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I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere – Monografia IRPPS

È stata pubblicata ed è consultabile liberamente la monografia: I valori della scienza. Tra etica, immaginari e carriere, che raccoglie gli atti del convegno promosso dall’associazione Donne e Scienza a Genova nel 2024.

Gli interventi presentati hanno aperto uno spazio di riflessione e confronto su temi molto attuali: quale sia l’immaginario della scienza che oggi prevale, quanto questo rappresenti realmente la comunità scientifica e su come i valori di equità, sostenibilità e pace possano orientare il futuro della ricerca. È emersa anche chiara la domanda se sia accettabile un sistema della conoscenza costruito su precariato, competizione esasperata e metriche che privilegiano la quantità delle pubblicazioni rispetto alla qualità del lavoro scientifico; inoltre, se sia sostenibile una carriera che rende difficile conciliare tempi di vita e tempi di ricerca. Infine, la discussione ha riguardato il ruolo che può avere la comunità scientifica, e in particolare le donne di scienza, di fronte a catastrofi umanitarie, alla guerra e alle disuguaglianze globali.

Il convegno si è proposto come momento di dialogo intergenerazionale e interdisciplinare, tra università, centri di ricerca, scuola e società, nella convinzione che la riflessione femminista – con la sua attenzione ai corpi, ai linguaggi, ai poteri e alle relazioni – rappresenti ancora oggi un fertile punto di partenza per ripensare la scienza come pratica collettiva e responsabile.

Tra i contenuti della pubblicazione, quello di Enrica Nestola (Cnr Iret), Lucio Pisacane e Cloe Mirenda (CNR-IRPPS) “Genitorialità e carriera: non si può avere tutto?”, (p. 99-105) riflette sulle contraddizioni tra il paradigma competitivo della ricerca e lagenitorialità, presentando alcune soluzioni pratiche basate sulla valorizzazione dei percorsi plurali di ricerca. 

La pubblicazione – curata da Sveva Avveduto, Silvana Badaloni, Alessandra Lanotte, Lucia Martinelli, Mariangela Ravaioli, Giuliana Rubbia e Sabrina Presto – rientra nella collana IRPPS – Monografie.

  • PREFAZIONE – G. Rossi 
  • INTRODUZIONE – S. Avveduto e S. Presto
  • Cosa? Dove? Chi? – Anonymous
  • L’ipotesi del Progetto “Scatti di scienza” per avvicinare le studentesse e gli studenti al mondo della scienza e della ricerca in una visione multidisciplinare – C. Antonioli e A. Testa
  • Inclusività nell’Era delle Macchine Emergenti – S. Aracri, R. Barcaro e M. Caccia
  • Donne e pace – S. Avveduto
  • Antichi stereotipi e nuovi bias in Intelligenza Artificiale – S. Badaloni
  • Evidence-based science communication come strumento per promuovere la mobilità urbana accessibile a bambin* e donne – A. Borissova Saleh
  • Next Generation Scientists (NGS): Tossicologia, Genere e Nuovi Approcci Metodologici (NAM) – F. Caloni
  • Intelligenza artificiale e algoritmi “neutri” per la valutazione della ricerca scientifica e le progressioni di carriera delle donne – R. Caragnano
  • Le ragazze nelle STEM: autorizziamole ad osare – P. Colella
  • Interrogativi e riflessioni sulla dimensione di genere nel progetto EIC Pathfinder Open REMAP – D. Colombara
  • M71A – Il manifesto italiano per l’uguaglianza delle ragazze e delle donne nella tecnologia – E. Delponte, S. Battilotti, M. Marzocchi e S. Scarpati
  • Differenza, esperienza, verità. Un percorso nella critica femminista della scienza – N. Felli
  • Oltre la tirannia dell’urgenza: per una nuova cultura del tempo – M. Gancitano
  • La parola alle ragazze – A. Gruzza e V. Ruberto
  • I musei contribuiscono a creare una cultura a sostegno dei valori che le guerre calpestano – L. Martinelli
  • Una comunicazione innovativa per avvicinare le nuove generazioni alle STEM – M.R. Masullo, M. Orsi e C. Troiano
  • Genitorialità e carriera: non si può avere tutto? – E. Nestola, C. Mirenda e L. Pisacane
  • Verso una nuova narrazione di genere nell’INFN: sponsorship, mentoring e leadership inclusiva – S. Pellizzoni e M.R. Masullo
  • Verso una valutazione inclusiva della ricerca: le attività TIER in CoARA – S. Penati
  • Le scienziate per la pace: un posizionamento visionario – S. Presto e C. Mangia
  • I percorsi scientifici, le scelte, la progettualità, le scommesse, tra scienza, responsabilità e equilibri nella vita privata – M. Ravaioli
  • Tre anni con bambine e bambini della primaria IC6 di Imola: l’educazione STEM presentata in modo informale ma scientificamente rigoroso – M. Ravaioli, M. D’Angelantonio, E. Bianchi, L.G. Bellucci, S. Giuliani, T. Cuciniello, D. Giordano, A. Bernabini e L. Lo Iacono
  • Prospettive di genere nella valutazione della ricerca: l’esperienza CoARA in INGV – G. Rubbia, M. Anzidei, P. Bonfanti., A. Carosi., G. Cecere, A.G. Chiodetti, S. de Vita, A. Ippolito, M. Liotta, G. Mele, C. Montagna, A. Piersanti, S. Simoncelli e R. Tondi
  • Intelligenza artificiale e comando nucleare: rischi, incertezze e prospettiva di genere – A. Saltini
  • Percorsi di (r)esistenza tra passione, precariato ed “eccellenza”: dati e riflessioni dal progetto MINDtheGEPs – C. Solera
  • Programma Convegno 

