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Call for paper: Lavoro e salute mentale – Welfare e Ergonomia 2/2026

È aperta la call for paper “ Lavoro e salute mentale, curata da Francesca Coin e Luca Negrogno.

I contributi selezionati saranno pubblicati nel fascicolo n. 2/2026 della Rivista Welfare e Ergonomia, edita FrancoAngeli e riconosciuta in Fascia A Anvur.

Negli ultimi anni, il rapporto tra lavoro e salute mentale è diventato un tema centrale nel dibattito pubblico, scandito dalla diffusione di disturbi correlati allo stress lavorativo come ansia, depressione, burnout, esaurimento emotivo. Lo scopo di questa Special Issue è indagare la relazione tra organizzazione sociale ed economica del lavoro e salute psicologica e occupazionale. Sono benvenuti contributi basati su approcci qualitativi (etnografie, studi di caso, interviste), quantitativi (survey, analisi longitudinale, epidemiologia sociale), condotti in settori lavorativi diversi (dalla ristorazione all’agricoltura, dal commercio all’industria, dal lavoro di ricerca al lavoro di cura, dai servizi sociosanitari e educativi al settore penale, dalla consulenza al management; dal lavoro digitale al lavoro domestico).

Scadenze

  • Abstract (max 3.000 battute, spazi inclusi): invio entro il 31 gennaio 2026 all’indirizzo: welfarergonomia.rel@irpps.cnr.it.
    In caso di accettazione, l’articolo completo (massimo 25.000 caratteri spazi inclusi) dovrà essere inviato entro il 15 luglio 2026.

Tematiche di Interesse

Temi di interesse includono, ma non si limitano a:

● Forme di malessere che emergono nei diversi contesti lavorativi, o in ambiti caratterizzati dalla carenza di opportunità lavorative e sociali
● Effetti della fragilità contrattuale sulla salute mentale, con attenzione alla precarizzazione e alla povertà economica
● Effetti sulla salute mentale delle nuove forme di controllo e sorveglianza digitale nel lavoro ibrido o da remoto, tra i lavoratori di piattaforma, i data workers o nel lavoro intellettuale
● Analisi in chiave intersezionale degli effetti delle diseguaglianze sulla salute mentale
● Impatto sulla salute mentale delle forme di controllo algoritmico e valutazione della performance
● Studi sulle regolamentazioni, sulle iniziative pubbliche e sindacali per la gestione dei rischi psicosociali e la promozione della salute mentale sul lavoro; esperienze di coinvolgimento delle parti sociali e di pratiche bottom-up di terapia e cura.

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Cordoglio per la scomparsa del prof. Enrico Pugliese

L’IRPPS esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Enrico Pugliese, emerito di Sociologia del Lavoro della Sapienza Università di Roma, primo direttore dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR e poi associato.

 Alla famiglia e a quanti l’hanno conosciuto vanno le condoglianze più sentite del nostro Istituto.

Sarà ricordato il 4 dicembre alle 11.30 in Campidoglio, sala della protomoteca.

 

Il prof. Pugliese ha dedicato i suoi studi al funzionamento del mercato del lavoro, del mondo agrario, delle migrazioni e dei sistemi di welfare. È stato un punto di riferimento per tutti noi e per l’Istituto nel suo complesso, attraverso i suoi insegnamenti, il rigore scientifico, e le molte collaborazioni.

Con Pugliese scompare uno degli ultimi esponenti della “Scuola di Portici”, la Facoltà di Agraria diretta da Manlio Rossi Doria, suo maestro e mentore. A Portici, Pugliese ha maturato i suoi principali interessi di ricerca che ha poi sviluppato nel corso della sua carriera accademica, ma non solo. Pugliese infatti ha sempre unito all’attività accademica un costante impegno civile e politico. Ha collaborato per molti anni con la CGIL, lavorando all’IRES (l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali), durante la presidenza di Adriana Buffardi, e con la FLAI, il sindacato di categoria dei lavoratori agricoli e dell’industria di trasformazione alimentare.

Nominato direttore del CNR-IRPPS nel 2002, ha condotto l’Istituto fino al 2009 contribuendo in modo determinante a caratterizzarne l’attuale profilo scientifico.

