Category: Progetti attivi

foresTEEN

Foresteen

ForesTEEN si propone di innovare l’offerta culturale per le nuove generazioni, attraverso un percorso di osservazione partecipata che sperimenta diversi setting di ascolto. L’obiettivo è capire come lo scambio con gli adolescenti possa stimolare il “dialogo transgenerazionale”, che può essere un motore di innovazione.

ForesTEEN è un progetto di cooperazione europea di ricerca e innovazione dei modelli di audience development dei pubblici degli young adults intesi come ragazzi e ragazze fra i 15 ei 25 anni, che si sviluppa dal 15 novembre 2023 al 14 novembre 2027.

Il progetto coinvolge con CNR-IRPPS altri 9 partner europei:

 

 

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HealthyW8

HealthyW8

HealthyW8 mira a prevenire l’obesità adottando un approccio multidisciplinare che combina interventi incentrati su dieta, attività fisica e aspetti psico-emotivi.

Il progetto riunisce un consorzio di 24 partner pubblici e privati di nove paesi europei ed è finanziato con fondi del programma quadro Horizon Europe.

Gli impatti

Il progetto considera l’obesità come un fenomeno multifattoriale e tiene conto dei fattori individuali, interpersonali, organizzativi, della comunità e delle misure di politica pubblica.

HealthyW8 si propone di incoraggiare stili di vita più sani fin dalle prime fasi della vita, diminuendo la prevalenza dell’obesità e riducendo i costi sanitari.

Gli interventi e le soluzioni digitali consentiranno agli operatori sanitari di personalizzare i servizi offerti ai singoli individui senza elevati costi infrastrutturali e amministrativi.

Il progetto pone l’accento sul miglioramento dell’alfabetizzazione sanitaria attraverso la personalizzazione degli obiettivi e gli effetti di nudging/gamification per la motivazione, con il supporto dell’HDT per garantire cambiamenti di stile di vita duraturi e sostenibili.

HealthyW8 mira a implementare un approccio olistico alla prevenzione dell’obesità, utilizzando nuovi strumenti per lo screening di routine dei rischi di sovrappeso/obesità nella pratica quotidiana. Questo porterà a una riduzione del carico sanitario pubblico e dei costi sanitari, oltre che a un potenziale aumento dell’aspettativa di vita.

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EvaluAction

EvaluAction – ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA NAZIONALE PER RSC 2012-2020

L’IRPPS, in collaborazione con ROMA3, realizza una analisi valutativa dell’attività di monitoraggio realizzata dall’UNAR sui progetti finanziati tramite la Strategia italiana Rom, Sinti e Caminanti 2012-2020 su fondi PON Inclusione Il progetto si articola in 4 linee di attività:

Linea 1- risultato diretto della Strategia 2012-2020

rappresentato dall’avanzamento delle azioni già previste nel documento del 2012 e poi aggiornate negli anni

Linea 2- ricognizione delle risorse erogate e i livelli istituzionali coinvolti

rappresentate dagli impegni finanziari assunti dalle amministrazioni competenti;

Linea 3- outcome dell’intervento

rappresentato dal cambiamento sociale perseguito dall’intervento, cioè i processi di inclusione della comunità Rom, Sinta e Caminante e misurato attraverso studi di caso

Linea 4 - progettazione del sistema di valutazione e monitoraggio della Strategia Nazionale per l’inclusione, l’uguaglianza e la partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030

 

 

 

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REGARD

Progetto REGARD– REmembering Genocide Against Roma Discrimination

Seguendo gli anniversari del calendario dei Rom, il progetto europeo REGARD propone un’azione educativa volta a preservare e trasmettere la memoria del genocidio (il Samudaripen) e della resistenza delle popolazioni Rom e Sinti in Europa. Seguendo l’approccio “con i Rom per i Rom”, il progetto si propone di comprendere il grado di conoscenza della storia Rom tra gli stessi Rom, in modo che possano abbracciare il loro passato come una storia europea, concetto affermato anche nella risoluzione A3-0124/94 del Parlamento Europeo dove si invitano gli stati membri a riconoscere “la lingua e gli altri aspetti della cultura Rom e Sinti come parte integrante del patrimonio culturale europeo”.
Verranno ricordati i dettagli di questo genocidio dimenticato e della resistenza dimenticata dei Rom, considerando le cause e le conseguenze di tale dimenticanza, nonché le implicazioni che le popolazioni Rom e Sinti vivono ancora oggi. Per questa ragione accanto alle date commemorative del Samudaripen, REGARD presta attenzione anche ad alcune date celebrative della storia e della cultura Rom.
Come modello d’azione integrato, il progetto prevede di attuare in Croazia, Romania e Italia una serie di attività:

