Category: Progetti attivi

Geografie dell’inclusione. Persone, territori e governance 

Geografie dell'inclusione. Persone, territori e governance


Parole chiave:
Sardegna, Welfare locale, Inclusione sociale e storie di vita, Contrasto alle fragilità sociali

Obiettivo generale

Promuovere nuove geografie dell’inclusione, nelle quali persone, luoghi e comunità siano connessi attraverso pratiche di partecipazione, solidarietà e governance condivisa, capaci di generare sviluppo sociale, coesione e cittadinanza attiva.

Descrizione progetto

“Geografie dell’Inclusione” è un progetto finalizzato a rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo territoriale attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali, delle istituzioni, del terzo settore e dei cittadini più vulnerabili. L’iniziativa intende costruire reti territoriali inclusive capaci di valorizzare le differenze, ridurre le disuguaglianze e promuovere forme innovative di governance partecipata

Obiettivi specifici

Promuovere l’inclusione sociale, economica e culturale delle persone a rischio di marginalità attraverso processi collaborativi che mettano in relazione comunità, servizi, enti pubblici e attori del territorio.

Azioni

  • Mappare bisogni, risorse e opportunità presenti nei territori.
  • Favorire la partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali locali.
  • Rafforzare le competenze delle persone vulnerabili per l’accesso ai servizi, al lavoro e alla vita comunitaria.
  • Sviluppare modelli di governance inclusiva tra enti pubblici, imprese sociali, associazioni e cittadini.
  • Creare reti territoriali permanenti capaci di generare impatto sociale sostenibile.

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 Abitare il futuro 

Abitare il futuro - Docufilm

Parole chiave: Sardegna, Welfare locale, Inclusione sociale e storie di vita, Contrasto alle fragilità sociali

Docufilm intitolato “Abitare il futuro. Il percorso del REIS tra diritti, comunità e opportunità”. Responsabile del progetto è Antonella Ciocia, supportata da un gruppo di lavoro composto dalla Direzione delle politiche sociali della Sardegna e dal CNR-IRPPS.

Il docufilm racconta in forma documentaristica il REIS attraverso storie reali, immagini, suoni e testimonianze autentiche per riflettere sulle alleanze tra istituzioni pubbliche, istituzioni pubbliche e privato sociale, conoscenze e sull’empowerment territoriale. Il docufilm è uno strumento di restituzione a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno partecipato al progetto. L’idea è quella di sviluppare il REIS come strumento di relazione. Le storie dei protagonisti fungono da elemento narrativo unificante, collegando fatti, luoghi o testimonianze reali per dare senso e continuità alla relazione.

 
Obiettivi e Contenuto
    • Storie di vita e interviste a testimoni privilegiati: Narra l’impatto della misura sociale REIS (Reddito di Inclusione Sociale) in Sardegna attraverso interviste e testimonianze autentiche.
    • Ricerca scientifica: Il documentario nasce da una solida ricerca valutativa che ha raccolto 42 interviste a testimoni del privato sociale e 15 storie di vita.
    • Obiettivo sociale: Vuole riflettere sulle alleanze tra istituzioni pubbliche e privato sociale, proponendo il welfare come un ecosistema che genera benessere e inclusione.
 
Il Percorso sul Territorio
Il campo di osservazione è l’intera Sardegna, toccando dieci tappe specifiche per raccogliere le diverse esperienze locali:
    • Ales-Terralba, Alghero-Bosa, Cagliari, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Oristano, Ozieri, Sassari e Tempio-Ampurias.
 
Fasi di Sviluppo del Progetto
La realizzazione del docufilm segue un programma strutturato:
  1. Redazione e Scrittura: Laboratorio di co-scrittura basato sui dati della ricerca valutativa.
  2. Pianificazione: Definizione di luoghi, budget e coordinamento del gruppo di lavoro.
  3. Girato: Fase di ripresa sul campo e cura delle musiche con una troupe professionale (regista, operatore, fonico, musicista).
  4. Post-Produzione: Montaggio, editing ed esportazione del video.
  5. Promozione: Organizzazione di anteprime, proiezioni, partecipazione a concorsi di settore e pubblicazione finale sul web.

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MOBI (Mobilità, Confini e Inclusione)

MOBI - Mobilità, Confini e Inclusione

Parole chiave: mobilità, immobilità, migrazioni, transnazionalismo, confini, temporalità e memoria, politiche di migrazione e accoglienza

Il progetto MOBI (MObility, Borders and Inclusion) mira a promuovere l’avanzamento delle conoscenze sulle migrazioni contemporanee in Italia e in altri contesti internazionali attraverso una prospettiva transnazionale.  Fulcro dell’attività di ricerca è la realizzazione di studi qualitativi volti ad approfondire, nella loro duplice dimensione locale e globale, i nessi tra mobilità, immobilità e confini, intesi non solo come linee geografiche, ma anche come spazi di interazione e processi di confinamento.

