, al fine di facilitare la consultazione su larga scala. Per trascrizione si intende il processo di estrazione del testo dalle immagini digitalizzate, in modo ad esempio, che risulti ricercabile e accessibile. Per annotazione semantica si intende l’identificazione automatica nel testo e nelle immagini di elementi semantici di interesse dell’utente, sotto forma principalmente di entità (come località, vie, edifici, istituzioni e persone) e specifiche relazioni (ad esempio il luogo di nascita di una persona). Trascrizione e annotazione semantica sono infatti alla base del processo di trasformazione e conservazione digitale di un archivio cartaceo e rappresentano il naturale passo successivo alla sua digitalizzazione.

 Keywords: Annotazione Semantica, Digitalizzazione, Machine Learning

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E.A.T.S – Empowering Agri-food chain actors Through Social dialogue

E.A.T.S – Empowering Agri-food chain actors Through Social dialogue

E.A.T.S. mira ad identificare, diffondere e promuovere le migliori pratiche relative alle relazioni Sociali e industriali in Europa focalizzandosi sulla filiera agroalimentare, partendo dalle attività primarie per la trasformazione del prodotto, nelle aziende multinazionali di medio-grandi dimensioni dove sono presenti  rappresentanze dei lavoratori riconosciute in Europa.

Questo progetto mira quindi non solo a consentire la diffusione e la condivisione delle migliori pratiche di dialogo sociale già in atto prima della pandemia e/o sviluppato durante la pandemia stessa tra le organizzazioni imprenditoriali e sindacali degli Stati membri dell’UE e dei Paesi candidati all’adesione all’UE, ma anche allo sviluppo di nuove linee guida che possano essere utili ai Paesi membri per la on job management of the emergency e per la definizione di future modalità di organizzazione del lavoro per affrontare le sfide presenti e future nel settore agroalimentare migliorando il dialogo sulle migliori pratiche rispettivamente adottate tra i sindacati coinvolti.

E.A.T.S. intende raccogliere, analizzare e diffondere le migliori pratiche che attualmente vedono coinvolte le organizzazioni sindacali nazionali e i Comitati di Dialogo Sociale del Settore messe in atto al fine di valorizzarne i punti di forza e gli aspetti replicabili a livello europeo e in altri paesi.

E.A.T.S. è un progetto della durata di 24 mesi e seguirà i principi della ricerca-azione.

Il progetto mirerà quindi al raggiungimento di risultati comparativi della ricerca sulle pratiche messe in atto dalle parti sociali nel settore agroalimentare, lungo l’intera filiera, sui loro metodi e sui risultati ottenuti nel campo della sostenibilità e gli sforzi per ridurre i livelli di economia informale. La ricerca comparativa e le conseguenti linee guida che ne deriveranno,  diventeranno strumento di lavoro e patrimonio condiviso non solo dei sindacati e delle associazioni datoriali coinvolte, ma anche di tutti i futuri attori del Dialogo Sociale che, al termine del progetto, potranno trarne ispirazione.

Lo sviluppo della ricerca prevede:

riunioni preparatorie del gruppo di lavoro;

5 workshop nazionali;

1 conferenza finale;

1 tavola rotonda;

la stesura e il co-design delle linee guida.

Partecipanti:

Lucio Pisacane,
Serena Tagliacozzo,
Marco Cellini,
Paola Trussardi,
Cristiana Crescimbene.

Istituzioni partecipanti:

IT – Fai CISL nazionale

IT – Consiglio Nazionale delle Ricerche

ES – FEDERACION DE INDUSTRIA, CONSTRUCCION Y AGRO DE LA UNION GENERAL DE TRABAJADORES

BG – Federation of Independent Trade Unions in Agriculture

IT – FONDAZIONE ADAPT

IT – ADAPT ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI INTERNAZIONALI E COMPARATI SUL DIRITTO DEL LAVORO E SULLE RELAZIONI INDUSTRIALI

IT – CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI

MK – Trade Union of workers from the agro-industrial complex of Republic of Macedonia – Agro-Sindikat

GR – OMOSPONDIA VIOMICHANIKON ERGATOUPALLILIKON SOMATEION

IT – FONDAZIONE FAI CISL-STUDI E RICERCHE

FR – FGA-CFDT

IT – CONFEDERDIA

BE – European Federation of Food, Agriculture and Tourism Trade Unions

IT – TERRA VIVA

IT – ANOLF PUGLIA APS

IT – ANOLF Cuneo

IT – ALPAA

GR – SYNDESMOS PROS PROAGOGI TON SYMFERONTON TON ANONYMON ETAIREION

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WOMAN’S HURDLES

WOMAN'S HURDLES

Gianluca Sotis – Responsabile CNR

UNA PARTNERSHIP DI COLLABORAZIONE EUROPEA PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE DELLE DONNE AI PROGRAMMI DI ATTIVITÀ FISICA sviluppata nell’ambito del programma “Erasmus + Sport 2020” della Commissione Europea.

