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Lo sviluppo di pensieri suicidi in adolescenza – Articolo del gruppo MUSA per Scientific Reports – Nature

Secondo uno studio del gruppo di ricerca MUSA (Mutamenti sociali, Valutazione e Metodi), i pensieri suicidi coinvolgono oggi circa la metà degli adolescenti italiani.

L’articolo The developmental process of suicidal ideation among adolescents: social and psychological impact from a nation-wide survey – appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature – indaga il meccanismo che porta allo sviluppo di tali pensieri.


Dall’indagine curata da Antonio Tintori, Loredana Cerbara e Giulia Ciancimino, IRPPS, con Maurizio Pompili, UniSapienza, e Gianni Corsetti, ISTAT, i disagi psicologici che alimentano i pensieri suicidi non costituiscono l’origine del problema, rintracciata, invece, in particolari dinamiche di interazione sociale e in specifiche caratteristiche socio-demografiche.

L’intervista di Antonio Tintori per Rai Radio1

L’approccio epistemologico interdisciplinare adottato ha, inoltre, permesso di mostrare come fattori solitamente ritenuti influenti, come la tolleranza all’uso dell’alcol e delle sostanze psicotrope in generale, siano di fatto solo secondari nella spiegazione del fenomeno.  

Leggi il comunicato CNR e l’articolo The developmental process of suicidal ideation among adolescents: social and psychological impact from a nation-wide survey .

Ne hanno parlato:

La Repubblica

AdnKronos
InSalute News
PanoramaSanità
Radio beckwith evangelica

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EvaluAction

EvaluAction – ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE DELLA STRATEGIA NAZIONALE PER RSC 2012-2020

L’IRPPS, in collaborazione con ROMA3, realizza una analisi valutativa dell’attività di monitoraggio realizzata dall’UNAR sui progetti finanziati tramite la Strategia italiana Rom, Sinti e Caminanti 2012-2020 su fondi PON Inclusione Il progetto si articola in 4 linee di attività:

Linea 1- risultato diretto della Strategia 2012-2020

rappresentato dall’avanzamento delle azioni già previste nel documento del 2012 e poi aggiornate negli anni

Linea 2- ricognizione delle risorse erogate e i livelli istituzionali coinvolti

rappresentate dagli impegni finanziari assunti dalle amministrazioni competenti;

Linea 3- outcome dell’intervento

rappresentato dal cambiamento sociale perseguito dall’intervento, cioè i processi di inclusione della comunità Rom, Sinta e Caminante e misurato attraverso studi di caso

Linea 4 - progettazione del sistema di valutazione e monitoraggio della Strategia Nazionale per l’inclusione, l’uguaglianza e la partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030

 

 

 

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Adolescenti e pornografia – Uno studio del gruppo MUSA

Sempre più pornografia per fruitori sempre più giovani. È quanto emerge da uno studio appena pubblicato sulla rivista Societies, a cura di Loredana Cerbara, Giulia Ciancimino e Antonio Tintori, IRPPS, e Gianni Corsetti, ISTAT.
 
Oltre a mettere in luce l’aumento dell’uso della pornografia associato a una diminuzione dell’età dei suoi consumatori, la ricerca ha confermato i suoi riflessi sullo sviluppo dell’identità sociale e sessuale. Si tratta di impatti negativi sulle emozioni primarie, sull’autostima e sulla soddisfazione per il proprio corpo negli e nelle adolescenti. Ma lo studio rileva in particolare come l’esposizione precoce alla pornografia abbia effetti anche positivi, ma solo sulle ragazze.  
 
Nei ragazzi si produce infatti un rafforzamento degli stereotipi di genere nel contesto delle relazioni, l’adesione a ruoli di genere anche nell’ambito della sfera sessuale e un aumento della tolleranza verso comportamenti discriminatori, violenti e devianti. Diversamente, per le ragazze la pornografia rappresenta un’esperienza di emancipazione sessuale che, all’opposto dei maschi, supera i confini delle stereotipate gerarchizzazioni degli spazi sociali. Questa diversità è il frutto, secondo gli autori e le autrici, della socializzazione “binaria” ancora oggi preponderante, che riproduce di generazione in generazione stereotipi di genere inducendo a una passiva adesione a predefiniti ruoli sociali maschili e femminili.
 