  • indagini sulla conoscenza del genocidio e della cultura dei Rom e sull’antizinganismo (o, come sarebbe più giusto dire, romfobia);
  • la creazione di moduli di formazione per le scuole sul Samudaripen, la Resistenza e la storia dei Rom per studenti e insegnanti, spingendo perché il Samudaripen venga ricordato anche nei testi per le scuole;
  • la realizzazione di momenti partecipativi e di dibattito nella società civile, attraverso sessioni di Future Search Conference e di Electronic Town Meeting, per promuovere una cultura comune del ricordo e della comprensione reciproca tra Rom e non-Rom, uomini e donne, e sviluppare strategie di intervento condiviso per la lotta contro la romfobia;
  • lo svolgimento di eventi artistici e culturali (concerti, conferenze internazionali e mostre), con la presenza di eminenti personalità Rom e non-Rom per sostenere l’obiettivo dell’Unione Europea di integrare la narrazione storica dei Rom in quella nazionale ed europea aperti al pubblico

 

Risultati Attesi

  • Maggiore comprensione e condivisione di una memoria collettiva europea di cui il Samudaripen è parte integrante, così come il contributo alla Guerra di Liberazione dal nazifascismo, e avversa a ogni forma di regime totalitario (allora presente in tutti e tre i Paesi coinvolti in REGARD) e di discriminazione sociale.
  • Valorizzazione in senso storico e artistico del ‘Mondo Rom’, della sua storia di persecuzioni, di riscatto e di interazione e inclusione sociale nel rispetto delle diversità culturali.
  • Produzione di materiale educativo per scuole che illustri in modo semplice e divulgativo i contenuti delle attività del progetto per colmare il gap formativo e informativo sui Rom e Sinti da cui discendono orientamenti e atteggiamenti individuali e spesso istituzionali discriminatori nei loro riguardi.

Finanziamento, Programma e Durata

  • Programma: CERV - Citizenship, Equality, Rights and Values
  • Asse 3: Attuazione dei principi di non discriminazione e lotta alla partecipazione politica indirizzata, promozione della cittadinanza attiva
  • Tipo di attività: Azione per promuovere l’attivismo e la partecipazione dei Rom
  • Cofinanziamento: Commissione Europea, DG Justice & Consumers (Euro 379,057.00)
  • Durata: 16 mesi (1 Febbraio 2023 – 30 Giugno 2024)

Consorzio

In linea con il su citato nuovo approccio europeo “con i Rom per i Rom”, il Consorzio REGARD vede accanto al CNR-IRPPS, nel ruolo di coordinatore, tre rinomate Associazioni ROM europee:

  • Them Romanò (IT)
  • Ben Srrh Kali Sara Savez (HR)
  • Romirol Dolj

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ACEINPOS

ACE – Active Citizenship in Europe Roma participation against discrimination. Building trust between Roma communities and civil society

