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Tecnomonarchi – presentazione del libro

  • Giovedì 26 febbraio 2026, h. 11.30-13.00
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma

Alessandro Mulieri, directeur de recherche al Cnrs in Francia, presenterà il suo ultimo libro “Tecnomonarchi – Gli ideologi della nuova destra all’attacco della democrazia”, edito Donzelli, in dialogo con i ricercatori Marco Cellini (CNR-IRPPS) e Tommaso Visone (Link University, CNR-IRPPS), e con la giornalista Francesa De Benedetti (Il Domani), moderati dal prof. Daniele Archibugi (Mercatorum, CNR-IRPPS).

Siamo entrati nell’epoca dei tecnomonarchi. Una nuova rivoluzione reazionaria, concepita tra la Silicon Valley e i circoli intellettuali della destra americana e basata su sofisticate tecnologie di sorveglianza e controllo, è divenuta oggi programma politico a Washington. I suoi protagonisti sono imprenditori tech, ideologi e politici animati da una visione del mondo fondata sul ritorno a idee arcaiche di diseguaglianza, gerarchia naturale e monarchia assoluta. Il loro obiettivo? La fine della democrazia. (scheda libro Donzelli editore)

 

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Presentazione della Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia

  • Lunedì 3 novembre 2025, h. 11.00-13.00
  • Aula Marconi – CNR, Piazzale Aldo Moro 7, Roma
  • Scarica il programma

Lunedì 3 novembre alle 11.00, il presidente del Cnr Andrea Lenzi e il Direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Cnr Salvatore Capasso presenteranno la Quinta Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia realizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Cnr-Irpps), l’Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile (Cnr-Ircres), e l’Istituto per gli studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie (Cnr-Issirfa).

La partecipazione è libera fino a esaurimento posti con registrazione in sede.

La Relazione sulla Ricerca e l’Innovazione fornisce analisi quantitative e studi di caso per informare il dibattito e le scelte politiche sulla ricerca e l’innovazione. In questa quinta edizione si fa luce sullo stato del trasferimento tecnologico con il PNRR e dei brevetti in Italia, i mutamenti del sistema universitario, gli effetti dei processi di valutazione sulla ricerca, e i progetti dell’European Research Council.

La Relazione è coordinata da Daniele Archibugi, Emanuela Reale e Fabrizio Tuzi.

INTRODUZIONE Andrea Lenzi | Presidente CNR  PRESENTAZIONE Presentazione dei capitoli della Relazione Il Trasferimento Tecnologico nel Pnrr:  lo stato di attuazione delle misure di sistema Il sistema universitario italiano tra migratorietà, innovazione e crisi demografica | Area Studi Mediobanca Gli effetti della valutazione sul lavoro di ricerca La tecnologia italiana vista attraverso i brevetti Valorizzazione degli aspetti di genere nel finanziamento competitivo per la Ricerca e Sviluppo I vincitori dei finanziamenti dell’European Research Council Salvatore Capasso | Direttore DSU-CNR  10:00 | Registrazione Giovanni Cannata | Rettore Universitas Mercatorum Carlo Doglioni | Vicepresidente Accademia dei Lincei Valentina Meliciani | Preside Luiss Research Center for European Analysis and Policy, Luiss Università di Roma TAVOLA ROTONDA Laura Ramaciotti  Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane  12:00

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Presentazione del libro “Le classi sociali in Italia oggi”

Martedì 21 gennaio 2025 – h. 11.30

Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma

Link diretta Teams (Passcode: Z8ie9bm2)

Pier Giorgio Ardeni è professore di Economia politica e dello sviluppo all’Università di Bologna. 

(Scheda libro e autore) Le classi sociali in Italia oggi (Editori Laterza), descrive le differenze sociali che permangono forti e nette In Italia, dove limitano la mobilità sociale, l’accesso all’istruzione, le possibilità e le opportunità. Certo, le classi non sono più quelle di un tempo perché sono mutate le professioni e gli stili di vita, ma esistono ancora, dopo che ci avevano convinto che in questa nostra società ‘liquida’ si fossero dissolte.
Queste pagine, seguendo passo passo come si è evoluta la struttura di classe in Italia e quantificando il peso dei vari strati e ceti nel mutare delle loro caratteristiche e composizione, vogliono mostrare come alle disuguaglianze nella distribuzione del reddito corrispondano differenze nella professione e nel titolo di studio e come la struttura sociale influisca ancora sui rapporti di potere. Il peso relativo delle classi è variato e con esso il loro peso ‘politico’, nei canali della rappresentanza. Un libro che vuole dimostrare come le classi esistano ancora, eccome, ed è da queste che bisogna ripartire per ripensare la crisi della democrazia e della rappresentanza.