Pugliese, infatti, è riuscito ad amalgamare le tradizioni di ricerca dei due principali istituti di ricerca che hanno dato vita all’IRPPS, l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione (IRP) di Roma e l’Istituto di Ricerche sulle Dinamiche della Sicurezza Sociale (IRIDISS) di Penta di Fisciano. Sotto la sua direzione, l’IRPPS ha lavorato in un’ottica interdisciplinare su tematiche quali le migrazioni internazionali, l’invecchiamento della popolazione e le politiche di sicurezza sociale. Testimonianza di questa stagione dell’Istituto sono i vari rapporti IRPPS sullo stato sociale in Italia, editi da Donzelli nella collana Welfare Books, ma anche i libri che come autore ha pubblicato per il Mulino: L’Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne, 2006; Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana, 2018; La Terza età. Anziani e società in Italia, 2011; Storia sociale dell’immigrazione italiana. Dall’Unità a oggi, 2024 (con Mattia Vitiello).

La biografia personale e di ricerca di Enrico Pugliese è raccontata nel film “Raccontare Pugliese. Omaggio per gli ottant’anni di Enrico Pugliese.” disponibile su Vimeo.

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Identity politics that makes you laugh: on Shipilay, a new ‘eironym’ from urban Peruvian Amazonia

As part of the ERC project Illicit Labour (ID: 101077766), Angela Giattino (University of Oxford) will present her research on “Identity Politics That Make You Laugh: On Shipilay, a New ‘Eironym’ from Urban Peruvian Amazonia”.

She will discuss the topic with Angela Toffanin (CNR-IRPPS), with Anwesha Aditi moderating.

Ethnonyms are a serious matter. As historical, seemingly immutable markers of allegiance to an ethnicity which is often regarded as sacred, they carry profound significance. Yet, in contemporary urban Peruvian Amazonia, young and educated members of the Indigenous ethnic group known as Shipibo have coined a humorous ethnonym —Shipilay— to refer to themselves. Shipilay is anything but timeless or absolute. Instead of millennia of history, it is deliberately ephemeral. Rather than essentializing, it is contingent. Far from demanding unwavering loyalty, its attachment is at best ambivalent. Above all, Shipilay is highly ironic: its mismatched etymology comically blends ‘Shipi-’ (from Shipibo) with the invented suffix ‘-lay’, which evokes modernity, urbanity, and “coolness,” eliciting laughter. For this reason, I term Shipilay an ‘eironym’, which materializes the very tension faced by young Shipibo in intercultural educational settings: the simultaneous persistence of a traditional Indigenous identity and an aspiration toward global modernity and change. I argue that the ironic force and fleeting and contingent nature of Shipilay crystallize the uneven, contested negotiations of ethnicity and indigeneity undertaken by young, educated, and urban Indigenous people in contemporary Amazonia.

Dr. Angela Giattino is a socio-cultural anthropologist specialising in education, ethnicity, epistemology, youth, sustainability, migration, and health, with a longstanding focus on Latin America, particularly Peruvian Amazonia, as well as the Mediterranean, primarily southern Italy. Dr. Giattino was until recently a UK Economic and Social Research Council (ESRC) Fellow in the Department of Social Anthropology at the University of Cambridge. In November 2025, Dr. Giattino will begin a three-year Leverhulme Early Career Fellowship in the Department of International Development at the University of Oxford.  She holds a PhD in Anthropology from the London School of Economics and Political Science (LSE) and has also trained in Geography and History in the UK, the US, and Italy. She has held teaching positions at the University of Cambridge, UCL (University College London), San Francisco State University, and LSE —where she was awarded a Highly Commended Class Teacher Award in 2023. Dr. Giattino’s research has been funded by the ESRC (UKRI), the LSE Department of Anthropology, the LSE Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment, the University of Cambridge (AHSS), the Laura Bassi Foundation, and the Leverhulme Trust.

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Consapevolezza, (s)fiducia, Vulnerabilità – Presentazione della ricerca sulla percezione che le donne straniere hanno della violenza di genere e del sistema antiviolenza

  • Giovedì 27 novembre 2025, h. 17.30
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma
  • Programma in pdf

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25 novembre: Giornata contro la violenza sulle donne – I contributi CNR-IRPPS

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR – che ha il genere tra i temi principali di ricerca – partecipa e promuove una serie di eventi, incontri e iniziative pubbliche in tutta Italia. Ricercatrici e ricercatori dell’Istituto contribuiranno con analisi, dati e riflessioni per approfondire le dinamiche culturali, sociali e demografiche legate alla violenza di genere.

