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Call for abstract Scuola Democratica – Building Peaceful, Just, and Democratic Societies through Transformative Education

La prossima International Conference di Scuola Democratica, in programma dall’ 1 al 4settembre 2026 a Roma ospiterà la sessione Building Peaceful, Just, and Democratic Societies through Transformative Education, a cura di Claudia Pennacchiotti (CNR-IRPPS); Adriana Valente (CNR-IRPPS); Valentina Tudisca (CNR-IRPPS); Luciana Taddei (CNR-IRPPS).

Il panel ha l’obiettivo di promuovere la riflessione sul ruolo che l’Open Science e l’Educazione trasformativa possono avere nella costruzione di una cultura della Pace. L’educazione è intesa in senso ampio, educazione formale, informale e non formale.
Ricercatori e ricercatrici sono invitati a partecipare inviando un abstract in cui potranno affrontare il tema proposto da diversi punti di vista, ad esempio: Competenze, Frame concettuali ed epistemologie, Politiche, Metodi e pratiche, Tecnologie e reti.

Convenors 

  • Claudia Pennacchiotti, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche; 
  • Adriana Valente, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche; 
  • Valentina Tudisca, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche;
  • Luciana Taddei, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Per maggiori dettagli, visitare il sito web della Fourth International Conference of Scuola Democratica

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Annual meeting Smile City

3 giorni per progettare i prossimi passi verso città più verdi, circolari e a basso impatto climatico: dal 28 al 30 gennaio 2026 CNR-IRPPS, con Alessia D’Andrea e Arianna D’Ulizia, ha coordinato l’Annual Meeting del progetto europeo SMILE CITY – Sustainable Materials for Innovative Low Emissions Applications in the Circular City.

SMILE CITY, finanziato dal programma quadro Horizon Europe, riunisce 35 partner da oltre 12 Paesi tra istituzioni di ricerca, università, autorità locali, industrie e organizzazioni europee. Il progetto mira a sviluppare e dimostrare soluzioni sistemiche innovative per integrare materiali riciclati e processi circolari nelle infrastrutture urbane e sostenere la diffusione della mobilità ciclistica sostenibile in tutta Europa.

Il progetto si propone di realizzare oltre 100 km di piste ciclabili costruite con materiali riciclati; installare 20 stazioni di ricarica per biciclette elettriche e punti di mobilità innovativi in diverse città europee; impiegare materiali derivati da rifiuti riciclati per creare infrastrutture urbane durature e sostenibili; e sviluppare strumenti digitali e applicazioni mobili per favorire un uso efficiente e integrato della mobilità sostenibile.

Nei primi due giorni, ospitati dal Consiglio nazionale delle ricerche, il confronto si è concentrato sullo stato di avanzamento del progetto, sulle analisi di mobilità urbana e urban design nelle città coinvolte e sugli impatti ambientali e sulla salute delle soluzioni sviluppate. I partner hanno inoltre approfondito le caratteristiche delle soluzioni circolari sistemiche da implementare, soffermandosi sui materiali riciclati e sui prodotti sviluppati, sui test effettuati e sulle criticità ancora aperte. Sono stati inoltre affrontati il ruolo degli strumenti digitali a supporto della mobilità sostenibile, come lo sviluppo di un’app digitale prevista dal progetto, e le strategie di valorizzazione dei risultati, con lo sviluppo di raccomandazioni di policy e valutazioni di impatto.

Il terzo giorno, presso CNR-IRPPS, ha visto al centro gli Urban Living Labs, percorsi di co-progettazione aperti a studenti, designer, e chi fa ricerca e innovazione, che sono in fase d’avvio in diverse città d’italia.

Per approfondire, vai al sito del progetto: https://smile-city

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Pubblicato e disponibile gratuitamente il volume “Longitudinal Data Infrastructures in Europe”

È stato appena pubblicato per Springer il volume “Longitudinal Data Infrastructures in Europe. Tools for Open Science in Social Science Research”, a cura di Luciana Taddei e Mario Paolucci.

Il volume, scaricabile liberamente, esplora le opportunità che infrastrutture di ricerca e panel aprono alle scienze sociali nella direzione della scienza aperta.

Non si tratta di un manuale tecnico, bensì di una guida accessibile alle infrastrutture delle scienze sociali, al loro funzionamento e al motivo per cui sono essenziali per la collaborazione e la condivisione della conoscenza.