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Illicit labour and the global photovoltaic industry

Lavoro illecito e industria fotovoltaica (ERC)

Finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC), il progetto Illicit Labour coinvolge un consorzio internazionale composto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dalla Queen Mary University of London. Il progetto, coordinato dal Dr Carlo Inverardi-Ferri, introduce uno studio sui collegamenti tra la mitigazione dei cambiamenti climatici e le economie illecite, e le relative implicazioni per la governance ecologica. Indaga le reti di produzione dell’industria fotovoltaica per rivelare gli aspetti oscuri del settore dell’energia verde in diversi siti geografici (Cina, Ghana e India). In questo modo, avanza nuove prospettive teoriche su rischio, vulnerabilità e mitigazione, considerando l’interazione tra il settore dell’energia verde e l’economia illecita. 

La ricerca si concentra su diverse domande fondamentali:

  • Come spieghiamo i processi economici, politici e culturali che collegano il lavoro illecito e la governance ecologica?
  • Quali regimi lavorativi nei processi di estrazione e produzione sostengono la produzione di pannelli solari?
  • Come funzionano i mercati energetici informali?
  • Quali sfide sociali ed ambientali emergono dalla fine del ciclo di vita dei moduli fotovoltaici?
  • E, infine, come può questa analisi rivelare nuovi modi per fornire energia pulita ed accessibile per tutti?

La mitigazione dei cambiamenti climatici e il lavoro illecito sono due sfide significative dei tempi moderni, la cui interconnessione suscita crescenti preoccupazioni per la società, come l’insicurezza energetica, la produzione di rifiuti tossici e lo sfruttamento del lavoro. Tuttavia, questa relazione ha sorprendentemente ricevuto limitata attenzione sistematica negli studi sul lavoro. Attraverso un’analisi dell’industria fotovoltaica, un settore di rilevanza per la mitigazione dei cambiamenti climatici, “Illicit Labour” getta luce su quegli attori, pratiche e processi che operano nell’ombra dello sviluppo sostenibile.

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Carlo Inverardi Ferri

Carlo Inverardi-Ferri

Primo Ricercatore presso l’Istituto di Ricerca sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS).

Roma

carlo.inverardiferri@cnr.it

Informazioni

Carlo Inverardi-Ferri è un geografo il cui lavoro si colloca all’intersezione tra geografia economica e ecologia politica. La sua ricerca si concentra sulla comprensione del ruolo che i sistemi di produzione svolgono nell’economia mondiale e le relative questioni sociali ed ecologiche. Questa agenda è portata avanti attraverso la ricerca in diverse aree teoriche ed empiriche. Negli ultimi anni, Carlo ha partecipato a progetti di ricerca sulle trasformazioni socio-ecologiche in Asia orientale, in particolare in Cina. Oltre al CNR, Carlo è docente di Geografia Economica presso la Queen Mary University di Londra. È anche editore di Territory, Politics, Governance e un membro del comitato del Gruppo di Ricerca in Geografia Economica della Royal Geographical Society with IBG.

Carlo ha ottenuto un Dottorato di Ricerca in Geography and the Environment presso l’Università di Oxford; ha conseguito un MPhil in Scienze Sociali e una laurea in Studi Cinesi presso l’Inalco di Parigi; e una laurea in Informatica Umanistica presso l’Università di Pisa. Carlo ha lavorato come docente presso l’Università di Friburgo e come ricercatore post-dottorale presso l’Università Nazionale di Singapore. Ha anche avuto fellowship presso la Peking University, la National Taiwan University e l’Efeo. I meriti del suo lavoro sono stati verificati da diverse istituzioni, che hanno assegnato finanziamenti, più di recente dalla British Academy e dallo European Research Council. Attraverso finanziamenti personali e revisioni interne, Carlo ha contribuito a ottenere oltre 2,6 milioni di euro in fondi di ricerca. Attualmente guida un ERC Starting Grant (1,5 milioni di euro), Illicit Labour.

