Category: Progetti attivi

Indagine sui ricercatori italiani all’estero – MAECI

Indagine sui ricercatori italiani all’estero CNR - MAECI

Il Progetto “Indagine sui ricercatori italiani all’estero” nasce da un accordo tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche sociali-IRPPS) e il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI).

Nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali e scientifiche si intende sviluppare un’attività di studio relativa al tema della mobilità internazionale dei ricercatori e delle alte qualifiche nei diversi campi disciplinari e nei settori pubblico e privato, tramite indagine statistica promossa attraverso la somministrazione di un questionario elettronico strutturato. Per l’indagine verrano utilizzati vari canali tra cui il sito del Ministero “Innovitalia” ed altri siti di Associazioni di ricercatori italiani all’estero.

Il mondo negli ultimi anni ha attraversato una fase molto particolare: tendenze isolazioniste si sono affermate in molti paesi, la mobilità internazionale dei ricercatori, a lungo considerata positiva, è stata messa in discussione da provvedimenti che limitano i flussi di immigrazione e lo stesso processo di integrazione europea veniva messo in discussione.

Con la pandemia inoltre la vita dei ricercatori e delle ricercatrici che vivono all’estero è stata sconvolta ulteriormente. L’indagine potrà essere di grande aiuto per comprendere ed analizzare la situazione attuale e fornire strumenti di confronto e proposte di sviluppo sulle politiche  scientifiche del nostro Paese.

 
 

L’indagine si propone di approfondire i seguenti temi:

• Analisi dei fattori che hanno influenzato la decisione di lasciare l’Italia (push factors) e i fattori che hanno attratto i nostri connazionali che intendono dedicarsi alla ricerca ad andare nel paese ospite (pull factors).

• Il ruolo delle reti dei ricercatori italiani nei vari paesi e i problemi da affrontare nel paese nel quale lavorano.

• Valutazione dei programmi di collaborazione internazionale nella ricerca.

• Fattori di integrazione nei diversi sistemi di ricerca nazionali. La situazione della mobilità accademica e l’attuale condizione lavorativa.

• Valutazioni sull’efficacia ed utilità delle iniziative promosse dai vari Governi italiani finalizzate ad incentivare il rientro in Italia dei ricercatori che lavorano all’estero.

• Valutazione dell’efficacia e dell’utilità del coordinamento attuato dal Ministero degli Esteri italiano tramite gli addetti scientifici.

Personale IRPPS-CNR:

Sveva Avveduto (responsabile istituzionale della collaborazione),

Maria Carolina Brandi (referente per la gestione e il coordinamento scientifico delle attività oggetto della presente Convenzione),

Loredana Cerbara, Maria Girolama Caruso, Antonio Tintori, Nicolò Marchesini, Cristiana Crescimbene.

 

Personale MAECI:

Cons. Domenico Fornara (Capo Ufficio IX DGSP – responsabile istituzionale della collaborazione),

Claudio Barchesi (Esperto Cnr, referente per la gestione e il coordinamento scientifico  delle attività oggetto della ricerca MAECI).

Bibliografia del Gruppo di Ricerca:

• Brandi M.C., Antonucci M.C., Crescimbene C. (2019). La mobilità e la Migrazione degli High Skilled in Avveduto (a cura di), Rapporto GETA Osservatorio Genere e Talenti, Ricerca: Femminile Plurale, IRPPS, CNR.

• Brandi M.C. (2017). L’emigrazione dei ricercatori italiani in un mondo che cambia, in Bonifazi C. (a cura di) Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, pp. 73-87, CNR-IRPPS ePublishing.

• Brandi M.C., Caruso M.G., DeAngelis S. e Mastroluca S. (2017). L’evoluzione del mercato del lavoro degli immigrati laureati: il fenomeno della overeducation dai censimenti del 2001 e 2011, International Journal of Migration Studies n. 206, pp. 181-213.

• Brandi M.C. (2016). Ricercatori via dall’Italia come e perché, in Italiani Europei 2/3, pp. 125-140, Solaris srl, Roma.

• Brandi M.C. (2014). L’emigrazione dei ricercatori italiani: cause ed implicazioni in: Fondazione Migrantes (a cura di), Rapporto Italiani nel mondo.

• Brandi M.C. L’emigrazione dei ricercatori italiani, audizione n. 27 del 16 Maggio 2012, Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato della Repubblica Italiana.

