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Tecnomonarchi – presentazione del libro

  • Giovedì 26 febbraio 2026, h. 11.30-13.00
  • Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma

Alessandro Mulieri, directeur de recherche al Cnrs in Francia, presenterà il suo ultimo libro “Tecnomonarchi – Gli ideologi della nuova destra all’attacco della democrazia”, edito Donzelli, in dialogo con i ricercatori Marco Cellini (CNR-IRPPS) e Tommaso Visone (Link University, CNR-IRPPS), e con la giornalista Francesa De Benedetti (Il Domani), moderati dal prof. Daniele Archibugi (Mercatorum, CNR-IRPPS).

Siamo entrati nell’epoca dei tecnomonarchi. Una nuova rivoluzione reazionaria, concepita tra la Silicon Valley e i circoli intellettuali della destra americana e basata su sofisticate tecnologie di sorveglianza e controllo, è divenuta oggi programma politico a Washington. I suoi protagonisti sono imprenditori tech, ideologi e politici animati da una visione del mondo fondata sul ritorno a idee arcaiche di diseguaglianza, gerarchia naturale e monarchia assoluta. Il loro obiettivo? La fine della democrazia. (scheda libro Donzelli editore)

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Call for abstract Scuola Democratica – Building Peaceful, Just, and Democratic Societies through Transformative Education

La prossima International Conference di Scuola Democratica, in programma dall’ 1 al 4settembre 2026 a Roma ospiterà la sessione Building Peaceful, Just, and Democratic Societies through Transformative Education, a cura di Claudia Pennacchiotti (CNR-IRPPS); Adriana Valente (CNR-IRPPS); Valentina Tudisca (CNR-IRPPS); Luciana Taddei (CNR-IRPPS).

Il panel ha l’obiettivo di promuovere la riflessione sul ruolo che l’Open Science e l’Educazione trasformativa possono avere nella costruzione di una cultura della Pace. L’educazione è intesa in senso ampio, educazione formale, informale e non formale.
Ricercatori e ricercatrici sono invitati a partecipare inviando un abstract in cui potranno affrontare il tema proposto da diversi punti di vista, ad esempio: Competenze, Frame concettuali ed epistemologie, Politiche, Metodi e pratiche, Tecnologie e reti.

Convenors 

  • Claudia Pennacchiotti, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche; 
  • Adriana Valente, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche; 
  • Valentina Tudisca, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • Luciana Taddei, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Per maggiori dettagli, visitare il sito web della Fourth International Conference of Scuola Democratica

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The Economics of Data and Digital Infrastructures. Evidence and Policy

  • Giovedì 5 febbraio 2026, h. 08.30-18.00
  • Room 203, Luiss Campus, Viale Romania 32, Roma
  • Registrazione

Il workshop finale del progetto PRIN The Economics of Data and Digital Infrastructures. Evidence and Policy riunisce studiosi e responsabili politici di spicco per discutere le implicazioni economiche e politiche dei dati e delle infrastrutture digitali. L’evento esplora come l’innovazione basata sui dati, il commercio digitale e la sovranità tecnologica influenzano la competitività e l’occupazione. Con il contributo della Luiss, dell’OCSE, del CNR e di università internazionali, il workshop promuove il dialogo tra ricerca e politica per la transizione digitale.

Scarica il programma. 

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Annual meeting Smile City

3 giorni per progettare i prossimi passi verso città più verdi, circolari e a basso impatto climatico: dal 28 al 30 gennaio 2026 CNR-IRPPS, con Alessia D’Andrea e Arianna D’Ulizia, ha coordinato l’Annual Meeting del progetto europeo SMILE CITY – Sustainable Materials for Innovative Low Emissions Applications in the Circular City.

SMILE CITY, finanziato dal programma quadro Horizon Europe, riunisce 35 partner da oltre 12 Paesi tra istituzioni di ricerca, università, autorità locali, industrie e organizzazioni europee. Il progetto mira a sviluppare e dimostrare soluzioni sistemiche innovative per integrare materiali riciclati e processi circolari nelle infrastrutture urbane e sostenere la diffusione della mobilità ciclistica sostenibile in tutta Europa.

Il progetto si propone di realizzare oltre 100 km di piste ciclabili costruite con materiali riciclati; installare 20 stazioni di ricarica per biciclette elettriche e punti di mobilità innovativi in diverse città europee; impiegare materiali derivati da rifiuti riciclati per creare infrastrutture urbane durature e sostenibili; e sviluppare strumenti digitali e applicazioni mobili per favorire un uso efficiente e integrato della mobilità sostenibile.