Un tema chiave nella sua ricerca si concentra su ‘ecologia e produzione globale’ e si chiede come comprendiamo il ruolo della natura nei processi economici. Questo tema di ricerca coinvolge la letteratura sulle reti di produzione globali ed estende prospettive teoriche che concepiscono questi sistemi economici considerando i loro rischi ecologici ed effetti distributivi. Basandosi sul suo ERC starting grant, questo lavoro esamina i collegamenti tra la mitigazione dei cambiamenti climatici e le economie illecite e le relative implicazioni per la governance ecologica. Attraverso un’analisi dell’industria fotovoltaica globale, un settore significativo per la mitigazione dei cambiamenti climatici, questo progetto mira a i) mettere in luce quegli attori, pratiche e processi che operano all’ombra dello “sviluppo sostenibile” e ii) avanzare nuove prospettive teoriche su rischi ecologici, vulnerabilità e mitigazione.

Nel corso degli anni, il suo lavoro è apparso su riviste internazionali, tra cui Economic Geography, Progress in Human Geography e Transactions of the Institute of British Geographers.

Pubblicazioni principali

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INNODATA

INNODATA

PRIN – Progetti di Rilevante Interesse Nazionale, Ministero dell’Università e della Ricerca

Digital INNOvation: an assessment of the relationship between DATA and other intangible assets and productivity (INNODATA) –  (Innovazione Digitale: una valutazione del rapporto tra investimento in dati e altri assetti intangibili e la produttività)

Le tecnologie digitali non hanno affatto esaurito il proprio sviluppo. Al contrario, si dimostrano essere ancora in pieno vigore, allargando sempre più i campi di applicazione. Alla produzione di nuovi prodotti, processi e servizi, si sta ora accompagnando una capacità di usare nuovi strumenti per la gestione e la comunicazione dei processi produttivi e sociali.

Questo PRIN, diretto da Daniele Archibugi e a cui partecipano Maria Savona (Luiss Università di Roma) e Francesco Venturini (Università di Urbino), intende verificare quale sarà l’impatto dell’economia digitale e dei nuovi beni intangibili sulla crescita e la produttività delle imprese, delle nazioni e delle principali aree geografiche.

Il PRIN intende identificare i settori scientifici e tecnologici più dinamici, e qual è la posizione dell’Italia rispetto alle principali aree geografiche (Stati Uniti, Cina, Giappone e Europa).

Vista la importanza cruciale delle tecnologie digitali per l’intera vita economica e sociale, il progetto intende anche verificare se il nuovo oligopolio ristretto che si è creato a livello mondiale impedisce l’ingresso di nuovi attori. In che misura le attuali norme a favore della concorrenza riescono ad impedire l’abuso di potere delle più grandi imprese?

Il PRIN dedicherà anche attenzione alle implicazioni di politica della scienza, tecnologia e innovazione a livello nazionale e dell’Unione Europea.

 

Data inizio: 28 settembre 2023

Data fine: 27 settembre 2025

 

Partners:

Daniele Archibugi, Irpps-Cnr, Coordinatore – daniele.archibugi@cnr.it
Maria Savona, Luiss Università di Roma – Maria Savona msavona@luiss.it
Francesco Venturini, Università di Urbino – Francesco Venturini francesco.venturini@uniurb.it

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo la fine della guerra fredda: suo ruolo e proposte di modifica

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo la fine della guerra fredda: suo ruolo e proposte di modifica

Il Consiglio di Sicurezza (CdS) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è un organo essenziale per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Nonostante le molte proposte di riforma dell’ONU e, in primo luogo, del CdS, la sua composizione e la sua funzione sono rimaste immutate (a parte l’allargamento dei membri eletti nel 1963) sin dalla sua istituzione. Questa stasi formale, tuttavia, non significa che ci siano state modifiche nella prassi. In che misura l’organo ha risposto in maniera adeguata ai molti cambiamenti sociali, economici, politici e geopolitici che si sono sviluppati nel corso dei decenni?