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DASSI ora accessibile per depositare e scaricare dati

È pienamente operativo e a disposizione della comunità scientifica e della cittadinanza DASSI – Data Archive for Social Sciences in Italy: il servizio per la cura, la conservazione e la condivisione sicura e a lungo termine dei dati della ricerca sociale in Italia.

Dopo aver sviluppato l’infrastruttura e i servizi di supporto, l’archivio è ora a disposizione di chi fa ricerca nelle scienze sociali per depositare i propri dataset e di chiunque voglia consultare e scaricare liberamente i dati già resi disponibili, secondo i principi dell’Open Science e degli standard europei definiti dalla rete CESSDA – Consortium of European Social Science Data Archives.

DASSI è il frutto di un lavoro condiviso, iniziato nel 2021, tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-DSU, CNR-IRPPS e CNR-ISTC) e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

In particolare, CNR-IRPPS contribuisce ai gruppi di lavoro di documentazione e di comunicazione. 

Cosa significa per chi fa ricerca sociale?
La condivisione dei propri dataset rappresenta un’opportunità per chi fa ricerca, che ha modo di:

 Aumentare la visibilità dei propri risultati : i dati depositati sono anonimizzati, distribuiti in formato open, e ben documentati attraverso metadati e materiali a corredo affinché possano essere trovati, compresi e citati correttamente.

Soddisfare le richieste europee sull’open access , offrendo deposito sicuro, documentazione completa, licenze adeguate e DOI per ogni dataset. Garantisce inoltre gestione conforme agli standard FAIR e conservazione a lungo termine, facilitando rendicontazione e riuso responsabile dei dati.

Ricevere assistenza e supporto durante il processo di caricamento e condivisione dei dataset: ricercatori e ricercatrici sono assistiti nel processo di deposito dei dati e nell’assegnazione della licenza d’uso da personale esperto nel dominio delle scienze sociali, che può fornire quindi indicazioni specifiche per migliorare la fruibilità dei dati.

Cosa significa per la collettività?
DASSI è una risorsa strategica per l’intera collettività perché rende disponibili dati di ricerca sociale affidabili, documentati e verificati, utili a comprendere fenomeni complessi e a orientare decisioni informate.

Per i policy maker, DASSI rappresenta un supporto diretto alla progettazione e valutazione delle politiche pubbliche: i dati anonimizzati, standardizzati e comparabili permettono analisi più accurate e decisioni più efficaci.

Per il giornalismo, l’accesso a dataset certificati significa poter raccontare la realtà basandosi su evidenze solide, contrastando la disinformazione e migliorando la qualità del dibattito pubblico.

Per la cittadinanza, la disponibilità di dati aperti favorisce trasparenza, partecipazione e consapevolezza sui temi sociali che riguardano la vita quotidiana – dalle disuguaglianze ai servizi, dal lavoro al benessere.

