Category: Progetti attivi

GETA – Osservatorio su GEnere e TAlenti

GETA – Osservatorio su GEnere e TAlenti

La spinta innovativa di un Paese poggia sul fattore risorse umane che rivestono un’importanza fondamentale, ove non costituiscono il fattore principale, in quanto strumento e al tempo stesso soggetto primario del mutare degli assetti della spinta stessa.Il vantaggio competitivo di una nazione si basa principalmente sulla qualità del capitale umano a disposizione, tanto più nel settore scienza-ricerca-innovazione.

Le infrastrutture e il supporto strutturato sono senza dubbio essenziali ma la qualità delle risorse umane e dello sviluppo delle competenze resta l’elemento imprescindibile.
Essenziale riconoscere e valorizzare le aree di maggior capacità e successo per poter investire con la ragionevole possibilità di ottenere risultati sempre migliori
Gli studi nell’area formazione-professione per la ricerca sono consolidati al CNR-IRPPS da diversi anni e si sostanziano in attività e progetti svolti in cooperazione con soggetti nazionali, esteri ed internazionali. Facendo perno su questi, il gruppo di lavoro che opera nell’area ‘Società della Conoscenza’ è stato investito della responsabilità di dar vita all’Osservatorio su Genere e Talenti (GETA), che proseguirà gli studi avviati e ne attiverà di nuovi con particolare attenzione alle questioni di genere.
 

GETA redige un Rapporto annuale che contenga l’aggiornamento dei dati e l’approfondimento su uno o più temi definiti tra quelli individuati dalle attività di ricerca e analisi.

Il Gruppo di Studio Osservatorio su Genere e Talenti (GETA) è composto da personale IRPPS come segue:

Sveva  AVVEDUTO (Responsabile), Maria Cristina ANTONUCCI, Maria Carolina BRANDI, Maria Girolama CARUSO, Marco CELLINI, Loredana CERBARA, Cristiana  CRESCIMBENE (responsabile segreteria tecnica), Ilaria DI TULLIO, Daniela LUZI, Nicolò MARCHESINI, Fabrizio PECORARO, Lucio PISACANE, Serena TAGLIACOZZO.

GETA è affiancato dal seguente GRUPPO DI ESPERTI:

AVELLIS dott.ssa Giovanna, Presidente ITWIIN, Ricercatrice senior InnovaPuglia, Bari

BREZZI Prof.ssa Francesca, Prof.ssa ordinaria filosofia morale Università di Roma Tre, Gender Interuniversity Observatory GIO, Roma, Presidente

CICCONE Dr. Stefano, Dipartimento di Studi Letterari, filosofici e di Storia dell’Arte Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Roma

KENNY Dott.ssa Barbara Leda, Fondazione Brodolini, InGenere, Roma

MOLENDINI Prof.ssa Serenella, Consigliera Nazionale di Parità, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Presidente CREIS, Lecce

PELLIZZONI Dott.ssa Sabina, Tecnologa INFN Roma

RICCI Prof.ssa Laura, Prof.ssa ordinaria, Dipartimento pianificazione, design, tecnologia dell’architettura, Sapienza Università di Roma

RUBBIA Dott.ssa Giuliana, Prima tecnologa, INGV Roma

Referente

Rapporti GETA

Partner

OCSEUNESCO, EPWS, MIUR, Musei delle Scienze (Milano, MUSE Trento, ecc), Città della scienza Napoli, SISSA Trieste, Festival della Scienza Genova, Istituti Italiani di Cultura (Parigi, New York, Londra ecc.), Accademia dei Lincei, Imprese, Associazione Donne e Scienza, Associazioni varie.

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COMO Conoscenza- Mobilità

COMO Conoscenza- Mobilità

Nell’ambito del Progetto si svolgono studi e ricerche sulla formazione avanzata in rapporto alla domanda di nuove competenze e saperi nel mondo del lavoro e della mobilità e migrazione delle risorse umane.

