Category: Progetti attivi

Do it yourself

DO IT YOURSELF! A PARTICIPATIVE APPROACH TO INCREASE PARTICIPATION AND ENGAGEMENT OF HIGH SCHOOL STUDENTS IN PHYSICAL EDUCATION AND SPORT CLASSES (DIYPES)

DIYPES è un progetto europeo Erasmus+ biennale (2017-2018) che mira a promuovere l’attività fisica nelle scuole attraverso un approccio partecipativo alle lezioni, coinvolgendo studenti e insegnanti nella co-progettazione delle attività. Nel corso del progetto, che coinvolge 6 paesi europei – Albania, Italia, Malta, Romania, Slovacchia, e la Danimarca come valutatore interno – è stata condotta una sperimentazione sulla base della quale verranno individuate best practices da diffondere a livello europeo.

Gli obiettivi del progetto sono:

– identificare e descrivere gli obiettivi educativi e le pratiche dell’insegnamento delle scienze motorie e sportive nei curricoli nazionali dei paesi coinvolti;

-testare la fattibilità e l’efficacia di una sperimentazione di 3 mesi basata su un approccio partecipativo alle lezioni di educazione fisica, in 3 diverse scuole per paese;

-practice estendibili a livello europeo per costruire approcci innovativi partecipati alle lezioni di educazione fisica.

Romania: Babeș-Bolyai University (BBU), project coordinator

Slovakia: Constantine the Philosopher University in Nitra- Faculty of Education (CPU)

Albania: University of Sports Tirana (UST)

Denmark: University of Southern Denmark (SDU)

Malta: Foundation for the Promotion of Social Inclusion in Mala (FOPSIM)

 

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Integrated Content and Language via a Unified Digital Environment (INCLUDE)

INTEGRATED CONTENT AND LANGUAGE VIA A UNIFIED DIGITAL ENVIRONMENT (INCLUDE)

INCLUDE è un progetto europeo Erasmus+ di durata triennale (2019-2022) coordinato dal CNR-IRPPS che mira a sviluppare un quadro comune a livello europeo per l’insegnamento in lingua straniera (CLIL) nella scuola secondaria che promuova, insieme alle competenze linguistiche e disciplinari, anche competenze-chiave per l’apprendimento permanente suggerite dal Consiglio Europeo, con particolare attenzione a quelle digitali, personali e sociali, di cittadinanza e consapevolezza culturale. Il concetto di “Europeanity”, inteso in modo inclusivo e aperto – come senso di appartenenza a un Europa in cui diversità linguistica e culturale siano considerate come una risorsa – è un elemento trasversale che il progetto mira a valorizzare, per promuovere la cittadinanza attiva e prevenire populismo, xenofobia e violenza.

Tra gli obiettivi, la realizzazione partecipata di una piattaforma online multimediale e interattiva open access utilizzabile dai docenti per sviluppare scenari CLIL e condividerli. Nell’ambito del progetto verranno elaborati 120 scenari interdisciplinari, 40 dei quali verranno testati nei 5 paesi europei coinvolti: Cipro, Grecia, Italia, Romania e Spagna.

INCLUDE sarà promotore dell’Officina 2021 per l’Educazione e l’Europeista, che si terrà ad aprile 2021. In attesa del programma definitivo rimandiamo all’edizione 2020 Officina 2020: Educazione e Futuri.

 

Italia

CNR-IRPPS (coordinatore internazionale del progetto)

Istituto Comprensivo Carducci-King di Casoria

CiproUniversity of Cyprus
Grecia

National Technical University of Athens

1° Peiramatiko Gymnasio Athinas di Atene

RomaniaScoala Gimnaziala Mircea Eliade di Craiova
SpagnaInstutut Bisbe Berenguer di L’Hospitalet de Llobregat
 

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Open Learning for All-enhancing digital Open Educational Resources for inclusion against stereotypes (OLA)

OPEN LEARNING FOR ALL-ENHANCING DIGITAL OPEN EDUCATIONAL RESOURCES FOR INCLUSION AGAINST STEREOTYPES (OLA)

OLA è un progetto europeo Erasmus+ di durata biennale (2021-2023) coordinato dal CNR-IRPPS che, in seguito alla situazione di crisi generata dalla pandemia di COVID-19, mira a dare maggiore impulso alle cosiddette “risorse didattiche aperte” (open educational resources) e “pratiche educative aperte” (open educational practices) come opportunità per ridurre il “digital divide” nel contesto educativo europeo, per una didattica più inclusiva.