Attraverso storie, esempi e riflessioni,  emerge come le infrastrutture non siano solo strumenti tecnologici, ma ecosistemi vivi che alimentano idee, mettono in connessione le persone e valorizzano il lavoro di ciascuno. Articolato in 12 capitoli, il libro si rivolge a studenti, docenti, personale di ricerca e decision makers e a chiunque voglia trarre spunti sul futuro della conoscenza nelle scienze sociali.

I molti contributi a cura del personale di ricerca CNR-IRPPS forniscono approfondimenti teorici e metodologici legati alle esperienze maturate nello sviluppo delle infrastrutture DASSI e FOSSR e dei panel GUIDE, GGS, IOPP.

Tavola dei contenuti

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Call for paper: Lavoro e salute mentale – Welfare e Ergonomia 2/2026

È aperta la call for paper “ Lavoro e salute mentale, curata da Francesca Coin e Luca Negrogno.

I contributi selezionati saranno pubblicati nel fascicolo n. 2/2026 della Rivista Welfare e Ergonomia, edita FrancoAngeli e riconosciuta in Fascia A Anvur.

Negli ultimi anni, il rapporto tra lavoro e salute mentale è diventato un tema centrale nel dibattito pubblico, scandito dalla diffusione di disturbi correlati allo stress lavorativo come ansia, depressione, burnout, esaurimento emotivo. Lo scopo di questa Special Issue è indagare la relazione tra organizzazione sociale ed economica del lavoro e salute psicologica e occupazionale. Sono benvenuti contributi basati su approcci qualitativi (etnografie, studi di caso, interviste), quantitativi (survey, analisi longitudinale, epidemiologia sociale), condotti in settori lavorativi diversi (dalla ristorazione all’agricoltura, dal commercio all’industria, dal lavoro di ricerca al lavoro di cura, dai servizi sociosanitari e educativi al settore penale, dalla consulenza al management; dal lavoro digitale al lavoro domestico).

Scadenze

  • Abstract (max 3.000 battute, spazi inclusi): invio entro il 31 gennaio 2026 all’indirizzo: welfarergonomia.rel@irpps.cnr.it.
    In caso di accettazione, l’articolo completo (massimo 25.000 caratteri spazi inclusi) dovrà essere inviato entro il 15 luglio 2026.

Tematiche di Interesse

Temi di interesse includono, ma non si limitano a:

● Forme di malessere che emergono nei diversi contesti lavorativi, o in ambiti caratterizzati dalla carenza di opportunità lavorative e sociali
● Effetti della fragilità contrattuale sulla salute mentale, con attenzione alla precarizzazione e alla povertà economica
● Effetti sulla salute mentale delle nuove forme di controllo e sorveglianza digitale nel lavoro ibrido o da remoto, tra i lavoratori di piattaforma, i data workers o nel lavoro intellettuale
● Analisi in chiave intersezionale degli effetti delle diseguaglianze sulla salute mentale
● Impatto sulla salute mentale delle forme di controllo algoritmico e valutazione della performance
● Studi sulle regolamentazioni, sulle iniziative pubbliche e sindacali per la gestione dei rischi psicosociali e la promozione della salute mentale sul lavoro; esperienze di coinvolgimento delle parti sociali e di pratiche bottom-up di terapia e cura.

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Cordoglio per la scomparsa del prof. Enrico Pugliese

L’IRPPS esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Enrico Pugliese, emerito di Sociologia del Lavoro della Sapienza Università di Roma, primo direttore dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR e poi associato.

 Alla famiglia e a quanti l’hanno conosciuto vanno le condoglianze più sentite del nostro Istituto.

Sarà ricordato il 4 dicembre alle 11.30 in Campidoglio, sala della protomoteca.

 

Il prof. Pugliese ha dedicato i suoi studi al funzionamento del mercato del lavoro, del mondo agrario, delle migrazioni e dei sistemi di welfare. È stato un punto di riferimento per tutti noi e per l’Istituto nel suo complesso, attraverso i suoi insegnamenti, il rigore scientifico, e le molte collaborazioni.

Con Pugliese scompare uno degli ultimi esponenti della “Scuola di Portici”, la Facoltà di Agraria diretta da Manlio Rossi Doria, suo maestro e mentore. A Portici, Pugliese ha maturato i suoi principali interessi di ricerca che ha poi sviluppato nel corso della sua carriera accademica, ma non solo. Pugliese infatti ha sempre unito all’attività accademica un costante impegno civile e politico. Ha collaborato per molti anni con la CGIL, lavorando all’IRES (l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali), durante la presidenza di Adriana Buffardi, e con la FLAI, il sindacato di categoria dei lavoratori agricoli e dell’industria di trasformazione alimentare.

