Category: Progetti attivi

Rete dei Servizi Pneumologici: Integration, Research & Open-innovation (ReSPIRO)

Rete dei Servizi Pneumologici: Integration, Research & Open-innovation (ReSPIRO)

ReSPIRO rappresenta un’iniziativa di programmazione strategica nell’ambito di INNOVAAL, l’Aggregazione Pubblico- Privata per la ricerca, sviluppo, sperimentazione e validazione di tecnologie e servizi innovativi per l’“Active and Assisted Living” (ammessa a finanziamento in risposta al bando MIUR n. 713/RIC del 29.10.2010) che si propone di costruire una rete di competenze nel campo della progettazione e fornitura di prodotti e servizi tecnologici dedicati agli anziani e persone con diverse forme di fragilità e disabilità. ReSPIRO nasce da una visione condivisa finalizzata ad aggregare competenze e risorse per creare una filiera tecnologica integrata in grado di rispondere, nel più ampio orizzonte riferibile all’ambito Salute, benessere e dinamiche socioculturali, ai bisogni di inclusione sociale, sicurezza, assistenza e salute espressi da soggetti in condizioni, conclamate o a rischio, di cronicità (malattie respiratorie, cardiologiche, oncologiche, neurodegenerative, ecc.). Il Cluster intende focalizzarsi sullo sviluppo di tecnologie e sistemi nell’ambito dell’Active Assisted Living a supporto di processi di prevenzione (primaria e secondaria) e di auto-gestione della salute, di diagnosi, trattamento e follow-up in modo da favorire una gestione completa e personalizzata della malattia cronica in ambiente domestico (sia nella prospettiva dell’home care che in quella dell’hospital at home). ReSPIRO, nell’ambito della presente proposta, ha la finalità di assicurare continuità assistenziale al paziente respiratorio-cronico in assistenza domiciliare respiratoria (ADR) e integrata (ADI) prevenendo e/o gestendo tempestivamente le riacutizzazioni (associate a ri-ospedalizzazioni).

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Puglia (Avviso “AIUTI A SOSTEGNO DEI CLUSTER TECNOLOGICI REGIONALI PER L’INNOVAZIONE”).

Ricerca industriale: sviluppo dispositivi per il monitoraggio a domicilio delle condizioni di salute del paziente con insufficienza respiratoria cronica. Ruolo IRPPS: Analisi di processi sanitari.

Il costante aumento delle cronicità e del peso degli effetti che ne scaturiscono inducono la necessità di sviluppare un nuovo modello socio-sanitario in grado di gestire il lento manifestarsi, il progressivo peggioramento e la notevole complessità di trattamento. L’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale è un modello da seguire. Tra le patologie cronico-degenerative, particolare rilievo è ricoperto dall’insufficienza respiratoria. Allo stato attuale, pur disponendo di risorse terapeutiche (ossigenoterapia a lungo termine, ventiloterapia domiciliare), non esiste un programma integrato di intervento su territorio finalizzato ad assicurare una corretta gestione dei vari livelli di gravità della patologia. Di fondamentale importanza in tale visione integrata è il monitoraggio dei pazienti nella propria abitazione attraverso dispositivi e sensori, che, se attuato in modo capillare, può essere in grado di segnalare in tempo reale alle ASL di competenza l’incorrere di stati effettivi di riacutizzazione della malattia, che necessitano di un intervento del personale sanitario. L’utilizzo di sensori e dispositivi, che analizzano l’espirato del paziente (Breath Analysis), consentirebbe il duplice vantaggio di controllare in modo preventivo e non invasivo la funzione respiratoria gestendo e/o ritardando in tal modo l’evoluzione dell’insufficienza respiratoria cronica. ReSPIRO, coniugando l’individuazione di tecnologie pervasive, anche ricorrendo alla micro e nano elettronica, e la realizzazione di dispositivi, intende perseguire due obiettivi strategici: gestire la patologia mediante l’integrazione dei percorsi di cura e controllare i parametri legati allo stato di salute del paziente pneumologico a domicilio, anche mediante lo sviluppo e l’adozione di specifici sensori di “valutazione” del respiro, l’integrazione con dispositivi per l’auto- ed il tele- monitoraggio dei parametri fondamentali e con sistemi per il monitoraggio della compliance alla terapia.

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MARINA – Knowledge Sharing Platform for Federating Responsible Research and Innovation Communities

MARINA – Knowledge Sharing Platform for Federating Responsible Research and Innovation Communities

On-line Knowledge sharing platform Sociotechnical system MML Workshops Blended participative methods.