In questo modo, DASSI contribuisce a costruire un ecosistema informativo più aperto, democratico e orientato alla qualità. Con DASSI, i dataset delle scienze sociali italiane entrano in un ecosistema europeo strutturato, sicuro e orientato alla qualità.

Una risorsa pensata per chi fa ricerca sociale, rivolta alla collettività e dedicata a far crescere la ricerca aperta in Italia.

Scopri il sito DASSI.

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Aumentano gli stereotipi di genere tra gli adolescenti

La nota stampa del Consiglio nazionale delle ricerche sui risultati preliminari del progetto MiB (Mutamenti interazionali e Benessere) a cura del gruppo CNR-IRPPS Mutamenti Sociali, Valutazione e Metodi (MUSA):

Negli ultimi anni, diversi studi del gruppo di ricerca MUSA del Cnr-Irpps evidenziano non solo la persistenza, ma anche la crescita degli stereotipi di genere tra i ragazzi. I primi risultati del progetto MiB, condotto su oltre 3.000 quattordicenni romani, mostrano che nel 2025 il 62,3% dei partecipanti presenta un’adesione medio-alta a tali preconcetti, un fenomeno che riguarda anche le ragazze

Tra gli adolescenti è ancora alta l’adesione agli stereotipi di genere che investono anche la mentalità delle ragazze. A confermarlo nuovamente è l’ultima indagine del Gruppo di ricerca Mutamenti sociali, valutazione e metodi (MUSA) dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpps) su un campione di oltre 3000 studenti e studentesse di 25 scuole secondarie di secondo grado di Roma. Lo studio avviato nel 2024 avrà termine nel 2029 e prevede interviste faccia a faccia agli adolescenti per studiare e approfondire patologie sociali endemiche ed emergenti tra cui la presenza e gli effetti della stereotipia di genere, un vero e proprio “virus” sociale che, alimentandosi di irrisolte consuetudini educative, è colpevole di discriminazioni, forme di segregazione formativa e lavorativa e spesso di violenza anche estrema.

“I risultati di ricerca, che trattandosi di un’indagine longitudinale riguarda per ora solo quattordicenni (3.068), mostrano la presenza nel 2025 di un’adesione medio-alta agli stereotipi di genere nel 62,3% dei rispondenti” spiega Antonio Tintori del Cnr-Irpps e responsabile del gruppo di ricerca MUSA. “Il problema, riguarda maggiormente i ragazzi, ma non ne sono affatto esenti le ragazze. Tra i primi, però, il livello di stereotipia di genere medio-alto è addirittura il doppio che tra le coetanee (79,0% contro 40,2%)”.

I dati fanno riflettere su una ancora diffusa convinzione dell’esistenza di ruoli di genere che vogliono il primato dell’uomo nelle posizioni apicali, quelle di comando, di potere e controllo; tale condizionamento confina invece la donna, ancora oggi, nel dominio casalingo, ovvero ad assolvere gli oneri di cura e assistenza familiare.

“Inoltre, nel confrontare i dati che con quelli dell’ultima indagine nazionale del Cnr sullo stato dell’adolescenza, condotta dallo stesso gruppo di ricerca nel 2022, emerge un altro dato allarmante: questi stereotipi sono più diffusi oggi che in passato, quando l’adesione medio-alta a questo condizionamento sociale sul piano nazionale per la medesima età è risultata pari al 37,9% (20,8% ragazze; 49,2% ragazzi)”, continua Tintori.

Al fine di indagare in modo più approfondito questi condizionamenti sociali, è stata misurata anche l’adesione all’idea dell’esistenza di specifici ruoli di genere, che è diretta conseguenza dell’interiorizzazione degli omonimi stereotipi. In tal caso, la tecnica di ricerca prevede che venga fornito agli adolescenti un elenco di ruoli e azioni, chiedendo di indicare chi sia più portato a ricoprirli o compierle: gli uomini, le donne o se il sesso sia irrilevante. Un’adesione medio-alta ai ruoli di genere maschili, che attribuiscono agli uomini determinate capacità o attività quali comandare a lavoro, fare il presidente, fare il poliziotto, guidare, combattere nello sport, guadagnare tanto e fare lo scienziato, si rintraccia nel 47,9% dei quattordicenni romani, ed è nettamente più diffusa tra i rispondenti di sesso maschile (67,1% maschi e 23,4% femmine). Si collocano invece su un’adesione medio-alta ai ruoli di genere femminili, richiamati da attività come cucinare, occuparsi dei figli, pulire, fare la spesa, insegnare, il 33,3% degli adolescenti, con un’importante prevalenza ancora maschile (43,0% maschi e 20,6% femmine). Anche nel caso dell’analisi dei ruoli di genere, il confronto con i quattordicenni dell’indagine nazionale sullo stato dell’adolescenza delinea una tendenza decisamente preoccupante, dal momento che l’adesione medio-alta ai ruoli di genere maschili è aumentata del 10,8% e quella ai ruoli di genere femminili del 9%.