L’obiettivo principale del progetto è sviluppare una comprensione delle migrazioni e delle loro trasformazioni nel tempo, adottando una prospettiva diacronica e un approccio interdisciplinare che pone in dialogo le discipline etno-antropologiche con i contributi degli studi demografici, geografici, sociologici ed economici. Un ruolo importante è attribuito allo studio delle interazioni tra migranti, istituzioni e territori, con particolare riguardo al ruolo degli enti locali, delle organizzazioni del terzo settore e degli altri attori coinvolti nella governance delle migrazioni.

Nell’ambito di questo programma di ricerca, particolare attenzione è rivolta al rafforzamento delle reti scientifiche internazionali e alla promozione di collaborazioni con studiosi e istituzioni dei Paesi di origine delle migrazioni.

In questo quadro si inscrivono ad oggi le seguenti attività:

Studio qualitativo delle migrazioni africane

Studio qualitativo delle migrazioni africane attraverso un approccio multi-situato, con particolare riferimento alla migrazione senegalese in alcune aree di provenienza (Dakar, Thiès e la Petite Côte) e in Italia. La ricerca etnografica sul fenomeno delle “migrazioni in piroga” verso le Isole Canarie e sul ruolo delle città nei processi di mobilità interna ed internazionale si sviluppa lungo una serie di assi analitici tra loro interconnessi: le culture della migrazione e la ricostruzione delle traiettorie di (im)mobilità; le motivazioni, le aspirazioni e gli immaginari migratori, sia individuali sia collettivi; il nesso tra migrazione, sviluppo e forme di associazionismo; le interazioni tra pratiche turistiche e dinamiche migratorie; i processi di costruzione identitaria e le forme transnazionali di appartenenza, rispetto alla dimensione di genere, i legami intergenerazionali e le modalità di organizzazione familiari e collettive.

Studio socio-antropologico sui processi di (im)mobilità intraurbana

Studio socio-antropologico sui processi di (im)mobilità residenziale intraurbana e sulle pratiche di insediamento delle collettività migranti in Italia in una prospettiva transnazionale. Lo studio adotta gli strumenti della ricerca etnografica per comprendere le motivazioni e le molteplici pratiche che informano le scelte di mobilità dei migranti e le loro modalità di abitare i contesti urbani. Attraverso l’osservazione partecipante e la raccolta di storie di vita mediante interviste in profondità, la ricerca approfondisce una serie di temi tra loro interconnessi: il rapporto tra i legami transnazionali e la mobilità intraurbana; le infrastrutture urbane della (im)mobilità, il ruolo delle reti familiari, affettive ed etniche nei meccanismi di solidarietà collettiva e di quartiere; le forme e le pratiche dell’abitare; le condizioni abitative; la dimensione intergenerazionale nelle traiettorie professionali e nelle scelte residenziali.

L’originalità di questa prospettiva risiede nell’applicazione di un approccio socio-antropologico a un tema, quello della mobilità residenziale intraurbana, prevalentemente analizzato attraverso metodologie quantitative. Integrando gli apporti degli studi sociodemografici con quelli dell’analisi etnografica, la ricerca mira a sviluppare una comprensione più olistica e approfondita delle dinamiche di mobilità, dei processi di insediamento e delle sfide che caratterizzano i processi di inserimento dei migranti e delle loro famiglie nei contesti urbani.

Studio storico-etnografico sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia

Studio storico-etnografico e comparativo sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati nell’Italia nord-orientale, con particolare attenzione alle aree di confine italo-austrica e italo-slovena, intese sia come spazi fisici sia come sfere sociali. Attraverso una metodologia qualitativa e attività di ricerca d’archivio – comprendenti testimonianze orali, articoli di stampa e documentazione fotografica – lo studio analizza le politiche e le pratiche di accoglienza connesse ai recenti fenomeni migratori lungo la cosiddetta “rotta balcanica” e agli effetti del conflitto russo-ucraino.

La ricerca esplora l’intreccio tra processi di (im)mobilità e pratiche di inclusione, esclusione e differenziazione nei contesti frontiera adottando una prospettiva storica e comparativa. Particolare attenzione è rivolta a temi quali: la stratificazione temporale delle (im)mobilità; i processi di memoria e incorporazione delle migrazioni nel tessuto sociale; il rapporto tra (im)mobilità umana e processi di bordering. L’analisi considera tali dinamiche dal punto di vista dei migranti, dei decisori politici, degli operatori del Terzo settore e delle popolazioni locali, al fine di comprendere come i confini vengano quotidianamente prodotti, negoziati e trasformati.