This is a project funded by the European Union’s Horizon 2020 Research and Innovation Programme under GA No. 710566. The project overall aim is to create an all-inclusive Knowledge Sharing Platform (KSP) catalysing and organising the convergence of already existing networks, communities, on-line platforms and services providing an online socio-technical environment that facilitates and stimulates the direct engagement of researchers, Civil Society Organisations (CSOs), citizens, industry stakeholders, policy and decision makers, research funders and communicators for improving Responsible Research and Innovation. The MARINA project federates Responsible Research and Innovation communities in the marine sector in a platform that is available at: www.marinaproject.eu

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HERACLES – IRPPS

HERACLES - IRPPS

 

HERACLES main objective is to design, validate and promote responsive systems/solutions for effective resilience of CH against climate change effects, considering as a mandatory premise an holistic, multidisciplinary approach through the involvement of different expertise (end-users, industry/SMEs, scientists, conservators/restorators  and social experts, decision, and policy makers).

This will be operationally pursued with the development of a system exploiting an ICT platform able to collect and integrate multisource information in order to effectively provide complete and updated situational awareness and support decision for innovative measurements improving CH resilience, including new solutions for maintenance and conservation.

The HERACLES effectiveness will be ensured by the design and validation of manageable methodologies also for the definition of operational procedures and guidelines for risk mitigation and management. It will be validated in two challenging test beds, key study cases for the climate change impact on European CH assets.

The strength of HERACLES solutions is their flexibility in evaluating a big quantity of different information that can be changed and tailored to the specific CH assets needs, guaranteeing in that way a general applicability. In this context, a fundamental role will be played by end-users, which will be active part in the project activities.

HERACLES system will be designed and developed by accounting for the economic sustainability and future acceptance by the market and for the social and economic impact for public and local communities while respecting the integrity of CH and the value it hold for communities.

Effective technological transfer of HERACLES outcomes to large companies, SMEs and end users, suitable dissemination, communication, education and training activities are also organized to disseminate vision and progresses obtained to different communities, in a vision of wide audiences awareness.

The project involves 3 Institutes of CNR, and in particular ISMN, IREA and IRPPS. It is coordinated by Dr. Giuseppina Padeletti (giuseppina.padeletti@cnr.it).

Patrizia Grifoni  is the person in charge for the IRPPS Unit

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ACT – Against Cyberbulling acTions

ACT – Against Cyberbulling acTions

Il progetto mette a disposizione ed usa metodologie di comunicazione e di condivisione della conoscenza mediante l’uso di una piattaforma per la gestione di una comunità on-line. Sono inoltre stati predisposti questionari ed è stato inoltre condotto nelle scuole dell’area di Viterbo uno studio sul tema che ha coinvolto studenti, genitori e docenti. Il progetto ha predisposto una guida alle attività in aula sul cyberbullismo per i docenti.

Il Cyber-bullismo è un fenomeno pervasivo legato alla larghissima diffusione dell’uso delle nuove tecnologie e in particolare degli smartphone e delle Social Network, e rappresenta una pericolosa traslazione dei fenomeni legati al bullismo più in generale. Il pericolo e ancora più evidente, considerando l’influenza sociale dei comportamenti connessa all’uso delle nuove tecnologie.
Questo progetto ha lo scopo di costruire una comunità virtuale a cui daremo il nome “ACT – Against Cyberbullying acTions”, che coinvolge gli studenti, i docenti e le famiglie in un processo di interazione per accrescere la conoscenza e una consapevolezza condivisa sui comportamenti e le cause del cyber-bullismo. Il progetto è in collaborazione con 22 scuole con fondi stanziati dal MIUR

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open DOORS

Open DOORS – Designing a network of cOOperating cReative communities for developing a Sharing economy

Some studies on the sharing economy, the e-communities already established and, the opportunities and needs for the different territories are carried, with the direct involvement of the territorial actors in meetings, and also collecting information using on-line methodologies. Data collected will be organised in an on-line system, which will provide the most opportune visualization of the collected data, according to the emerging needs.

The open DOORS project is funded by the MED programme; this project is built on the heritage left by 5 capitalization projects which, as one result of the capitalization process, have produced a number of communities, networks dealing with creativeness and innovation as drivers for a smart and sustainable growth. The project aims to create a transnational network on the sharing economy.

In the project a chosen number of scientific and institutional partners has to contribute to provide their experienced formalising and generalising them in a study that will produce the approach to reinforce and develop the networks according to the territorial needs, providing the opportunity for the territories to be projected at transnational level, also collecting and using information in intelligent ad geographic databases.