13 novembre, 16.30. Padova – Forum “#generərispetto – Educare al rispetto Generare Uguaglianza e Libertà” – Padova, sala Consiliare della Provincia di Padova, partecipa Angela Toffanin con una relazione dal titolo “Tra protezione e controllo: modelli socioculturali di genere e percorsi di fuoriuscita dalla violenza”

17 novembre, Pisa, “Parlarne è agire“, convegno dell’Area di ricerca di Pisa. Interviene Antonio Tintori

18 novembre, 12.30. Padova Relazione “Violenza di genere in Italia. Rappresentazioni, pratiche e interventi, tra fiducia e vulnerabilità” – incontro con studenti dell’Insegnamento di Sociologia della Famiglia, corso di laurea magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Università degli studi di Padova, partecipa Angela Toffanin

19 novembre, 14.30 Firenze. Relazione “Percorsi di fuoriuscita dalla violenza di genere” – incontro con studenti dell’Insegnamento di Sociologia dei Media, corso di laurea triennale in Scienze Politiche, Università degli studi di Firenze, partecipa Angela Toffanin

20 novembre – 9.30 Roma CNR centrale, sala Marconi. “Adolescenti nell’era della rivoluzione comunicativa” – organizzatore e relatore Antonio Tintori

20 novembre, 17.30. Padova. Seminario “Rifugio Non Rifugio”, discussione dei risultati della ricerca su rappresentazioni ed esperienze di fuoriuscita dalla violenza di donne straniere in Italia, presso Palazzo De Claricini (via Cesarotti 10/12, Padova). Partecipa Angela Toffanin

24 novembre, 9.30. Vercelli. Convegno “Pratiche antiviolenza nel Piemonte Orientale: esperienze a confronto” – Università del Piemonte Orientale, partecipa Angela Toffanin con una relazione dal titolo “L’evoluzione delle politiche e del sistema di contrasto alla violenza contro le donne e di genere in Italia   

25 novembre 20.30 – Vittorio Veneto. Festival “Educhiamoci. Giornate per l’educazione”, Angela Toffanin partecipa all’evento “Conoscere, riconoscere, contrastare la violenza di genere

27 novembre – Consiglio Superiore della Magistratura. “Violenza di genere, cause, effetti”, docenza di Antonio Tintori

27 novembre, 17.30 Roma “Consapevolezza, (s)fiducia, vulnerabilità”. Seminario di discussione dei risultati del progetto sulle percezioni della violenza e la fiducia delle donne straniere sul sistema antiviolenza in Italia, Sala Misiti, via Palestro 32 Roma, Partecipano Giovanna Cavatorta, Caterina Peroni e Angela Toffanin

28 novembre – 9.45 ISTAT, “Benessere organizzativo negli enti pubblici di ricerca”, docenza di Antonio Tintori

2 dicembre, 10.00 – Inapp “Percorsi di accompagnamento ed empowerment delle donne in condizione di vulnerabilità”, Pietro Demurtas presenta i risultati del progetto ViVa

2 dicembre, ore 14.30 – Fondazione Compagnia San Paolo Webinar “Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, presenta Pietro Demurtas

4 dicembre, ore 9.00 – Bologna XX edizione Festival della Violenza Illustrata – Convegno “Ctrl+Shame, Canc | La Cyberviolenza di genere tra rappresentazioni, riconoscimenti e resistenze”, partecipano Tatiana Motterle e Angela Toffanin

4 dicembre, ore 9.30 – Roma “Violenza di genere: prevenzione e conseguenze sulla salute” – Convegno del Comitato unico di garanzia dell’Istituto superiore di sanità. Interviene Antonio Tintori

9 dicembre – INVALSI- Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Evento conclusivo del progetto europeo “ENRICH” (Evaluating Non cognitive skills for Resilience Innovation and Change) – intervento di Antonio Tintori

15 dicembre – webinar “Il benessere del personale. Partiamo dagli stereotipi”- moderazione di Antonio Tintori.

Ascolta l’espisodio su Spreaker e Youtube.

Una donna su dieci ha già subito una forma di cyber-violenza dall’età di 15 anni. Una su tre sperimenta, nel corso della vita, qualche forma di violenza. In Italia, secondo i dati Istat, sono quasi 7 milioni le donne che hanno vissuto esperienze di violenza fisica o sessuale.