• Brandi M.C. (2010) (a cura di). Le migrazioni qualificate dall’Europa dell’Est verso l’Italia in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179.

• Brandi M.C. Caruso MG, Cerbara L. (2010). L’inserimento nel mercato del lavoro degli immigrati altamente qualificati provenienti dall’ Europa dell’Est in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 557-578.

• Brandi M.C. (2010). Intellettuali romeni a Roma tra brain drain e brain waste, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 608-627.

• Brandi M. C. (2010). Modelli interpretativi e le politiche di accoglienza delle migrazioni qualificate in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 523-541.

• Brandi M.C., Segnana M. L. (2008). Lavorare all’estero: fuga o investimento? In: Consorzio Interuniversitario Alma Laurea (a cura di) X Indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, Il Mulino.

• Brandi M.C., Caruso M.G., DeAngelis S. e Mastroluca S. (2008). Gli immigrati ad alta qualificazione secondo il Censimento italiano del 2001: occupazione e sottoccupazione in Studi Emigrazione/Migration Studies, n.172 893.

• Brandi M.C. (2006). “Portati dal vento” il nuovo mercato del lavoro scientifico: ricercatori più flessibili o più precari?, ODRADEK.

• Brandi M.C. (2006). La historia del brain drain in: CTS – Revista iberoamericana de ciência, tecnología y sociedad 3 (7), 65-85.

• Avveduto S. (2005). International mobility of scientists and engineers: A study on brain drain and obstacles to mobility in: Gabaldon T., Horta H., Meyer M. D., Pereira-Leal J. B. (a cura di), Career Paths and Mobility of Researchers in Europe, (Procedings of the Conference ESRM2004 and the MCFA Events at ESOF 2004), Gottingen, CUVILLIER VERGAR.

• Brandi M.C., Cerbara L. (2005). European Researchers Mobility: the Italian Case in: Gabaldon T., Horta H., Meyer M. D., Pereira-Leal J. B. (a cura di), Career Paths and Mobility of Researchers in Europe, (Procedings of the Conference ESRM2004 and the MCFA Events at ESOF 2004), Gottingen, CUVILLIER VERGAR.

• Avveduto S., Brandi M.C., Todisco E. (2004). Le migrazioni qualificate tra mobilità e Brain Drain, numero monografico di Studi Emigrazione/Migration Studies, XLI, n.156.

• Avveduto S. (2004). La mobilita delle alte qualifiche in Europa, Canada e USA, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLI, n.156, 889-911.

• Hansen W., Avveduto S., Inzelt A. (2003). The Brain Drain-Emigration Flows for Qualified Scientists, Executive Summary and Conclusions, Report for the European Commission by MERIT.

• Brandi C. (2001). Skilled Immigrants in Rome, International migration (Geneva, Print) 39, pp. 101–131.

• Brandi M.C. (2001). Evoluzione degli studi sulle skilled migration: brain drain e mobilità, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XXXVIII, n.141, 75-93.

• Avveduto S. (2001). International mobility of PhDs, in OCDE, Innovative people: mobility of skilled personnel in national innovation system, pp. 229-242.

• Avveduto S., Cipollone P.E., (a cura di) (1998). La mobilità delle intelligenze in Europa. Internazionalizzazione della formazione e dottorato di ricerca, Francoangeli, Roma.

• Brandi M.C. (1998). La formazione e l’occupazione degli stranieri residenti a Roma nel 1996, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, n. 131

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Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI)

DEVELOPING AND EVALUATING SKILLS FOR CREATIVITY AND INNOVATION (DESCI)

Il progetto Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI) propone percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro che si basano sull’approccio Living Lab, adottando metodologie di progettazione partecipata, connettendo la scuola, impresa, ricerca e territorio.

La scuola ha la possibilitá di creare uno spazio di co-working, un laboratorio d’innovazione per la comunitá di riferimento, per la quale gli studenti, guidati anche dai tutor d’impresa e dal mondo della ricerca, sviluppano prodotti innovativi sostenibili socialmente, ecologicamente ed economicamente.

DESCI è un progetto finanziato dal Programma Erasmus Plus, Azione chiave K2, dall’Agenzia Nazionale INDIRE. Capofila del progetto è CNR-IRPPS, partner sono Enti provenienti dal mondo della Ricerca e della Formazione dell’Italia, Grecia e Spagna.