La principale originalità del progetto consiste nell’elaborazione di nuove prospettive di riflessione e nella promozione di un’integrazione tra differenti approcci disciplinari nello studio delle migrazioni, attraverso l’adozione di una prospettiva processuale e di lungo periodo dei fenomeni di mobilità e immobilità.

Tale impostazione intende favorire la produzione di conoscenze scientifiche in grado di contribuire all’avanzamento del dibattito accademico e pubblico legato all’elaborazione di politiche migratorie informate e inclusive. Attraverso l’analisi delle motivazioni, delle pratiche e delle esperienze quotidiane dei soggetti coinvolti nei percorsi migratori, nonché delle reti sociali, economiche, affettive e immaginarie che collegano luoghi di partenza, transito e destinazione, il progetto si propone di restituire la complessità dei processi di mobilità umana, mettendone in luce continuità, trasformazioni e molteplici interconnessioni.

Pubblicazioni

DEGLI UBERTI, S., DIOP, L.E.N. & SALL, M. (2026). Trajectories of migration aspirations through urban and temporal lenses: rethinking (im)mobility decision-making in Dakar, Senegal, Comparative Migration Studies, 14, 21. https://doi.org/10.1186/s40878-026-00537-4

PELLICCIA, A., & DEGLI UBERTI, S. (2026). Staying to move: an ethnography of intra-urban residential (im)mobility in Rome’s Banglatown, Housing Studies, 1–24, vol. 42. https://doi.org/10.1080/02673037.2026.2672380

PELLICCIA, A., DEGLI UBERTI, S., & MASI, G. M. (2026). Toward a socio-anthropology of intra-urban residential (im)mobilities. The case of Filipino migrants in Italy, Mobilities, 1–18. https://doi.org/10.1080/17450101.2026.2619599

DEGLI UBERTI S., ALTIN R. (2024). “Historical Layers of Refugee Reception in Border Areas of Italy. Crossroads of Transit and Temporalities of (Im)mobility”, Journal of International Migration and Integration, 25(1), pp. 1133–1152. https://doi.org/10.1007/s12134-024-01125-0

DEGLI UBERTI S., ALTIN R. (2022). “Editorial: Entangled Temporalities of Migration in the Western Balkans. Ethnographic Perspectives on (Im)-mobilities and Reception Governance”, Journal of Balkan and Near Eastern Studies, 24 (3), pp.429-438 https://doi.org/10.1080/19448953.2021.2015655

ALTIN R., DEGLI UBERTI S. (2022). “Placed in Time. Migration Policies and Temporalities of (Im)Mobility Across the Eastern European Borders”, Journal of Balkan and Near Eastern Studies, 24 (3), pp.439-459. https://doi.org/10.1080/19448 953.2021.2015662

DEGLI UBERTI S. (2021). “Unveiling Informality through Im/mobility. Conceptual Analysis of Asylum Seekers and Refugees at the Margins of the Reception system in Italy”, Journal of Modern Italian Studies, 26 (5), pp. 528-551 https://doi.org/10.1080/1354571X.2021.1953777

DEGLI UBERTI S. (2019). ‘Migrare restando a casa’. Pratiche di Mobilità e Immaginari migratori in Senegal, in B. Riccio (eds.), Mobilità. Incursioni etnografiche, Milano: Mondadori, pp.23-63

DEGLI UBERTI S., RICCIO B. (2017). “Imagining greener pastures? Shifting perceptions of Europe and mobility within contemporary Senegal.  A diachronic grounded perspective”, Journal of Ethnography and Qualitative Research, 3, pp. 339-362 https://www.rivisteweb.it/doi/10.3240/88710

DEGLI UBERTI S., DE LOMBAERDE P., NITA S., LEGOVINI E. (2015). “Analyzing Intra-regional Migration in Sub-Saharan Africa. Statistical Data Constraints and the role for Regional Organizations”, Regions and Cohesion, 5 (2), pp. 77-113 https://doi.org/10.3167/reco.2015.050204

KINGAH S., DEGLI UBERTI S. (2015). “Has South Africa the Spine for Global Leadership?”, in S. Kingah and C. Quiliconi, Global and Regional Leadership of Brics Countries, Springer Press, pp. 209-224 https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-319-22972-0_12

DEGLI UBERTI S. (2014). “Culture delle Migrazioni”, in B. Riccio, Antropologia e Migrazioni, CISU, pp. 21-33 https://www.cisu.it/prodotto/antropologia-e-migrazioni/

