Category: Progetti attivi

Progetto HIN (Health Issue Network)

Il Progetto HIN (Health Issue Network)

HIN – Health Issue Network

Il progetto HIN mira a rappresentare graficamente come le condizioni di salute di una persona (malattie, sintomi, diagnosi) evolvono nel tempo, evidenziando le interazioni tra diverse condizioni cliniche, sociali e psicologiche e i problemi che precedono una data situazione. A differenza dei modelli di ragionamento socio-sanitari attuali, focalizzati sulla diagnosi, il modello HIN™ è focaliazzato sul ragionamento temporale che si concentra sull’anticipare le possibili evoluzioni future di un paziente policronico, mostrando anche come i piani di trattamento influenzino (in meglio o in peggio) l’andamento dello stato di salute.

Struttura del modello

Il modello HIN™ si articola in 4 varianti, incrociando due assi:

  • tipo di paziente (teorico vs reale/realistico)
  • livello di formalizzazione (modello formale basato su reti di Petri vs modello “utente finale” fruibile da docenti/discenti)

Da qui derivano: HIN (formale, teorico), HINe (formale, reale), f-HIN (utente finale, teorico), f-HINe (utente finale, reale). La base matematica delle reti di Petri consente di misurare la complessità di un caso sia analiticamente sia visivamente, e di estrarre viste dal diagramma. calcolandone la numerosità,

Applicazioni

  1. Didattica: formazione e aggiornamento di medici e professionisti socio-sanitari, con un archivio di casi ed esercizi (https://www.healthi).
  2. Empowerment del paziente: strumento Vademecum/HIN, un personal knowledge management (viluppato con l’approccio Living Lab) per l’empowerment tramite memorandum sullo stato di salute, follow-up e per l’empowerment tramite manuale di primo intervento per affrontare situazioni impreviste,
  3. Estrazione di casi clinici da sistemi EHR, basata sulla progressione temporale dello stato di salute.

Approccio e collaborazioni

Il progetto richiede un approccio multidisciplinare (clinico, epidemiologico, sociale, benessere, stili di vita) con letecnologie  IT come supporto all’integrazione socio-sanitaria. È promosso dall’IRPPS in collaborazione con: Istituto di Biostrutture e Bioimmagini (CNR), SIPeM, LIFC, Università (Roma -Sapienza, Tor Vergata, Cattolica, Napoli – Federico II), Fondazione Monasterio, Forum Terzo Settore Lazio e professionisti socio-sanitari del Municipio XIV di Roma Capitale e ASL Roma 1.

Software fHINscene

Strumento software che permette di: disegnare diagrammi f-HINe, verificarne la correttezza, simulare l’evoluzione temporale del caso clinico, costruire esercizi e confrontare due diagrammi.

Si tratta di una versione standalone portatile (Windows/MacOS, non richiede installazione), utilizzabile solo su desktop/laptop (non su tablet/smartphone). Disponibile su: https://www.healthissuenetwork.org/ita/materiali/software-fhinscene.

Contatti: contact.hin@healthissuenetwork.org — healthissuenetwork.org/ita/home

Il modello HIN™ è un marchio registrato del CNR,

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Le risposte socio-politiche alla crisi climatica nell’Antropocene

Le risposte socio-politiche alla crisi climatica nell’Antropocene

“Le risposte socio-politiche alla crisi climatica nell’Antropocene” è la proposta vincitrice del primo posto alla Call for ideas per il potenziamento di mostre scientifiche, exhibit e installazioni nell’ambito delle Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, che ha l’obiettivo di incentivare pratiche di collaborazione e coinvolgimento della rete scientifica nel potenziamento di mostre scientifiche, exhibit e installazioni realizzate dall’Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione Integrata del CNR.

La proposta premiata potenzia la mostra “Antropocene. La Terra a ferro e fuoco” con un nuovo exhibit che introduce la dimensione delle risposte umane alla crisi climatica, offrendo informazioni sulle politiche climatiche, gli accordi internazionali e le mobilitazioni sociali. L’exhibit crea un ponte tra scienza, governance e società, rafforzando la comprensione sistemica dell’Antropocene e offrendo una lettura integrata delle cause e delle possibili soluzioni della crisi climatica.