Il progetto Europeo ACE mira a contribuire all’effettiva attuazione dei principi di non discriminazione e di lotta all’antiziganismo – o, come sarebbe più giusto dire, romfobia – affrontando la partecipazione politica, la promozione della cittadinanza attiva e la costruzione di rapporti di fiducia tra le comunità Rom e i comuni in aree selezionate in Italia, Slovenia e Spagna. Seguendo l’approccio “per i Rom con i Rom”, ACE punta al potenziamento del coinvolgimento delle comunità Rom nell’attivismo della società civile e nelle organizzazioni civiche, al momento limitato, in particolare a livello di base, a causa di un intervento politico dall’alto che ha ostacolato il processo di inclusione per quanto riguarda l’Italia e la Spagna. Inoltre, la mancanza di un adeguato capitale sociale ha alimentato un senso di sfiducia e distacco, rendendo difficile promuovere la cittadinanza attiva. In Slovenia, dove la partecipazione attiva dei Rom è imposta per legge, si lavorerà per un maggior ricambio generazionale e di genere nelle posizioni di potere politico.
Attraverso Survey e Focus Group si proverà a far uscire i Rom dallo stato di sfiducia, abbracciando il loro passato come una storia europea, concetto affermato anche nella risoluzione A3-0124/94 del Parlamento Europeo dove si invitano gli stati membri a riconoscere “la lingua e gli altri aspetti della cultura Rom e Sinti come parte integrante del patrimonio culturale europeo”.
Alle attività progettuali, che si svolgeranno a Laterza, Ginosa, Lanciano, San Vito Chietino (IT), Dubrovnik (SL), Prat del Llobregat e Sant Boi (SP), parteciperanno membri delle comunità Rom coinvolte nel progetto, soprattutto giovani, tra operatori, funzionari e dirigenti dei Comuni interessati e membri della società civile che possono influenzare il dibattito e l’opinione pubblica. Ciò tenendo conto che la Commissione europea ha riscritto i suoi framework verso un approccio in tre punti: “Equality, inclusion and partecipation” (uguaglianza, inclusione e partecipazione). Con le dovute differenze questo nuovo modello di lavoro sarà portato in tutti i Paesi del progetto: Italia, Slovenia e Spagna https://welfare.irpps.cnr.it/b/luc-sdn-ugt-6va

Risultati Attesi

  • Promuovere la fiducia e potenziare le comunità Rom locali fornendo rappresentanti di cui possono fidarsi. Lavoreremo per creare soluzioni sostenibili per promuovere l’inclusione, combattere i comportamenti discriminatori e aumentare la partecipazione alla vita sociale
  • Motivare le comunità Rom a sentirsi parte efficace del Comune e incoraggiarle a una maggiore partecipazione per portare le richieste della comunità e mediarle con quelle dell’amministrazione. Aumentare poi la conoscenza e la consapevolezza dei pregiudizi e degli stereotipi, in particolare tra i responsabili politici, i professionisti dei media e le istituzioni.
  • Alzare il livello di fiducia tra popolazione Rom locale e amministratori, incidendo sullo sviluppo della comunità a livello locale, coinvolgendo tutti gli attori nel difficile ma fruttuoso processo di inclusione politica di uomini e donne Rom come passo importante verso l’inclusione e la partecipazione olistica alla società in generale

Programma UE, Finanziamento & Durata

  • Programma: CERV - Citizenship, Equality, Rights and Values
  • Asse 3: Attuazione dei principi di non discriminazione e lotta alla partecipazione politica indirizzata, promozione della cittadinanza attiva
  • Tipo di attività: Azione per promuovere l’attivismo e la partecipazione dei Rom
  • Cofinanziamento: Commissione Europea, DG Justice & Consumers (Euro 379,057.00)
  • Durata: 24 mesi (1 Gennaio 2023 – 31 Dicembre 2024)

Consorzio

In linea con il su citato nuovo approccio europeo “con i Rom per i Rom”, il Consorzio ACE vede accanto al CNR-IRPPS, nel ruolo di coordinatore, e alla società di comunicazione e ricerca Ares 2.0, tre rinomate Associazioni ROM europee:

  • Ares s.r.l. (IT)
  • Them Romanò (IT)
  • Zveva Romov Slovenije (SI)
  • Asociation Multicultural Nakeramos (SP)

Associated partners

  • UCRI Unione delle Comunità Romanes in Italia (IT)
  • Comune di Laterza (IT)
  • Comune di Ginosa (IT)
  • Comune di Lanciano (IT)
  • Comune di San Vito Chietino (IT)
  • Comune di Dobrovnik (SI)
  • Comune di Sant Boi de Llobregat (SP)
  • Comune di Prat de Llobregat (SP)

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METROmosaic

METROmosaic - THE NEW METROPOLITAN MOSAIC

Il progetto METROmosaic è finanziato nell’ambito del Bando 2021 “Ricerca Sociale e Umanistica per una società che cambia” della Fondazione CARIPLO e si inserisce nell’obiettivo strategico “Sfide demografiche: sperimentare nuove risposte per una società che cambia”.