Nei primi due giorni, ospitati dal Consiglio nazionale delle ricerche, il confronto si è concentrato sullo stato di avanzamento del progetto, sulle analisi di mobilità urbana e urban design nelle città coinvolte e sugli impatti ambientali e sulla salute delle soluzioni sviluppate. I partner hanno inoltre approfondito le caratteristiche delle soluzioni circolari sistemiche da implementare, soffermandosi sui materiali riciclati e sui prodotti sviluppati, sui test effettuati e sulle criticità ancora aperte. Sono stati inoltre affrontati il ruolo degli strumenti digitali a supporto della mobilità sostenibile, come lo sviluppo di un’app digitale prevista dal progetto, e le strategie di valorizzazione dei risultati, con lo sviluppo di raccomandazioni di policy e valutazioni di impatto.

Il terzo giorno, presso CNR-IRPPS, ha visto al centro gli Urban Living Labs, percorsi di co-progettazione aperti a studenti, designer, e chi fa ricerca e innovazione, che sono in fase d’avvio in diverse città d’italia.

Per approfondire, vai al sito del progetto: https://smile-city

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Genere e cyberviolenza – Presentazione del libro

Claudia Capelli e Chiara Gius (Università di Bologna) presentano il volume “Genere e cyberviolenza. Media, politiche e narrazioni giovanili”, edito da Carocci, in dialogo con Caterina Peroni (CNR-IRPPS) e Simona Tirocchi (Università di Torino).

Introduce e modera Angela M. Toffanin (CNR-IRPPS)

La violenza di genere si manifesta anche attraverso le tecnologie digitali, intrecciando dimensioni online e offline e ridefinendo pratiche, confini e significati.  Genere e cyberviolenza. Media, politiche e narrazioni giovanili analizza le radici culturali e la natura sociotecnica del fenomeno da una prospettiva interdisciplinare. Il volume mette in dialogo riflessione teorica e ricerca empirica soffermandosi su rappresentazioni giovanili, risposte istituzionali e dell’attivismo e ruolo dei media, ricostruendo il discorso pubblico sulla violenza digitale di genere. Ne emerge un quadro articolato che restituisce la complessità del fenomeno e ne evidenzia la dimensione strutturale.

Il libro si rivolge a chi studia e lavora sui temi della violenza di genere, della comunicazione e delle trasformazioni digitali, offrendo strumenti analitici utili a comprendere e interpretare una delle sfide cruciali del presente.

L’iniziativa si inserisce nelle attività del progetto PRIN2022 “Social representations of cyber-violence against women and girls: advancing knowledge on an under-conceptualized issue”, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4, Componente 2, Investimento 1.1.

Indice:

Introduzione, di Chiara Gius, Angela Toffanin e Valentina Cremonesini

Parte prima Definizioni, politiche e pratiche

  1. Tecnologia nel continuum: sfide e opportunità a partire da uno studio sulla violenza di genere agita tramite le tecnologie digitali, di Chiara Gius
  2. Cornici normative: prospettive sulla cyberviolenza di genere in Europa, Italia, Francia e Spagna, di Angela M. Toffanin, Tatiana Motterle ed Eleonora Gea Piccardi
  3. Oltre lo schermo: sguardi giovanili sulla violenza di genere in rete, di Chiara Gius, Rosa Sorrentino e Claudia Capelli
  4. Decodificare la violenza: voci esperte sulla lotta alla cyberviolenza di genere, di Tatiana Motterle e Angela Maria Toffanin
  5. Le campagne sociali sulla cyberviolenza maschile contro il genere femminile, di Saveria Capecchi

Parte seconda
La narrazione nei media

  1. I teen drama come forma di rappresentazione e discussione della cyberviolenza contro donne e ragazze (cyber-vawg), di Antonella Mascio
  2. Silenzi e distorsioni. La rappresentazione giornalistica della cyber- violenza contro le donne, di Valentina Cremonesini
  3. Approfondimenti, sensazionalismi e autocritiche. La rincorsa della stampa alla violenza digitale contro le donne, di Valentina Cremonesini, Simona De Carlo e Angelo Galiano
  4. La violenza digitale di genere nell’informazione via social: narrazioni, attori, visibilità, di Claudia Capelli e Rosa Sorrentino

Bibliografia

 

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Pubblicato e disponibile gratuitamente il volume “Longitudinal Data Infrastructures in Europe”

È stato appena pubblicato per Springer il volume “Longitudinal Data Infrastructures in Europe. Tools for Open Science in Social Science Research”, a cura di Luciana Taddei e Mario Paolucci.

Il volume, scaricabile liberamente, esplora le opportunità che infrastrutture di ricerca e panel aprono alle scienze sociali nella direzione della scienza aperta.