La mostra “Antropocene. La Terra a ferro e fuoco” oggetto del potenziamento esplora l’impatto dell’attività umana sul pianeta e sensibilizza il pubblico sull’urgenza di un cambiamento verso la sostenibilità. I temi trattati sono numerosi, come il cambiamento climatico, la trasformazione e il consumo dei territori, l’inquinamento atmosferico, lo sfruttamento delle risorse idriche e dei fondali marini. La prossima edizione della mostra Antropocene, potenziata attraverso il nuovo exhibit, sarà presentata al Festival delle Scienze di Genova 2027.

Sito: https://www.cnr.it/it/antropocene-terra-ferro-fuoco

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 GENSARD 

GENSARD - Statistiche di genere per la Regione Autonoma della Sardegna

Parole chiave: Sardegna, Disparità, Genere

Il progetto GENSARD, Statistiche di genere per la Regione Autonoma della Sardegna realizzato dall’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRPPS) nell’ambito di una convenzione operativa con la Regione Autonoma della Sardegna, si propone di costruire un quadro organico delle disparità di genere nel contesto regionale. Inserito nelle attività promosse dalla Commissione regionale per le pari opportunità, il progetto mira a valorizzare la disponibilità di dati confrontabili e aggiornabili come base conoscitiva per le politiche regionali di parità. In particolare, la raccolta, l’armonizzazione e l’analisi di dati provenienti da fonti statistiche ufficiali, archivi amministrativi e fonti istituzionali si pone come base per un confronto sistematico tra Sardegna e Italia, permettendo di collocare le specificità regionali nel contesto nazionale.

Le attività di GENSARD si articolano in cinque aree tematiche:

  • Salute. Differenze nell’accesso alle prestazioni mediche e alla prevenzione, speranza di vita e dati relativi alla violenza di genere e agli omicidi di donne.
  • Conoscenza. Partecipazione ai percorsi di istruzione e formazione, dal diploma al dottorato e alla formazione continua, con attenzione ai titoli conseguiti e alle differenze tra ambiti disciplinari.
  • Potere. Presenza femminile nei luoghi della rappresentanza e della decisione, dalle cariche politiche regionali e locali ai vertici delle società quotate, degli uffici giudiziari, delle prefetture, delle forze di polizia e degli enti del Terzo settore.
  • Lavoro. Occupazione femminile, condizione delle giovani che non lavorano e non partecipano a percorsi educativi o formativi (NEET), distribuzione di donne e uomini nei settori economici e nelle professioni e accesso alle posizioni apicali.
  • Sport. Partecipazione sportiva, tesseramento, presenza nei ruoli direttivi, tecnici e arbitrali, lavoro sportivo e misure adottate dalle organizzazioni per promuovere la parità e prevenire la violenza di genere.

GENSARD è finalizzato a produrre un rapporto di ricerca, un insieme di dati validati e documentati e uno studio di fattibilità con le specifiche per la successiva realizzazione di un cruscotto web sulle statistiche di genere, destinato al sito istituzionale della Commissione regionale per le pari opportunità. La collaborazione tra ricerca e amministrazione regionale intende così consolidare una base conoscitiva condivisa a supporto della programmazione, del monitoraggio delle disuguaglianze e della comunicazione istituzionale.

Enti coinvolti

  • Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali.
  • Regione Autonoma della Sardegna – Servizio Comunicazione istituzionale della Direzione generale della Presidenza, nell’ambito del programma della Commissione regionale per le pari opportunità.

Finanziamento: Regione Autonoma della Sardegna
Durata: 1° settembre – 30 novembre 2026

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Geografie dell’inclusione. Persone, territori e governance 

Geografie dell'inclusione. Persone, territori e governance


Parole chiave:
Sardegna, Welfare locale, Inclusione sociale e storie di vita, Contrasto alle fragilità sociali

Obiettivo generale

Promuovere nuove geografie dell’inclusione, nelle quali persone, luoghi e comunità siano connessi attraverso pratiche di partecipazione, solidarietà e governance condivisa, capaci di generare sviluppo sociale, coesione e cittadinanza attiva.