In particolare si porta avanti l’analisi del rapporto tra formazione, ricerca e innovazione con particolare enfasi sul capitale immateriale, sulle risorse umane, sull’istruzione di alto livello. Nello svolgimento di tale attività di ricerca ci si avvale di forti collaborazioni nazionali ed internazionali ed in particolare della partecipazione a network di policy e ricerca (Ocse, UE, Unesco), delle collaborazioni con enti ed università italiani ed esteri nonché dei finanziamenti da fonti nazionali e internazionali

Gli studi condotti vertono sulla formazione, le carriere, sulle migrazioni altamente qualificate, sul brain drain, waste e circulation. Vengono raccolti e analizzati dati sulla mobilità internazionale delle alte qualifiche, degli studenti universitari e sui flussi di ricercatori interni o esterni all’Europa con particolare riferimento all’individuazione di best practices.

In particolare sono condotti studi sulla diaspora e l’incremento di prospettive qualitativamente differenti nello studio della migrazione umana all’interno di nuovi contesti di globalizzazione e multiculturalismo, con particolare attenzione alla ricostruzione storica della diaspora greca in Italia e indagine qualitativa sulla seconda generazione ellenica in Italia.

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CARISMAND – Culture And RISkmanagement in Man-made And Natural Disasters

CARISMAND – Culture And RISkmanagement in Man-made And Natural Disasters

Il progetto CARISMAND, finanziato nel quadro del programma H2020, coinvolge 19 istituzioni da 14 diversi paesi europei. Il progetto vuole indagare e fare emergere gli aspetti sociologici e culturali che influenzano le politiche di gestione del rischio nel corso di calamità naturali, ma anche di disastri provocati dall’uomo, anche al fine di aumentare le capacità della comunità di affrontare questo tipo di evento. Il progetto evidenzia questi fattori culturali e sociologici al fine di verificare criticità e opportunità esistenti per il miglioramento delle politiche e delle procedure in caso di disastro e per sviluppare un kit di strumenti completo che permetterà sia ai professionisti della gestione dei disastri sia ai volontari di adottare pratiche quotidiane culturalmente consapevoli. Questo obiettivo sarà raggiunto da una lato mettendo in relazione collegamenti e lacune che esistono tra gestione delle catastrofi, cultura e percezione del rischio da un punto di vista più ampio e multidisciplinare possibile e dall’altro creando un feedback tra chi deve gestire le catastrofi e i cittadini che, testando le soluzioni proposte, possono allo stesso tempo fornire pareri su come migliorare tali soluzioni. Così gli esperti e gli studiosi di vari settori (giuridico, IT, scienze cognitive, antropologico, sociologico e psicologico) faranno una rassegna delle conoscenze e delle strutture esistenti mentre le opinioni dei cittadini e degli stakeholder saranno monitorate attraverso incontri e assemblee. L’IRPPS è responsabile del WP relativo alla Valutazione e monitoraggio interno del progetto.

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GENERA – Gender Equality Network in the European Research Area

GENERA – Gender Equality Network in the European Research Area

GENERA, Gender Equality Network in the European Research Area, è un Progetto Horizon 2020, di durata triennale (2015-2018), che coinvolge 12 Paesi europei. Il progetto si pone l’obiettivo di contribuire a migliorare la parità di genere nel settore della ricerca in fisica, disciplina caratterizzata, da sempre, da una bassa presenza di donne ricercatrici (EU,2015).

Il progetto intende sostenere gli enti di ricerca e le università nell’attuazione di cambiamenti culturali e istituzionali attraverso lo sviluppo di Gender Equality Plan (GEP). Questi ultimi sono strumenti che mirano a identificare e rimuovere pratiche che possono produrre gender bias, proporre strategie innovative per superare distorsioni legate al genere, monitorare i progressi attraverso lo sviluppo di indicatori di genere.

Tra i principali obiettivi del progetto:

  1. Valutare lo stato delle questioni di genere nelle organizzazioni partner attraverso l’analisi statistica di dati amministrativi.
  2. Identificare esigenze e azioni specifiche per migliorare la parità di genere nelle istituzioni partner.
  3. Fornire linee guida per la realizzazione di GEPs
  4. Sostenere le organizzazioni coinvolte nell’attuazione di GEPs personalizzati.
  5. Creare una rete europea di enti e istituzioni di ricerca e universitarie per promuovere la parità di genere nel campo della fisica.
  6. Configurare un sistema di monitoraggio a lungo termine dell’impatto delle misure prese.