Non si tratta di un manuale tecnico, bensì di una guida accessibile alle infrastrutture delle scienze sociali, al loro funzionamento e al motivo per cui sono essenziali per la collaborazione e la condivisione della conoscenza.

Attraverso storie, esempi e riflessioni,  emerge come le infrastrutture non siano solo strumenti tecnologici, ma ecosistemi vivi che alimentano idee, mettono in connessione le persone e valorizzano il lavoro di ciascuno. Articolato in 12 capitoli, il libro si rivolge a studenti, docenti, personale di ricerca e decision makers e a chiunque voglia trarre spunti sul futuro della conoscenza nelle scienze sociali.

I molti contributi a cura del personale di ricerca CNR-IRPPS forniscono approfondimenti teorici e metodologici legati alle esperienze maturate nello sviluppo delle infrastrutture DASSI e FOSSR e dei panel GUIDE, GGS, IOPP.

Tavola dei contenuti

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Stato dell’arte e sviluppi della Telemedicina e Sanità Elettronica in Italia – Meeting nazionale

Nell’ambito della collaborazione tra il gruppo SALSOC del CNR-IRPPS e l’Associazione Italiana di Telemedicina e Informatica Medica (AITIM), il meeting sarà occasione di confronto sugli ultimi risultati nel settore. 

Gli atti dell’ultimo convegno AITIM sono consultabili e scaricabili qui

 

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Call for paper: Lavoro e salute mentale – Welfare e Ergonomia 2/2026

È aperta la call for paper “ Lavoro e salute mentale, curata da Francesca Coin e Luca Negrogno.

I contributi selezionati saranno pubblicati nel fascicolo n. 2/2026 della Rivista Welfare e Ergonomia, edita FrancoAngeli e riconosciuta in Fascia A Anvur.

Negli ultimi anni, il rapporto tra lavoro e salute mentale è diventato un tema centrale nel dibattito pubblico, scandito dalla diffusione di disturbi correlati allo stress lavorativo come ansia, depressione, burnout, esaurimento emotivo. Lo scopo di questa Special Issue è indagare la relazione tra organizzazione sociale ed economica del lavoro e salute psicologica e occupazionale. Sono benvenuti contributi basati su approcci qualitativi (etnografie, studi di caso, interviste), quantitativi (survey, analisi longitudinale, epidemiologia sociale), condotti in settori lavorativi diversi (dalla ristorazione all’agricoltura, dal commercio all’industria, dal lavoro di ricerca al lavoro di cura, dai servizi sociosanitari e educativi al settore penale, dalla consulenza al management; dal lavoro digitale al lavoro domestico).

Scadenze

  • Abstract (max 3.000 battute, spazi inclusi): invio entro il 31 gennaio 2026 all’indirizzo: welfarergonomia.rel@irpps.cnr.it.
    In caso di accettazione, l’articolo completo (massimo 25.000 caratteri spazi inclusi) dovrà essere inviato entro il 15 luglio 2026.

Tematiche di Interesse

Temi di interesse includono, ma non si limitano a:

● Forme di malessere che emergono nei diversi contesti lavorativi, o in ambiti caratterizzati dalla carenza di opportunità lavorative e sociali
● Effetti della fragilità contrattuale sulla salute mentale, con attenzione alla precarizzazione e alla povertà economica
● Effetti sulla salute mentale delle nuove forme di controllo e sorveglianza digitale nel lavoro ibrido o da remoto, tra i lavoratori di piattaforma, i data workers o nel lavoro intellettuale
● Analisi in chiave intersezionale degli effetti delle diseguaglianze sulla salute mentale
● Impatto sulla salute mentale delle forme di controllo algoritmico e valutazione della performance
● Studi sulle regolamentazioni, sulle iniziative pubbliche e sindacali per la gestione dei rischi psicosociali e la promozione della salute mentale sul lavoro; esperienze di coinvolgimento delle parti sociali e di pratiche bottom-up di terapia e cura.

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Cordoglio per la scomparsa del prof. Enrico Pugliese

L’IRPPS esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Enrico Pugliese, emerito di Sociologia del Lavoro della Sapienza Università di Roma, primo direttore dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR e poi associato.

 Alla famiglia e a quanti l’hanno conosciuto vanno le condoglianze più sentite del nostro Istituto.

Sarà ricordato il 4 dicembre alle 11.30 in Campidoglio, sala della protomoteca.

 

Il prof. Pugliese ha dedicato i suoi studi al funzionamento del mercato del lavoro, del mondo agrario, delle migrazioni e dei sistemi di welfare. È stato un punto di riferimento per tutti noi e per l’Istituto nel suo complesso, attraverso i suoi insegnamenti, il rigore scientifico, e le molte collaborazioni.