Descrizione progetto

“Geografie dell’Inclusione” è un progetto finalizzato a rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo territoriale attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali, delle istituzioni, del terzo settore e dei cittadini più vulnerabili. L’iniziativa intende costruire reti territoriali inclusive capaci di valorizzare le differenze, ridurre le disuguaglianze e promuovere forme innovative di governance partecipata

Obiettivi specifici

Promuovere l’inclusione sociale, economica e culturale delle persone a rischio di marginalità attraverso processi collaborativi che mettano in relazione comunità, servizi, enti pubblici e attori del territorio.

Azioni

  • Mappare bisogni, risorse e opportunità presenti nei territori.
  • Favorire la partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali locali.
  • Rafforzare le competenze delle persone vulnerabili per l’accesso ai servizi, al lavoro e alla vita comunitaria.
  • Sviluppare modelli di governance inclusiva tra enti pubblici, imprese sociali, associazioni e cittadini.
  • Creare reti territoriali permanenti capaci di generare impatto sociale sostenibile.

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 Abitare il futuro 

Abitare il futuro - Docufilm

Parole chiave: Sardegna, Welfare locale, Inclusione sociale e storie di vita, Contrasto alle fragilità sociali

Docufilm intitolato “Abitare il futuro. Il percorso del REIS tra diritti, comunità e opportunità”. Responsabile del progetto è Antonella Ciocia, supportata da un gruppo di lavoro composto dalla Direzione delle politiche sociali della Sardegna e dal CNR-IRPPS.

Il docufilm racconta in forma documentaristica il REIS attraverso storie reali, immagini, suoni e testimonianze autentiche per riflettere sulle alleanze tra istituzioni pubbliche, istituzioni pubbliche e privato sociale, conoscenze e sull’empowerment territoriale. Il docufilm è uno strumento di restituzione a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno partecipato al progetto. L’idea è quella di sviluppare il REIS come strumento di relazione. Le storie dei protagonisti fungono da elemento narrativo unificante, collegando fatti, luoghi o testimonianze reali per dare senso e continuità alla relazione.

 
Obiettivi e Contenuto
    • Storie di vita e interviste a testimoni privilegiati: Narra l’impatto della misura sociale REIS (Reddito di Inclusione Sociale) in Sardegna attraverso interviste e testimonianze autentiche.
    • Ricerca scientifica: Il documentario nasce da una solida ricerca valutativa che ha raccolto 42 interviste a testimoni del privato sociale e 15 storie di vita.
    • Obiettivo sociale: Vuole riflettere sulle alleanze tra istituzioni pubbliche e privato sociale, proponendo il welfare come un ecosistema che genera benessere e inclusione.
 
Il Percorso sul Territorio
Il campo di osservazione è l’intera Sardegna, toccando dieci tappe specifiche per raccogliere le diverse esperienze locali:
    • Ales-Terralba, Alghero-Bosa, Cagliari, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Oristano, Ozieri, Sassari e Tempio-Ampurias.
 
Fasi di Sviluppo del Progetto
La realizzazione del docufilm segue un programma strutturato:
  1. Redazione e Scrittura: Laboratorio di co-scrittura basato sui dati della ricerca valutativa.
  2. Pianificazione: Definizione di luoghi, budget e coordinamento del gruppo di lavoro.
  3. Girato: Fase di ripresa sul campo e cura delle musiche con una troupe professionale (regista, operatore, fonico, musicista).
  4. Post-Produzione: Montaggio, editing ed esportazione del video.
  5. Promozione: Organizzazione di anteprime, proiezioni, partecipazione a concorsi di settore e pubblicazione finale sul web.