Le risorse didattiche aperte – intese come risorse didattiche digitali gratuite, sviluppate in modo collaborativo da reti di docenti e diversi attori sociali – sono già una realtà, che però rimane ancora frammentata, poco diffusa e non abbastanza valorizzata a livello istituzionale. Il progetto OLA si propone di promuoverne lo sviluppo e la condivisione attraverso: la produzione di corsi MOOC per docenti; la creazione di linee guida sulle risorse didattiche aperte per docenti e case editrici; la realizzazione partecipata di una piattaforma online interattiva open access utilizzabile dai docenti per elaborare e diffondere scenari didattici multimediali.

Nell’ambito del progetto verranno elaborati 80 scenari interdisciplinari sui temi STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics), 50 dei quali verranno testati nei 5 paesi europei coinvolti: Cipro, Grecia, Italia, Romania e Spagna.

Tematica centrale, trasversale al progetto, è l’attenzione al riconoscimento degli stereotipi – di genere, ma non solo – e di valori implicitamente veicolati dai libri di testo e dalle risorse multimediali online, con l’obiettivo di promuovere una revisione del concetto di “competenze digitali” in modo da includere, oltre alle competenze prettamente tecnologiche, l’uso critico e responsabile delle piattaforme e delle fonti di informazione online, come prerequisito per l’esercizio di una cittadinanza consapevole.

OLA, insieme agli altri progetti europei INCLUDE e GSO4SCHOOL, è promotore delle Officine Educazione Futuri

Italia

CNR-IRPPS (coordinatore internazionale del progetto)

Istituto Comprensivo Carducci-King di Casoria

CiproUniversity of Cyprus
GreciaNational Technical University of Athens
1° Peiramatiko Gymnasio Athinas di Atene
RomaniaScoala Gimnaziala Mircea Eliade di Craiova
SpagnaCentro de Formación Somorrostro di Muskiz

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Citi-Rights

CITI-RIGHTS

L’UE è un esperimento politico unico anche perché ha introdotto numerosi diritti individuali pur non avendo il potere coercitivo per applicarli. Eppure, grazie a dispositivi giuridici complessi e spesso troppo lenti, l’Unione Europea è riuscita a modificare la legislazione dei paesi membri e ad ottenere che i diritti sanciti fossero applicati negli stati membri. Si tratta probabilmente del caso più marcato in cui i dispositivi giuridici e giudiziari sono riusciti ad influire sui comportamenti del potere esecutivo. Tuttavia, non sempre i cittadini europei sono consapevoli dei dispositivi offerti loro dalle istituzioni europee. Il Progetto ha lo scopo di contribuire a diffondere nei cittadini europei e nelle istituzioni della società civile la consapevolezza che le istituzioni europee possono proteggere i propri diritti. L’IRPPS svolge il coordinamento e sta elaborando diversi studi di caso in cui si mostra come gli individui, le organizzazioni non governative e le associazioni possono usare le istituzioni europee. Dal punto di vista normativo, il progetto identifica pure gli ostacoli presenti, mostrando quando e perché le istituzioni comunitarie si dimostrano poco efficaci.

L’ambizione del Progetto è giungere ad una tipologia di azioni e di soggetti che possano usufruire dei diritti sanciti e promossi dall’Unione Europea e dalle altre istituzioni (come, ad esempio, la Corte Europea dei Diritti Umani).
Il caso europeo è unico nel senso che consente di difendere diritti tramite strumenti giudiziari e para-giudiziari pur senza disporre di un potere coercitivo di ultima istanza. Questo è possibile grazie ad un reticolato di azioni svolte da diverse e decentrate autorità e soggetti politici.

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Innovation for global challenges in a connected world – (PRIN)

INNOVATION FOR GLOBAL CHALLENGES IN A CONNECTED WORLD – (PRIN)

PRIN – Progetti di Rilevante Interesse Nazionale, Ministero dell’Università e della Ricerca
Innovation for global challenges in a connected world: the role of local resources and socio-economic conditions (innovazione per le sfide global in un mondo connesso: il ruolo delle risorse locali e delle condizioni socio-economiche

Giugno 2020 – Dicembre 2023

Questo progetto mira a studiare il ruolo dell’innovazione e del cambiamento tecnologico nell’affrontare le principali sfide economiche e sociali di natura globale. In particolare affronta le condizioni per una nuova ricostruzione economica in un contesto mondiale caratterizzato da una crescente concorrenza e fragilità ambientale.