Dietro questi numeri ci sono storie, ma anche sfide di ricerca, di comunicazione e di intervento concreto. In che modo si misura la violenza di genere e a cosa serve farlo? Quali ostacoli e opportunità emergono quando ci spostiamo nell’ambiente digitale, dove i confini tra libertà e rischio diventano più sottili?

Ospiti della puntata:

Angela Toffanin, ricercatrice del CNR-IRPPS e coinvolta nei progetti VIVA Valutazione e Analisi degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, e CYBER-VAWG – Social representations of cyber-violence against women and girls. 

Eleonora Lozzi, operatrice presso il Centro antiviolenza di Padova e responsabile dell’Area accoglienza e ospitalità del Centro Veneto progetti donna.

“Il dato è tratto – La società in numeri e voci” è il podcast a cura dell’Ufficio comunicazione dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR (CNR-IRPPS).

CNR-IRPPS ha collaborato, con il progetto Mind the Geps, alla creazione del gioco Metadiverso, il quiz interattivo progettato per aumentare la consapevolezza del personale CNR sulle sfide della parità di genere.

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Eventi di co-creazione – Progetto NewWorkTech

Nell’ambito del progetto NewWorkTech – From the margins to the masses: Standard practices and innovative uses of technology in augmenting different abilities of people in the world of work – il CNR-IRPPS ha realizzato, tra settembre e ottobre 2025, quattro eventi di co-creazione (sia in presenza che online) al fine di raccogliere opinioni e idee sui diversi bisogni di interazione con la tecnologia da parte delle persone con disabilità in ambito lavorativo. Gli eventi sono stati organizzati e moderati da Tiziana Guzzo e Maria Chiara Caschera e hanno coinvolto vari stakeholder, tra cui persone con disabilità (intellettive, visive, fisiche e uditive), associazioni, educatori, esperti di tecnologie e policy maker.

Il progetto europeo NewWorkTech mira a esplorare come la tecnologia possa migliorare le competenze lavorative di persone con disabilità (sensoriali, fisiche e intellettive). L’obiettivo principale è quello di trasferire queste conoscenze in risultati pratici: soluzioni tecnologicamente avanzate, nuovi quadri teorici, questioni etiche, raccomandazioni politiche e conoscenze pratiche accessibili alla comunità in generale.

Il primo evento di co-creazione si è svolto il 23 settembre 2025 coinvolgendo persone con disabilità intellettive, operatori appartenenti all’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), operatori e rappresentanti dell’ANFFAS (Associazione Italiana Persone Down) e di Séfora Impresa Sociale Anffas, il Disability Manager di Banca d’Italia, l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR e l’Università di Copenaghen.

È stato coinvolto un gruppo di lavoratori con disabilità visiva nel secondo evento  del 25 settembre 2025, con i rappresentanti territoriali di UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), esperti di tecnologia del S. Alessio Margherita di Savoia (Azienda di Servizi alla Persona disabile visiva), l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR, l’Istituto Statale “Augusto Romagnoli” di Roma di specializzazione per gli educatori dei minorati della vista e il Disability Manager di Banca d’Italia.

Al terzo evento di co-creazione, svolto il 7 ottobre 2025, hanno partecipato persone con disabilità fisiche, la FISH Lazio (Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), il Centro per l’Autonomia e l’Autodeterminazione, l’Università di Copenaghen, l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR e l’Istituto Superiore di Sanità (Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica – TISP).

Infine, il quarto evento di co-creazione si è svolto il 16 ottobre 2025 coinvolgendo diverse persone con disabilità uditive, l’Associazione Kairos, l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione ISTC – CNR, il  Disability Manager di Banca d’Italia e l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR.

Nel corso degli eventi, attraverso un processo di progettazione partecipata “con e per” le persone con disabilità, i partecipanti hanno fornito idee, bisogni e proposte concrete sull’utilizzo, i limiti e le sfide della tecnologia nel mondo del lavoro.

I feedback emersi contribuiranno alla definizione di linee guida per lo sviluppo di tecnologie più accessibili e inclusive e realmente rispondenti ai bisogni espressi dagli utenti, nel rispetto del principio fondamentale: “Nulla su di noi senza di noi.”

Per restare al passo con le novità del progetto è possibile seguire i canali social: Linkedin, Instagram e BlueSky.

 

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Presentazione: Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione

Andrea Ciarini,  professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso Sapienza Università di Roma, presenterà il suo ultimo libro “Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione”, edito Donzelli, in dialogo con Enrica Morlicchio, Università degli studi di Napoli “Federico II”,  Mimmo Carrieri, Sapienza Università di Roma, e Angelo Salento, Università del Salento.