“Gli ultimi dati confermano che tali stereotipi sono maggiormente diffusi negli istituti tecnici (75,1% contro il 66,1% nei professionali e il 51,4% nei licei), tra studenti e studentesse con background migratorio (70,8% contro il 61,0% di chi possiede la cittadinanza italiana) e tra chi ha un basso status culturale familiare (71,1% contro il 52,5% di chi lo ha alto)” aggiunge il ricercatore. “Queste tendenze, che stanno progressivamente peggiorando nel corso degli ultimi anni, denotano la necessità di interventi urgenti, mirati e strutturali, erogati da personale specializzato, rivolti a alunni e alunne a partire dalle scuole primarie e incentrati sull’esercizio dello spirito critico, sull’emotività, l’affettività e sullo sviluppo di competenze relazionali”, conclude Tintori.  A tale riguardo. Il gruppo di ricerca MUSA ha approntato la ‘Guida alla decostruzione degli stereotipi di genere. Riconoscerli per abbatterli’, che consiste in uno strumento snello e pratico rivolto non solo alle nuove generazioni ma anche a docenti e genitori.

Per informazioni:
Antonio Tintori
CNR- Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali
antonio.tintori@cnr.it

Ufficio stampa:
Sandra Fiore
Cnr – Unità Stampa
sandra.fiore@cnr.it

Responsabile Unità Ufficio stampa:
Emanuele Guerrini
emanuele.guerrini@cnr.it
ufficiostampa@cnr.it
06 4993 3383

Vedi anche:

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Tecnomonarchi – presentazione del libro

  • Giovedì 26 febbraio 2026, h. 11.30-13.00
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma

Alessandro Mulieri, directeur de recherche al Cnrs in Francia, presenterà il suo ultimo libro “Tecnomonarchi – Gli ideologi della nuova destra all’attacco della democrazia”, edito Donzelli, in dialogo con i ricercatori Marco Cellini (CNR-IRPPS) e Tommaso Visone (Link University, CNR-IRPPS), e con la giornalista Francesa De Benedetti (Il Domani), moderati dal prof. Daniele Archibugi (Mercatorum, CNR-IRPPS).

Siamo entrati nell’epoca dei tecnomonarchi. Una nuova rivoluzione reazionaria, concepita tra la Silicon Valley e i circoli intellettuali della destra americana e basata su sofisticate tecnologie di sorveglianza e controllo, è divenuta oggi programma politico a Washington. I suoi protagonisti sono imprenditori tech, ideologi e politici animati da una visione del mondo fondata sul ritorno a idee arcaiche di diseguaglianza, gerarchia naturale e monarchia assoluta. Il loro obiettivo? La fine della democrazia. (scheda libro Donzelli editore)

 

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Call for abstract Scuola Democratica – Building Peaceful, Just, and Democratic Societies through Transformative Education

La prossima International Conference di Scuola Democratica, in programma dall’ 1 al 4settembre 2026 a Roma ospiterà la sessione Building Peaceful, Just, and Democratic Societies through Transformative Education, a cura di Claudia Pennacchiotti (CNR-IRPPS); Adriana Valente (CNR-IRPPS); Valentina Tudisca (CNR-IRPPS); Luciana Taddei (CNR-IRPPS).

Il panel ha l’obiettivo di promuovere la riflessione sul ruolo che l’Open Science e l’Educazione trasformativa possono avere nella costruzione di una cultura della Pace. L’educazione è intesa in senso ampio, educazione formale, informale e non formale.
Ricercatori e ricercatrici sono invitati a partecipare inviando un abstract in cui potranno affrontare il tema proposto da diversi punti di vista, ad esempio: Competenze, Frame concettuali ed epistemologie, Politiche, Metodi e pratiche, Tecnologie e reti.