I risultati di questa ricerca suggeriscono l’importanza e l’urgenza di un’educazione sessuale che venga offerta possibilmente in ambiente scolastico e con la mediazione di professionisti. Ciò, al fine di promuovere un approccio critico – e non solo passivo – in grado di superare il tabù del sesso e di andare oltre la pornografia mainstream, eterosessuale e mascolinizzata, che fornisce un’immagine omologata e irrealistica di corpi, prestazioni sessuali e relazioni sociali.
 
Lo studio è stato condotto con un approccio di ricerca psicosociale ed è tratto dai risultati dell’indagine nazionale Lo stato dell’adolescenza 2023, che ha coinvolto 4288 giovani studenti delle scuole superiori lungo tutta la penisola.
 
A livello internazionale, molti studi hanno indagato gli effetti negativi dell’esposizione precoce alla pornografia, ma i risultati sono spesso controversi, per via dell’utilizzo di tecniche di ricerca diverse e carenze sia metodologiche sia teoriche.

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Osservatorio Tendenze Giovanili premiato al Forum PA 2023

L’Osservatorio Tendenze Giovanili (OTG) è stato premiato al  Forum PA nella categoria “parità di genere” del Premio PA sostenibile 2023.

Il premio è promosso da FPA e ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di valorizzare esperienze, soluzioni e progetti realizzati da amministrazioni (centrali e locali), ma anche da associazioni e start up, per promuovere e sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità (Sustainable Development Goals – SDGs) fissati nell’Agenda 2030 dell’ONU.

Tra le motivazioni del premio si legge: Obiettivo generale del progetto “Osservatorio sulle Tendenze Giovanili” è stata la promozione di pari opportunità di genere e inclusione giovanile mediante il contrasto di devianza, violenza, condizionamenti sociali (stereotipi e pregiudizi) con particolare attenzione al genere e disagi psicologici. L’OTG è stato composto da tre moduli di intervento. Il primo di questi ha riguardato scuole primarie di Roma, il secondo scuole secondarie di secondo grado d’Italia e il terzo la costruzione dell’Agenda delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza. Le attività di questi moduli, che hanno costituito una linea unitaria di intervento, hanno permesso di produrre una nuova a dettagliata conoscenza circa l’universo giovanile, erogare attività di formazione in tema di disagi, devianza e condizionamenti sociali e definire azioni atte alla promozione di benessere, pari opportunità e inclusione(https://www.forumpa.it/progetti/forum-pa-2023-i-vincitori-del-premio-pa-sostenibile-2023/).

L’OTG è un progetto a cura del gruppo di ricerca su Mutamenti sociali, valutazione e metodi (MUSA) dell’IRPPS, a cui lavorano in particolare Antonio Tintori, referente, Loredana Cerbara e Giulia Ciancimino.

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WOMAN’S HURDLES

WOMAN'S HURDLES

Gianluca Sotis – Responsabile CNR

UNA PARTNERSHIP DI COLLABORAZIONE EUROPEA PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE DELLE DONNE AI PROGRAMMI DI ATTIVITÀ FISICA sviluppata nell’ambito del programma “Erasmus + Sport 2020” della Commissione Europea.

Nonostante i noti benefici dell’attività fisica, rimane spesso sottoutilizzata, soprattutto tra le donne. I programmi per l’invito all’attività fisica da parte delle donne in ambito comunitario, tuttavia, sono piuttosto numerosi e attirano un’ampia popolazione femminile, suggerendo che si possono superare le barriere all’attività fisica incontrate dalle donne.

In realtà l’adesione a programmi di attività fisica è diversificato rispetto all’età. Le donne nel culmine della loro vita attiva sono prese più da altre incombenze, come il lavoro, le faccende domestiche, le attività di cura familiari, ed è molto difficile da ottenere e mantenere un buon livello di partecipazione femminile.

Il progetto ha 3 principali obiettivi:

  1. capire in dettaglio la natura delle barriere all’attività fisica tra le donne di età compresa tra 20 e 69 anni, e quindi immaginare possibili soluzioni che possano modificare l’approccio all’attività fisica;
  2. indagare online sui temi relativi all’attività fisica femminile;
  3. organizzare corsi di formazione per formatori di professionisti (medici, preparatori fisici e responsabili dell’attività fisica).     

Il CNR-IRPPS è chiamato a collaborare nella gestione delle indagini e nell’analisi dei dati preliminare alle attività di progetto dedicate alle azioni concrete di formazione e sensibilizzazione delle donne.