Modererà l’incontro Mattia Vitiello (CNR-IRPPS).

Programma dell'evento

I temi della sostenibilità sono entrati a pieno titolo nell’agenda politica ed economica. Eppure, la doppia transizione – ecologica e digitale – si sta rivelando tutt’altro che lineare, e ancor meno equa. Le promesse della crescita verde e dell’innovazione tecnologica si scontrano con l’emergere di nuove disuguaglianze, che si sommano a quelle esistenti, alimentando insicurezze e tensioni. A esserne più colpiti sono i gruppi sociali che temono di perdere gli status acquisiti, o di essere penalizzati da trasformazioni percepite come incontrollabili. L’intreccio tra questioni ambientali, economiche e sociali non può più essere affrontato come un problema di politiche per lo sviluppo sostenibile, né ridotto a misure di compensazione per chi rischia di rimanere indietro. È piuttosto il banco di prova su cui si misurano gli interessi in gioco e le trasformazioni profonde che stanno ridefinendo radicalmente il panorama del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. Da qui l’urgenza di un nuovo patto sociale, che sappia tenere insieme bisogni economici, giustizia sociale e sostenibilità ambientale. A partire da un’analisi critica delle politiche attuali e dei loro limiti, questo volume propone una prospettiva alternativa, indicando soluzioni concrete per rendere la transizione non solo giusta, ma anche desiderabile, in termini di qualità della vita e benessere collettivo.

Andrea Ciarini è professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Scienze sociali ed economiche della Sapienza Università di Roma, dove insegna Sociologia economica e Sociologia del welfare. Tra i suoi libri, ricordiamo Politiche di welfare e investimenti sociali (2020) e Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti storiche e trasformazioni recenti (2013), entrambi usciti per il Mulino.

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Gender and Intersectional Inequalities in Energy Transition – gEneSys Autumn School

Dal 6 al 10 ottobre 2025, 24 studenti e studentesse da Paesi di tutto il Mondo e percorsi di formazione e professionali diversi – in ambito umano e sociale e STEM – sono stati protagonisti della gEneSys Autumn School “Gender and Intersectional Inequalities in Energy Transition”.

Ospitato dalla Venice International University, il percorso di formazione, legato al progetto europeo gEneSys, ha avuto al centro le nuove conoscenze generate dal progetto, per condividere una visione della transizione energetica come una rivoluzione sociotecnica, caratterizzata da importanti sfide sociali e di genere.

Nei cinque giorni i e le partecipanti sono stati protagonisti di laboratori e sessioni di scenario building, avendo modo di contribuire attivamente con le proprie competenze professionali ed esperienze di ricerca dall’ingegneria, alla fisica, dall’antropologia alle scienze politiche.

I moduli sono stati curati dai diversi partner di progetto, in particolare:

  • La prima giornata, curata da ENEA, ha introdotto l’Energy System Ontology, una lente teorica per comprendere le interconnessioni tra ambiente, politiche, strategie e comportamenti nella transizione energetica. I partecipanti hanno sperimentato ENERDOM, un serious game per esplorare il pensiero sistemico e costruire strategie di cambiamento, con un confronto sul divario di genere nella ricerca scientifica sull’energia.
  • Il modulo curato da Fraunhofer IAO ha affrontato il tema della giustizia energetica, basandosi sui risultati di una survey condotta in Europa e Africa. Attraverso teorie come la feminist political ecology e gli energy justice studies, i partecipanti hanno analizzato dati e progettato strategie per una transizione energetica equa politiche inclusive.
  • Ispirato al metodo del Transformative Power Lab, la terza giornata, curata da CNR- IRPPS, ha esplorato le dinamiche di potere nella transizione energetica. I e le partecipanti hanno avuto modo di riflettere sul proprio posizionamento e di discutere di casi reali per leggere i rapporti di forza nei diversi livelli del sistema energetico e sviluppare strumenti per favorire trasformazioni giuste.
  • La quarta sessione, coordinata da Jagiellonian University, ha permesso di approfondire il legame tra genere, etica e innovazione nell’istruzione su tematiche legate al settore energetico. Dopo una lezione sul framework delle Gendered Innovations, i partecipanti hanno lavorato all’individuazione di bias nei materiali didattici e progettato moduli scolastici inclusivi su energia e parità di genere. La giornata è proseguita con il modulo curato da Imperial, e basato sul progetto SHIFTs, il modulo offre strumenti per integrare il Gender Innovation Framework nella ricerca e nelle politiche energetiche.
  • L’ultima giornata, curata da Portia, ha avuto al centro casi di studio e discussioni, per analizzare come le disuguaglianze sociali influenzino gli obiettivi della transizione verso sistemi verdi e rinnovabili, e attraverso il confronto con esperte di comunicazione, pubblicazione ed editing scientifico.