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CITYCOP – Citizen Interaction Technologies Yield Community Policing

CITYCOP – Citizen Interaction Technologies Yield Community Policing

Il progetto CITYCOP è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di HORIZON 2020 ed ha come obiettivo primario quello di rafforzare la collaborazione tra le polizie locali e i cittadini europei. Il progetto CITYCoP ha nello specifico l’obiettivo di mettere a punto una applicazione mobile fruibile dai cittadini per comunicare direttamente con le autorità di pubblica sicurezza, non solo per essere informati ma anche per informare, contribuendo quindi alla gestione della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico. Il progetto studierà anche i motivi che vedono un ritardo dell’Unione Europea nello sviluppare app che mettano in contatto i cittadini con le forze di polizia locali per segnalare problemi o crimini. Tale uso delle app vede infatti in vantaggio i paesi anglosassoni (USA, Canada Australia e in Europa il Regno Unito). Oltre a tale studio il progetto svilupperà anche un portale e una app in grado di essere riusati in vari paesi europei tenendo conto delle norme sulla privacy e sulla protezione dei dati personali. Il progetto CITYCoP beneficia di un approccio multidisciplinare che affianca accanto alla ricerca sociologica, quella relativa alle scienze cognitive anche per indagare i meccanismi che regolano l’interazione tra cittadini e forze di polizia mediante l’uso delle nuove tecnologie.

IRPPS CNR ha contribuito nel WP13 con una ricerca comparativa sui modelli e le politiche del Community Policing in alcuni Paesi europei ed extra europei.

Ha inoltre collaborato nell’organizzazione scientifica degli eventi: “Comparative analysis of community policing policies Firenze, Piazza della Signoria – Palazzo Vecchio16-17 Marzo 2016; CITYCoP Forum “Smart Solutions for Citizen Safety”  tenutosi a Roma 14 e 15 Novembre 2016 e parteciperà all’organizzazione della Conferenza finale del Progetto prevista nel 2018.

Lucio Pisacane, Cristiana Crescimbene

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EVIDENCE – IRPPS

EVIDENCE – IRPPS

 

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MAPPING – Managing Alternatives for Privacy, Property and Internet Governance

MAPPING – Managing Alternatives for Privacy, Property and Internet Governance

Il progetto MAPPING  è finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del VII Programma Quadro e coinvolge 13 partner di vari paesi europei. Il progetto è una “coordinating and support action” con la quale il consorzio intende svolgere un’azione di mutual learning e di mobilitazione degli stakeholders su tre grandi sfide della transizione digitale: la privacy, la tutela della proprietà intellettuale e la governance di internet. In particolare, basandosi sui risultati attenuti nell’ambito di alcuni progetti finanziati sotto il 7PQ tra cui il progetto CONSENT (privacy e consenso nei social network), SMART e RESPECT (sistemi di sorveglianza on-line ed sistemi di sorveglianza intelligenti), il progetto MAPPING ha come obiettivo quello di creare una comprensione condivisa ed allargata dei molti e variegati aspetti sociali, economici, giuridici ed etici legati ai recenti sviluppi di internet e delle loro conseguenze per gli individui e la società nel suo insieme. In particolare, MAPPING indaga e analizza le politiche dell’innovazione, i modelli di impresa e i contesti giuridici connessi alla implementazione dell’Agenda Digitale Europea e sui cambiamenti necessari per costruire una struttura di governance europea dell’ecosistema “innovazione”. L’elemento di forza del progetto MAPPING riguarda la sua azione di mobilitazione di tutti gli stakeholders coinvolti nelle ICT, dal livello internazionale ed europeo, a quello dei singoli stati, dagli accademici, ai giuristi, ai decisori politici, ai rappresentanti degli organismi tecnici che si occupano del funzionamento di internet, alle ONG, ai rappresentanti delle organizzazioni della società civile. Il progetto MAPPING fornisce a questi diversi attori un luogo di dialogo dove affrontare le questioni connesse alla transizione digitale. Il progetto MAPPING, sulla base delle sue attività, produrrà un Piano d’azione e una Road Map, basata su di un approccio multidisciplinare, che tenga conto degli sviluppi tecnologici futuri di internet e dei punti di vista, percezioni, conflitti e aspettative dei diversi attori sociali coinvolti, per la guida della transizione digitale in Europa. Il CNR IRPPS è responsabile della valutazione interna del progetto all’interno del WP8.

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OpenUP

OpenUP – OPENing UP new methods, indicators and tools for peer review, impact measurement and dissemination of research results

OpenUP (OPENing UP new methods, indicators and tools for peer review, dissemination of research results, and impact measurement), è un progetto europeo finanziato dal programma Horizon2020, che intende analizzare le trasformazioni nell’attuale scenario della ricerca scientifica allo scopo di 1) identificare meccanismi, processi e strumenti innovativi per la peer review applicata a tutti i risultati della ricerca (pubblicazioni, software e dati), 2) esplorare i meccanismi della disseminazione innovativa efficaci per le imprese, l’industria, il settore educativo e la società nel suo insieme e 3) analizzare un insieme di nuovi indicatori (altmetrics) che valutano l’impatto dei risultati della ricerca collegandoli ai canali per la disseminazione.