Il progetto cercherà di rispondere a domande di ricerca riguardanti alcune sfide che richiedono risposte innovative:

i) In che modo l’innovazione in nuove aree e settori potrebbe fornire una strategia praticabile per superare le recenti crisi economiche e garantire lo sviluppo economico. Esiste un nuovo potenziale paradigma tecno-economico e come possono prepararsi imprese le industrie e le nazioni?

ii) Qual è l’impatto della diffusione internazionale delle tecnologie emergenti, incluse quelle verdi e digitali, nelle catene del valore globali? Come possono essere promossi questi collegamenti per ottenere risposte migliori sui cambiamenti climatici e altri importanti obiettivi socioeconomici?

iii) L’interazione tra tecnologie verdi e digitali nella transizione verso modalità di produzione sostenibili e più inclusive. Queste nuove tecnologie possono portare a una maggiore inclusione sociale?

iv) L’impatto del cambiamento tecnologico e della diffusione internazionale delle tecnologie nell’affrontare la sfida del cambiamento climatico e gli eventi estremi connessi. In che modo è possibile affrontare e mitigare gli eventi avversi?

Daniele Archibugi, Rinaldo Evangelista, Vitantonio Mariella e Dante Sabatino, Irpps-Cnr e Andrea Filippetti Issirfa- Cnr
Cristiano Antonelli e Francesco Quatraro, Università di Torino
Valeria Costantini, Francesco Crespi e Antonio Vezzani, Università RomaTre
Giovanni Marin e Elena Viganò, Università di Urbino

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Globalizzazione, Ricerca e Innovazione

GLOBALIZZAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE

La parola globalizzazione è diventata una delle più comunemente usate nelle scienze sociali. In che misura si tratta semplicemente di una moda o di un nuovo fenomeno economico, politico e sociale? Riprendendo le ricerche svolte dagli studiosi IRPPS negli ultimi anni, la Linea di ricerca affronta tre diversi aspetti della globalizzazione: nel’economia, nella tecnologia e nella politica. La globalizzazione economica ha prepotentemente invaso la vita quotidiana. Le nuove tecnologie dell’informazione sono probabilmente il fattore che hanno permesso e facilitato la globalizzazione nelle altre dimensioni economiche, sociali e culturali. Quali saranno le innovazioni che consentiranno di innestare lo sviluppo economica? In che misura la globalizzazione sta cambiando anche la vita politica? Le organizzazioni internazionali riescono oggi a governare i processi di cambiamento? Particolare attenzione sarà prestata alla possibilità di giungere ad una democratizzazione della globalizzazione tramite riforma delle organizzazioni internazionali.

• La Commessa ha attivamente partecipato alla Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia. Analisi e dati di politica della scienza e della tecnologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma, Giugno 2018.

• Il Progetto sulla giustizia penale internazionale si è concluso con la pubblicazione del volume Daniele Archibugi & Alice Pease, Delitto e castigo nella società globale. Crimini e processi internazionali(Castelvecchi, Roma, 2017), disponibile anche in inglese col titolo Crime and Global Justice. The Dynamics of International Punishment (Polity Press, Cambridge, 2018). Il volume è stato presentato e discusso, tra l’altro, presso la Biblioteca del Senato, Roma (01.02.2018), l’University College London (27.02.2018), la London School of Economics and Political Science (28.02.2018), la City University of New York (09.04.2018), Birkbeck College, University of London (02.05.2018), la Luiss Università di Roma (17.05.2018).

• Il Progetto Citi-rights si è concluso con la pubblicazione del volume Daniele Archibugi & Ali Emre Benli (a cura di), Claiming Citizenship Rights in Europe. Emerging Challenges and Political Agents (Routledge, London, 2018).

• La linea di ricerca sull’investimento in innovazione in Europa ha generato un Working Paper Investment in innovation for European recovery: a public policy priority di Daniele Archibugi, Andrea Filippetti e Marion Frenz 2018, (IRPPS Working papers 110/2018).