 

Il CNR IRPPS è responsabile del WP2 ed ha messo a punto un framework per la raccolta dei dati amministrativi rilevanti per le analisi di genere nelle organizzazioni di ricerca. Nel quadro delle attività di GENERA il CNR ha ospitato il primo Gender Day in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e supportato le organizzazioni partner europee nel programmare giornate per il supporto alla parità di genere nelle organizzazioni di ricerca.

Carolina Brandi, Girolama Caruso, Loredana Cerbara, Cristiana Crescimbene, Ilaria Di Tullio, Daniela Luzi, Lucio Pisacane

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“Libera la terra” – Un progetto contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura in Capitanata

“Libera la terra” – Un progetto contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura in Capitanata

Partito a Maggio 2020, il progetto “Libera la terra” finanziato dalla Regione Puglia e coordinato da ANOLF Foggia mira a raccogliere attorno allo stesso tavolo organizzazione datoriali, sindacali e del terzo settore con l’obiettivo di disegnare proposte concrete e condivise per il contrasto allo sfruttamento agricolo e al caporalato in Capitanata.  L’area della Capitanata, in provincia di Foggia, è ben nota per essere uno dei principali centri di raccolta e produzione del pomodoro in Italia; a questo sforzo produttivo contribuiscono braccianti – molti dei quali immigrati dell’Est Europa e dell’Africa sub-sahariana – che vivono in veri e propri “ghetti” (un esempio è il Ghetto di Rignano Garganico) in condizioni abitative e igienico-sanitarie inaccettabili. A ciò si aggiunge una precarietà dello status giuridico, l’irregolarità diffusa nel mercato del lavoro agricolo (con la totale o parziale assenza di contratti di lavoro inquadrati e regolati per legge) e la presenza dei “caporali” che reclutano i lavoratori su base giornaliera e si occupano del loro trasporto ai campi di lavoro. In questo conteso complesso, aziende agricole, associazioni datoriali e sindacali, organizzazioni del terzo settore operano in ordine sparso e spesso con interessi e obiettivi contrastanti. Da qui la necessità, a cui il progetto mira a rispondere, di riunire questi attori per sviluppare soluzioni comuni. Tra i partenr del progetto figurano: FAI Puglia, la Coop. Arcobaleno Foggia, l’Iscos Puglia, l’Anolf Foggia, la FAI Foggia, la CIA Agricoltori Italiani Provincia Capitanata, la Coldiretti, la Ciala Ebat Foggia, la Confagricoltura Foggia.
CNR-IRPPS partecipa al progetto come partner ricoprendo un ruolo di ricerca e valutazione. Il lavoro è guidato dal dott. Lucio Pisacane e co-adiuvato dalla dott.ssa Serena Tagliacozzo e si focalizza su due attività principali:
1. Raccolta di materiali e risorse informative sul tema dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato in Sud Italia, con specifica attenzione alla Capitanata;
2. Interviste con partners del progetto e altri attori privilegiati al fine di esplorare l’efficacia delle iniziative messe in campo negli ultimi anni per contrastare il fenomeno e il loro impatto nel settore agricolo in Capitanata.
Tali attività mirano a raccogliere informazioni riguardo le buone pratiche e gli ambiti di miglioramento, innescando, possibilmente, un percorso di riflessione sulle dinamiche e i meccanismi alla base del fenomeno e supportando lo sviluppo di proposte condivise.

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Indagine sui ricercatori italiani all’estero – MAECI

Indagine sui ricercatori italiani all’estero CNR - MAECI

Il Progetto “Indagine sui ricercatori italiani all’estero” nasce da un accordo tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche sociali-IRPPS) e il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI).

Nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali e scientifiche si intende sviluppare un’attività di studio relativa al tema della mobilità internazionale dei ricercatori e delle alte qualifiche nei diversi campi disciplinari e nei settori pubblico e privato, tramite indagine statistica promossa attraverso la somministrazione di un questionario elettronico strutturato. Per l’indagine verrano utilizzati vari canali tra cui il sito del Ministero “Innovitalia” ed altri siti di Associazioni di ricercatori italiani all’estero.

Il mondo negli ultimi anni ha attraversato una fase molto particolare: tendenze isolazioniste si sono affermate in molti paesi, la mobilità internazionale dei ricercatori, a lungo considerata positiva, è stata messa in discussione da provvedimenti che limitano i flussi di immigrazione e lo stesso processo di integrazione europea veniva messo in discussione.

Con la pandemia inoltre la vita dei ricercatori e delle ricercatrici che vivono all’estero è stata sconvolta ulteriormente. L’indagine potrà essere di grande aiuto per comprendere ed analizzare la situazione attuale e fornire strumenti di confronto e proposte di sviluppo sulle politiche  scientifiche del nostro Paese.

 
 

L’indagine si propone di approfondire i seguenti temi:

• Analisi dei fattori che hanno influenzato la decisione di lasciare l’Italia (push factors) e i fattori che hanno attratto i nostri connazionali che intendono dedicarsi alla ricerca ad andare nel paese ospite (pull factors).

• Il ruolo delle reti dei ricercatori italiani nei vari paesi e i problemi da affrontare nel paese nel quale lavorano.

• Valutazione dei programmi di collaborazione internazionale nella ricerca.

• Fattori di integrazione nei diversi sistemi di ricerca nazionali. La situazione della mobilità accademica e l’attuale condizione lavorativa.

• Valutazioni sull’efficacia ed utilità delle iniziative promosse dai vari Governi italiani finalizzate ad incentivare il rientro in Italia dei ricercatori che lavorano all’estero.

• Valutazione dell’efficacia e dell’utilità del coordinamento attuato dal Ministero degli Esteri italiano tramite gli addetti scientifici.

Personale IRPPS-CNR:

Sveva Avveduto (responsabile istituzionale della collaborazione),

Maria Carolina Brandi (referente per la gestione e il coordinamento scientifico delle attività oggetto della presente Convenzione),

Loredana Cerbara, Maria Girolama Caruso, Antonio Tintori, Nicolò Marchesini, Cristiana Crescimbene.

 

Personale MAECI:

Cons. Domenico Fornara (Capo Ufficio IX DGSP – responsabile istituzionale della collaborazione),

Claudio Barchesi (Esperto Cnr, referente per la gestione e il coordinamento scientifico  delle attività oggetto della ricerca MAECI).

Bibliografia del Gruppo di Ricerca:

• Brandi M.C., Antonucci M.C., Crescimbene C. (2019). La mobilità e la Migrazione degli High Skilled in Avveduto (a cura di), Rapporto GETA Osservatorio Genere e Talenti, Ricerca: Femminile Plurale, IRPPS, CNR.

• Brandi M.C. (2017). L’emigrazione dei ricercatori italiani in un mondo che cambia, in Bonifazi C. (a cura di) Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, pp. 73-87, CNR-IRPPS ePublishing.

• Brandi M.C., Caruso M.G., DeAngelis S. e Mastroluca S. (2017). L’evoluzione del mercato del lavoro degli immigrati laureati: il fenomeno della overeducation dai censimenti del 2001 e 2011, International Journal of Migration Studies n. 206, pp. 181-213.

• Brandi M.C. (2016). Ricercatori via dall’Italia come e perché, in Italiani Europei 2/3, pp. 125-140, Solaris srl, Roma.

• Brandi M.C. (2014). L’emigrazione dei ricercatori italiani: cause ed implicazioni in: Fondazione Migrantes (a cura di), Rapporto Italiani nel mondo.

• Brandi M.C. L’emigrazione dei ricercatori italiani, audizione n. 27 del 16 Maggio 2012, Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato della Repubblica Italiana.

• Brandi M.C. (2010) (a cura di). Le migrazioni qualificate dall’Europa dell’Est verso l’Italia in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179.