Questo progetto è finanziato con il supporto della Commissione Europea

ASSOCIAZIONE FORMASCIENZA www.formascienza.org

ASSOKNOWLEDGE www.assoknowledge.org

I.T.T. ENRICO FERMI – Frascati www.fermifrascati.it

NATIONAL & KAPODISTRIAN UNIVERSITY OF ATHENS http://en.ppp.uoa.gr/

SCIENCE VEW www.scienceview.gr

1° Protypo Peiramatiko Gymnasio Athinas http://www.1gympeirath.gr/

POLIBIENESTAR- UNIVERSITAT DE VALENCIA http://www.polibienestar.org/

CENTRO DE FORMACIÓN SOMORROSTRO www.somorrostro.com

Tre toolkit per percorsi di alternanza scuola-lavoro (work in progress)

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Imago migrantis: rappresentazione dei migranti nei libri di testo italiani e nelle testate online europee

IMAGO MIGRANTIS: RAPPRESENTAZIONE DEI MIGRANTI NEI LIBRI DI TESTO ITALIANI E NELLE TESTATE ONLINE EUROPEE

Imago migrantis è una ricerca sulla rappresentazione dei migranti e delle migrazioni nelle testate online europee (Italia, Grecia, Francia e Regno Unito) e nei libri di testo di storia e geografia delle scuole superiori italiane che è stata condotta nel 2016-2018, a prosecuzione del precedente progetto internazionale “Images de migrants dans les manuels scolaires en Méditerranée”. La ricerca ha l’obiettivo di indagare la caratterizzazione del discorso sui migranti e le migrazioni su questi due tipi di “media” tramite l’analisi di testi, immagini e video.

I principali risultati sono confluiti nella monografia “Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media”, pubblicata a maggio 2019 da CNR-IRPPS e-publishing, che include anche contributi di altri istituti di ricerca e università che hanno affrontato il tema della rappresentazione dei migranti concentrandosi su altri tipi di media (carta stampata, diari di migranti, materiali didattici innovativi, commenti dei lettori delle testate online)

• “The gender issue in migrant representation: a case study on Italian school textbooks and online newspapers”, V. Tudisca e A. Valente, Scuola Democratica First International Conference. Education and post-democracy, 6-8 giugno 2019, Cagliari

• “La rappresentazione dei migranti nel contesto multimediale delle testate giornalistiche online europee”, V. Tudisca, A. Pelliccia, MG Caruso, L. Cerbara, A. Valente, Ripensare le migrazioni forzate. Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni”, quarta conferenza annuale di Escapes, Parma, 8-9 giugno 2017

• “The role of textbooks in science education: a case study on human migrations”, A. Valente, T. Castellani, S. Caravita, workshop internazionale SCIENCE EDUCATION AND GUIDANCE IN SCHOOLS: THE WAY FORWARD promosso dal progetto ACARISS, 21-22 ottobre 2013, Firenze

• ‘Le migrant dans les manuels italiens d’histoire et de géographie: l’impact des images, le rôle des styles, l’ambiguïté des valeurs’, di A. Valente, T. Castellani, G. Vitali, S. Caravita, in ‘Migrants et migrations dans les manuels scolaires en Méditerranée’, a cura di B. Maurer, M. Verdelhan e A. Denimal, Parigi, L’Harmattan, 2016;

• ‘Le migrant dans les manuels italiens d’histoire et de géographie: le migrant, la femme, la mémoire’, di A. Valente, T. Castellani, G. Vitali, S. Caravita, in ‘Migrants et migrations dans les manuels scolaires en Méditerranée’, a cura di B. Maurer, M. Verdelhan e A. Denimal, Parigi, L’Harmattan, 2016;

• ‘Rappresentazione dei migranti nei libri di testo italiani di storia e geografia’, di A. Valente, T. Castellani, S. Caravita, in IRPPS Working Paper n. 59, 2014;

• ‘The role of textbooks in science education: a case study on human migrations’, di A. Valente, T. Castellani, S. Caravita, in ‘Science Education and guidance in schools: the way forward’, a cura di A. Raschi, A. Di Fabio e L. Sebastiani, Pisa, Edizioni ETS, 2013.