Con Pugliese scompare uno degli ultimi esponenti della “Scuola di Portici”, la Facoltà di Agraria diretta da Manlio Rossi Doria, suo maestro e mentore. A Portici, Pugliese ha maturato i suoi principali interessi di ricerca che ha poi sviluppato nel corso della sua carriera accademica, ma non solo. Pugliese infatti ha sempre unito all’attività accademica un costante impegno civile e politico. Ha collaborato per molti anni con la CGIL, lavorando all’IRES (l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali), durante la presidenza di Adriana Buffardi, e con la FLAI, il sindacato di categoria dei lavoratori agricoli e dell’industria di trasformazione alimentare.

Nominato direttore del CNR-IRPPS nel 2002, ha condotto l’Istituto fino al 2009 contribuendo in modo determinante a caratterizzarne l’attuale profilo scientifico.

Pugliese, infatti, è riuscito ad amalgamare le tradizioni di ricerca dei due principali istituti di ricerca che hanno dato vita all’IRPPS, l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione (IRP) di Roma e l’Istituto di Ricerche sulle Dinamiche della Sicurezza Sociale (IRIDISS) di Penta di Fisciano. Sotto la sua direzione, l’IRPPS ha lavorato in un’ottica interdisciplinare su tematiche quali le migrazioni internazionali, l’invecchiamento della popolazione e le politiche di sicurezza sociale. Testimonianza di questa stagione dell’Istituto sono i vari rapporti IRPPS sullo stato sociale in Italia, editi da Donzelli nella collana Welfare Books, ma anche i libri che come autore ha pubblicato per il Mulino: L’Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne, 2006; Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana, 2018; La Terza età. Anziani e società in Italia, 2011; Storia sociale dell’immigrazione italiana. Dall’Unità a oggi, 2024 (con Mattia Vitiello).

La biografia personale e di ricerca di Enrico Pugliese è raccontata nel film “Raccontare Pugliese. Omaggio per gli ottant’anni di Enrico Pugliese.” disponibile su Vimeo.

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Identity politics that makes you laugh: on Shipilay, a new ‘eironym’ from urban Peruvian Amazonia

As part of the ERC project Illicit Labour (ID: 101077766), Angela Giattino (University of Oxford) will present her research on “Identity Politics That Make You Laugh: On Shipilay, a New ‘Eironym’ from Urban Peruvian Amazonia”.

She will discuss the topic with Angela Toffanin (CNR-IRPPS), with Anwesha Aditi moderating.

Ethnonyms are a serious matter. As historical, seemingly immutable markers of allegiance to an ethnicity which is often regarded as sacred, they carry profound significance. Yet, in contemporary urban Peruvian Amazonia, young and educated members of the Indigenous ethnic group known as Shipibo have coined a humorous ethnonym —Shipilay— to refer to themselves. Shipilay is anything but timeless or absolute. Instead of millennia of history, it is deliberately ephemeral. Rather than essentializing, it is contingent. Far from demanding unwavering loyalty, its attachment is at best ambivalent. Above all, Shipilay is highly ironic: its mismatched etymology comically blends ‘Shipi-’ (from Shipibo) with the invented suffix ‘-lay’, which evokes modernity, urbanity, and “coolness,” eliciting laughter. For this reason, I term Shipilay an ‘eironym’, which materializes the very tension faced by young Shipibo in intercultural educational settings: the simultaneous persistence of a traditional Indigenous identity and an aspiration toward global modernity and change. I argue that the ironic force and fleeting and contingent nature of Shipilay crystallize the uneven, contested negotiations of ethnicity and indigeneity undertaken by young, educated, and urban Indigenous people in contemporary Amazonia.

 

Dr. Angela Giattino is a socio-cultural anthropologist specialising in education, ethnicity, epistemology, youth, sustainability, migration, and health, with a longstanding focus on Latin America, particularly Peruvian Amazonia, as well as the Mediterranean, primarily southern Italy. Dr. Giattino was until recently a UK Economic and Social Research Council (ESRC) Fellow in the Department of Social Anthropology at the University of Cambridge. In November 2025, Dr. Giattino will begin a three-year Leverhulme Early Career Fellowship in the Department of International Development at the University of Oxford.  She holds a PhD in Anthropology from the London School of Economics and Political Science (LSE) and has also trained in Geography and History in the UK, the US, and Italy. She has held teaching positions at the University of Cambridge, UCL (University College London), San Francisco State University, and LSE —where she was awarded a Highly Commended Class Teacher Award in 2023. Dr. Giattino’s research has been funded by the ESRC (UKRI), the LSE Department of Anthropology, the LSE Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment, the University of Cambridge (AHSS), the Laura Bassi Foundation, and the Leverhulme Trust.

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