Nominato direttore del CNR-IRPPS nel 2002, ha condotto l’Istituto fino al 2009 contribuendo in modo determinante a caratterizzarne l’attuale profilo scientifico.

Pugliese, infatti, è riuscito ad amalgamare le tradizioni di ricerca dei due principali istituti di ricerca che hanno dato vita all’IRPPS, l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione (IRP) di Roma e l’Istituto di Ricerche sulle Dinamiche della Sicurezza Sociale (IRIDISS) di Penta di Fisciano. Sotto la sua direzione, l’IRPPS ha lavorato in un’ottica interdisciplinare su tematiche quali le migrazioni internazionali, l’invecchiamento della popolazione e le politiche di sicurezza sociale. Testimonianza di questa stagione dell’Istituto sono i vari rapporti IRPPS sullo stato sociale in Italia, editi da Donzelli nella collana Welfare Books, ma anche i libri che come autore ha pubblicato per il Mulino: L’Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne, 2006; Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana, 2018; La Terza età. Anziani e società in Italia, 2011; Storia sociale dell’immigrazione italiana. Dall’Unità a oggi, 2024 (con Mattia Vitiello).

La biografia personale e di ricerca di Enrico Pugliese è raccontata nel film “Raccontare Pugliese. Omaggio per gli ottant’anni di Enrico Pugliese.” disponibile su Vimeo.

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25 novembre: Giornata contro la violenza sulle donne – I contributi CNR-IRPPS

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR – che ha il genere tra i temi principali di ricerca – partecipa e promuove una serie di eventi, incontri e iniziative pubbliche in tutta Italia. Ricercatrici e ricercatori dell’Istituto contribuiranno con analisi, dati e riflessioni per approfondire le dinamiche culturali, sociali e demografiche legate alla violenza di genere.

13 novembre, 16.30. Padova – Forum “#generərispetto – Educare al rispetto Generare Uguaglianza e Libertà” – Padova, sala Consiliare della Provincia di Padova, partecipa Angela Toffanin con una relazione dal titolo “Tra protezione e controllo: modelli socioculturali di genere e percorsi di fuoriuscita dalla violenza”

17 novembre, Pisa, “Parlarne è agire“, convegno dell’Area di ricerca di Pisa. Interviene Antonio Tintori

18 novembre, 12.30. Padova Relazione “Violenza di genere in Italia. Rappresentazioni, pratiche e interventi, tra fiducia e vulnerabilità” – incontro con studenti dell’Insegnamento di Sociologia della Famiglia, corso di laurea magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Università degli studi di Padova, partecipa Angela Toffanin

19 novembre, 14.30 Firenze. Relazione “Percorsi di fuoriuscita dalla violenza di genere” – incontro con studenti dell’Insegnamento di Sociologia dei Media, corso di laurea triennale in Scienze Politiche, Università degli studi di Firenze, partecipa Angela Toffanin

20 novembre – 9.30 Roma CNR centrale, sala Marconi. “Adolescenti nell’era della rivoluzione comunicativa” – organizzatore e relatore Antonio Tintori

20 novembre, 17.30. Padova. Seminario “Rifugio Non Rifugio”, discussione dei risultati della ricerca su rappresentazioni ed esperienze di fuoriuscita dalla violenza di donne straniere in Italia, presso Palazzo De Claricini (via Cesarotti 10/12, Padova). Partecipa Angela Toffanin

24 novembre, 9.30. Vercelli. Convegno “Pratiche antiviolenza nel Piemonte Orientale: esperienze a confronto” – Università del Piemonte Orientale, partecipa Angela Toffanin con una relazione dal titolo “L’evoluzione delle politiche e del sistema di contrasto alla violenza contro le donne e di genere in Italia   

25 novembre 20.30 – Vittorio Veneto. Festival “Educhiamoci. Giornate per l’educazione”, Angela Toffanin partecipa all’evento “Conoscere, riconoscere, contrastare la violenza di genere

27 novembre – Consiglio Superiore della Magistratura. “Violenza di genere, cause, effetti”, docenza di Antonio Tintori