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MOBI (Mobilità, Confini e Inclusione)

MOBI - Mobilità, Confini e Inclusione

Parole chiave: mobilità, immobilità, migrazioni, transnazionalismo, confini, temporalità e memoria, politiche di migrazione e accoglienza

Il progetto MOBI (MObility, Borders and Inclusion) mira a promuovere l’avanzamento delle conoscenze sulle migrazioni contemporanee in Italia e in altri contesti internazionali attraverso una prospettiva transnazionale.  Fulcro dell’attività di ricerca è la realizzazione di studi qualitativi volti ad approfondire, nella loro duplice dimensione locale e globale, i nessi tra mobilità, immobilità e confini, intesi non solo come linee geografiche, ma anche come spazi di interazione e processi di confinamento.

L’obiettivo principale del progetto è sviluppare una comprensione delle migrazioni e delle loro trasformazioni nel tempo, adottando una prospettiva diacronica e un approccio interdisciplinare che pone in dialogo le discipline etno-antropologiche con i contributi degli studi demografici, geografici, sociologici ed economici. Un ruolo importante è attribuito allo studio delle interazioni tra migranti, istituzioni e territori, con particolare riguardo al ruolo degli enti locali, delle organizzazioni del terzo settore e degli altri attori coinvolti nella governance delle migrazioni.

Nell’ambito di questo programma di ricerca, particolare attenzione è rivolta al rafforzamento delle reti scientifiche internazionali e alla promozione di collaborazioni con studiosi e istituzioni dei Paesi di origine delle migrazioni.

In questo quadro si inscrivono ad oggi le seguenti attività:

Studio qualitativo delle migrazioni africane

Studio qualitativo delle migrazioni africane attraverso un approccio multi-situato, con particolare riferimento alla migrazione senegalese in alcune aree di provenienza (Dakar, Thiès e la Petite Côte) e in Italia. La ricerca etnografica sul fenomeno delle “migrazioni in piroga” verso le Isole Canarie e sul ruolo delle città nei processi di mobilità interna ed internazionale si sviluppa lungo una serie di assi analitici tra loro interconnessi: le culture della migrazione e la ricostruzione delle traiettorie di (im)mobilità; le motivazioni, le aspirazioni e gli immaginari migratori, sia individuali sia collettivi; il nesso tra migrazione, sviluppo e forme di associazionismo; le interazioni tra pratiche turistiche e dinamiche migratorie; i processi di costruzione identitaria e le forme transnazionali di appartenenza, rispetto alla dimensione di genere, i legami intergenerazionali e le modalità di organizzazione familiari e collettive.

Studio multiscalare dei processi di (im)mobilità e dell’abitare urbano

La ricerca analizza i processi di (im)mobilità e le pratiche di insediamento delle collettività migranti in Italia in una prospettiva socio-antropologica multiscalare, all'interno di campi sociali transnazionali. In questo quadro, pratiche, identità e strategie migratorie sono esaminate come il risultato dell'interazione tra fattori individuali, dinamiche comunitarie e strutture politiche ed economiche che operano simultaneamente a scale locali, nazionali e globali.

Attraverso gli strumenti della ricerca etnografica, lo studio esplora le connessioni tra le diverse dimensioni geografiche e sociali delle traiettorie migratorie, con particolare attenzione alle molteplici motivazioni e pratiche dell’abitare nei contesti urbani. Mediante osservazione partecipante e interviste in profondità, la ricerca approfondisce temi quali: il rapporto tra legami transnazionali e mobilità nei contesti urbani; le infrastrutture della (im)mobilità, il ruolo delle reti familiari, affettive ed etniche nei meccanismi di solidarietà collettiva e di quartiere; le forme e le pratiche dell’abitare; la dimensione intergenerazionale delle traiettorie professionali e abitative.

Integrando gli apporti degli studi sociodemografici con quelli dell’analisi etnografica, questa linea di ricerca mira a sviluppare una comprensione olistica delle dinamiche di mobilità, insediamento e delle sfide che caratterizzano l’inserimento dei migranti e delle loro famiglie nei contesti urbani contemporanei.