Nonostante i noti benefici dell’attività fisica, rimane spesso sottoutilizzata, soprattutto tra le donne. I programmi per l’invito all’attività fisica da parte delle donne in ambito comunitario, tuttavia, sono piuttosto numerosi e attirano un’ampia popolazione femminile, suggerendo che si possono superare le barriere all’attività fisica incontrate dalle donne.

In realtà l’adesione a programmi di attività fisica è diversificato rispetto all’età. Le donne nel culmine della loro vita attiva sono prese più da altre incombenze, come il lavoro, le faccende domestiche, le attività di cura familiari, ed è molto difficile da ottenere e mantenere un buon livello di partecipazione femminile.

Il progetto ha 3 principali obiettivi:

  1. capire in dettaglio la natura delle barriere all’attività fisica tra le donne di età compresa tra 20 e 69 anni, e quindi immaginare possibili soluzioni che possano modificare l’approccio all’attività fisica;
  2. indagare online sui temi relativi all’attività fisica femminile;
  3. organizzare corsi di formazione per formatori di professionisti (medici, preparatori fisici e responsabili dell’attività fisica).     

Il CNR-IRPPS è chiamato a collaborare nella gestione delle indagini e nell’analisi dei dati preliminare alle attività di progetto dedicate alle azioni concrete di formazione e sensibilizzazione delle donne.

Partners:

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Bridges

BRIDGES

Si chiama “BRIDGES – Building Reflexivity and response-ability Involving Different narratives of knowledGE and Science” ed è coordinato dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Irea) del Cnr di Milano sotto la responsabilità scientifica della dottoressa Alba L’Astorina, il progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Cariplo su fondi destinati alla Ricerca Sociale su Scienza, Tecnologia e Società.

Il progetto impiega metodi di ricerca transdisciplinare e partecipata per comprendere e rafforzare la relazione tra scienza, società e sistemi ecologici nel contesto italiano. Per farlo utilizza come caso di studio, la fertilità del suolo, un tema di interesse locale e globale, dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come una delle tre emergenze del pianeta, insieme al cambiamento climatico e alla perdita della biodiversità. La fertilità del suolo è anche un tema complesso e controverso, perché la sua gestione e tutela implicano una serie di nuove relazioni e visioni tra scienza, società, ecosistemi e attori umani e non umani.

Il progetto, che parte il 15 aprile 2021 e dura due anni, prevede una parte di indagine sociale, nel contesto italiano, che coinvolgerà migliaia di giovani ricercatori del CNR e di altre reti scientifiche, sulle narrazioni dominanti sul rapporto scienza-società intorno a temi controversi. A partire da alcuni discorsi emergenti, verranno organizzati una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, e alcune attività di Citizen Science, in cui alcuni dei ricercatori coinvolti sperimenteranno, insieme a reti di cittadini, un tipo di ricerca partecipato e ibrido, per discutere e produrre indicatori di fertilità del suolo costruiti collettivamente. Saranno affiancati, in questo percorso, da educatori, artisti, specialisti di microbiologia del suolo, agricoltori.

Gli obiettivi che BRIDGES si pone si riferiscono a:

• investigare, mappare e arricchire le narrazioni che definiscono e inquadrano la ricerca scientifica disciplinare italiana;
• sperimentare un processo pilota di co-produzione di pratiche di ricerca transdisciplinare sulla fertilità del suolo, attraverso una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, e alcune attività di citizen science;
• sviluppare un’attitudine riflessiva e un senso di responsabilità nei cittadini e nei ricercatori, rendendoli consapevoli di essere una risorsa fertile per l’Italia.

Il progetto si compone di 6 WP. L’IRPPS partecipa al WP1 per la realizzazione di una indagine presso i giovani ricercatori italiani.

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RARE-Bestpractices

RARE-Bestpractices

 

RARE-Bestpractices ha sviluppato una piattaforma di networking per supportare la raccolta di dati standardizzati e validati e uno scambio efficiente di conoscenza e informazioni affidabili sulle malattie rare (MR).

Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea: Grant Agreement – FP7-HEALTH-2012-Innovation-1-305690

Le specificità delle malattie rare, incluso alluminio numero limitato di pazienti, il largo numero di malattie rare e la loro diversità rispetto ad origine e manifestazioni cliniche, creano sfide che rendono i progressi della ricerca la creazione di conoscenza molto difficile.