DEGLI UBERTI S. (2011). “Turismo e immaginari migratori. Esperienze dell’Altrove nel Senegal urbano”, Archivio Antropologico Mediterraneo, 13 (1), pp. 67-83. https://doi.org/10.7432/AAM130107

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Welfare, Ricerca e Territorio

Welfare, Ricerca e Territorio

Il ciclo di seminari Welfare, Ricerca e Territorio intende creare un ponte tra i percorsi di ricerca condotti nella sede di Fisciano (SA) di CNR-IRPPS e gli attori locali.
Gli incontri, aperti al pubblico, sono rivolti in particolare a Enti territoriali, Terzo settore e mondo della scuola e intendono fornire strumenti e occasioni di scambio, in particolare su: scuola e politiche socio-educative; invecchiamento e politiche socio-sanitarie; politiche di inclusione; valorizzazione dei processi produttivi locali.

Partito nella primavera del 2026, il progetto è coordinato da Tiziana Tesauro e rientra tra le attività del gruppo Innovazione e Politiche sociali (INPOS). 

Gli incontri

Il 22 giugno 2026, Francesco Notari (Università degli Studi di Salerno) e Tiziana Tesauro (CNR-IRPPS) hanno presentato i risultati del Progetto PRIN Digital by default con un focus specifico sulla Regione Campania: Punti Digitale Facile per l’apprendimento Digitale degli anziani in Campania.

Per approfondire, le ricerche sul tema:

Rivolto a docenti, operatrici e operatori sociali, l’incontro, tenuto il 15 giugno 2026 da Anna Milione e Tiziana Tesauro (CNR-IRPPS), ha riflettuto sulle esperienze che hanno impiegato le metodologie teatrali come strumenti per promuovere il benessere personale e professionale e per prevenire il rischio di burnout nei contesti educativi e sociali.

Per approfondire:

L’incontro, svolto ad aprile 2026, ha messo in dialogo le ricerche condotte da Marianna Russo sui fondamenti giuridici del caregiving in Italia con le prospettive di decisori locali e operatrici e operatori sociali che lavorano sul campo. 

Per approfondire:

Il seminario ha permesso di presentare i risultati delle indagini condotte nell’ambito delle ricerche coordinate da Tiziana Tesauro su invecchiamento della popolazione e welfare e sulla necessità di uno uno sforzo congiunto tra istituzioni, mondo della ricerca e società civile per prevenire l’isolamento sociale delle persone anziane. 

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Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI)

DEVELOPING AND EVALUATING SKILLS FOR CREATIVITY AND INNOVATION (DESCI)

Il progetto Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI) propone percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro che si basano sull’approccio Living Lab, adottando metodologie di progettazione partecipata, connettendo la scuola, impresa, ricerca e territorio.

La scuola ha la possibilitá di creare uno spazio di co-working, un laboratorio d’innovazione per la comunitá di riferimento, per la quale gli studenti, guidati anche dai tutor d’impresa e dal mondo della ricerca, sviluppano prodotti innovativi sostenibili socialmente, ecologicamente ed economicamente.

DESCI è un progetto finanziato dal Programma Erasmus Plus, Azione chiave K2, dall’Agenzia Nazionale INDIRE. Capofila del progetto è CNR-IRPPS, partner sono Enti provenienti dal mondo della Ricerca e della Formazione dell’Italia, Grecia e Spagna.

Questo progetto è finanziato con il supporto della Commissione Europea

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MARIPOSA – Monitoraggio, Analisi e valutazione degli inteRventI di Prevenzione e cOntrasto alla violenza contro le donne in Sardegna

MARIPOSA - Monitoraggio, Analisi e valutazione degli inteRventI di Prevenzione e cOntrasto alla violenza contro le donne in Sardegna

Il progetto MARIPOSA – Monitoraggio, Analisi e valutazione degli inteRventI di Prevenzione e cOntrasto alla violenza contro le donne in Sardegna è realizzato nell’ambito della Convenzione operativa tra la Regione Autonoma della Sardegna (RAS) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (CNR-IRPPS). 

Il progetto è finalizzato ad integrare il quadro informativo relativo ai dispositivi di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne attivati sul territorio regionale attraverso le seguenti azioni di ricerca: 

  • Descrivere, mediante attività di ricerca primaria e secondaria, la diffusione del fenomeno della violenza maschile contro le donne in Sardegna e le caratteristiche dei servizi deputati alla sua prevenzione e al suo contrasto, con particolare riferimento ai Centri Antiviolenza e ai Centri per Uomini Autori di Violenza; 
  • Comprendere, attraverso analisi qualitative, il funzionamento del sistema regionale antiviolenza, con attenzione alle pratiche operative e alle relazioni di rete costruite a livello territoriale tra i diversi attori coinvolti; 
  • Valutare, mediante attività di ricerca valutativa, le politiche regionali di prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne. 