Il progetto METROmosaic ha una durata di 30 mesi e coinvolge 4 unità di ricerca: CNR-IRPPS, Politecnico di Milano (PI Alessandro Coppola), Sapienza Università di Roma e Università Bicocca di Milano.

METROmosaic si propone di esplorare i principali driver e modelli, attuali ed emergenti, della mobilità residenziale delle famiglie e i loro complessi impatti sulla diversità, la disuguaglianza e la coesione socio-spaziale a una varietà di scale e in una varietà di contesti locali nelle regioni urbane di Milano e Roma.

METROmosaic intende colmare un gap conoscitivo rispetto al fenomeno della mobilità residenziale – o mobilità intra-urbana – consentendo di:

(i) ricostruire un quadro dell’evoluzione del fenomeno negli ultimi vent’anni nelle aree urbane di Roma e Milano;
(ii) indagare i driver delle scelte residenziali a livello macro, meso e micro;
(iii) studiare gli effetti sociali e demografici della mobilità residenziale a livello locale;
(iv) considerare gli scenari futuri della mobilità residenziale, anche alla luce degli effetti della pandemia sulle attitudini insediative delle famiglie.
Questi aspetti vengono analizzati considerando alcuni elementi che contraddistinguono i “mosaici metropolitani” nelle diverse regioni urbane, come le differenze nei modelli e nelle determinanti della mobilità residenziale dettate dall’etnicità.

L’unità di ricerca CNR-IRPPS è impegnata in modo specifico nelle seguenti attività:

– systematic review della letteratura relativa al tema della “intra-urban residential mobility”;
– raccolta, organizzazione e armonizzazione dei database anagrafici di stock e di flusso relativi alle regioni urbane di Roma e Milano;
– analisi e individuazione dei modelli insediativi e della mobilità residenziale nelle due regioni urbane;
– definizione di una tassonomia di quartieri/comuni nelle due regioni urbane in base alle tendenze della mobilità residenziale e alle caratteristiche socioeconomiche delle aree;
– pianificazione e organizzazione di una Survey sulle motivazioni della mobilità residenziale dei residenti nelle due regioni urbane;
– pianificazione, organizzazione e svolgimento di uno studio qualitativo sui processi di decision-making della popolazione con background migratorio a Roma.

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Matrices

MATRICES - Semantic Annotation over Heterogeneous Historical Documents

MATRICES è un progetto interdisciplinare al quale partecipano due dipartimenti dell’Università Roma Tre e un istituto del CNR. Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre contribuisce al progetto con le proprie competenze di ingegneria informatica, in particolare intelligenza artificiale e gestione dei dati; il Dipartimento di Studi Umanistici con le proprie competenze in paleografia, archivistica e storia urbana. L’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR contribuisce con competenze relative alla facilitazione dell’accesso all’informazione. Il progetto si avvale anche della collaborazione dell’Archivio di Stato di Roma, che fornirà il materiale archivistico su cui verrà definito lo studio di caso per la valutazione sperimentale delle soluzioni sviluppate nel progetto.

Goals
Il progetto MATRICES ha l’obiettivo specifico di sviluppare un workflow innovativo per la trascrizione e l’annotazione semantica di fonti archivistiche storiche digitalizzate, al fine di facilitare la consultazione su larga scala. Per trascrizione si intende il processo di estrazione del testo dalle immagini digitalizzate, in modo ad esempio, che risulti ricercabile e accessibile. Per annotazione semantica si intende l’identificazione automatica nel testo e nelle immagini di elementi semantici di interesse dell’utente, sotto forma principalmente di entità (come località, vie, edifici, istituzioni e persone) e specifiche relazioni (ad esempio il luogo di nascita di una persona). Trascrizione e annotazione semantica sono infatti alla base del processo di trasformazione e conservazione digitale di un archivio cartaceo e rappresentano il naturale passo successivo alla sua digitalizzazione.