• Brandi M.C. Caruso MG, Cerbara L. (2010). L’inserimento nel mercato del lavoro degli immigrati altamente qualificati provenienti dall’ Europa dell’Est in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 557-578.

• Brandi M.C. (2010). Intellettuali romeni a Roma tra brain drain e brain waste, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 608-627.

• Brandi M. C. (2010). Modelli interpretativi e le politiche di accoglienza delle migrazioni qualificate in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLVII, n. 179 pp. 523-541.

• Brandi M.C., Segnana M. L. (2008). Lavorare all’estero: fuga o investimento? In: Consorzio Interuniversitario Alma Laurea (a cura di) X Indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, Il Mulino.

• Brandi M.C., Caruso M.G., DeAngelis S. e Mastroluca S. (2008). Gli immigrati ad alta qualificazione secondo il Censimento italiano del 2001: occupazione e sottoccupazione in Studi Emigrazione/Migration Studies, n.172 893.

• Brandi M.C. (2006). “Portati dal vento” il nuovo mercato del lavoro scientifico: ricercatori più flessibili o più precari?, ODRADEK.

• Brandi M.C. (2006). La historia del brain drain in: CTS – Revista iberoamericana de ciência, tecnología y sociedad 3 (7), 65-85.

• Avveduto S. (2005). International mobility of scientists and engineers: A study on brain drain and obstacles to mobility in: Gabaldon T., Horta H., Meyer M. D., Pereira-Leal J. B. (a cura di), Career Paths and Mobility of Researchers in Europe, (Procedings of the Conference ESRM2004 and the MCFA Events at ESOF 2004), Gottingen, CUVILLIER VERGAR.

• Brandi M.C., Cerbara L. (2005). European Researchers Mobility: the Italian Case in: Gabaldon T., Horta H., Meyer M. D., Pereira-Leal J. B. (a cura di), Career Paths and Mobility of Researchers in Europe, (Procedings of the Conference ESRM2004 and the MCFA Events at ESOF 2004), Gottingen, CUVILLIER VERGAR.

• Avveduto S., Brandi M.C., Todisco E. (2004). Le migrazioni qualificate tra mobilità e Brain Drain, numero monografico di Studi Emigrazione/Migration Studies, XLI, n.156.

• Avveduto S. (2004). La mobilita delle alte qualifiche in Europa, Canada e USA, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XLI, n.156, 889-911.

• Hansen W., Avveduto S., Inzelt A. (2003). The Brain Drain-Emigration Flows for Qualified Scientists, Executive Summary and Conclusions, Report for the European Commission by MERIT.

• Brandi C. (2001). Skilled Immigrants in Rome, International migration (Geneva, Print) 39, pp. 101–131.

• Brandi M.C. (2001). Evoluzione degli studi sulle skilled migration: brain drain e mobilità, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, XXXVIII, n.141, 75-93.

• Avveduto S. (2001). International mobility of PhDs, in OCDE, Innovative people: mobility of skilled personnel in national innovation system, pp. 229-242.

• Avveduto S., Cipollone P.E., (a cura di) (1998). La mobilità delle intelligenze in Europa. Internazionalizzazione della formazione e dottorato di ricerca, Francoangeli, Roma.

• Brandi M.C. (1998). La formazione e l’occupazione degli stranieri residenti a Roma nel 1996, in: Studi Emigrazione/Migration Studies, n. 131

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Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI)

DEVELOPING AND EVALUATING SKILLS FOR CREATIVITY AND INNOVATION (DESCI)

Il progetto Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI) propone percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro che si basano sull’approccio Living Lab, adottando metodologie di progettazione partecipata, connettendo la scuola, impresa, ricerca e territorio.

La scuola ha la possibilitá di creare uno spazio di co-working, un laboratorio d’innovazione per la comunitá di riferimento, per la quale gli studenti, guidati anche dai tutor d’impresa e dal mondo della ricerca, sviluppano prodotti innovativi sostenibili socialmente, ecologicamente ed economicamente.