Partners:

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Bridges

BRIDGES

Si chiama “BRIDGES – Building Reflexivity and response-ability Involving Different narratives of knowledGE and Science” ed è coordinato dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Irea) del Cnr di Milano sotto la responsabilità scientifica della dottoressa Alba L’Astorina, il progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Cariplo su fondi destinati alla Ricerca Sociale su Scienza, Tecnologia e Società.

Il progetto impiega metodi di ricerca transdisciplinare e partecipata per comprendere e rafforzare la relazione tra scienza, società e sistemi ecologici nel contesto italiano. Per farlo utilizza come caso di studio, la fertilità del suolo, un tema di interesse locale e globale, dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come una delle tre emergenze del pianeta, insieme al cambiamento climatico e alla perdita della biodiversità. La fertilità del suolo è anche un tema complesso e controverso, perché la sua gestione e tutela implicano una serie di nuove relazioni e visioni tra scienza, società, ecosistemi e attori umani e non umani.

Il progetto, che parte il 15 aprile 2021 e dura due anni, prevede una parte di indagine sociale, nel contesto italiano, che coinvolgerà migliaia di giovani ricercatori del CNR e di altre reti scientifiche, sulle narrazioni dominanti sul rapporto scienza-società intorno a temi controversi. A partire da alcuni discorsi emergenti, verranno organizzati una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, e alcune attività di Citizen Science, in cui alcuni dei ricercatori coinvolti sperimenteranno, insieme a reti di cittadini, un tipo di ricerca partecipato e ibrido, per discutere e produrre indicatori di fertilità del suolo costruiti collettivamente. Saranno affiancati, in questo percorso, da educatori, artisti, specialisti di microbiologia del suolo, agricoltori.

Gli obiettivi che BRIDGES si pone si riferiscono a:

• investigare, mappare e arricchire le narrazioni che definiscono e inquadrano la ricerca scientifica disciplinare italiana;
• sperimentare un processo pilota di co-produzione di pratiche di ricerca transdisciplinare sulla fertilità del suolo, attraverso una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, e alcune attività di citizen science;
• sviluppare un’attitudine riflessiva e un senso di responsabilità nei cittadini e nei ricercatori, rendendoli consapevoli di essere una risorsa fertile per l’Italia.

Il progetto si compone di 6 WP. L’IRPPS partecipa al WP1 per la realizzazione di una indagine presso i giovani ricercatori italiani.

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Dalla parte del mare: monitoraggio ed assistenza per protetti internazionali, vittime di tratta e categorie vulnerabili

INTERNAZIONALI, VITTIME DI TRATTA E CATEGORIE VULNERABILI

Il progetto di consulenza dell’IRPPS ha inteso assistere gli operatori della CRS-Caritas di Roma nell’analisi delle domanda di assistenza richiesta alla Caritas da coloro i quali, pur provenendo da paesi con situazioni di crisi e/o di conflitto, vivono in Italia senza avere presentato domanda di protezione internazionale e quindi molto spesso in situazioni di irregolarità. Il compito dei ricercatori dell’Istituto è stato quello di aiutare non solo a leggere le situazioni di vulnerabilità ma anche a strutturare percorsi di intervento. A fianco dell’attività di consulenza, è stato svolto anche un originale lavoro di ricerca su un gruppo di migranti assistiti dalla Caritas di Roma, che ha prodotto un Rapporto finale nel quale sono contenute anche indicazioni operative in termini di politiche di intervento sociale sui protetti internazionali.

Elaborare le informazioni relative ai percorsi di vita dei protetti internazionali

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OSSERVATORIO SULLE TENDENZE GIOVANILI

OSSERVATORIO SULLE TENDENZE GIOVANILI

Rispondi al questionario dell’Osservatorio sulle Tendenze Giovanili (OTG)

L’Osservatorio sulle tendenze giovanili si occupa dell’analisi di atteggiamenticomportamenti e condizionamenti giovanili con particolare interesse per la fascia della popolazione in età d’infanzia e adolescenza. L’Osservatorio svolge dal 2014 periodiche attività di studio e ricerca di tipo quali-quantitativo prevalentemente focalizzate su studenti e studentesse delle scuole pubbliche italiane. Nell’ambito delle attività di ricerca dell’Osservatorio si colloca il progetto Giovani Alla Prova (GAP), orientato allo studio delle tendenze giovanili rilevabili nell’ambito delle scuole secondario di secondo grado. Con il progetto GAP sono state dapprima condotte due ricerche campionarie a Roma e nella Città Metropolitana di Roma capitale e a Latina, rispettivamente 2015 e nel 2017. Questi studi si sono configurati come fasi pilota allo scopo di affinare e validare innovativi strumenti di ricerca. Nel 2019 è stata realizzata l’indagine nazionale GAP, con il coinvolgimento diretto di migliaia di giovani da nord a sud d’Italia.
Dal 2021, anche in conseguenza della diffusione del COVID19 e degli effetti prodotti sull’interazione sociale giovanile dalle misure di distanziamento fisico, l’Osservatorio ha ricevuto un mandato dalla Presidenza del ConsiglioDipartimento per le politiche della famiglia, allo scopo di rilevare e analizzare:

– la violenza e la devianza sociale indotta sulla fascia infantile della popolazione dai condizionamenti sociali e dall’esposizione a serie TV e per il web, videogiochi e app con contenuti stereotipati e violenti;
– i fattori di tipo individuale e sociale ostativi alla diffusione del benessere, delle pari opportunità e dell’inclusione giovanile, attraverso l’analisi di atteggiamenti e comportamenti adolescenziali con particolare attenzione ai mutamenti in atto nell’interazione sociale, allo stato del benessere individuale e relazionale, alla violenza e alla devianza sociale, ai comportamenti e ai consumi a rischio, ai condizionamenti socio-culturali e alle opinioni circa la società e le istituzioni.

Sempre a partire dal 2021, obiettivo specifico dell’Osservatorio sarà anche la definizione di innovative policy volte al contrasto della devianza sociale e alla promozione di benessere, pari opportunità e inclusione giovanile, e la produzione di interventi formativi ed educativi specifici rivolti a docenti scolastici, studentesse, studenti e genitori. Questo risultato sarà prodotto attraverso l’applicazione del metodo Delphi MIX del CNR-Irpps.

 

L’Osservatorio realizza periodiche indagini a livello sia locale sia nazionale avvalendosi di innovativi indicatori e un approccio di ricerca di tipo psicosociale, al fine di produrre una lettura complessa dei fenomeni oggetto di studio che contempli simultaneamente l’influenza di variabili individuali e sociali nel determinare le tendenze della popolazione. Le indagini campionarie sono condotte attraverso il metodo CAPI (Computer Assisted Personal Interview) e CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), e con l’ausilio di questionari elettronici d’indagine di tipo semi-strutturato. La modalità di rilevazione dei dati è di tipo anonimo e assistito, e prevede la presenza di ricercatori del CNR in ogni luogo di rilevazione, al fine di garantire un’elevata affidabilità dei dati. Sono inoltre previste fasi di approfondimento dei fenomeni osservati per mezzo di strumenti qualitativi di ricerca, quali focus group, interviste in profondità e attività di scenario planning.

Le attività di ricerca dell’Osservatorio focalizzano l’attenzione sulle seguenti dimensioni di analisi:

– quantità, qualità e modalità di interazione personale di tipo orizzontale e verticale;
– empatia, autostima, prosocialità, uso di internet e dei social media, iperconnessione, devianza sociale (bullismo, cyberbullismo, sexting);
– condizionamenti sociali e rapporto con la diversità;
– clima familiare, stereotipi, ruoli e violenza di genere, violenza tra fratelli e sorelle e violenza assistita;
– stili di vita, attività del tempo libero, benessere generale, consumi a rischio e dipendenze;
– corredo valoriale, orientamenti, opinioni, sicurezza ontologica e fiducia sistemica.

L’Osservatorio si avvale del contributo di un ampio e multidisciplinare gruppo di ricerca con competenze in sociologiastatisticapsicologiademografiaeconomia e antropologia culturale. I membri del gruppo hanno una lunga esperienza in ambito di analisi di atteggiamenti e comportamenti della popolazione, interazione e condizionamenti sociali, comunicazione e divulgazione scientifica.

Le attività di comunicazione e divulgazione dei risultati di ricerca dell’Osservatorio prevedono la produzione di pubblicazioni scientifiche internazionali e il trasferimento della conoscenza prodotta a mass media, mondo scientifico, scolastico e sanitario, educatori e decisori politici, anche attraverso interventi di orientamento e per mezzo di convegni, siti istituzionali e relative pagine social. Particolare attenzione viene posta nell’identificazione di azioni di orientamento e di promozione delle competenze giovanili in risposta a criticità fisiologiche e contingenti che riguardano il mondo dell’educazione e della cultura. Il piano di diffusione dei risultati di ricerca si avvale del supporto dell’Ufficio Stampa e dell’Ufficio Comunicazione del CNR.