 Keywords: Annotazione Semantica, Digitalizzazione, Machine Learning

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E.A.T.S – Empowering Agri-food chain actors Through Social dialogue

E.A.T.S – Empowering Agri-food chain actors Through Social dialogue

E.A.T.S. mira ad identificare, diffondere e promuovere le migliori pratiche relative alle relazioni Sociali e industriali in Europa focalizzandosi sulla filiera agroalimentare, partendo dalle attività primarie per la trasformazione del prodotto, nelle aziende multinazionali di medio-grandi dimensioni dove sono presenti  rappresentanze dei lavoratori riconosciute in Europa.

Questo progetto mira quindi non solo a consentire la diffusione e la condivisione delle migliori pratiche di dialogo sociale già in atto prima della pandemia e/o sviluppato durante la pandemia stessa tra le organizzazioni imprenditoriali e sindacali degli Stati membri dell’UE e dei Paesi candidati all’adesione all’UE, ma anche allo sviluppo di nuove linee guida che possano essere utili ai Paesi membri per la on job management of the emergency e per la definizione di future modalità di organizzazione del lavoro per affrontare le sfide presenti e future nel settore agroalimentare migliorando il dialogo sulle migliori pratiche rispettivamente adottate tra i sindacati coinvolti.

E.A.T.S. intende raccogliere, analizzare e diffondere le migliori pratiche che attualmente vedono coinvolte le organizzazioni sindacali nazionali e i Comitati di Dialogo Sociale del Settore messe in atto al fine di valorizzarne i punti di forza e gli aspetti replicabili a livello europeo e in altri paesi.

E.A.T.S. è un progetto della durata di 24 mesi e seguirà i principi della ricerca-azione.

Il progetto mirerà quindi al raggiungimento di risultati comparativi della ricerca sulle pratiche messe in atto dalle parti sociali nel settore agroalimentare, lungo l’intera filiera, sui loro metodi e sui risultati ottenuti nel campo della sostenibilità e gli sforzi per ridurre i livelli di economia informale. La ricerca comparativa e le conseguenti linee guida che ne deriveranno,  diventeranno strumento di lavoro e patrimonio condiviso non solo dei sindacati e delle associazioni datoriali coinvolte, ma anche di tutti i futuri attori del Dialogo Sociale che, al termine del progetto, potranno trarne ispirazione.

Lo sviluppo della ricerca prevede:

riunioni preparatorie del gruppo di lavoro;

5 workshop nazionali;

1 conferenza finale;

1 tavola rotonda;

la stesura e il co-design delle linee guida.

Partecipanti:

Lucio Pisacane,
Serena Tagliacozzo,
Marco Cellini,
Paola Trussardi,
Cristiana Crescimbene.

Istituzioni partecipanti:

IT – Fai CISL nazionale

IT – Consiglio Nazionale delle Ricerche

ES – FEDERACION DE INDUSTRIA, CONSTRUCCION Y AGRO DE LA UNION GENERAL DE TRABAJADORES

BG – Federation of Independent Trade Unions in Agriculture

IT – FONDAZIONE ADAPT

IT – ADAPT ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI INTERNAZIONALI E COMPARATI SUL DIRITTO DEL LAVORO E SULLE RELAZIONI INDUSTRIALI

IT – CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI

MK – Trade Union of workers from the agro-industrial complex of Republic of Macedonia – Agro-Sindikat

GR – OMOSPONDIA VIOMICHANIKON ERGATOUPALLILIKON SOMATEION

IT – FONDAZIONE FAI CISL-STUDI E RICERCHE

FR – FGA-CFDT

IT – CONFEDERDIA

BE – European Federation of Food, Agriculture and Tourism Trade Unions

IT – TERRA VIVA

IT – ANOLF PUGLIA APS

IT – ANOLF Cuneo

IT – ALPAA

GR – SYNDESMOS PROS PROAGOGI TON SYMFERONTON TON ANONYMON ETAIREION

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WOMAN’S HURDLES

WOMAN'S HURDLES

Gianluca Sotis – Responsabile CNR

UNA PARTNERSHIP DI COLLABORAZIONE EUROPEA PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE DELLE DONNE AI PROGRAMMI DI ATTIVITÀ FISICA sviluppata nell’ambito del programma “Erasmus + Sport 2020” della Commissione Europea.