Studio storico-etnografico del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia

Studio storico-etnografico e comparativo del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati nell’Italia nord-orientale, con particolare attenzione alle aree di confine italo-austrica e italo-slovena, intese sia come spazi fisici sia come sfere sociali. Attraverso una metodologia qualitativa e attività di ricerca d’archivio – comprendenti testimonianze orali, articoli di stampa e documentazione fotografica – lo studio analizza le politiche e le pratiche di accoglienza connesse ai recenti fenomeni migratori lungo la cosiddetta “rotta balcanica” e agli effetti del conflitto russo-ucraino.

La ricerca esplora l’intreccio tra processi di (im)mobilità e pratiche di inclusione, esclusione e differenziazione nei contesti frontiera adottando una prospettiva storica e comparativa. Particolare attenzione è rivolta a temi quali: la stratificazione temporale delle (im)mobilità; i processi di memoria e incorporazione delle migrazioni nel tessuto sociale; il rapporto tra (im)mobilità umana e processi di bordering. L’analisi considera tali dinamiche dal punto di vista dei migranti, dei decisori politici, degli operatori del Terzo settore e delle popolazioni locali, al fine di comprendere come i confini vengano quotidianamente prodotti, negoziati e trasformati.

La principale originalità del progetto consiste nell’elaborazione di nuove prospettive di riflessione e nella promozione di un’integrazione tra differenti approcci disciplinari nello studio delle migrazioni, attraverso l’adozione di una prospettiva processuale e di lungo periodo dei fenomeni di mobilità e immobilità.

Tale impostazione intende favorire la produzione di conoscenze scientifiche in grado di contribuire all’avanzamento del dibattito accademico e pubblico legato all’elaborazione di politiche migratorie informate e inclusive. Attraverso l’analisi delle motivazioni, delle pratiche e delle esperienze quotidiane dei soggetti coinvolti nei percorsi migratori, nonché delle reti sociali, economiche, affettive e immaginarie che collegano luoghi di partenza, transito e destinazione, il progetto si propone di restituire la complessità dei processi di mobilità umana, mettendone in luce continuità, trasformazioni e molteplici interconnessioni.

Pubblicazioni

DEGLI UBERTI, S., DIOP, L.E.N. & SALL, M. (2026). Trajectories of migration aspirations through urban and temporal lenses: rethinking (im)mobility decision-making in Dakar, Senegal, Comparative Migration Studies, 14, 21. https://doi.org/10.1186/s40878-026-00537-4

PELLICCIA, A., & DEGLI UBERTI, S. (2026). Staying to move: an ethnography of intra-urban residential (im)mobility in Rome’s Banglatown, Housing Studies, 1–24, vol. 42. https://doi.org/10.1080/02673037.2026.2672380

PELLICCIA, A., DEGLI UBERTI, S., & MASI, G. M. (2026). Toward a socio-anthropology of intra-urban residential (im)mobilities. The case of Filipino migrants in Italy, Mobilities, 1–18. https://doi.org/10.1080/17450101.2026.2619599

DEGLI UBERTI S., ALTIN R. (2024). “Historical Layers of Refugee Reception in Border Areas of Italy. Crossroads of Transit and Temporalities of (Im)mobility”, Journal of International Migration and Integration, 25(1), pp. 1133–1152. https://doi.org/10.1007/s12134-024-01125-0

DEGLI UBERTI S., ALTIN R. (2022). “Editorial: Entangled Temporalities of Migration in the Western Balkans. Ethnographic Perspectives on (Im)-mobilities and Reception Governance”, Journal of Balkan and Near Eastern Studies, 24 (3), pp.429-438 https://doi.org/10.1080/19448953.2021.2015655

ALTIN R., DEGLI UBERTI S. (2022). “Placed in Time. Migration Policies and Temporalities of (Im)Mobility Across the Eastern European Borders”, Journal of Balkan and Near Eastern Studies, 24 (3), pp.439-459. https://doi.org/10.1080/19448 953.2021.2015662