DESCI è un progetto finanziato dal Programma Erasmus Plus, Azione chiave K2, dall’Agenzia Nazionale INDIRE. Capofila del progetto è CNR-IRPPS, partner sono Enti provenienti dal mondo della Ricerca e della Formazione dell’Italia, Grecia e Spagna.

Questo progetto è finanziato con il supporto della Commissione Europea

ASSOCIAZIONE FORMASCIENZA www.formascienza.org

ASSOKNOWLEDGE www.assoknowledge.org

I.T.T. ENRICO FERMI – Frascati www.fermifrascati.it

NATIONAL & KAPODISTRIAN UNIVERSITY OF ATHENS http://en.ppp.uoa.gr/

SCIENCE VEW www.scienceview.gr

1° Protypo Peiramatiko Gymnasio Athinas http://www.1gympeirath.gr/

POLIBIENESTAR- UNIVERSITAT DE VALENCIA http://www.polibienestar.org/

CENTRO DE FORMACIÓN SOMORROSTRO www.somorrostro.com

Tre toolkit per percorsi di alternanza scuola-lavoro (work in progress)

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Imago migrantis: rappresentazione dei migranti nei libri di testo italiani e nelle testate online europee

IMAGO MIGRANTIS: RAPPRESENTAZIONE DEI MIGRANTI NEI LIBRI DI TESTO ITALIANI E NELLE TESTATE ONLINE EUROPEE

Imago migrantis è una ricerca sulla rappresentazione dei migranti e delle migrazioni nelle testate online europee (Italia, Grecia, Francia e Regno Unito) e nei libri di testo di storia e geografia delle scuole superiori italiane che è stata condotta nel 2016-2018, a prosecuzione del precedente progetto internazionale “Images de migrants dans les manuels scolaires en Méditerranée”. La ricerca ha l’obiettivo di indagare la caratterizzazione del discorso sui migranti e le migrazioni su questi due tipi di “media” tramite l’analisi di testi, immagini e video.

I principali risultati sono confluiti nella monografia “Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media”, pubblicata a maggio 2019 da CNR-IRPPS e-publishing, che include anche contributi di altri istituti di ricerca e università che hanno affrontato il tema della rappresentazione dei migranti concentrandosi su altri tipi di media (carta stampata, diari di migranti, materiali didattici innovativi, commenti dei lettori delle testate online)

• “The gender issue in migrant representation: a case study on Italian school textbooks and online newspapers”, V. Tudisca e A. Valente, Scuola Democratica First International Conference. Education and post-democracy, 6-8 giugno 2019, Cagliari

• “La rappresentazione dei migranti nel contesto multimediale delle testate giornalistiche online europee”, V. Tudisca, A. Pelliccia, MG Caruso, L. Cerbara, A. Valente, Ripensare le migrazioni forzate. Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni”, quarta conferenza annuale di Escapes, Parma, 8-9 giugno 2017

• “The role of textbooks in science education: a case study on human migrations”, A. Valente, T. Castellani, S. Caravita, workshop internazionale SCIENCE EDUCATION AND GUIDANCE IN SCHOOLS: THE WAY FORWARD promosso dal progetto ACARISS, 21-22 ottobre 2013, Firenze

• ‘Le migrant dans les manuels italiens d’histoire et de géographie: l’impact des images, le rôle des styles, l’ambiguïté des valeurs’, di A. Valente, T. Castellani, G. Vitali, S. Caravita, in ‘Migrants et migrations dans les manuels scolaires en Méditerranée’, a cura di B. Maurer, M. Verdelhan e A. Denimal, Parigi, L’Harmattan, 2016;

• ‘Le migrant dans les manuels italiens d’histoire et de géographie: le migrant, la femme, la mémoire’, di A. Valente, T. Castellani, G. Vitali, S. Caravita, in ‘Migrants et migrations dans les manuels scolaires en Méditerranée’, a cura di B. Maurer, M. Verdelhan e A. Denimal, Parigi, L’Harmattan, 2016;

• ‘Rappresentazione dei migranti nei libri di testo italiani di storia e geografia’, di A. Valente, T. Castellani, S. Caravita, in IRPPS Working Paper n. 59, 2014;

• ‘The role of textbooks in science education: a case study on human migrations’, di A. Valente, T. Castellani, S. Caravita, in ‘Science Education and guidance in schools: the way forward’, a cura di A. Raschi, A. Di Fabio e L. Sebastiani, Pisa, Edizioni ETS, 2013.