Partendo dalla richiesta di una maggiore conoscenza e dalla necessità di condividerla, il progetto di quattro anni finanziato dalla Unione Europea RARE-Bestpractices – Platform for sharing best practices for the management of rare diseases (www.rarebestpractices.eu) – Grant Agreement FP7-HEALTH-2012-Innovation-1-305690 – ha lavorato per creare una piattaforma di networking sostenibile per raccogliere, valutare e diffondere Best Practices al fine di migliorare la gestione dei pazienti con malattie rare e per promuovere un livello consistente di servizi di cura nei paesi europei.

Una rete di collaborazione è stata creata con esperti in tema di linee guida, revisioni sistematiche della letteratura, technology assessment, epidemiologia delle malattie rare, salute pubblica provenienti da nove paesi europei. I Risultati principali sono stati:

– Si è concordata una metodologia per la produzione e la valutazione di linee guida di malattie rare.

– È stata effettuata una raccolta sistematica di linee guide e raccomandazioni di ricerca su malattie rare (tali documenti sono raccolti in due specifici database disponibili sul sito di progetto).

– È stata effettuata una analisi dei criteri di definizione del valore di farmaci orfani in 8 stati membri.

– È stato creato un giornale peer-reviewd e open access sul tema delle malattie rare (http://rarejournal.org/rarejournal);

– Sono state organizzate due edizioni del corso internazionale “Health care guidelines on rare diseases. Quality assessment”.

– Dei training tools sono stati prodotti per assistere gli sviluppatori e i valutatori di linee guida.

– È stata attivata una collaborazione con l’International Rare Diseases Research Consortium (IRDiRC).

– Si è garantito coordinamento scientifico e networking.

Il ruolo del CNR (presente con IRPPS e Istituto di Fisiologia Clinica) è riportato:
– Project Management;
– Healthcare Process Modelling – rappresentazione grafica di processi di cura attraverso linguaggi standard;

– Policy Analysis – analisi di politiche di determinazione del valore di tecnologie sanitarie, specialmente in condizioni di scarsa evidenza.

CNR ha predisposto il seguente deliverable: Method of representation of BP guideline through Standardised notations/ languages for graphical representation of healthcare processes

(http://www.cnr.it/peoplepublic/peoplepublic/index/downloadprodotto/i/119746)

CNR ha partecipato alle seguenti pubblicazioni:

Mincarone P, Leo CG, Sabina S, Sarriá-Santamera A, Taruscio D, Serrano-Aguilar P, Kanavos PG. Reimbursed Price of Orphan Drugs: Current Strategies and Potential Improvements. Public Health Genomics, 2017. DOI: 10.1159/000464100. https://www.karger.com/Article/FullText/464100

Mincarone P, Leo CG, Sabina S, Tordrup D, Taruscio D, Kanavos P. Reimbursed Price of Orphan Drugs: A Value Based Framework. Value Health. 2015;18(7):A678.

Sejersen T, Del Giovane C, Filippini G, Leo CG, Meerpohl JJ, Mincarone P, et al. Methodology for production of best practice guidelines for rare diseases. RARE DISEASES AND ORPHAN DRUGS. 2014; 1(1); 10-19. http://rarejournal.org/rarejournal/article/view/35

Pai M, Iorio A, Meerpohl J, et al. Developing methodology for the creation of clinical practice guidelines for rare diseases: A report from RARE-Bestpractices. Rare Dis. 2015;3(1):e1058463. doi:10.1080/21675511.2015.1058463. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4590012/

Taruscio D, Morciano C, Laricchiuta P, et al. RARE-Bestpractices: a platform for sharing best practices for the management of rare diseases. Orphanet J Rare Dis. 2014;9(Suppl 1):O14. doi:10.1186/1750-1172-9-S1-O14. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4249596/

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Legal blindness costs

Legal blindness costs

 

Il lavoro di ricerca, svolto in collaborazione con il centro di Economic Evaluation and HTA del CEIS Facoltà di Economia dell’Università di Roma di Tor Vergata, prevede lo sviluppo un modello probabilistico di Cost of Illness delle maculopatie in Italia. Il modello sarà in grado di riassumere le caratteristiche epidemiologiche della patologia e la stratificazione dei pazienti in base alle linee guida riconosciute dalle associazioni mediche di riferimento. A tali dati verranno associati delle stime di spesa relative a costi diretti sanitari (Farmaci, ospedalizzazioni, visite per terapia e/o diagnosi ecc) e costi indiretti (perdita di produttività per assenteismo e presenteismo, perdita del lavoro, pensioni di inabilità e/o invalidità ecc) causati direttamente o indirettamente dalla patologia. I risultati delle elaborazioni consentiranno di ottenere stime realistiche del peso economico ed epidemiologico delle maculopatie in Italia e potranno fornire un importante contributo conoscitivo per decisori. I risultati scaturiti dal lavoro verranno implementati all’interno dell’osservatorio della cecità ideato dal centro di EEHTA del CEIS Facoltà di Economia dell’università di Roma Tor Vergata (direttore del centro Prof. Francesco Saverio Mennini).