Prodotti di ricerca:

• “Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media”, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, 2019, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

Il volume nasce su iniziativa del gruppo Studi Sociali sulla Scienza, Educazione, Comunicazione dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IRPPS) per riunire diverse voci e punti di vista di ricercatori e ricercatrici sul tema della rappresentazione dei migranti e delle migrazioni da parte di alcuni tipi di “media”: testate giornalistiche online e cartacee di vari paesi europei, libri di testo scolastici materiali didattici co-prodotti, diari. Se questi studi pongono di volta in volta l’accento su aspetti diversi-frame narrativi, politica, linguaggio, stereotipi, sentimenti-ciò che li accomuna è il desiderio di aggiungere un tassello nella comprensione della complessa relazione tra l’Italia – e l’Europa che si sta configurando – e il tema delle migrazioni di provenienza extraeuropea; perché quello che è in gioco, nel modo in cui rappresentiamo i migranti, è la costruzione della nostra stessa identità.

Per informazioni sull’acquisto: bookshop@cnr.it

• “Migrazioni e media, materiale di riflessione”, A. Valente, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “Obiettivi e contenuti del volume”, V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “I libri di testo tra i prodotti culturali”, A. Valente, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “Rappresentazione dei migranti nelle testate online europee”, MG Caruso, L. Cerbara, A. Pelliccia, V. Tudisca, A. Valente, V. Calcagno, V. Formentini, L. Piromalli, V. Ronca, M. Santurro, L. Zampino, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “Le migrazioni nei testi dei manuali italiani di storia e geografia”, A. Valente, V. Tudisca V. Calcagno, V. Formentini, L. Piromalli, V. Ronca, M. Santurro, L. Zampino, S. Caravita, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “La rappresentazione dei migranti nelle testate giornalistiche online europee: un’analisi pilota”, V. Tudisca, A. Pelliccia, M. G. Caruso, L. Cerbara,  A. Valente, 2017, in Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, C. Bonifazi, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online: 978-88-98822-12-6

• “Iconografia delle migrazioni nei libri di testo”, A. Valente, V. Tudisca, V. Calcagno, L. Piromalli, V. Ronca, M. Santurro, L. Zampino, S. Caravita, 2017, in Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, C. Bonifazi, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online: 978-88-98822-12-6

• “The Evacuation of the Idomeni Refugee Camp:A Case of Discursive and Iconographical Representation on Digital Media“, A. Pelliccia, 2019, Athens Journal of Mediterranean Studies, 5:3, pp.185-206

 

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The Global Science Opera Leverage

THE GLOBAL SCIENCE OPERA LEVERAGE STUDENTS PARTICIPATION AND ENGAGEMENT IN SCIENCE THROUGH ART PRACTICES (GSO4SCHOOL)

GSO4SCHOOL è un progetto Erasmus+ triennale (2019-2022) che mira a creare una rete di studenti e docenti per lavorare insieme in modo interdisciplinare su temi di scienza e arte e si basa sull’iniziativa della Global Science Opera.

Studenti dei diversi paesi coinvolti – Cipro, Grecia, Italia, Norvegia, Portogallo – verranno invitati a collaborare per realizzate due opere musicali su temi scientifici, partendo da argomenti del curriculum scolastico.

Attraverseranno tutte le fasi di sviluppo di un’opera o di una produzione teatrale su vasta scala, il che richiederà loro di essere innovativi, scambiare idee e sviluppare competenze trasversali come capacità imprenditoriale, lavoro di squadra, capacità comunicative, acquisendo nello stesso tempo maggiore familiarità con concetti scientifici.

Nel promuovere la collaborazione tra diversi attori sociali (insegnanti, studenti, giovani ricercatori, artisti, industria creativa), il progetto formerà i docenti coinvolti mediante l’ausilio di materiali che li aiuteranno a sviluppare competenze trasversali per l’educazione scientifica e l’educazione artistica tramite la realizzazione di tre scuole estive.

GSO4SCHOOL sarà tra i promotori dell’Officina 2020, che si terrà a maggio 2020. 

ItaliaCNR-IRPPS
NorvegiaWestern Norway University of Applied Science (coordinatore internazionale del progetto)
e Atheno, Bergen
GreciaScience Views, Atene, ed Ellinogermaniki Agogi, Pallini
PortogalloNUCLIO – Núcleo Interactivo de Astronomia, Frente
CiproTPCT Consulting & Events Ltd, Nicosia

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REsearch into POlicy to enhance Physical Activity

RESEARCH INTO POLICY TO ENHANCE PHYSICAL ACTIVITY – (REPOPA)

REPOPA è un progetto di 5 anni finanziato dall’Unione Europea all’interno del Settimo Programma Quadro (FP7), che coinvolge sei paesi europei (Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Romania) e il Canada come valutatore interno con l’obiettivo di studiare la relazione tra risultati scientifici e processi decisionali nel settore salute e,  in particolare, dell’attività fisica.