Le attività dell’Osservatorio hanno finora prodotto un testo monografico, diverse pubblicazioni su riviste scientifiche, partecipazioni a convegni scientifici, attività di formazione per docenti pubblici, divulgazione presso programmi di informazione radiotelevisivi.

Le ricerche sono condotte attraverso questionari somministrati per mezzo del software Limesurvey, installato su un server del CNR. Lo spazio web è di tipo sicuro (HTTPS) e gestito dai sistemisti del CNR. I questionari non rilevano dati identificativi, non tracciano l’IP, non memorizzano i cookies dei rispondenti (nemmeno quelli tecnici che sono necessari per la navigazione) e non conservano dati identificativi derivanti dall’accesso al questionario. I dati raccolti sono analizzati esclusivamente dal gruppo di ricerca dell’Osservatorio e non è previsto che siano consegnati a terzi, né sul territorio nazionale né all’estero. Sono oggetto di divulgazione i soli dati aggregati.

I dati raccolti sono analizzati esclusivamente dal gruppo di ricerca dell’Osservatorio e non è previsto che siano consegnati a terzi, né sul territorio nazionale né all’estero. Sono oggetto di divulgazione i soli risultati aggregati.

• Tintori A. (2021). Essenza e apparenza nel continuo mutare sociale. Le nuove frontiere della scuola, n. 55, La Rigenerazione. La Medusa Editrice, pp. 60-64 [ISSN: 2281-9681];

• Tintori A., Ciancimino G., Vismara A., Cerbara L. (2021). Sports as education: Is this a stereotype too? A national research on the relationship between sports practice, bullying, racism and stereotypes among Italian students. Cogent Education, Taylor & Francis, 8:1, 1938385, DOI: https://doi.org/10.1080/2331186X.2021.1938385;

• Tintori, A.; Ciancimino, G.; Giovanelli, G.; Cerbara, L. (2021) Bullying and Cyberbullying among Italian Adolescents: The Influence of Psychosocial Factors on Violent Behaviours.  J. Environ. Res. Public Health, 18(4), 1558; https://doi.org/10.3390/ijerph18041558;

• Avveduto S., Tintori A. (2020). Il lungo cammino dell’equità di genere nella scienza. N. 25. Prisma Magazine;

• Tintori A. (2019). La misura ideale del reale. Le distanze sociali, Le nuove frontiere della scuola, n. 51, La misura, anno XVI, novembre, pp. 81-86 [ISSN: 2281-9681];

• Caruso M. G., Cerbara L. Tintori A. (2019). Stereotipi, bullismo e devianza a scuola. Identikit degli studenti italiani. Minorigiustizia, n. 2/2019, Milano, Franco Angeli [ISSN: 1121-2845; DOI:10.3280/MG2019-002010];

• Cerbara L., Tintori A. (2019). L’immagine che vogliamo. Il web e gli stereotipi sui migranti. In: Uomini, donne e bambini, a cura di Ezio Alessio Gensini e Leonardo Santoli, Regione Toscana, Consiglio Regionale, p. 2017-2016 [ISBN: 978-88-85617-41-4];

• Tintori A. (2018). L’illusione della competenza e l’inganno dell’opinioneLe nuove frontiere della scuola, n. 48, La competenza, anno XV, ottobre, pp. 11-16 [ISSN: 2281-9681];

• Cerbara L., Tintori A. (2018). Bullismo, stereotipi, pregiudizi e comportamenti a rischio. Un confronto tra studenti italiani e stranieri di Latina. Osservatorio romano sulle migrazioniTredicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, IDOS Edizioni, p. 69-75 [ISBN: 9788864800264];

• Cerbara L., Tintori A. (2018). La condizione giovanile nella città di Latina. Indagine GAP 2017. Roma: Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS Working papers107/2018) [ISSN: 2240-7332];

• Tintori A. (2018). Devianza e disagio relazionale a scuola. Bullismo e cyberbullismo tra tradizione e modernità. In: Pugni chiusi. Bullismo: punti di vista, non-storie, impressioni, significati. Soluzioni? Un contributo a cambiare, per cambiare, a cura di Ezio Alessio Gensini e Leonardo Santoli, Regione Toscana, Consiglio Regionale, p. 69-73 [ISBN: 978-88-85617-11-7];

• Cerbara L., Tintori A. (2017). Lungo l’asse dell’integrazione/esclusione. Il banco di scuola con-diviso tra studenti italiani e stranieri. In: Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, a cura di Corrado Bonifazi, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, p. 199-211 [ISBN: 978-88-98822-12-6 (online), 978-88-98822-10-2 (print), DOI 10.14600/978-88-98822-12-6];