Contatti: mariposa@irpps.cnr.it  

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MUTAMENTI INTERAZIONALI E BENESSERE

Progetto MiB-MUTAMENTI INTERAZIONALI E BENESSERE (2024-2030)

Il progetto MIB è parte delle attività di ricerca dell’Osservatorio sulle Tendenze Giovanili, diretto dal gruppo di ricerca MUSA del CNRIRPPS. L’attività è di tipo longitudinale e ha lo scopo di studiare, monitorare e approfondire i mutamenti in corso nell’interazione umana in età adolescenziale, mediante cinque indagini la cui realizzazione è prevista tra il 2025 e il 2029.

Nello specifico, il personale di ricerca effettua annualmente approfondite interviste mediante la somministrazione di un questionario elettronico semi-strutturato in modalità CAPI (Computer-assisted personal interviewing) a studenti e studentesse di scuole secondarie di secondo grado di Roma Capitale collocate in territori diversi per caratteristiche socio-economiche e demografiche.

Attraverso questa periodica attività di ricerca e l’approccio interdisciplinare del gruppo MUSA sarà possibile approfondire gli effetti sul benessere relazionale e psicologico dei mutamenti in atto tra i giovani a livello comportamentale e attitudinale. Per questo, il progetto, a fronte di oltre un decennio di studi sul tema, prevede l’analisi di un complesso e ampio set di variabili che riguardano sia fattori sociologici sia psicologici dell’interazione umana, allo scopo di comprendere i processi di sviluppo e gli agenti condizionanti opinioni e scelte che possono sostenere o compromettere benessere e aspettative sociali. Il risultato atteso costituisce una lettura olistica e complessa dello stato dell’adolescenza, che pone in luce i condizionamenti familiari e ambientali e le patologie sociali endemiche ed emergenti. Nello specifico, l’obiettivo generale progettuale riguarda l’analisi di atteggiamenti e comportamenti di studenti e studentesse di scuole pubbliche secondarie di secondo grado ai fini dell’identificazione di nessi causali in merito a fattori di tipo sociale e individuale che compromettono il benessere adolescenziale con particolare attenzione a comportamenti e mutamenti interazionali online e offline e a condizionamenti sociali.

Il progetto MiB studia variali interazionali e individuali attinenti a quattro macro-aree tematiche:

  • Sezione 1. Informazioni socio-anagrafiche relative ai rispondenti e alle famiglie di origine;
  • Sezione 2. Interazione sociale e benessere;
  • Sezione 3. Devianza e condizionamenti sociali;
  • Sezione 4. Valori e opinioni.

I dati acquisiti sono trattati sulla base di un piano di analisi strutturato in variabili di base e variabili sintetiche ottenute a partire da quelle originarie attraverso trasformazioni lineari o ricodifiche che rispondono al bisogno di creazione di indicatori per la misurazione delle fenomenologie oggetto di ricerca.

Nonostante il trattamento dei dati sia privo di rischi in merito alla riservatezza per gli interessati, prima dell’avvio dello studio è stata sviluppata una DPIA (Data Protection Impact Assessment), approvata dal Responsabile della Protezione Dati del CNR il 26.11.2024. Il progetto MiB ha inoltre consguito il parere favorevole da parte della Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR il 13.01.2025.

Ogni anno a partire dal 2025 sarà sviluppato un rapporto di ricerca MiB con le relative infografiche. È possibile scaricare tali materiali da questa pagina.

Ciancimino G., Cerbara L., Benedetti E., Molinaro S., Tintori A. (2025). The relationship between parental psychological well-being and preadolescents’ social media use, Scientific Reports, NATURE, 15, 27910; https://doi.org/10.1038/s41598-025-12786-x;

Tintori A. (2025). I nuovi hikikomori. Identità mutevoli e pratiche di abbondando della socialità. Le nuove frontiere della scuola, n. 66, La prossimità, Anno XX, marzo, La Medusa Editrice, pp. 86-90 [ISSN: 2281-9681];

Tintori A., Ciancimino G., Cerbara L. (2025). Sociopsychological Analysis of a Highly Vulnerable Category of Adolescents: Victim-Perpetrators of Cyberbullying from a Wide National Survey of Italian Adolescents, Societies, 15, 25. https://doi.org/10.3390/soc15020025;

Cerbara L., Ciancimino G. Corsetti G., Tintori A. (2025). Self-isolation of adolescents after Covid-19 pandemic between social withdrawal and Hikikomori risk in Italy. Scientific Reports – NATURE, 15, 1995. https://doi.org/10.1038/s41598-024-84187-5;