Prodotti di ricerca:

• “Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media”, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, 2019, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

Il volume nasce su iniziativa del gruppo Studi Sociali sulla Scienza, Educazione, Comunicazione dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IRPPS) per riunire diverse voci e punti di vista di ricercatori e ricercatrici sul tema della rappresentazione dei migranti e delle migrazioni da parte di alcuni tipi di “media”: testate giornalistiche online e cartacee di vari paesi europei, libri di testo scolastici materiali didattici co-prodotti, diari. Se questi studi pongono di volta in volta l’accento su aspetti diversi-frame narrativi, politica, linguaggio, stereotipi, sentimenti-ciò che li accomuna è il desiderio di aggiungere un tassello nella comprensione della complessa relazione tra l’Italia – e l’Europa che si sta configurando – e il tema delle migrazioni di provenienza extraeuropea; perché quello che è in gioco, nel modo in cui rappresentiamo i migranti, è la costruzione della nostra stessa identità.

Per informazioni sull’acquisto: bookshop@cnr.it

• “Migrazioni e media, materiale di riflessione”, A. Valente, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “Obiettivi e contenuti del volume”, V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “I libri di testo tra i prodotti culturali”, A. Valente, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “Rappresentazione dei migranti nelle testate online europee”, MG Caruso, L. Cerbara, A. Pelliccia, V. Tudisca, A. Valente, V. Calcagno, V. Formentini, L. Piromalli, V. Ronca, M. Santurro, L. Zampino, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “Le migrazioni nei testi dei manuali italiani di storia e geografia”, A. Valente, V. Tudisca V. Calcagno, V. Formentini, L. Piromalli, V. Ronca, M. Santurro, L. Zampino, S. Caravita, 2019, in Imago migrantis: migranti alle porte dell’Europa nell’era dei media, a cura di V. Tudisca, A. Pelliccia e A. Valente, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online 978-88-98822-13-3, ISBN print 978-88-98822-14-0, DOI 10.14600/978-88-98822-13-3

• “La rappresentazione dei migranti nelle testate giornalistiche online europee: un’analisi pilota”, V. Tudisca, A. Pelliccia, M. G. Caruso, L. Cerbara,  A. Valente, 2017, in Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, C. Bonifazi, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online: 978-88-98822-12-6

• “Iconografia delle migrazioni nei libri di testo”, A. Valente, V. Tudisca, V. Calcagno, L. Piromalli, V. Ronca, M. Santurro, L. Zampino, S. Caravita, 2017, in Migrazioni e integrazioni nell’Italia di oggi, C. Bonifazi, Roma: CNR-IRPPS e-Publishing, ISBN online: 978-88-98822-12-6

• “The Evacuation of the Idomeni Refugee Camp:A Case of Discursive and Iconographical Representation on Digital Media“, A. Pelliccia, 2019, Athens Journal of Mediterranean Studies, 5:3, pp.185-206

 

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The Global Science Opera Leverage

THE GLOBAL SCIENCE OPERA LEVERAGE STUDENTS PARTICIPATION AND ENGAGEMENT IN SCIENCE THROUGH ART PRACTICES (GSO4SCHOOL)

GSO4SCHOOL è un progetto Erasmus+ triennale (2019-2022) che mira a creare una rete di studenti e docenti per lavorare insieme in modo interdisciplinare su temi di scienza e arte e si basa sull’iniziativa della Global Science Opera.

Studenti dei diversi paesi coinvolti – Cipro, Grecia, Italia, Norvegia, Portogallo – verranno invitati a collaborare per realizzate due opere musicali su temi scientifici, partendo da argomenti del curriculum scolastico.