Hanno collaborato alla realizzazione dei laboratori, come faculty esterni:

Hanno partecipato alla realizzazione dei moduli, per i partner di progetto:

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L’agricoltura sociale tra nuove e vecchie pratiche di lavoro sociale, prospettive teoriche e innovazioni di policy

Welfare e Ergonomia Fascicolo 1/2025
a cura di Angela Genova e Tiziana Tarsia

“L’agricoltura sociale tra nuove e vecchie pratiche di lavoro sociale, prospettive teoriche e innovazioni di policy” a cura di Angela Genova e Tiziana Tarsia,  rappresenta un’occasione di riflessione sulle pratiche di agricoltura sociale a 10 anni dalla sua legittimazione e codifica regolativa avvenuta in Italia con la legge 141 del 2015, “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”.

I contributi presenti nel fascicolo 1/2025 di Welfare e Ergonomiai offrono prospettive utili per guardare ai ruoli e alle funzioni dell’agricoltura sociale in Italia, mettendo in luce le tensioni tra diversi modelli e la necessità di creare sinergie per lo sviluppo locale. Sottolineano l’importanza della valutazione delle attività e del loro riconoscimento come strumenti terapeutico-riabilitativi. Infine, evidenziano il valore rigenerativo dell’agricoltura sociale per le comunità e il suo contributo al miglioramento delle condizioni di vita nei territori.

Come citare

Angela Genova e Tiziana Tarsia (a cura di), L’agricoltura sociale tra nuove e vecchie pratiche di lavoro sociale, prospettive teoriche e innovazioni di policy, Welfare e Ergonomia, 2025, 1, ISSN 2421-3691, ISSNe 2531-9817, DOI: https://doi.org/10.3280/WE2025-001009

LONG ABSTRACT 

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Presentazione della Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia

  • Lunedì 3 novembre 2025, h. 11.00-13.00
  • Aula Marconi – CNR, Piazzale Aldo Moro 7, Roma
  • Scarica il programma

Lunedì 3 novembre alle 11.00, il presidente del Cnr Andrea Lenzi e il Direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Cnr Salvatore Capasso presenteranno la Quinta Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia realizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Cnr-Irpps), l’Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile (Cnr-Ircres), e l’Istituto per gli studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie (Cnr-Issirfa).

La partecipazione è libera fino a esaurimento posti con registrazione in sede.

La Relazione sulla Ricerca e l’Innovazione fornisce analisi quantitative e studi di caso per informare il dibattito e le scelte politiche sulla ricerca e l’innovazione. In questa quinta edizione si fa luce sullo stato del trasferimento tecnologico con il PNRR e dei brevetti in Italia, i mutamenti del sistema universitario, gli effetti dei processi di valutazione sulla ricerca, e i progetti dell’European Research Council.

La Relazione è coordinata da Daniele Archibugi, Emanuela Reale e Fabrizio Tuzi.

INTRODUZIONE Andrea Lenzi | Presidente CNR  PRESENTAZIONE Presentazione dei capitoli della Relazione Il Trasferimento Tecnologico nel Pnrr:  lo stato di attuazione delle misure di sistema Il sistema universitario italiano tra migratorietà, innovazione e crisi demografica | Area Studi Mediobanca Gli effetti della valutazione sul lavoro di ricerca La tecnologia italiana vista attraverso i brevetti Valorizzazione degli aspetti di genere nel finanziamento competitivo per la Ricerca e Sviluppo I vincitori dei finanziamenti dell’European Research Council Salvatore Capasso | Direttore DSU-CNR  10:00 | Registrazione Giovanni Cannata | Rettore Universitas Mercatorum Carlo Doglioni | Vicepresidente Accademia dei Lincei Valentina Meliciani | Preside Luiss Research Center for European Analysis and Policy, Luiss Università di Roma TAVOLA ROTONDA Laura Ramaciotti  Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane  12:00

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