Tintori A., Ciancimino G., Cerbara L. (2024). How screen time and social media hyperconnection have harmed adolescents’ relational and psychological well-being since the covid-19 pandemic. Social Sciences, 13: 470. https://doi.org/10.3390/socsci13090470;

Tintori A., Pompili M., Ciancimino G., Corsetti G., Cerbara L. (2023). The developmental process of suicidal ideation among adolescents: social and psychological impact from a nation-wide survey. Scientific Reports – NATURE, Rep 13, 20984 (2023). https://doi.org/10.1038/s41598-023-48201-6;

Tintori A. (2023). L’incerta adolescenza. Patologie sociali endemiche ed emergenti nell’era del virtuale post-pandemico. Le nuove frontiere della scuola, n. 62, La correttezza, Anno XX, novembre, La Medusa Editrice, pp. 69-75 [ISSN: 2281-9681]

Tintori A. (2023). Stereotipi di genere nei bambini, un effetto della socializzazione primaria. Scienza in rete;

Cerbara L., Ciancimino G., Corsetti G., Tintori A. (2023). The (un)equal effect of binary socialisation on adolescents’ exposure to pornography: girls’ empowerment and boys’ sexism from a new representative national survey. Societies 13, no. 6: 146;

Tintori A., Cerbara L, Ciancimino G. (2023). Agenda delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza. Roma: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali. (IRPPS Working papers n. 136/2023, p. 85);

Tintori A., Cerbara L, Ciancimino G. (2023). Lo stato dell’adolescenza 2023. Indagine nazionale su atteggiamenti e comportamenti di studentesse e studenti di scuole pubbliche secondarie di secondo grado. Roma: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, (IRPPS Working papers n. 135/2023, p. 73;

Tintori A., Ciancimino G., Bombelli I., De Rocchi D., Cerbara C. (2023). Children’s Online Safety: Predictive Factors of Cyberbullying and Online Grooming Involvement. Societies; 13, 47.

Tintori A., Cerbara L, Ciancimino G., Parsi M.R. (2022). Lo stato dell’infanzia 2021. Indagine su atteggiamenti e comportamenti di alunni e alunne di scuole primarie di Roma. Roma: Consiglio Nazionale delle Ricerche ? Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali. (IRPPS Working papers n. 130/2022, p. 35)

Cerbara L., Ciancimino G., Tintori A. (2022). Are We Still a Sexist Society? Primary Socialisation and Adherence to Gender Roles in Childhood. International Journal of Environmental Research and Public Health; 19(6), 3408;

Tintori A., Ciancimino G., Palomba R., Clementi C., Cerbara L. (2021). The Impact of Socialisation on Children’s Prosocial Behaviour. A Study on Primary School StudentsInternational Journal of Environmental Research and Public Health; 18(22):12017. https://doi.org/10.3390/ijerph182212017;

Tintori A (2021). La massa, gli adolescenti, il Covid-19 e gli adattamenti mediati, Le nuove frontiere della scuola, n. 56, La Mediazione, Anno XVIII, ottobre, La Medusa Editrice, pp. 84-91 [ISSN: 2281-9681].

Tintori A. (2021). Essenza e apparenza nel continuo mutare sociale. Le nuove frontiere della scuola, n. 55, La Rigenerazione. La Medusa Editrice, pp. 60-64 [ISSN: 2281-9681];

Tintori A., Ciancimino G., Vismara A., Cerbara L. (2021). Sports as education: Is this a stereotype too? A national research on the relationship between sports practice, bullying, racism and stereotypes among Italian students. Cogent Education, Taylor & Francis, 8:1, 1938385, DOI: https://doi.org/10.1080/2331186X.2021.1938385;

Tintori, A.; Ciancimino, G.; Giovanelli, G.; Cerbara, L. (2021) Bullying and Cyberbullying among Italian Adolescents: The Influence of Psychosocial Factors on Violent Behaviours.  J. Environ. Res. Public Health, 18(4), 1558; https://doi.org/10.3390/ijerph18041558;

Avveduto S., Tintori A. (2020). Il lungo cammino dell’equità di genere nella scienza. N. 25. Prisma Magazine;

Tintori A. (2019). La misura ideale del reale. Le distanze sociali, Le nuove frontiere della scuola, n. 51, La misura, anno XVI, novembre, pp. 81-86 [ISSN: 2281-9681];

Caruso M. G., Cerbara L. Tintori A. (2019). Stereotipi, bullismo e devianza a scuola. Identikit degli studenti italiani. Minorigiustizia, n. 2/2019, Milano, Franco Angeli [ISSN: 1121-2845; DOI:10.3280/MG2019-002010];