OpenUp utilizza una metodologia centrata sull’utente. Questo approccio metodologico non solo coinvolge tutti gli stakeholder (ricercatori, case editrici, enti che finanziano la ricerca, istituzioni, industria e il pubblico in generale) in una serie di workshops, conferenze e corsi di formazione, ma vuole testare i risultati acquisiti in un set di studi pilota. Questi ultimi sono collegati ai tre pilastri del progetto (revisione paritaria, disseminazione dei risultati e misura dell’impatto innovativa) e sono applicati ad alcune comunità e settori della ricerca specifici: scienze umane, scienze sociali, energia e scienze della vita.

IRPPS-CNR partecipa alle attività di ricerca del WP4 sulla diffusione innovativa dei prodotti della ricerca scientifica e in quelle del WP6 dove si occupa della realizzazione di uno studio pilota sull’ open peer review dei dati nelle Scienze sociali

Sveva Avveduto, Rosa Di Cesare, Lucio Pisacane e Roberta Ruggieri.

Edit Görögh, Michela Vignoli, Stephan Gauch, Clemens Blümel, Peter Kraker, Daniela Luzi, Mappet Walker, Eleni Toli, Electra Sifacak. Opening up new channels for scholarly review, dissemination, and assessment. OpenSym ’17 Proceedings of the 13th International Symposium on Open Collaboration Article No. 6. ISBN: 978-1-4503-5187-4 doi>10.1145/3125433.3125452<
Daniela Luzi, Roberta Ruggieri, Lucio Pisacane, Rosa Di Cesare. Verso una (open) peer review dei dati: uno studio pilota nelle scienze sociali. III convegno annuale: scienza aperta e integrità della ricerca, Milano 9-10 novembre 2017.

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MINDtheGEPs – Modifying Institutions by Developing Gender Equality Plans

MINDtheGEPs – Modifying Institutions by Developing Gender Equality Plans

MINDtheGEPs, è coordinato dall’Università di Torino (UniTo) ed è finanziato nell’ambito dell’azione Science with and for Society di Horizon 2020 dell’Unione Europea.

Obiettivo del progetto è promuovere la parità di genere nelle organizzazioni di ricerca attraverso l’adozione di Piani per la Parità di Genere (Gender Equality Plans – GEPs) negli enti di ricerca e nelle università coinvolti. Le misure previste comprendono iniziative di training per il personale di ricerca, azioni di mentoring, formazione del top management su pregiudizi e stereotipi di genere e sulle strategie per promuovere la diversità e l’inclusione nel lavoro scientifico, azioni di conciliazione vita/lavoro nelle Aree di Ricerca.

Seguendo il principio del “no data – no problem – no policy”, MINDtheGEPs si dedicherà alla mappatura dei dati esistenti relativi al personale, alle carriere e alla produzione scientifica, e alla creazione di nuove evidenze empiriche sulle barriere alla parità.
La raccolta dati, sia qualitativa che quantitativa, permetterà di elaborare e implementare Piani per la Parità di Genere efficaci e adeguati ai contesti, che saranno monitorati e valutati periodicamente. In particolare, si intende:

– rimuovere le barriere nell’assunzione e nella progressione di carriera del personale di ricerca femminile;
– contrastare la disuguaglianza di genere negli organi di governo e nelle commissioni di valutazione;
– integrare la dimensione di genere nei contenuti della ricerca.

L’ufficio comunicazione dell’IRPPS supporta le attività di comunicazione e disseminazione del progetto. La Direzione Generale, l’Ufficio Welfare e Formazione, Ufficio ICT e il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del CNR contribuiscono al progetto con specifiche azioni a livello centrale.

Consorzio:

Munster Technological University (Irlanda); Università di Torino (Italia – coordinatore); Consiglio Nazionale delle Ricerche (Italia); Knowledge and Innovation (Italia); the Elsevier publishing house (Paesi Bassi); University of Gdańsk (Polonia); Jagiellonian University (Polonia); School of Electrical Engineering-University of Belgrade (Serbia); Fundación para la Promoción de la Investigación Innovación y Desarrollo Tecnológico en la Industria de Automoción de Galicia (Spagna); Uppsala University (Svezia).

Partecipanti:

Lucio Pisacane, Ilaria di Tullio, Nicolò Marchesini, Marco Cellini, Serena Tagliacozzo, Sveva Avveduto, Maria Cristina Antonucci, Daniela Luzi, Fabrizio Pecoraro, Cristiana Crescimbene

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