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Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia

RELAZIONE SULLA RICERCA E L’INNOVAZIONE IN ITALIA

Rigenerando una prestigiosa tradizione di studi di economia e politica della scienza e della tecnologia, tramite questa periodica Relazione, il CNR fornisce analisi quantitative e studi di caso per informare il dibattito e le scelte politiche sulla ricerca e l’innovazione, con una valida base documentale. Essa è un contributo per quanti operano nelle Università, negli Enti Pubblici di Ricerca, nelle imprese e in generale nella produzione e diffusione di nuove conoscenze. Allo stesso tempo, la Relazione è uno strumento utile all’opinione pubblica per comprendere il sistema della ricerca e dell’innovazione italiano.

Alla realizzazione della Relazione, coordinata da Daniele Archibugi, Emanuela Reale  e Fabrizio Tuzi, e promossa dal Dipartimento di Scienze Sociali e Umane – Patrimonio Culturale (DSU-CNR) partecipano vari Istituti del CNR – IRPPS, ISSIRFA, IRCRES, insieme a studiosi e studiose di Università, Enti pubblici di ricerca quali l’ENEA, e dell’industria.

Le Relazioni sono disponibili online

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Digital Governance of Education

Digital Governance of Education: Analisi dei processi di digitalizzazione delle politiche scolastiche e dello sviluppo di regimi di accountability

 

Il progetto  intende sviluppare un percorso di ricerca finalizzato all’analisi dei nuovi dispositivi tecnologici in uso nelle scuole della Campania. Gli obiettivi dell’indagine sono: a) comprendere se e in che misura le tecnologie dell’informazione e della comunicazione contribuiscono al successo formativo; b) quali siano i progetti e le strategie più efficaci sul piano regionale per la diffusione delle nuove tecnologie; c) se e in che modo la costruzione di nuovi ambienti di apprendimento può contrastare i fenomeni di diseguaglianza scolastica; d) quali sono le forme regionali di governance delle politiche di ‘messa in opera’ dei diversi dispositivi tecnologici, con particolare riferimento all’implementazione regionale dell’agenda digitale. Il percorso ha carattere sperimentale ed è incluso all’interno di un progetto dell’IRPPS-CNR finalizzato a produrre conoscenza sui fattori che generano innovazione nella scuola e nelle politiche sociali.

Analisi dei nuovi dispositivi tecnologici per l’implementazione del sistema di valutazione della scuola e per la realizzazione dei progetti di miglioramento in Campania

Anna Milione, Sandra Vatrella.

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Efficacia sui principali fattori di rischio cardiovascolare di un intervento educazionale intensivo

Efficacia sui principali fattori di rischio cardiovascolare di un intervento educazionale intensivo mirato alla promozione del modello alimentare mediterraneo tra i dipendenti di FCA Italia S.p.A” (INTEDUFCA) 2016

 

La popolazione di studio sarà composta da 600 dipendenti  dell’Azienda FCA Italia S.p.A. sede di Pratola Serra (AV) selezionati  sulla base dei criteri previsti dal protocollo. La partecipazione  sarà su  base volontaria. I partecipanti saranno assegnati, in modo  random, al gruppo  di  educazione intensiva o di controllo per una durata di 6 settimane. Il gruppo di intervento sarà coinvolto in una campagna di educazione nutrizionale strutturata articolata in 6 incontri, aventi come argomento principale la promozione del modello alimentare Mediterraneo. Il gruppo di controllo riceverà lo  stesso  materiale educativo fornito  al  gruppo di intervento (brochure etc.), ma non parteciperà agli incontri previsti dalla campagna di  educazione nutrizionale. L’intervento intensivo di educazione nutrizionale è volto ad implementare cambiamenti nello stile di vita attraverso la promozione dell’attività fisica e l’adesione alla dieta salutare e  si baserà, su incontri di  gruppo settimanali della durata di 1 ora ciascuno, caratterizzati attività di counseling multidisciplinare condotto con il supporto di un dietista. Gli argomenti che verranno affrontati, saranno così distribuiti:

  1. Settimana: Importanza del consumo di cereali, in particolare di quelli integrali.
  2. Settimana: Benefici del consumo di frutta fresca e secca, verdura e legumi.
  3. Settimana: Effetti sulla salute del consumo di pesce, carne, uova, formaggi
  4. Settimana: Importanza dei condimenti della nostra alimentazione.
  5. Settimana: Come migliorare il livello di attività fisica.
  6. Settimana: Il modello alimentare Mediterraneo nel suo complesso.