Cerbara L., Tintori A. (2019). L’immagine che vogliamo. Il web e gli stereotipi sui migranti. In: Uomini, donne e bambini, a cura di Ezio Alessio Gensini e Leonardo Santoli, Regione Toscana, Consiglio Regionale, p. 2017-2016 [ISBN: 978-88-85617-41-4];

Tintori A. (2018). L’illusione della competenza e l’inganno dell’opinioneLe nuove frontiere della scuola, n. 48, La competenza, anno XV, ottobre, pp. 11-16 [ISSN: 2281-9681];

Cerbara L., Tintori A. (2018). Bullismo, stereotipi, pregiudizi e comportamenti a rischio. Un confronto tra studenti italiani e stranieri di Latina. Osservatorio romano sulle migrazioniTredicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, IDOS Edizioni, p. 69-75 [ISBN: 9788864800264];

Cerbara L., Tintori A. (2018). La condizione giovanile nella città di Latina. Indagine GAP 2017. Roma: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS Working papers107/2018) [ISSN: 2240-7332];

Tintori A. (2018). Devianza e disagio relazionale a scuola. Bullismo e cyberbullismo tra tradizione e modernità. In: Pugni chiusi. Bullismo: punti di vista, non-storie, impressioni, significati. Soluzioni? Un contributo a cambiare, per cambiare, a cura di Ezio Alessio Gensini e Leonardo Santoli, Regione Toscana, Consiglio Regionale, p. 69-73 [ISBN: 978-88-85617-11-7];

Cerbara L., Tintori A. (2017). Lungo l’asse dell’integrazione/esclusione. Il banco di scuola con-diviso tra studenti italiani e stranieri. In: Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, a cura di Corrado Bonifazi, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, p. 199-211 [ISBN: 978-88-98822-12-6 (online), 978-88-98822-10-2 (print), DOI 10.14600/978-88-98822-12-6];

Tintori A., Cerbara L. (2017). Lo sport di tutti. Valori e didattica dell’integrazione sociale. In: Pratica sportiva e lavoro sociale tra stato, mercato e comunità, Culture e Studi del Sociale(CuSSoc), vol. 2 (1), giugno, pp. 43-54 [ISSN: 2531-3975];

Tintori A., Cerbara L. (a cura di) (2016). Giovani alla prova. La condizione giovanile nella Città metropolitana di Roma Capitale. Aracne editrice [ISBN: 978-88-548-9278-1];

Brandi C., Cerbara L., Tintori A. (2016), Prospettive, aspettative e atteggiamenti degli studenti di seconda generazione della Città metropolitana di Roma. Osservatorio romano sulle migrazioniUndicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, IDOS Edizioni, [ISBN: 9788864800523].

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Sport e disabilità

Sport e disabilità

Il mondo della disabilità è al centro di un’evoluzione forse lenta e tardiva ma decisiva, tesa ad adattare i sistemi sociali e culturali alle persone portatrici di maggiori fragilità: in ossequio a un ineludibile principio di equità e nell’interesse dei soggetti direttamente coinvolti, ma anche per ragioni di vantaggio collettivo e generale. La disabilità, infatti, è il paradigma di una società sempre più longeva e anziana, in cui morbilità, disagi e riduzioni dell’efficienza psico-fisica investono moltissime persone, ancor più considerando quelle addette alla cura. Ridurre le barriere fisiche e culturali, rendere accessibili i luoghi reali e virtuali, facilitare l’assistenza significa quindi costruire ambienti e condizioni di vita migliori per tutti, al di là dei diversi livelli di salute.

In tale percorso, lo sport è riconosciuto come uno strumento potenziale straordinario: la pratica sportiva infatti, oltre a portare rilevanti benefici sul piano terapeutico e riabilitativo, imprime una forte spinta alla socializzazione. La notorietà acquisita da atleti e personaggi dello sport come Alex Zanardi, Bebe Vio o Giusy Versace, solo per citarne alcuni, rivela quanto le attività paralimpiche abbiano via via assunto una visibilità analoga a quella delle competizioni per normodotati, un tema ben evidenziato ne “Il Superdisabile. Analisi di uno stereotipo”, pubblicazione curata da Marco Ferrazzoli, Francesca Gorini e Francesco Pieri (edita da Lu:Ce con patrocinio di Cnr e, in seconda edizione, Rai per il sociale) che analizza la svolta in corso verso una maggiore inclusività.