27 novembre, 17.30 Roma “Consapevolezza, (s)fiducia, vulnerabilità”. Seminario di discussione dei risultati del progetto sulle percezioni della violenza e la fiducia delle donne straniere sul sistema antiviolenza in Italia, Sala Misiti, via Palestro 32 Roma, Partecipano Giovanna Cavatorta, Caterina Peroni e Angela Toffanin

28 novembre – 9.45 ISTAT, “Benessere organizzativo negli enti pubblici di ricerca”, docenza di Antonio Tintori

2 dicembre, 10.00 – Inapp “Percorsi di accompagnamento ed empowerment delle donne in condizione di vulnerabilità”, Pietro Demurtas presenta i risultati del progetto ViVa

2 dicembre, ore 14.30 – Fondazione Compagnia San Paolo Webinar “Prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, presenta Pietro Demurtas

4 dicembre, ore 9.00 – Bologna XX edizione Festival della Violenza Illustrata – Convegno “Ctrl+Shame, Canc | La Cyberviolenza di genere tra rappresentazioni, riconoscimenti e resistenze”, partecipano Tatiana Motterle e Angela Toffanin

4 dicembre, ore 9.30 – Roma “Violenza di genere: prevenzione e conseguenze sulla salute” – Convegno del Comitato unico di garanzia dell’Istituto superiore di sanità. Interviene Antonio Tintori

9 dicembre – INVALSI- Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Evento conclusivo del progetto europeo “ENRICH” (Evaluating Non cognitive skills for Resilience Innovation and Change) – intervento di Antonio Tintori

15 dicembre – webinar “Il benessere del personale. Partiamo dagli stereotipi”- moderazione di Antonio Tintori.

Ascolta l’espisodio su Spreaker e Youtube.

Una donna su dieci ha già subito una forma di cyber-violenza dall’età di 15 anni. Una su tre sperimenta, nel corso della vita, qualche forma di violenza. In Italia, secondo i dati Istat, sono quasi 7 milioni le donne che hanno vissuto esperienze di violenza fisica o sessuale.

Dietro questi numeri ci sono storie, ma anche sfide di ricerca, di comunicazione e di intervento concreto. In che modo si misura la violenza di genere e a cosa serve farlo? Quali ostacoli e opportunità emergono quando ci spostiamo nell’ambiente digitale, dove i confini tra libertà e rischio diventano più sottili?

Ospiti della puntata:

Angela Toffanin, ricercatrice del CNR-IRPPS e coinvolta nei progetti VIVA Valutazione e Analisi degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, e CYBER-VAWG – Social representations of cyber-violence against women and girls. 

Eleonora Lozzi, operatrice presso il Centro antiviolenza di Padova e responsabile dell’Area accoglienza e ospitalità del Centro Veneto progetti donna.

“Il dato è tratto – La società in numeri e voci” è il podcast a cura dell’Ufficio comunicazione dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR (CNR-IRPPS).

CNR-IRPPS ha collaborato, con il progetto Mind the Geps, alla creazione del gioco Metadiverso, il quiz interattivo progettato per aumentare la consapevolezza del personale CNR sulle sfide della parità di genere.

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Eventi di co-creazione – Progetto NewWorkTech

Nell’ambito del progetto NewWorkTech – From the margins to the masses: Standard practices and innovative uses of technology in augmenting different abilities of people in the world of work – il CNR-IRPPS ha realizzato, tra settembre e ottobre 2025, quattro eventi di co-creazione (sia in presenza che online) al fine di raccogliere opinioni e idee sui diversi bisogni di interazione con la tecnologia da parte delle persone con disabilità in ambito lavorativo. Gli eventi sono stati organizzati e moderati da Tiziana Guzzo e Maria Chiara Caschera e hanno coinvolto vari stakeholder, tra cui persone con disabilità (intellettive, visive, fisiche e uditive), associazioni, educatori, esperti di tecnologie e policy maker.

Il progetto europeo NewWorkTech mira a esplorare come la tecnologia possa migliorare le competenze lavorative di persone con disabilità (sensoriali, fisiche e intellettive). L’obiettivo principale è quello di trasferire queste conoscenze in risultati pratici: soluzioni tecnologicamente avanzate, nuovi quadri teorici, questioni etiche, raccomandazioni politiche e conoscenze pratiche accessibili alla comunità in generale.