Raccomandazioni e politiche per promuovere l’attività fisica sono state sviluppate in vari paesi e anche a livello UE. Si riconosce che l’attività fisica non dipende solo da fattori individuali e da interventi nel settore sanitario, ma anche dalle politiche attivate in altri settori, così come da fattori sociali, culturali e ambientali.

La ricerca è multi-disciplinare e si basa sull’approccio “promozione della salute”, volto a favorire la collaborazione tra ricercatori, esperti e politici e a integrare conoscenze, priorità e valori. Il progetto parte una fase iniziale di mappatura di alcuni casi di studio nazionali e locali e termina con l’identificazione di buone pratiche e la definizione di linee guida, secondo metodologie partecipate, con esponenti della politica, della ricerca, di diversi ambiti professionali, e con cittadini e cittadine. In particolare l’ultima fase del progetto, guidata dall’IRPPS, ha portato allo sviluppo e alla validazione di una serie di indicatori di evidence-informed policy making tramite uno studio Delphi internazionale, a cui hanno partecipato 76 ricercatori e decisori politici provenienti dai 6 paesi europei coinvolti nel progetto e organizzazioni internazionali. Gli indicatori sono poi stati contestualizzati a livello nazionale in ognuno dei 6 paesi tramite conferenze nazionali in cui i partecipanti ne hanno individuato punti di forza e di debolezza e li hanno associati a diverse fasi di policy.

Lo studio ha quindi una forte componente operativa e sperimentale, utilizzando, come metodologie, l’analisi dei contenuti dei documenti, interviste con decisori pubblici e con esperti, analisi di casi di studio e indagini qualitative, che includono diverse metodologie partecipate.

Gli obiettivi del progetto REPOPA sono:

– studiare le modalità con cui le evidenze della ricerca si combinano con altri tipi di evidenze nei processi di policy making delle politiche intersettoriale;
– esplorare modalità innovative per tradurre le evidenze della ricerca nei processi di policy making;
– tradurre i risultati della ricerca in indicatori di evidence-informed policy making, guidelines e raccomandazioni per la valorizzazione dell’uso di evidence nelle politiche in Europa;
– diffondere i risultati e le lezioni apprese per costruire strutture in grado di migliorare la sostenibilità nell’uso di evidenze nelle politiche.

REPOPA ha sviluppato e validato a livello internazionale una serie di indicatori di evidence-informed policy making.

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Do it yourself

DO IT YOURSELF! A PARTICIPATIVE APPROACH TO INCREASE PARTICIPATION AND ENGAGEMENT OF HIGH SCHOOL STUDENTS IN PHYSICAL EDUCATION AND SPORT CLASSES (DIYPES)

DIYPES è un progetto europeo Erasmus+ biennale (2017-2018) che mira a promuovere l’attività fisica nelle scuole attraverso un approccio partecipativo alle lezioni, coinvolgendo studenti e insegnanti nella co-progettazione delle attività. Nel corso del progetto, che coinvolge 6 paesi europei – Albania, Italia, Malta, Romania, Slovacchia, e la Danimarca come valutatore interno – è stata condotta una sperimentazione sulla base della quale verranno individuate best practices da diffondere a livello europeo.

Gli obiettivi del progetto sono:

– identificare e descrivere gli obiettivi educativi e le pratiche dell’insegnamento delle scienze motorie e sportive nei curricoli nazionali dei paesi coinvolti;

-testare la fattibilità e l’efficacia di una sperimentazione di 3 mesi basata su un approccio partecipativo alle lezioni di educazione fisica, in 3 diverse scuole per paese;

-practice estendibili a livello europeo per costruire approcci innovativi partecipati alle lezioni di educazione fisica.