DEGLI UBERTI S. (2021). “Unveiling Informality through Im/mobility. Conceptual Analysis of Asylum Seekers and Refugees at the Margins of the Reception system in Italy”, Journal of Modern Italian Studies, 26 (5), pp. 528-551 https://doi.org/10.1080/1354571X.2021.1953777

DEGLI UBERTI S. (2019). ‘Migrare restando a casa’. Pratiche di Mobilità e Immaginari migratori in Senegal, in B. Riccio (eds.), Mobilità. Incursioni etnografiche, Milano: Mondadori, pp.23-63

DEGLI UBERTI S., RICCIO B. (2017). “Imagining greener pastures? Shifting perceptions of Europe and mobility within contemporary Senegal.  A diachronic grounded perspective”, Journal of Ethnography and Qualitative Research, 3, pp. 339-362 https://www.rivisteweb.it/doi/10.3240/88710

DEGLI UBERTI S., DE LOMBAERDE P., NITA S., LEGOVINI E. (2015). “Analyzing Intra-regional Migration in Sub-Saharan Africa. Statistical Data Constraints and the role for Regional Organizations”, Regions and Cohesion, 5 (2), pp. 77-113 https://doi.org/10.3167/reco.2015.050204

KINGAH S., DEGLI UBERTI S. (2015). “Has South Africa the Spine for Global Leadership?”, in S. Kingah and C. Quiliconi, Global and Regional Leadership of Brics Countries, Springer Press, pp. 209-224 https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-319-22972-0_12

DEGLI UBERTI S. (2014). “Culture delle Migrazioni”, in B. Riccio, Antropologia e Migrazioni, CISU, pp. 21-33 https://www.cisu.it/prodotto/antropologia-e-migrazioni/

DEGLI UBERTI S. (2011). “Turismo e immaginari migratori. Esperienze dell’Altrove nel Senegal urbano”, Archivio Antropologico Mediterraneo, 13 (1), pp. 67-83. https://doi.org/10.7432/AAM130107

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Welfare, Ricerca e Territorio

Welfare, Ricerca e Territorio

Il ciclo di seminari Welfare, Ricerca e Territorio intende creare un ponte tra i percorsi di ricerca condotti nella sede di Fisciano (SA) di CNR-IRPPS e gli attori locali.
Gli incontri, aperti al pubblico, sono rivolti in particolare a Enti territoriali, Terzo settore e mondo della scuola e intendono fornire strumenti e occasioni di scambio, in particolare su: scuola e politiche socio-educative; invecchiamento e politiche socio-sanitarie; politiche di inclusione; valorizzazione dei processi produttivi locali.

Partito nella primavera del 2026, il progetto è coordinato da Tiziana Tesauro e rientra tra le attività del gruppo Innovazione e Politiche sociali (INPOS). 

Gli incontri

Il 22 giugno 2026, Francesco Notari (Università degli Studi di Salerno) e Tiziana Tesauro (CNR-IRPPS) hanno presentato i risultati del Progetto PRIN Digital by default con un focus specifico sulla Regione Campania: Punti Digitale Facile per l’apprendimento Digitale degli anziani in Campania.

Per approfondire, le ricerche sul tema:

Rivolto a docenti, operatrici e operatori sociali, l’incontro, tenuto il 15 giugno 2026 da Anna Milione e Tiziana Tesauro (CNR-IRPPS), ha riflettuto sulle esperienze che hanno impiegato le metodologie teatrali come strumenti per promuovere il benessere personale e professionale e per prevenire il rischio di burnout nei contesti educativi e sociali.

Per approfondire:

L’incontro, svolto ad aprile 2026, ha messo in dialogo le ricerche condotte da Marianna Russo sui fondamenti giuridici del caregiving in Italia con le prospettive di decisori locali e operatrici e operatori sociali che lavorano sul campo. 

Per approfondire:

Il seminario ha permesso di presentare i risultati delle indagini condotte nell’ambito delle ricerche coordinate da Tiziana Tesauro su invecchiamento della popolazione e welfare e sulla necessità di uno uno sforzo congiunto tra istituzioni, mondo della ricerca e società civile per prevenire l’isolamento sociale delle persone anziane. 