Il primo evento di co-creazione si è svolto il 23 settembre 2025 coinvolgendo persone con disabilità intellettive, operatori appartenenti all’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), operatori e rappresentanti dell’ANFFAS (Associazione Italiana Persone Down) e di Séfora Impresa Sociale Anffas, il Disability Manager di Banca d’Italia, l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR e l’Università di Copenaghen.

È stato coinvolto un gruppo di lavoratori con disabilità visiva nel secondo evento  del 25 settembre 2025, con i rappresentanti territoriali di UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), esperti di tecnologia del S. Alessio Margherita di Savoia (Azienda di Servizi alla Persona disabile visiva), l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR, l’Istituto Statale “Augusto Romagnoli” di Roma di specializzazione per gli educatori dei minorati della vista e il Disability Manager di Banca d’Italia.

Al terzo evento di co-creazione, svolto il 7 ottobre 2025, hanno partecipato persone con disabilità fisiche, la FISH Lazio (Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), il Centro per l’Autonomia e l’Autodeterminazione, l’Università di Copenaghen, l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR e l’Istituto Superiore di Sanità (Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica – TISP).

Infine, il quarto evento di co-creazione si è svolto il 16 ottobre 2025 coinvolgendo diverse persone con disabilità uditive, l’Associazione Kairos, l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione ISTC – CNR, il  Disability Manager di Banca d’Italia e l’Unità Prevenzione e Protezione del CNR.

Nel corso degli eventi, attraverso un processo di progettazione partecipata “con e per” le persone con disabilità, i partecipanti hanno fornito idee, bisogni e proposte concrete sull’utilizzo, i limiti e le sfide della tecnologia nel mondo del lavoro.

I feedback emersi contribuiranno alla definizione di linee guida per lo sviluppo di tecnologie più accessibili e inclusive e realmente rispondenti ai bisogni espressi dagli utenti, nel rispetto del principio fondamentale: “Nulla su di noi senza di noi.”

Per restare al passo con le novità del progetto è possibile seguire i canali social: Linkedin, Instagram e BlueSky.

 

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Gender and Intersectional Inequalities in Energy Transition – gEneSys Autumn School

Dal 6 al 10 ottobre 2025, 24 studenti e studentesse da Paesi di tutto il Mondo e percorsi di formazione e professionali diversi – in ambito umano e sociale e STEM – sono stati protagonisti della gEneSys Autumn School “Gender and Intersectional Inequalities in Energy Transition”.

Ospitato dalla Venice International University, il percorso di formazione, legato al progetto europeo gEneSys, ha avuto al centro le nuove conoscenze generate dal progetto, per condividere una visione della transizione energetica come una rivoluzione sociotecnica, caratterizzata da importanti sfide sociali e di genere.

Nei cinque giorni i e le partecipanti sono stati protagonisti di laboratori e sessioni di scenario building, avendo modo di contribuire attivamente con le proprie competenze professionali ed esperienze di ricerca dall’ingegneria, alla fisica, dall’antropologia alle scienze politiche.

I moduli sono stati curati dai diversi partner di progetto, in particolare:

  • La prima giornata, curata da ENEA, ha introdotto l’Energy System Ontology, una lente teorica per comprendere le interconnessioni tra ambiente, politiche, strategie e comportamenti nella transizione energetica. I partecipanti hanno sperimentato ENERDOM, un serious game per esplorare il pensiero sistemico e costruire strategie di cambiamento, con un confronto sul divario di genere nella ricerca scientifica sull’energia.
  • Il modulo curato da Fraunhofer IAO ha affrontato il tema della giustizia energetica, basandosi sui risultati di una survey condotta in Europa e Africa. Attraverso teorie come la feminist political ecology e gli energy justice studies, i partecipanti hanno analizzato dati e progettato strategie per una transizione energetica equa politiche inclusive.
  • Ispirato al metodo del Transformative Power Lab, la terza giornata, curata da CNR- IRPPS, ha esplorato le dinamiche di potere nella transizione energetica. I e le partecipanti hanno avuto modo di riflettere sul proprio posizionamento e di discutere di casi reali per leggere i rapporti di forza nei diversi livelli del sistema energetico e sviluppare strumenti per favorire trasformazioni giuste.
  • La quarta sessione, coordinata da Jagiellonian University, ha permesso di approfondire il legame tra genere, etica e innovazione nell’istruzione su tematiche legate al settore energetico. Dopo una lezione sul framework delle Gendered Innovations, i partecipanti hanno lavorato all’individuazione di bias nei materiali didattici e progettato moduli scolastici inclusivi su energia e parità di genere. La giornata è proseguita con il modulo curato da Imperial, e basato sul progetto SHIFTs, il modulo offre strumenti per integrare il Gender Innovation Framework nella ricerca e nelle politiche energetiche.
  • L’ultima giornata, curata da Portia, ha avuto al centro casi di studio e discussioni, per analizzare come le disuguaglianze sociali influenzino gli obiettivi della transizione verso sistemi verdi e rinnovabili, e attraverso il confronto con esperte di comunicazione, pubblicazione ed editing scientifico.