Convenors 

  • Claudia Pennacchiotti, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche; 
  • Adriana Valente, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche; 
  • Valentina Tudisca, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • Luciana Taddei, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Per maggiori dettagli, visitare il sito web della Fourth International Conference of Scuola Democratica

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The Economics of Data and Digital Infrastructures. Evidence and Policy

  • Giovedì 5 febbraio 2026, h. 08.30-18.00
  • Room 203, Luiss Campus, Viale Romania 32, Roma
  • Registrazione

Il workshop finale del progetto PRIN The Economics of Data and Digital Infrastructures. Evidence and Policy riunisce studiosi e responsabili politici di spicco per discutere le implicazioni economiche e politiche dei dati e delle infrastrutture digitali. L’evento esplora come l’innovazione basata sui dati, il commercio digitale e la sovranità tecnologica influenzano la competitività e l’occupazione. Con il contributo della Luiss, dell’OCSE, del CNR e di università internazionali, il workshop promuove il dialogo tra ricerca e politica per la transizione digitale.

Scarica il programma.

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Annual meeting Smile City

3 giorni per progettare i prossimi passi verso città più verdi, circolari e a basso impatto climatico: dal 28 al 30 gennaio 2026 CNR-IRPPS, con Alessia D’Andrea e Arianna D’Ulizia, ha coordinato l’Annual Meeting del progetto europeo SMILE CITY – Sustainable Materials for Innovative Low Emissions Applications in the Circular City.

SMILE CITY, finanziato dal programma quadro Horizon Europe, riunisce 35 partner da oltre 12 Paesi tra istituzioni di ricerca, università, autorità locali, industrie e organizzazioni europee. Il progetto mira a sviluppare e dimostrare soluzioni sistemiche innovative per integrare materiali riciclati e processi circolari nelle infrastrutture urbane e sostenere la diffusione della mobilità ciclistica sostenibile in tutta Europa.

Il progetto si propone di realizzare oltre 100 km di piste ciclabili costruite con materiali riciclati; installare 20 stazioni di ricarica per biciclette elettriche e punti di mobilità innovativi in diverse città europee; impiegare materiali derivati da rifiuti riciclati per creare infrastrutture urbane durature e sostenibili; e sviluppare strumenti digitali e applicazioni mobili per favorire un uso efficiente e integrato della mobilità sostenibile.

Nei primi due giorni, ospitati dal Consiglio nazionale delle ricerche, il confronto si è concentrato sullo stato di avanzamento del progetto, sulle analisi di mobilità urbana e urban design nelle città coinvolte e sugli impatti ambientali e sulla salute delle soluzioni sviluppate. I partner hanno inoltre approfondito le caratteristiche delle soluzioni circolari sistemiche da implementare, soffermandosi sui materiali riciclati e sui prodotti sviluppati, sui test effettuati e sulle criticità ancora aperte. Sono stati inoltre affrontati il ruolo degli strumenti digitali a supporto della mobilità sostenibile, come lo sviluppo di un’app digitale prevista dal progetto, e le strategie di valorizzazione dei risultati, con lo sviluppo di raccomandazioni di policy e valutazioni di impatto.

Il terzo giorno, presso CNR-IRPPS, ha visto al centro gli Urban Living Labs, percorsi di co-progettazione aperti a studenti, designer, e chi fa ricerca e innovazione, che sono in fase d’avvio in diverse città d’italia.

Per approfondire, vai al sito del progetto: https://smile-city

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Genere e cyberviolenza – Presentazione del libro

Claudia Capelli e Chiara Gius (Università di Bologna) presentano il volume “Genere e cyberviolenza. Media, politiche e narrazioni giovanili”, edito da Carocci, in dialogo con Caterina Peroni (CNR-IRPPS) e Simona Tirocchi (Università di Torino).