Il presente progetto di ricerca, svolto in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Unità di Analisi e di Programmazione Statistica e Documentazione Storica, si propone di rispondere alle seguenti domande di ricerca relative alla riforma del sistema delle Nazioni Unite (ONU) e, in particolare, al Consiglio di Sicurezza (CdS):

  1. In quali circostanze storiche il CdS è riuscito a svolgere la sua funzione principale e, al di là del generale contesto geo-politico, quali sono gli aspetti che hanno condotto a casi di maggior e minor successo?
  2. Quali sono, come sono state introdotte e giustificate, le evoluzioni nella prassi del funzionamento del CdS?
  3. Quali sono stati i fattori che hanno influenzato l’elezione dei 10 membri non permanenti del CdS?
  4. Qual è stato il razionale delle proposte avanzate dagli stati di riforma istituzionale del CdS?
  5. Quali sono le proposte di riforma avanzate da attori indipendenti, incluse le organizzazioni non governative e il mondo accademico negli ultimi decenni?
  6. Come mai, nonostante le tante proposte avanzate, non è stato raggiunto un accordo su larga scala per la riforma del CdS?
  7. È possibile sviluppare una proposta di riforma del CdS che sia al contempo realistica ed attuabile superando gli ostacoli politici, istituzionali e legali?

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MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile

MICS - Made in Italy Circolare e Sostenibile

L’Irpps-Cnr partecipa al Partenariato MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), Spoke 7 “Modelli di business innovativi e orientati al consumatore per catene di approvvigionamento resilienti e circolari”.

Lo Spoke è coordinato dalla Professoressa Ilaria Giannoccaro. L’Istituto, tramite Daniele Archibugi e Azzurra Malgieri e con la collaborazione di Viviana D’Angelo, partecipa al Progetto 7.02, coordinato dal Professor Filippo Visintin, 7.02 RESTART – REsilient, SusTainable and circulAr leatheR and Textile supply chains.

I compiti dell’Istituto includono l’individuazione delle tecnologie pertinenti per i settori del Made in Italy presi in considerazione dal progetto, tramite una analisi della letteratura brevettuale. Si tratta di verificare quali sono i settori emergenti e dove sono geograficamente collocate le competenze tecnologiche necessarie per effettuare una ristrutturazione dei settori analizzati verso un’economia sostenibile e circolare.

Organizzazione del Progetto:

PROJECT LEADER
Filippo Visintin

PROPOSER
Università degli Studi di Firenze

PARTNER COINVOLTI
Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Bergamo, Consiglio Nazionale delle Ricerche

DATA INIZIO Gennaio 2023
DATA FINE Dicembre 2025

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IV Relazione sulla Ricerca e l’Innovazione in Italia

18 gennaio 2024 – h. 11.30

CNR Piazzale Aldo Moro 7 – Roma

   

 

Scarica il programma in pdf

Saluti istituzionali:
Maria Chiara Carrozza
, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Salvatore Capasso, Direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale

Presentazione dei contenuti della Relazione:

  • Il finanziamento competitivo della ricerca e sviluppo in Italia per le sfide sociali e tecnologiche
  • L’esperienza internazionale dei dottori di ricerca
  • La posizione dell’Italia nella attività brevettuale
  • Il trasferimento tecnologico alla frontiera della ricerca scientifica
  • Visioni di scienza e fiducia nei vaccini

Tavola Rotonda:

Nicoletta Amodio, Responsabile Industria e Innovazione, Confindustria e Membro del Consiglio di Amministrazione del CNR
Roberto Antonelli, Presidente dell’Accademia dei Lincei
Maria Savona, Professoressa di Economia dell’Innovazione, LUISS Università di Roma e Università del Sussex

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3 prospettive sulla Giornata mondiale della Popolazione

In occasione della Giornata mondiale della popolazione, abbiamo raccolto tre diversi punti di vista sullo studio della popolazione nel nostro Istituto.

Con Angela Paparusso, demografa all’interno del gruppo Popolazione e migrazioni, abbiamo parlato di invecchiamento demografico, modelli famigliari e migrazioni.
Con Patrizia Grifoni, ingegnera del gruppo Informatica sociale e Techology assessment, ci siamo soffermati sulle diverse implicazioni sociali nella diffusione delle tecnologie delle comunicazione e informazione (ICT).
A Daniele Archibugi, economista nel gruppo Globalizzazione, ricerca e innovazione, abbiamo chiesto del legame attuale tra dinamiche demografiche ed economia.

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