Hanno collaborato alla realizzazione dei laboratori, come faculty esterni:

Hanno partecipato alla realizzazione dei moduli, per i partner di progetto:

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L’agricoltura sociale tra nuove e vecchie pratiche di lavoro sociale, prospettive teoriche e innovazioni di policy

Welfare e Ergonomia Fascicolo 1/2025
a cura di Angela Genova e Tiziana Tarsia

“L’agricoltura sociale tra nuove e vecchie pratiche di lavoro sociale, prospettive teoriche e innovazioni di policy” a cura di Angela Genova e Tiziana Tarsia,  rappresenta un’occasione di riflessione sulle pratiche di agricoltura sociale a 10 anni dalla sua legittimazione e codifica regolativa avvenuta in Italia con la legge 141 del 2015, “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”.

I contributi presenti nel fascicolo 1/2025 di Welfare e Ergonomiai offrono prospettive utili per guardare ai ruoli e alle funzioni dell’agricoltura sociale in Italia, mettendo in luce le tensioni tra diversi modelli e la necessità di creare sinergie per lo sviluppo locale. Sottolineano l’importanza della valutazione delle attività e del loro riconoscimento come strumenti terapeutico-riabilitativi. Infine, evidenziano il valore rigenerativo dell’agricoltura sociale per le comunità e il suo contributo al miglioramento delle condizioni di vita nei territori.

Come citare

Angela Genova e Tiziana Tarsia (a cura di), L’agricoltura sociale tra nuove e vecchie pratiche di lavoro sociale, prospettive teoriche e innovazioni di policy, Welfare e Ergonomia, 2025, 1, ISSN 2421-3691, ISSNe 2531-9817, DOI: https://doi.org/10.3280/WE2025-001009

LONG ABSTRACT 

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Convegno di chiusura del progetto PRIN Well-Mig

Si è svolto martedì 16 settembre 2025, nella Sala Misiti del CNR-IRPPS a Roma, il convegno “Migration and Subjective Well-Being in Italy and Europe. Final Conference of the WELL-MIG Project: Indicators, Narratives, and Policy Perspectives”.

La giornata di studi, a conclusione del progetto PRIN The subjective well-being of immigrants and natives: Italy in the European context (WELL-MIG), coordinato dall’IRPPS-CNR e realizzato con il Dipartimento Metodi e Modelli per l’Economia, il Territorio e la Finanza (MEMOTEF) della Sapienza Università di Roma, è stata dedicata ai legami tra migrazione, integrazione e benessere soggettivo.

La prima sessione, moderata da Corrado Bonifazi, ha ospitato l’intervento di Angela Paparusso (CNR-IRPPS), che ha presentato i principali risultati del progetto WELL-MIG e le prospettive future, seguita dal keynote speech di Claudia Finotelli (Università Complutense di Madrid) sulla cittadinanza, l’integrazione e il benessere in Italia e Spagna.

Nella seconda sessione, coordinata da Frank Heins, si è discusso di indicatori tradizionali e innovativi del benessere soggettivo con i contributi di Alberto Arcagni, Martina Bodo e Daniela Foresta, che hanno affrontato rispettivamente la salute mentale, le transizioni all’età adulta e il benessere degli adolescenti, nativi e migranti.

Il pomeriggio è stato dedicato a benessere soggettivo e narrative della migrazione, moderato da Mattia Vitiello. Dopo la keynote lecture di Paolo Boccagni (Università di Trento) sulle dimensioni temporali, spaziali e relazionali del benessere in migrazione, sono intervenuti Stefano degli Uberti, Cecilia Fortunato.

La giornata si è conclusa con la discussione e le riflessioni finali di Giorgio Alleva ed Elena Ambrosetti (Sapienza Università di Roma).

Responsabile scientifico e organizzativo dell’iniziativa è stata Angela Paparusso.

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