Attraverseranno tutte le fasi di sviluppo di un’opera o di una produzione teatrale su vasta scala, il che richiederà loro di essere innovativi, scambiare idee e sviluppare competenze trasversali come capacità imprenditoriale, lavoro di squadra, capacità comunicative, acquisendo nello stesso tempo maggiore familiarità con concetti scientifici.

Nel promuovere la collaborazione tra diversi attori sociali (insegnanti, studenti, giovani ricercatori, artisti, industria creativa), il progetto formerà i docenti coinvolti mediante l’ausilio di materiali che li aiuteranno a sviluppare competenze trasversali per l’educazione scientifica e l’educazione artistica tramite la realizzazione di tre scuole estive.

GSO4SCHOOL sarà tra i promotori dell’Officina 2020, che si terrà a maggio 2020. 

ItaliaCNR-IRPPS
NorvegiaWestern Norway University of Applied Science (coordinatore internazionale del progetto)
e Atheno, Bergen
GreciaScience Views, Atene, ed Ellinogermaniki Agogi, Pallini
PortogalloNUCLIO – Núcleo Interactivo de Astronomia, Frente
CiproTPCT Consulting & Events Ltd, Nicosia

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REsearch into POlicy to enhance Physical Activity

RESEARCH INTO POLICY TO ENHANCE PHYSICAL ACTIVITY – (REPOPA)

REPOPA è un progetto di 5 anni finanziato dall’Unione Europea all’interno del Settimo Programma Quadro (FP7), che coinvolge sei paesi europei (Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Romania) e il Canada come valutatore interno con l’obiettivo di studiare la relazione tra risultati scientifici e processi decisionali nel settore salute e,  in particolare, dell’attività fisica.

Raccomandazioni e politiche per promuovere l’attività fisica sono state sviluppate in vari paesi e anche a livello UE. Si riconosce che l’attività fisica non dipende solo da fattori individuali e da interventi nel settore sanitario, ma anche dalle politiche attivate in altri settori, così come da fattori sociali, culturali e ambientali.

La ricerca è multi-disciplinare e si basa sull’approccio “promozione della salute”, volto a favorire la collaborazione tra ricercatori, esperti e politici e a integrare conoscenze, priorità e valori. Il progetto parte una fase iniziale di mappatura di alcuni casi di studio nazionali e locali e termina con l’identificazione di buone pratiche e la definizione di linee guida, secondo metodologie partecipate, con esponenti della politica, della ricerca, di diversi ambiti professionali, e con cittadini e cittadine. In particolare l’ultima fase del progetto, guidata dall’IRPPS, ha portato allo sviluppo e alla validazione di una serie di indicatori di evidence-informed policy making tramite uno studio Delphi internazionale, a cui hanno partecipato 76 ricercatori e decisori politici provenienti dai 6 paesi europei coinvolti nel progetto e organizzazioni internazionali. Gli indicatori sono poi stati contestualizzati a livello nazionale in ognuno dei 6 paesi tramite conferenze nazionali in cui i partecipanti ne hanno individuato punti di forza e di debolezza e li hanno associati a diverse fasi di policy.

Lo studio ha quindi una forte componente operativa e sperimentale, utilizzando, come metodologie, l’analisi dei contenuti dei documenti, interviste con decisori pubblici e con esperti, analisi di casi di studio e indagini qualitative, che includono diverse metodologie partecipate.

Gli obiettivi del progetto REPOPA sono:

– studiare le modalità con cui le evidenze della ricerca si combinano con altri tipi di evidenze nei processi di policy making delle politiche intersettoriale;
– esplorare modalità innovative per tradurre le evidenze della ricerca nei processi di policy making;
– tradurre i risultati della ricerca in indicatori di evidence-informed policy making, guidelines e raccomandazioni per la valorizzazione dell’uso di evidence nelle politiche in Europa;
– diffondere i risultati e le lezioni apprese per costruire strutture in grado di migliorare la sostenibilità nell’uso di evidenze nelle politiche.

REPOPA ha sviluppato e validato a livello internazionale una serie di indicatori di evidence-informed policy making.

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