• Tintori A., Cerbara L. (2017). Lo sport di tutti. Valori e didattica dell’integrazione sociale. In: Pratica sportiva e lavoro sociale tra stato, mercato e comunità, Culture e Studi del Sociale(CuSSoc), vol. 2 (1), giugno, pp. 43-54 [ISSN: 2531-3975];

• Tintori A., Cerbara L. (a cura di) (2016). Giovani alla prova. La condizione giovanile nella Città metropolitana di Roma Capitale. Aracne editrice [ISBN: 978-88-548-9278-1];

• Brandi C., Cerbara L., Tintori A. (2016), Prospettive, aspettative e atteggiamenti degli studenti di seconda generazione della Città metropolitana di Roma. Osservatorio romano sulle migrazioniUndicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, IDOS Edizioni, [ISBN: 9788864800523].

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Storia dell’emigrazione italiana

STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA

New York – Welcome to the land of freedom; Frank Leslie’s illustrated newspaper, pp. 324-325

La ricerca parte dalla considerazione che le trasformazioni a livello economico e sociale che hanno interessato l’Italia nei diversi momenti della sua storia hanno sempre avuto riflessi significativi sull’emigrazione attivando le correnti migratorie, influenzandone la composizione e le aree di provenienza e destinazione. Queste relazioni e questi effetti saranno analizzati con riferimento a diversi momenti significativi della storia dell’emigrazione italiana. Si possono ormai identificare tre cicli delle migrazioni italiane a partire dall’ Unità del paese . Il primo è quello della ‘Grande emigrazione’ soprattutto transoceanica a cavallo tra Ottocento e Novecento Il secondo riguarda le migrazioni intraeuropee trainate dallo sviluppo industriale del Nord Europa Infine c’è quello, attualmente in corso che ha visto prima, in corrispondenza del declino dell’emigrazione, l’emergere della immigrazione e poi, a partire dal primo decennio del secolo, una nuova crescita dell’emigrazione soprattutto all’estero. Queste tre fasi saranno poste a confronto tra di loro a ciascuna sarà inquadrata all’interno della realtà e dei fenomeni socio-economici coevi nella società italiana.

Obiettivi:

La ricerca intende colmare una lacuna nel campo degli studi migratorie e venire incontro a una domanda che si avverte già da diverso tempo .In effetti negli ultimi decenni si è avuta una ripresa della ricerca sull’emigrazione prevalentemente concentrata sul periodo del secondo dopoguerra. I contributi riguardanti diverse dimensioni del fenomeno o i vari paesi di destinazione – hanno avuto il merito di far conoscere meglio le caratteristiche dell’emigrazione e i suoi riflessi sulla società italiana nei ‘trent’anni gloriosi’. E’ mancata invece una riflessione più generale sulla emigrazione italiana nel suo sviluppo storico e nei suoi riflessi sulla società italiana. Tra l’altro manca ancora un’opera che sia al contempo aggiornata e divulgativa pur rispondendo all’esigenza di rigore scientifico. La casa editrice Il Mulino ha assicurato la pubblicazione di un libro contenente i risultati della ricerca.

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Analisi dell’impatto sociale del volontariato organizzato

ANALISI DELL’IMPATTO SOCIALE DEL VOLONTARIATO ORGANIZZATO

L’analisi dell’impatto sociale del volontariato sarà realizzata attraverso l’utilizzo di metodologie e tecniche sia di tipo quantitativo sia qualitativo. La compresenza dei metodi è necessaria considerando, da una parte, la notevole mole di informazioni che compongono l’universo di riferimento, dall’altra, l’esigenza di arrivare a definire un quadro dell’attività svolta che, oltre a essere informativo, sia anche valutativo.

Obiettivo e oggetto del progetto è la realizzazione di un’indagine mirata a definire il contributo dell’offerta di interventi sociali e socio‐sanitari delle maggiori organizzazioni operanti nel campo del trasporto infermi in Italia, evidenziandone le caratteristiche principali e i punti di forza con particolare riferimento alle aree di intervento coperte e il contributo offerto al welfare locale.

Il progetto è finanziato dalla Croce Rossa Italiana e oltre alla CRI vede la partecipazione dell’ANPAS e della Confederazione delle Misericordie d’Italia.

Con la collaborazione di: Beatrice Marino e Desirée Tabegna

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