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Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI)

DEVELOPING AND EVALUATING SKILLS FOR CREATIVITY AND INNOVATION (DESCI)

Il progetto Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI) propone percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro che si basano sull’approccio Living Lab, adottando metodologie di progettazione partecipata, connettendo la scuola, impresa, ricerca e territorio.

La scuola ha la possibilitá di creare uno spazio di co-working, un laboratorio d’innovazione per la comunitá di riferimento, per la quale gli studenti, guidati anche dai tutor d’impresa e dal mondo della ricerca, sviluppano prodotti innovativi sostenibili socialmente, ecologicamente ed economicamente.

DESCI è un progetto finanziato dal Programma Erasmus Plus, Azione chiave K2, dall’Agenzia Nazionale INDIRE. Capofila del progetto è CNR-IRPPS, partner sono Enti provenienti dal mondo della Ricerca e della Formazione dell’Italia, Grecia e Spagna.

Questo progetto è finanziato con il supporto della Commissione Europea

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MARIPOSA – Monitoraggio, Analisi e valutazione degli inteRventI di Prevenzione e cOntrasto alla violenza contro le donne in Sardegna

MARIPOSA - Monitoraggio, Analisi e valutazione degli inteRventI di Prevenzione e cOntrasto alla violenza contro le donne in Sardegna

Il progetto MARIPOSA – Monitoraggio, Analisi e valutazione degli inteRventI di Prevenzione e cOntrasto alla violenza contro le donne in Sardegna è realizzato nell’ambito della Convenzione operativa tra la Regione Autonoma della Sardegna (RAS) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (CNR-IRPPS). 

Il progetto è finalizzato ad integrare il quadro informativo relativo ai dispositivi di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne attivati sul territorio regionale attraverso le seguenti azioni di ricerca: 

  • Descrivere, mediante attività di ricerca primaria e secondaria, la diffusione del fenomeno della violenza maschile contro le donne in Sardegna e le caratteristiche dei servizi deputati alla sua prevenzione e al suo contrasto, con particolare riferimento ai Centri Antiviolenza e ai Centri per Uomini Autori di Violenza; 
  • Comprendere, attraverso analisi qualitative, il funzionamento del sistema regionale antiviolenza, con attenzione alle pratiche operative e alle relazioni di rete costruite a livello territoriale tra i diversi attori coinvolti; 
  • Valutare, mediante attività di ricerca valutativa, le politiche regionali di prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne. 

Contatti: mariposa@irpps.cnr.it  

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MUTAMENTI INTERAZIONALI E BENESSERE

Progetto MiB-MUTAMENTI INTERAZIONALI E BENESSERE (2024-2030)

Il progetto MIB è parte delle attività di ricerca dell’Osservatorio sulle Tendenze Giovanili, diretto dal gruppo di ricerca MUSA del CNR–IRPPS. L’attività è di tipo longitudinale e ha lo scopo di studiare, monitorare e approfondire i mutamenti in corso nell’interazione umana in età adolescenziale, mediante cinque indagini la cui realizzazione è prevista tra il 2025 e il 2029.

Nello specifico, il personale di ricerca effettua annualmente approfondite interviste mediante la somministrazione di un questionario elettronico semi-strutturato in modalità CAPI (Computer-assisted personal interviewing) a studenti e studentesse di scuole secondarie di secondo grado di Roma Capitale collocate in territori diversi per caratteristiche socio-economiche e demografiche.