Introduce e modera Angela M. Toffanin (CNR-IRPPS)

La violenza di genere si manifesta anche attraverso le tecnologie digitali, intrecciando dimensioni online e offline e ridefinendo pratiche, confini e significati.  Genere e cyberviolenza. Media, politiche e narrazioni giovanili analizza le radici culturali e la natura sociotecnica del fenomeno da una prospettiva interdisciplinare. Il volume mette in dialogo riflessione teorica e ricerca empirica soffermandosi su rappresentazioni giovanili, risposte istituzionali e dell’attivismo e ruolo dei media, ricostruendo il discorso pubblico sulla violenza digitale di genere. Ne emerge un quadro articolato che restituisce la complessità del fenomeno e ne evidenzia la dimensione strutturale.

Il libro si rivolge a chi studia e lavora sui temi della violenza di genere, della comunicazione e delle trasformazioni digitali, offrendo strumenti analitici utili a comprendere e interpretare una delle sfide cruciali del presente.

L’iniziativa si inserisce nelle attività del progetto PRIN2022 “Social representations of cyber-violence against women and girls: advancing knowledge on an under-conceptualized issue”, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4, Componente 2, Investimento 1.1.

Indice:

Introduzione, di Chiara Gius, Angela Toffanin e Valentina Cremonesini

Parte prima Definizioni, politiche e pratiche

  1. Tecnologia nel continuum: sfide e opportunità a partire da uno studio sulla violenza di genere agita tramite le tecnologie digitali, di Chiara Gius
  2. Cornici normative: prospettive sulla cyberviolenza di genere in Europa, Italia, Francia e Spagna, di Angela M. Toffanin, Tatiana Motterle ed Eleonora Gea Piccardi
  3. Oltre lo schermo: sguardi giovanili sulla violenza di genere in rete, di Chiara Gius, Rosa Sorrentino e Claudia Capelli
  4. Decodificare la violenza: voci esperte sulla lotta alla cyberviolenza di genere, di Tatiana Motterle e Angela Maria Toffanin
  5. Le campagne sociali sulla cyberviolenza maschile contro il genere femminile, di Saveria Capecchi

Parte seconda
La narrazione nei media

  1. I teen drama come forma di rappresentazione e discussione della cyberviolenza contro donne e ragazze (cyber-vawg), di Antonella Mascio
  2. Silenzi e distorsioni. La rappresentazione giornalistica della cyber- violenza contro le donne, di Valentina Cremonesini
  3. Approfondimenti, sensazionalismi e autocritiche. La rincorsa della stampa alla violenza digitale contro le donne, di Valentina Cremonesini, Simona De Carlo e Angelo Galiano
  4. La violenza digitale di genere nell’informazione via social: narrazioni, attori, visibilità, di Claudia Capelli e Rosa Sorrentino

 

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Pubblicato e disponibile gratuitamente il volume “Longitudinal Data Infrastructures in Europe”

È stato appena pubblicato per Springer il volume “Longitudinal Data Infrastructures in Europe. Tools for Open Science in Social Science Research”, a cura di Luciana Taddei e Mario Paolucci.

Il volume, scaricabile liberamente, esplora le opportunità che infrastrutture di ricerca e panel aprono alle scienze sociali nella direzione della scienza aperta.

Non si tratta di un manuale tecnico, bensì di una guida accessibile alle infrastrutture delle scienze sociali, al loro funzionamento e al motivo per cui sono essenziali per la collaborazione e la condivisione della conoscenza.

Attraverso storie, esempi e riflessioni,  emerge come le infrastrutture non siano solo strumenti tecnologici, ma ecosistemi vivi che alimentano idee, mettono in connessione le persone e valorizzano il lavoro di ciascuno. Articolato in 12 capitoli, il libro si rivolge a studenti, docenti, personale di ricerca e decision makers e a chiunque voglia trarre spunti sul futuro della conoscenza nelle scienze sociali.

I molti contributi a cura del personale di ricerca CNR-IRPPS forniscono approfondimenti teorici e metodologici legati alle esperienze maturate nello sviluppo delle infrastrutture DASSI e FOSSR e dei panel GUIDE, GGS, IOPP.

Tavola dei contenuti

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Stato dell’arte e sviluppi della Telemedicina e Sanità Elettronica in Italia – Meeting nazionale

Nell’ambito della collaborazione tra il gruppo SALSOC del CNR-IRPPS e l’Associazione Italiana di Telemedicina e Informatica Medica (AITIM), il meeting sarà occasione di confronto sugli ultimi risultati nel settore. 

Gli atti dell’ultimo convegno AITIM sono consultabili e scaricabili qui

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