Nonostante i noti benefici dell’attività fisica, rimane spesso sottoutilizzata, soprattutto tra le donne. I programmi per l’invito all’attività fisica da parte delle donne in ambito comunitario, tuttavia, sono piuttosto numerosi e attirano un’ampia popolazione femminile, suggerendo che si possono superare le barriere all’attività fisica incontrate dalle donne.

In realtà l’adesione a programmi di attività fisica è diversificato rispetto all’età. Le donne nel culmine della loro vita attiva sono prese più da altre incombenze, come il lavoro, le faccende domestiche, le attività di cura familiari, ed è molto difficile da ottenere e mantenere un buon livello di partecipazione femminile.

Il progetto ha 3 principali obiettivi:

  1. capire in dettaglio la natura delle barriere all’attività fisica tra le donne di età compresa tra 20 e 69 anni, e quindi immaginare possibili soluzioni che possano modificare l’approccio all’attività fisica;
  2. indagare online sui temi relativi all’attività fisica femminile;
  3. organizzare corsi di formazione per formatori di professionisti (medici, preparatori fisici e responsabili dell’attività fisica).     

Il CNR-IRPPS è chiamato a collaborare nella gestione delle indagini e nell’analisi dei dati preliminare alle attività di progetto dedicate alle azioni concrete di formazione e sensibilizzazione delle donne.

Partners:

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Bridges

BRIDGES

Si chiama “BRIDGES – Building Reflexivity and response-ability Involving Different narratives of knowledGE and Science” ed è coordinato dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Irea) del Cnr di Milano sotto la responsabilità scientifica della dottoressa Alba L’Astorina, il progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Cariplo su fondi destinati alla Ricerca Sociale su Scienza, Tecnologia e Società.

Il progetto impiega metodi di ricerca transdisciplinare e partecipata per comprendere e rafforzare la relazione tra scienza, società e sistemi ecologici nel contesto italiano. Per farlo utilizza come caso di studio, la fertilità del suolo, un tema di interesse locale e globale, dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come una delle tre emergenze del pianeta, insieme al cambiamento climatico e alla perdita della biodiversità. La fertilità del suolo è anche un tema complesso e controverso, perché la sua gestione e tutela implicano una serie di nuove relazioni e visioni tra scienza, società, ecosistemi e attori umani e non umani.

Il progetto, che parte il 15 aprile 2021 e dura due anni, prevede una parte di indagine sociale, nel contesto italiano, che coinvolgerà migliaia di giovani ricercatori del CNR e di altre reti scientifiche, sulle narrazioni dominanti sul rapporto scienza-società intorno a temi controversi. A partire da alcuni discorsi emergenti, verranno organizzati una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, e alcune attività di Citizen Science, in cui alcuni dei ricercatori coinvolti sperimenteranno, insieme a reti di cittadini, un tipo di ricerca partecipato e ibrido, per discutere e produrre indicatori di fertilità del suolo costruiti collettivamente. Saranno affiancati, in questo percorso, da educatori, artisti, specialisti di microbiologia del suolo, agricoltori.

Gli obiettivi che BRIDGES si pone si riferiscono a:

• investigare, mappare e arricchire le narrazioni che definiscono e inquadrano la ricerca scientifica disciplinare italiana;
• sperimentare un processo pilota di co-produzione di pratiche di ricerca transdisciplinare sulla fertilità del suolo, attraverso una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, e alcune attività di citizen science;
• sviluppare un’attitudine riflessiva e un senso di responsabilità nei cittadini e nei ricercatori, rendendoli consapevoli di essere una risorsa fertile per l’Italia.

Il progetto si compone di 6 WP. L’IRPPS partecipa al WP1 per la realizzazione di una indagine presso i giovani ricercatori italiani.

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