Romania: Babeș-Bolyai University (BBU), project coordinator

Slovakia: Constantine the Philosopher University in Nitra- Faculty of Education (CPU)

Albania: University of Sports Tirana (UST)

Denmark: University of Southern Denmark (SDU)

Malta: Foundation for the Promotion of Social Inclusion in Mala (FOPSIM)

 

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Integrated Content and Language via a Unified Digital Environment (INCLUDE)

INTEGRATED CONTENT AND LANGUAGE VIA A UNIFIED DIGITAL ENVIRONMENT (INCLUDE)

INCLUDE è un progetto europeo Erasmus+ di durata triennale (2019-2022) coordinato dal CNR-IRPPS che mira a sviluppare un quadro comune a livello europeo per l’insegnamento in lingua straniera (CLIL) nella scuola secondaria che promuova, insieme alle competenze linguistiche e disciplinari, anche competenze-chiave per l’apprendimento permanente suggerite dal Consiglio Europeo, con particolare attenzione a quelle digitali, personali e sociali, di cittadinanza e consapevolezza culturale. Il concetto di “Europeanity”, inteso in modo inclusivo e aperto – come senso di appartenenza a un Europa in cui diversità linguistica e culturale siano considerate come una risorsa – è un elemento trasversale che il progetto mira a valorizzare, per promuovere la cittadinanza attiva e prevenire populismo, xenofobia e violenza.

Tra gli obiettivi, la realizzazione partecipata di una piattaforma online multimediale e interattiva open access utilizzabile dai docenti per sviluppare scenari CLIL e condividerli. Nell’ambito del progetto verranno elaborati 120 scenari interdisciplinari, 40 dei quali verranno testati nei 5 paesi europei coinvolti: Cipro, Grecia, Italia, Romania e Spagna.

INCLUDE sarà promotore dell’Officina 2021 per l’Educazione e l’Europeista, che si terrà ad aprile 2021. In attesa del programma definitivo rimandiamo all’edizione 2020 Officina 2020: Educazione e Futuri.

 

Italia

CNR-IRPPS (coordinatore internazionale del progetto)

Istituto Comprensivo Carducci-King di Casoria

CiproUniversity of Cyprus
Grecia

National Technical University of Athens

1° Peiramatiko Gymnasio Athinas di Atene

RomaniaScoala Gimnaziala Mircea Eliade di Craiova
SpagnaInstutut Bisbe Berenguer di L’Hospitalet de Llobregat
 

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Open Learning for All-enhancing digital Open Educational Resources for inclusion against stereotypes (OLA)

OPEN LEARNING FOR ALL-ENHANCING DIGITAL OPEN EDUCATIONAL RESOURCES FOR INCLUSION AGAINST STEREOTYPES (OLA)

OLA è un progetto europeo Erasmus+ di durata biennale (2021-2023) coordinato dal CNR-IRPPS che, in seguito alla situazione di crisi generata dalla pandemia di COVID-19, mira a dare maggiore impulso alle cosiddette “risorse didattiche aperte” (open educational resources) e “pratiche educative aperte” (open educational practices) come opportunità per ridurre il “digital divide” nel contesto educativo europeo, per una didattica più inclusiva.

Le risorse didattiche aperte – intese come risorse didattiche digitali gratuite, sviluppate in modo collaborativo da reti di docenti e diversi attori sociali – sono già una realtà, che però rimane ancora frammentata, poco diffusa e non abbastanza valorizzata a livello istituzionale. Il progetto OLA si propone di promuoverne lo sviluppo e la condivisione attraverso: la produzione di corsi MOOC per docenti; la creazione di linee guida sulle risorse didattiche aperte per docenti e case editrici; la realizzazione partecipata di una piattaforma online interattiva open access utilizzabile dai docenti per elaborare e diffondere scenari didattici multimediali.

Nell’ambito del progetto verranno elaborati 80 scenari interdisciplinari sui temi STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics), 50 dei quali verranno testati nei 5 paesi europei coinvolti: Cipro, Grecia, Italia, Romania e Spagna.

Tematica centrale, trasversale al progetto, è l’attenzione al riconoscimento degli stereotipi – di genere, ma non solo – e di valori implicitamente veicolati dai libri di testo e dalle risorse multimediali online, con l’obiettivo di promuovere una revisione del concetto di “competenze digitali” in modo da includere, oltre alle competenze prettamente tecnologiche, l’uso critico e responsabile delle piattaforme e delle fonti di informazione online, come prerequisito per l’esercizio di una cittadinanza consapevole.