Attraverso questa periodica attività di ricerca e l’approccio interdisciplinare del gruppo MUSA sarà possibile approfondire gli effetti sul benessere relazionale e psicologico dei mutamenti in atto tra i giovani a livello comportamentale e attitudinale. Per questo, il progetto, a fronte di oltre un decennio di studi sul tema, prevede l’analisi di un complesso e ampio set di variabili che riguardano sia fattori sociologici sia psicologici dell’interazione umana, allo scopo di comprendere i processi di sviluppo e gli agenti condizionanti opinioni e scelte che possono sostenere o compromettere benessere e aspettative sociali. Il risultato atteso costituisce una lettura olistica e complessa dello stato dell’adolescenza, che pone in luce i condizionamenti familiari e ambientali e le patologie sociali endemiche ed emergenti. Nello specifico, l’obiettivo generale progettuale riguarda l’analisi di atteggiamenti e comportamenti di studenti e studentesse di scuole pubbliche secondarie di secondo grado ai fini dell’identificazione di nessi causali in merito a fattori di tipo sociale e individuale che compromettono il benessere adolescenziale con particolare attenzione a comportamenti e mutamenti interazionali online e offline e a condizionamenti sociali.

Il progetto MiB studia variali interazionali e individuali attinenti a quattro macro-aree tematiche:

  • Sezione 1. Informazioni socio-anagrafiche relative ai rispondenti e alle famiglie di origine;
  • Sezione 2. Interazione sociale e benessere;
  • Sezione 3. Devianza e condizionamenti sociali;
  • Sezione 4. Valori e opinioni.

I dati acquisiti sono trattati sulla base di un piano di analisi strutturato in variabili di base e variabili sintetiche ottenute a partire da quelle originarie attraverso trasformazioni lineari o ricodifiche che rispondono al bisogno di creazione di indicatori per la misurazione delle fenomenologie oggetto di ricerca.

Nonostante il trattamento dei dati sia privo di rischi in merito alla riservatezza per gli interessati, prima dell’avvio dello studio è stata sviluppata una DPIA (Data Protection Impact Assessment), approvata dal Responsabile della Protezione Dati del CNR il 26.11.2024. Il progetto MiB ha inoltre consguito il parere favorevole da parte della Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR il 13.01.2025.

Ogni anno a partire dal 2025 sarà sviluppato un rapporto di ricerca MiB con le relative infografiche. È possibile scaricare tali materiali da questa pagina.

Ciancimino G., Cerbara L., Benedetti E., Molinaro S., Tintori A. (2025). The relationship between parental psychological well-being and preadolescents’ social media use, Scientific Reports, NATURE, 15, 27910; https://doi.org/10.1038/s41598-025-12786-x;

Tintori A. (2025). I nuovi hikikomori. Identità mutevoli e pratiche di abbondando della socialità. Le nuove frontiere della scuola, n. 66, La prossimità, Anno XX, marzo, La Medusa Editrice, pp. 86-90 [ISSN: 2281-9681];

Tintori A., Ciancimino G., Cerbara L. (2025). Sociopsychological Analysis of a Highly Vulnerable Category of Adolescents: Victim-Perpetrators of Cyberbullying from a Wide National Survey of Italian Adolescents, Societies, 15, 25. https://doi.org/10.3390/soc15020025;

Cerbara L., Ciancimino G. Corsetti G., Tintori A. (2025). Self-isolation of adolescents after Covid-19 pandemic between social withdrawal and Hikikomori risk in Italy. Scientific Reports – NATURE, 15, 1995. https://doi.org/10.1038/s41598-024-84187-5;

Tintori A., Ciancimino G., Cerbara L. (2024). How screen time and social media hyperconnection have harmed adolescents’ relational and psychological well-being since the covid-19 pandemic. Social Sciences, 13: 470. https://doi.org/10.3390/socsci13090470;

Tintori A., Pompili M., Ciancimino G., Corsetti G., Cerbara L. (2023). The developmental process of suicidal ideation among adolescents: social and psychological impact from a nation-wide survey. Scientific Reports – NATURE, Rep 13, 20984 (2023). https://doi.org/10.1038/s41598-023-48201-6;

Tintori A. (2023). L’incerta adolescenza. Patologie sociali endemiche ed emergenti nell’era del virtuale post-pandemico. Le nuove frontiere della scuola, n. 62, La correttezza, Anno XX, novembre, La Medusa Editrice, pp. 69-75 [ISSN: 2281-9681]

Tintori A. (2023). Stereotipi di genere nei bambini, un effetto della socializzazione primaria. Scienza in rete;

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