Si stima che in Italia circa 4,8 milioni di pazienti sia affetta da malattie vascolari della retina. La terapia con inibitori del Vascular Endothelial Growt Factor (VEGF) ha rappresentato una importante innovazione in ambito sanitario rendendo possibile la cura di patologie oftalmiche per le quali vi erano scarse possibilità terapeutiche. Dal 2008, anno della loro introduzione, i farmaci anti-VEGF hanno consentito non solo il miglioramento della salute dei pazienti trattati ma anche potenziali riduzioni di spesa sociale. Nonostante l’importante peso epidemiologico e la rilevante spesa sostenuta per la gestione e cura di queste patologie, sono pochi gli studi economici disponibili in letteratura.

Andrea Marcellusi, Fabio Palazzo, collaborazione con EEHTA-CEIS. Facoltà di Economia Università degli studi di Roma “Tor Vergata”.

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IC-Health-Improving digital health literacy in Europe

IC-Health-Improving digital health literacy in Europe

Workshops and participative approaches for knowledge sharing in a learning process. Design of on-line platforms

Citizens’ digital health literacy is an essential element for successful eHealth deployment. However, citizens often do not have the necessary skills to find, understand and appraise online health information and apply their knowledge to make health decisions. Digitally health literate citizens are empowered to play a more active role in their health self-management, resulting in improved prevention, adherence to a healthier lifestyle and better health outcomes.
IC-Health will provide support for the improvement of digital health literacy in Europe. In particular, the project will design 35 open access online courses (MOOCs), in seven different national languages, for different population cohorts including children, adolescents, pregnant and lactating women, elderly and people affected or susceptible to be affected by type 1 and type 2 diabetes.
The identified population cohorts, along with health professionals, academics and other practitioners, will be organised in Communities of Practice and involved directly in the co-creation of the MOOCs content and structure. Once the courses are be designed, they will be tested by the members of the CoPs and by other users.

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Analisi di sensitività COI Maculopatie

Analisi di sensitività COI Maculopatie

Il lavoro di ricerca, svolto in collaborazione con il centro di Economic Evaluation and HTA del CEIS Facoltà di Economia dell’Università di Roma di Tor Vergata, prevede lo sviluppo una analisi di sensibilità probabilistica legata alle stime di Cost of Illness delle maculopatie in Italia. All’interno delle valutazioni economiche uno degli aspetti di maggiore criticità è rappresentato dall’incertezza dei parametri utilizzati nel modello che possono compromettere l’attendibilità delle stime ottenute. A questo fine sono state sviluppate in letteratura differenti metodologie in grado di stimare l’incertezza dei modelli economici (One/multi-way deterministic sensitivity analysis, bootstrap simulation, Probabilistic sensitivity analysis ecc). Tuttavia, nell’ambito delle valutazioni economiche e nei modelli di Cost of Illness in particolare l’analisi di sensibilità probabilistica con simulazioni montecarlo rappresenta uno dei metodi maggiormente raccomandati e la stima di intervalli di confidenza al 95% uno degli indicatori più comprensibili per la comunicazione dell’incertezza dei risultati economici da presentare agli stakeholder del Sistema Sanitario

L’obiettivo dell’analisi è quello di stimare l’incertezza dei parametri utilizzati in un modello di Cost of Illness delle maculopatie in Italia già precedentemente sviluppo. In particolare l’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un modello excel based in grado di stimare gli intervalli al 95% dei principali risultati ottenuti dal modello di CoI attraverso simulazioni montecarlo associando specifiche distribuzioni di probabilità a ciascun parametro utilizzato all’interno del modello

Andrea Marcellusi, Fabio Palazzo, collaborazione con EEHTA-CEIS. Facoltà di Economia Università degli studi di Roma “Tor Vergata”.

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SIC-Scicafè2.0

SIC-Scicafè2.0

Il progetto SciCafe2.0 è un progetto finanziato nell’ambito del programma FP7. Il progetto, ha avuto come scopo: • l’individuazione di metodologie partecipative per una società inclusiva, co-creativa, per la costruzione di una e-democracy capace di rispondere alle sfide della società. • la costruzione di una Piattaforma virtuale e Osservatorio per Crowd Sourcing, capace di coadiuvare metodologie partecipative e di supporto alle decisioni; • l’esecuzione di esperimenti metodologicamente guidati per valutare i vari approcci di coinvolgimento dei cittadini e community opportunamente selezionate nel processo di consultazione democratica e condivisione delle idee risultanti, raccolte e strutturate in un processo di intelligenza collettiva. In particolare l’unità di informatica sociale e computazionale ha fornito la piattaforma Scicafè Tool e delle sue funzionalità partecipative, configurate sulla base della piattaforma PLAKSS

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