OLA, insieme agli altri progetti europei INCLUDE e GSO4SCHOOL, è promotore delle Officine Educazione Futuri

Italia

CNR-IRPPS (coordinatore internazionale del progetto)

Istituto Comprensivo Carducci-King di Casoria

CiproUniversity of Cyprus
GreciaNational Technical University of Athens
1° Peiramatiko Gymnasio Athinas di Atene
RomaniaScoala Gimnaziala Mircea Eliade di Craiova
SpagnaCentro de Formación Somorrostro di Muskiz

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Citi-Rights

CITI-RIGHTS

L’UE è un esperimento politico unico anche perché ha introdotto numerosi diritti individuali pur non avendo il potere coercitivo per applicarli. Eppure, grazie a dispositivi giuridici complessi e spesso troppo lenti, l’Unione Europea è riuscita a modificare la legislazione dei paesi membri e ad ottenere che i diritti sanciti fossero applicati negli stati membri. Si tratta probabilmente del caso più marcato in cui i dispositivi giuridici e giudiziari sono riusciti ad influire sui comportamenti del potere esecutivo. Tuttavia, non sempre i cittadini europei sono consapevoli dei dispositivi offerti loro dalle istituzioni europee. Il Progetto ha lo scopo di contribuire a diffondere nei cittadini europei e nelle istituzioni della società civile la consapevolezza che le istituzioni europee possono proteggere i propri diritti. L’IRPPS svolge il coordinamento e sta elaborando diversi studi di caso in cui si mostra come gli individui, le organizzazioni non governative e le associazioni possono usare le istituzioni europee. Dal punto di vista normativo, il progetto identifica pure gli ostacoli presenti, mostrando quando e perché le istituzioni comunitarie si dimostrano poco efficaci.

L’ambizione del Progetto è giungere ad una tipologia di azioni e di soggetti che possano usufruire dei diritti sanciti e promossi dall’Unione Europea e dalle altre istituzioni (come, ad esempio, la Corte Europea dei Diritti Umani).
Il caso europeo è unico nel senso che consente di difendere diritti tramite strumenti giudiziari e para-giudiziari pur senza disporre di un potere coercitivo di ultima istanza. Questo è possibile grazie ad un reticolato di azioni svolte da diverse e decentrate autorità e soggetti politici.

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Innovation for global challenges in a connected world – (PRIN)

INNOVATION FOR GLOBAL CHALLENGES IN A CONNECTED WORLD – (PRIN)

PRIN – Progetti di Rilevante Interesse Nazionale, Ministero dell’Università e della Ricerca
Innovation for global challenges in a connected world: the role of local resources and socio-economic conditions (innovazione per le sfide global in un mondo connesso: il ruolo delle risorse locali e delle condizioni socio-economiche

Giugno 2020 – Dicembre 2023

Questo progetto mira a studiare il ruolo dell’innovazione e del cambiamento tecnologico nell’affrontare le principali sfide economiche e sociali di natura globale. In particolare affronta le condizioni per una nuova ricostruzione economica in un contesto mondiale caratterizzato da una crescente concorrenza e fragilità ambientale.

Il progetto cercherà di rispondere a domande di ricerca riguardanti alcune sfide che richiedono risposte innovative:

i) In che modo l’innovazione in nuove aree e settori potrebbe fornire una strategia praticabile per superare le recenti crisi economiche e garantire lo sviluppo economico. Esiste un nuovo potenziale paradigma tecno-economico e come possono prepararsi imprese le industrie e le nazioni?

ii) Qual è l’impatto della diffusione internazionale delle tecnologie emergenti, incluse quelle verdi e digitali, nelle catene del valore globali? Come possono essere promossi questi collegamenti per ottenere risposte migliori sui cambiamenti climatici e altri importanti obiettivi socioeconomici?

iii) L’interazione tra tecnologie verdi e digitali nella transizione verso modalità di produzione sostenibili e più inclusive. Queste nuove tecnologie possono portare a una maggiore inclusione sociale?

iv) L’impatto del cambiamento tecnologico e della diffusione internazionale delle tecnologie nell’affrontare la sfida del cambiamento climatico e gli eventi estremi connessi. In che modo è possibile affrontare e mitigare gli eventi avversi?

Daniele Archibugi, Rinaldo Evangelista, Vitantonio Mariella e Dante Sabatino, Irpps-Cnr e Andrea Filippetti Issirfa- Cnr
Cristiano Antonelli e Francesco Quatraro, Università di Torino
Valeria Costantini, Francesco Crespi e Antonio Vezzani, Università RomaTre
Giovanni Marin e Elena Viganò, Università di Urbino

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