Per ciascuno degli argomenti trattati ogni settimana, saranno fornite specifiche informazioni tramite l’utilizzo di pannelli, totem e brochure. Parallelamente, l’intervento di educazione nutrizionale prevederà il miglioramento della qualità nutrizionale dei piatti proposti dalla mensa aziendale. Dopo un’attenta valutazione da parte di un nutrizionista (dott.ssa Marisa Giorgini) delle ricette dei piatti abitualmente serviti in mensa, i cuochi addetti alla preparazione dei pasti saranno invitati ad un incontro con il nutrizionista per definire insieme come migliorare la salubrità di alcune ricette proposte.

  • Prof.ssa Olga Vaccaro (P.A Università degli Studi di Napoli “Federico II” – NA);
  • Dott.ssa Marisa Giorgini (Dottoranda di Ricerca in Terapie Avanzate Biomediche e Chirurgiche presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – NA);
  • Sig.ra Paola Cipriano Tecnico di laboratorio Università Federico II di Napoli.

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ROMUNICARE – L’integrazione, oltre ai luoghi comuni

ROMUNICARE – L’integrazione, oltre ai luoghi comuni

Attraverso una duplice attività di intervento sul campo (di Frontal Learning e Mutual learning), il progetto intende mettere in campo un’azione volta a determinare un mutamento nelle relazioni intercorrenti tra i Rom e il contesto istituzionale dei servizi (pubblici e di terzo settore) a Roma Capitale improntato al rispetto dei diritti umani. La Commissione Europea spinge da anni per soluzioni integrative dei Rom non segregative e ghettizzanti (come i campi) in quanto violano il principio di non discriminazione sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000/C 364/01).

Alle attività progettuali è prevista la partecipazione di 170 persone tra operatori, funzionari e dirigenti di Roma Capitale e dei 15 municipi, operatori ONG e di 50 Rom accampati in insediamenti informali.

I risultati attesi in termini di impatto su politiche e programmi sono:

  1. Il potenziamento degli obiettivi e delle competenze antidiscriminatorie di operatori e Rom, sia contro i pregiudizi dei “gagé” (dei non Rom), sia contro l’autoesclusione spesso imposta dalla cultura rom;
  2. L’applicazione in via progressiva di procedure standardizzate di accoglienza ai Rom e altre categorie svantaggiate in tutto il territorio di Roma Capitale;
  3. La creazione di strumenti pratici per i lavoratori del settore al fine di facilitare e migliorare il loro lavoro con la popolazione Rom (manuale, online repository, learning object, video, documenti in italiano, romanès e romeno, raccomandazioni per il miglioramento della comunicazione e della relazione fra Rom ed Istituzioni).

Lo scopo principale del progetto è quello di incoraggiare e sostenere una convergenza fra i Rom che usufruiscono dei servizi e gli operatori che lavorano presso il Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale (DPSSS), nei Segretariati Sociali dei 15 Municipi di Roma Capitale e nelle Associazioni aderenti alla rete UNAR e CESV (Centro Servizi per il Volontariato del Lazio).

Gli obiettivi finali puntano a produrre un modello standardizzato per l’accoglienza ai Rom e ad altre categorie svantaggiate negli uffici pubblici, che sia rispettoso della legislazione in materia di antidiscriminazione, efficiente e trasparente, e per sostenere i Rom in un approccio informato e corretto ai servizi pubblici di cui hanno bisogno.

Cofinanziamento: Commissione Europea, DG Justice and Consumers (Euro 291.168,56)

Programma: Right, Equality and Citizenship (2014-2020)

Asse 3: Action to support national and transnational project on non-discrimination and Roma integration

Tipo di attività: Training and Cooperation of relevant professionals

Durata: 20 mesi (31 ottobre 2016 – 30 giugno 2018)

  • Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (capofila)
  • Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale
  • ARES 2.0 s.r.l
  • POPÌCA Onlus
  • Dante Sabatino (Researcher), Ivonne Citarella (Administrative staff), Alfredo Franco (Technical staff), Francesco Iannone (Technical staff), Eleonora Di Maggio (External unit collaborating for frontal and mutual learning activities).
 

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Partita IVA: 02118311006
Codice Fiscale: 80054330586
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