Partendo da tale premessa, il presente progetto, finanziato da Procter & Gamble Italia, intende: verificare quanto la pratica sportiva sia effettivamente fruibile e fruita dai giovani portatori di disabilità, attraverso un’indagine qualitativa condotta assieme a famiglie, operatori, agenzie sociali e istituzioni; realizzare una ricerca che verifichi e illustri, con rigore scientifico unito a un taglio divulgativo e comunicativo, problematiche e criticità, divari di carattere sociale e territoriale, buone pratiche da valorizzare. Il progetto ambisce in tal senso a fungere da volano per sensibilizzare il mondo sportivo verso l’inclusione, pratica e didattica, di tutte le fisicità. Oggi non sempre le società e le strutture sono preparate e lo sport rischia di non cogliere un’opportunità, se non rivede il raggiungimento del risultato competitivo quale suo unico obiettivo. Lo sport deve sempre mettere al centro la diffusione della propria cultura e della pratica da parte delle persone con disabilità, non solo nella chiave agonistica legata alle discipline paralimpiche, ma valorizzandosi come agente catalizzatore dei processi d’inclusione e di relazione in associazioni, club, realtà territoriali, e scuole.

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Illicit labour and the global photovoltaic industry

Lavoro illecito e industria fotovoltaica (ERC)

Finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC), il progetto Illicit Labour coinvolge un consorzio internazionale composto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dalla Queen Mary University of London. Il progetto, coordinato dal Dr Carlo Inverardi-Ferri, introduce uno studio sui collegamenti tra la mitigazione dei cambiamenti climatici e le economie illecite, e le relative implicazioni per la governance ecologica. Indaga le reti di produzione dell’industria fotovoltaica per rivelare gli aspetti oscuri del settore dell’energia verde in diversi siti geografici (Cina, Ghana e India). In questo modo, avanza nuove prospettive teoriche su rischio, vulnerabilità e mitigazione, considerando l’interazione tra il settore dell’energia verde e l’economia illecita. 

La ricerca si concentra su diverse domande fondamentali:

  • Come spieghiamo i processi economici, politici e culturali che collegano il lavoro illecito e la governance ecologica?
  • Quali regimi lavorativi nei processi di estrazione e produzione sostengono la produzione di pannelli solari?
  • Come funzionano i mercati energetici informali?
  • Quali sfide sociali ed ambientali emergono dalla fine del ciclo di vita dei moduli fotovoltaici?
  • E, infine, come può questa analisi rivelare nuovi modi per fornire energia pulita ed accessibile per tutti?

La mitigazione dei cambiamenti climatici e il lavoro illecito sono due sfide significative dei tempi moderni, la cui interconnessione suscita crescenti preoccupazioni per la società, come l’insicurezza energetica, la produzione di rifiuti tossici e lo sfruttamento del lavoro. Tuttavia, questa relazione ha sorprendentemente ricevuto limitata attenzione sistematica negli studi sul lavoro. Attraverso un’analisi dell’industria fotovoltaica, un settore di rilevanza per la mitigazione dei cambiamenti climatici, “Illicit Labour” getta luce su quegli attori, pratiche e processi che operano nell’ombra dello sviluppo sostenibile.

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AI4Debunk

AI4Debunk

AI4Debunk mira a sviluppare quattro interfacce AI centrate sull’uomo, per fornire ai cittadini una serie completa di risorse di fact-checking per navigare nel panorama dei media digitali in modo più consapevole e prendere decisioni informate.

Finanziato dall’Unione Europea (UE) attraverso il programma Horizon Europe, il progetto riunisce un consorzio interdisciplinare di 13 enti partner provenienti da otto Paesi: Università della Lettonia (Lettonia) – coordinatore del progetto, EURACTIV, Pilot4DEV, Università di Mons (Belgio), Internews Ucraina (Ucraina), CNR, Università di Firenze (Italia), Barcelona Supercomputing Center (Spagna), DOTSOFT (Grecia), Università di Galway, F6S Innovation (Irlanda), Università di Scienze Applicate di Utrecht, INNoVaTiVe POWER (Paesi Bassi)

Gli impatti

Negli ultimi anni, la proliferazione della disinformazione è diventata un problema importante in tutta Europa. L’uso pervasivo di Internet e dei social media ha facilitato la diffusione di fake news e propaganda, influenzando pesantemente l’opinione pubblica, come dimostrato durante la pandemia di Covid-19 e, più recentemente, l’invasione russa dell’Ucraina. In questo contesto, una combinazione sinergica di sforzi umani e di sofisticati strumenti di intelligenza artificiale (AI) è l’unico modo sostenibile per combattere efficacemente l'”infodemia” e la battaglia delle narrazioni che stiamo affrontando.

Promuovendo la trasparenza, l’accuratezza e l’impegno responsabile con le piattaforme online, AI4Debunk2 si sforza di promuovere il pensiero critico e di rafforzare il tessuto di una società civile.

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